Rinnovabili ed edilizia sostenibile

Decreto FER-X: nuovi incentivi per le rinnovabili

Con il decreto FER-X arrivano importanti novità nel campo delle agevolazioni per gli impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici

E’ in dirittura d’arrivo l’approvazione definitiva del nuovo Decreto FER-X per il sostegno della produzione elettrica di impianti rinnovabili “con costi vicino alla competitività di mercato” nell’ottica di perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.

Sul provvedimento è già stata aperta l’interlocuzione con la Commissione UE; il nuove regime agevolativo sarà in vigore fino al 31 dicembre 2028.

Per non perdere le opportunità offerte dalla prossima attuazione del nuovo decreto, è essenziale dottarsi di soluzioni innovative, software e tecnologie avanzate capaci di supportare la progettazione e la simulazione di impianti fotovoltaici di varie tipologie e dimensioni.

Le novità nel sistema di incentivazione previsto dal Decreto FER-X

Previsto dalla Direttiva RED II e dalla norma italiana di recepimento (D.Lgs. 199/2021), la bozza del Decreto FER-x attualmente al vaglio dell’UE prevede importanti semplificazioni nei meccanismi di incentivazione dell’energia:

  • Nuove tariffe incentivanti per l’energia generata attraverso risorse rinnovabili con un prezzo predefinito per l’elettricità prodotta;
  • Gare per l’assegnazione di fondi per creare un contesto concorrenziale e trasparente per l’assegnazione degli incentivi;
  • Semplificazione delle procedure amministrative;
  • Misure di supporto alla ricerca e all’innovazione, con finanziamenti per progetti di ricerca e lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia per potenziare l’efficienza energetica e la generazione di energia proveniente da fonti rinnovabili.

In particolare, l’attenzione sulla consultazione del Decreto FER-X è focalizzata sulla ricalibrazione del peso attribuito al valore dell’energia prodotta all’interno della relativa tariffa incentivante.

Due le ipotesi allo studio:

  • un modello centralizzato, dove il sistema assume i rischi legati alla localizzazione e alla tipologia di risorse da sviluppare;
  • un modello decentralizzato con profili standard, in cui il sistema si carica solo del rischio di localizzazione, lasciando al mercato la scelta della tipologia di risorsa da sviluppare e i rischi associati.

Nella fase di consultazione, sono all’esame vari aspetti riguardanti le aste, i criteri di priorità, i prezzi di riferimento e, in generale, il procedimento di assegnazione degli incentivi.

Quali tipologie di impianto promuove il Decreto FER X

E’ incentivata la produzione di energia elettrica mediante:

  • impianti fotovoltaici;
  • impianti eolici;
  • impianti idroelettrici;
  • impianti di trattamento di gas residuati dai processi di depurazione.

Rientrano nell’ambito dei benefici anche gli interventi che coinvolgono impianti con più sezioni, purché ciò riguardi una sezione per cui non sia stato stipulato un contratto a lungo termine, e in relazione alla potenza totale dell’impianto multi-sezione.

Possono accedere al nuovo meccanismo di sostegno anche gli impianti rinnovabili realizzati in altri Stati membri o con cui l’Ue abbia un patto di libero scambio, purché esportino in Italia la loro produzione.

Per gli impianti fino ad 1 MW è previsto un contingente di 5 GW; per gli impianti sopra al MW saranno incentivati (tramite partecipazione a procedure competitive) contingenti entro i seguenti limiti:

  • Fotovoltaico: 45 GW;
  • Eolico: 15 GW;
  • Idroelettrico: 0,13 GW;
  • Gas residui derivanti dai processi di depurazione: 0,2 GW,
  • Ristrutturazioni: 2 GW.

Per un complessivo di 62,15 GW di potenza.

Decreto FER X: incentivi previsti e tariffe assegnate

L’articolo 3 della bozza in esame disciplina le modalità e i requisiti generali per l’accesso al meccanismo di supporto per gli impianti da fonti rinnovabili, creando una distinzione in base alla tipologia degli impianti per l’accesso al meccanismo di supporto:

  • Accesso diretto per gli impianti fino ad 1 MW (con la condizione del rispetto del principio DNSH – Do Not Significant Harm, ovvero “Non arrecare un danno significativo all’ambiente”- e l’avvio dei lavori successivamente alla data di entrata in vigore del decreto)
  • Accesso tramite aste (2 all’anno) per gli impianti sopra il MW
    Gli impianti con una potenza superiore a 1 MW possono accedere al sostegno attraverso la partecipazione a gare competitive, che saranno organizzate dal GSE nel periodo 2024-2028, durante le quali verranno messe a disposizione periodicamente contingenti di potenza. Gli impianti interessati devono soddisfare i seguenti requisiti:
    • possedere tutti i permessi necessari per la costruzione e l’operatività dell’impianto, compresi i permessi concessori;
    • approvazione definitiva per la connessione all’infrastruttura elettrica;
    • rispettare gli standard di prestazione e le normative nazionali e comunitarie relative alla sostenibilità ambientale;
    • presentare una dichiarazione da parte di un’istituzione bancaria che attesti la solidità finanziaria del soggetto partecipante, in relazione alla portata dell’intervento.

Le tariffe per il 2024, assegnate direttamente per i piccoli impianti e a base d’asta per i grandi impianti, sono:

  • 85 euro/MWh per il fotovoltaico,
  • 80 euro/MWh per l’eolico,
  • 110 euro/MWh per l’idroelettrico
  • 100 euro/MWh per i gas di depurazione.

