Incentivi funzioni tecniche: in Gazzetta il decreto

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Ecco le norme per la ripartizione degli incentivi per funzioni tecniche: dall’ambito di applicazione alla determinazione degli importi

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 13 del 18 gennaio 2022) il decreto 18 novembre 2021, n. 239, contenente il “Regolamento recante norme per la ripartizione degli incentivi per funzioni tecniche al personale non dirigenziale della Presidenza del Consiglio dei ministri, a norma del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50”.

Dpcm incentivi funzioni tecniche

Il provvedimento disciplina, quindi, la ripartizione delle risorse da destinare agli incentivi per lo svolgimento di funzioni tecniche di cui all’articolo 113, comma 2, del Codice dei Contratti.

Struttura

Il decreto è strutturato in 11 articoli, quali:

Art. 1 – Definizioni
Art. 2 – Oggetto e ambito di applicazione
Art. 3 – Misura degli incentivi
Art. 4 – Individuazione del personale
Art. 5 – Termini per le prestazioni
Art. 6 – Definizione delle percentuali effettive
Art. 7. – Determinazione degli importi
Art. 8 – Responsabilità per ritardo nei tempi previsti
Art. 9 – Altre ipotesi di responsabilità
Art. 10 – Accertamento della responsabilità
Art. 11 – Disposizioni finali

Ambito di applicazione

L’ambito di applicazione del regolamento fa riferimento ai dipendenti pubblici, con qualifica non dirigenziale, in servizio presso la Presidenza per l’effettivo svolgimento delle funzioni tecniche.

Funzioni tecniche incentivabili

Sono incentivabili le funzioni tecniche relative a:

  • procedure di gara indette dalla Presidenza;
  • procedure di gara effettuate in seguito all’adesione ad accordi quadro indetti da centrali di committenza, aventi a oggetto l’acquisizione di lavori, servizi e forniture e i contratti misti di lavori, servizi e forniture;
  • modifiche o varianti di cui all’articolo 106 del Codice che determinino un incremento dell’importo a base di gara, ad eccezione delle modifiche contrattuali derivanti da errori progettuali.

Sono, invece, esclusi gli incentivi nei casi di affidamento diretto o per somma urgenza, mera adesione a una convenzione CONSIP e informale consultazione del mercato.

Misura degli incentivi

Gli incentivi per le suddette funzioni tecniche hanno una quota non superiore al 2% dell’importo dei lavori, servizi e forniture posti a base di gara nella procedura di scelta del contraente, al netto dell’IVA.

Di seguito gli scaglioni e le relative aliquote:

  • 2% per importi fino a 5 milioni di euro;
  • 1,8% per la parte di importo eccedente 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
  • 1,5% per la parte di importo eccedente 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro;
  • 1% per la parte di importo eccedente 20 milioni di euro.

Individuazione del personale

Per ogni lavoro, servizio o fornitura di diretta gestione della Presidenza, il RUO:

  • nomina il RUP, nell’ambito del personale in servizio;
  • individua gli incaricati delle funzioni tecniche ed i collaboratori tecnici e amministrativi, sia del RUP, sia degli incaricati, nell’ambito del personale in servizio.

Prestazioni

Un apposito provvedimento del RUO indica gli importi spettanti al personale incaricato.

Nello specifico, le prestazioni devono riferirsi a:

  • direzione lavori, con l’emissione del certificato di ultimazione lavori;
  • collaudo tecnico amministrativo, con l’emissione del certificato di collaudo finale;
  • programmazione della spesa per investimenti, con l’emanazione del relativo provvedimento;
  • verifica dei progetti, con l’invio al responsabile unico del procedimento della relazione finale di verifica;
  • procedure di bando, con la pubblicazione dell’aggiudicazione;
  • esecuzione dei contratti in caso di forniture e servizi, con l’espletamento delle verifiche periodiche;
  • verifiche di conformità, con l’emissione della certificazione di regolare esecuzione.

Termini

Nel provvedimento di conferimento dell’incarico sono anche indicati i termini entro i quali devono essere eseguite le prestazioni:

  • nel caso di direzione dei lavori i termini coincidono con il tempo utile contrattuale assegnato all’impresa per l’esecuzione dei lavori;
  • nel caso di collaudo, i termini coincidono con quelli previsti dalle norme del Codice e dalle relative norme attuative.

Ipotesi di responsabilità

Il decreto, infine, si pronuncia in merito alle responsabilità a seconda delle seguenti circostanze:

  • in caso di incremento dei tempi previsti per l’espletamento delle attività, imputabile al soggetto incaricato, l’incentivo da corrispondere è ridotto di una penale pari all’1% dell’importo spettante per ogni settimana di ritardo o frazione di settimana superiore a 3 giorni;
  • in caso di ritardo  tale da determinare una decurtazione superiore al 20% dell’importo spettante al dipendente, l’incarico è revocato e non è corrisposto alcun incentivo;
  • l’incarico è revocato e non è corrisposto alcun incentivo anche nel caso in cui il soggetto incaricato nello svolgimento dei compiti assegnati per l’esecuzione di funzioni tecniche, risulti responsabile di:
    • violazioni degli obblighi previsti dalla legge, dalla contrattazione collettiva di lavoro e dal codice di comportamento;
    • errori, omissioni o negligenze, tali da determinare aumenti dei costi previsti nel quadro economico o danni per la Presidenza.

 

Il provvedimento entrerà in vigore il 2 febbraio 2022.

 

 

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