Al termine di ogni asta, il GSE pubblicherà una graduatoria dei progetti selezionati sulla base del ribasso offerto rispetto al prezzo di esercizio con coefficienti per ciascuna zona di mercato (elaboratori successivamente da Terna e GSE).

Per gli impianti fotovoltaici in sostituzione di eternit o amianto è previsto un premio extra di 35 euro/MWh.

Per gli impianti fino a 200 kW, il GSE provvede direttamente al ritiro e alla vendita dell’energia elettrica, erogando sulla produzione netta immessa in rete il prezzo di aggiudicazione in forma di tariffa omnicomprensiva.

Per gli impianti sopra i 200 kW, l’energia elettrica risultante viene valorizzata sul mercato dal produttore. Il GSE calcola la differenza tra il prezzo di aggiudicazione e il maggior valore tra zero e il prezzo di riferimento del Mercato del Giorno Prima. Se la differenza è positiva, il GSE eroga il corrispettivo relativo alla differenza sulla produzione netta immessa in rete, nel caso contrario lo richiede al soggetto titolare.

Le tariffe sono rimodulate per interventi di riattivazione di impianti dismessi, integrale ricostruzione e potenziamento di impianti esistenti.

Decreto FER X: come partecipare alle procedure competitive

L’accesso al meccanismo per gli impianti rinnovabili di potenza superiore a 1 MW avverrà attraverso la partecipazione a procedure pubbliche bandite dal GSE durante il prossimo quinquennio 2024-2928. Tali procedure verranno svolte in modalità telematica nel rispetto di trasparenza, pubblicità, tutela della concorrenza e secondo le modalità non discriminatorie.

I soggetti  richiedenti sono tenuti a versare una cauzione provvisoria pari al 10% del costo di investimento previsto per la realizzazione dell’impianto per il quale si partecipa alla procedura d’asta.

Per la partecipazione alle procedure competitive dovranno essere inviati al GSE i progetti per l’accesso al meccanismo di supporto con la seguente documentazione:

  • offerta di riduzione del prezzo di esercizio;
  • documentazione di richiesta per la verifica del rispetto dei requisiti delle modalità per l’accesso;
  • cauzione provvisoria a garanzia del progetto, nella misura del 50%, per una durata di 120 giorni dalla data di comunicazione dell’esito della procedura;
  • impegno a prestare una cauzione definitiva a garanzia della realizzazione degli impianti entro 90 giorni dalla ricezione dell’esito positivo.

Una volta inviata tutta la documentazione sopradescritta, il GSE si impegna a:

  • verificare la chiusura della pratica e la completezza dell’istanza dando una comunicazione istantanea al soggetto;
  • esaminare successivamente la chiusura della procedura, la documentazione trasmessa e, nel termine di pubblicazione della graduatoria, concludere la verifica del rispetto dei requisiti necessari per l’ammissione.

Criteri di priorità per le aste

Nel caso in cui le istanze di partecipazione comportino il superamento del contingente per singola procedura, il GSE adotterà i seguenti criteri di priorità:

  • rimozione integrale della copertura in eternit o amianto per i soli impianti fotovoltaici;
  • impianti realizzati in determinate aree definite dall’art. 20 del D.lgs 199/2021 (da vedere);
  • presenza di un sistema di accumulo dell’energia a servizio dell’impianto;
  • sottoscrizione di contratti di approvvigionamento di energia di lungo termine per la durata di almeno 10 anni.

Tempi massimi per la realizzazione

Gli impianti che otterranno l’ok dal GSE dovranno entrare in esercizio nei seguenti tempi massimi riportati nella seguente tabella:

Tipologia di impianto Categorie di intervento Mesi
Eolico Nuovi impianti 34
solare fotovoltaico nuovi impianti 21
idroelettrico nuovi impianti 54
gas residuati dai processi di depurazione nuovi impianti 54
eolico rifacimenti 19
idroelettrico rifacimenti 39
gas residuati dai processi di depurazione rifacimenti 27
Per impianti nella titolarità della PA i termini sono incrementati di 6 mesi

I termini sopraindicati dovranno essere considerati al netto dei tempi di fermo nella realizzazione dell’impianto e delle opere connesse.

Decreto FER X: previste regole operative GSE

La bozza di decreto prevede che entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto in esame, il GSE avrà l’obbligo di trasmettere al MASE (ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica) una proposta riguardante tutte le regole operative per l’accesso a al meccanismo di supporto.

In particolare, dovranno essere disciplinati i seguenti punti:

  • modelli  per le istanze di accesso diretto al meccanismo di supporto;
  • modalità di accesso semplificato;
  • procedure da svolgere;
  • schemi di avviso pubblico;
  • modalità di erogazione;
  • contratti-tipo;
  • obbligo per i soggetti beneficiari;
  • tempistiche per l’acquisizione delle misure elettriche;
  • oneri istruttori;
  • algoritmo di selezione degli impianti;
  • modalità e tempistiche per l’acquisizione per lo svolgimento delle attività di monitoraggio.

Infine, il GSE svolgerà attività di monitoraggio, dando evidenza degli effetti derivanti dall’attuazione del decreto e analizzerà i dati dei costi di produzione delle differenti fonti di ogni singolo impianto installato e i dati verranno trasmessi annualmente al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.

 

 

 

 

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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