Rinnovabili ed edilizia sostenibile

Decreto FER 2: in arrivo nuovi incentivi per le rinnovabili

Decreto FER 2: nuovi sistemi incentivanti, tariffe vantaggiose e procedure semplificate per rinnovabili rivolte a una platea ancora più ampia

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha pubblicato una nuova bozza del decreto FER 2.

Il provvedimento, che ha già ricevuto l’approvazione della Commissione europea, intende promuovere la produzione di energia elettrica di impianti a fonti rinnovabili innovativi o con costi di generazione elevati, attraverso la definizione di incentivi che stimolino tali applicazioni a incrementare la propria competitività e consentano loro di contribuire al
raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.

Per cogliere appieno i vantaggi che saranno offerti dalla prossima pubblicazione del nuovo decreto FER (il quale ricordiamo, non è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale), è essenziale dottarsi di soluzioni innovative, software e tecnologie avanzate capaci di supportare la progettazione e la simulazione di impianti fotovoltaici di varie tipologie e dimensioni.

Decreto FER 2: le tipologie di impianto agevolate

Il Decreto FER 2 stabilisce le modalità e le condizioni in base alle quali gli impianti:

  • alimentati da biogas e biomasse;
  • solari termodinamici;
  • geotermoelettrici
  • eolici off-shore.

che presentino caratteristiche di innovazione e ridotto impatto sull’ambiente e sul territorio, possono accedere agli incentivi.

Secondo la bozza circolata in rete, il decreto in esame si prospetta con una scadenza ben definita: la sua validità cesserà il 31 dicembre 2028.

Le modalità di accesso agli incentivi del decreto FER 2

Gli incentivi previsti saranno assegnati attraverso procedure competitive telematiche, che verranno periodicamente bandite dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e in cui verranno messi a disposizione, periodicamente, contingenti di potenza.

Le dimensioni degli impianti (con tetti massimi fissati in kW per specifiche tecnologie) e le modalità costruttive saranno determinanti per l’assegnazione degli incentivi. Inoltre, è prevista una procedura di valutazione accelerata per i progetti con una potenza superiore a 10 MW.

In particolare, possono accedere alle procedure competitive, gli impianti a fonti rinnovabili che rispettano i seguenti requisiti:

  • possesso di titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio dell’impianto;
  • preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva;
  • rispetto dei requisiti minimi ambientali e prestazionali di cui all’allegato 2;
  • rispetto dei seguenti requisiti dimensionali e costruttivi:
  • impianti a biogas e biomasse: potenza nominale non superiore a 300 kW elettrici;
  • impianti solari termodinamici: potenza non superiore a 5.000 kW elettrici;
  • impianti eolici off-shore.

Una volta ottenuti gli incentivi, i proponenti avranno l’obbligo di mettere in esercizio gli impianti entro i tempi stabiliti dal Decreto FER 2. Il GSE erogherà gli incentivi per un periodo corrispondente alla vita utile convenzionale degli impianti, con diverse modalità di corresponsione: ritiro e vendita dell’energia elettrica con una tariffa omnicomprensiva, tariffa premio o recupero della differenza nel caso in cui il produttore gestisca autonomamente la vendita dell’energia.

I criteri di selezione dei bandi FER 2

Le richieste per accedere agli incentivi dovranno essere trasmesse al GSE attraverso il sito web dedicato, fornendo non solo l’offerta di riduzione della tariffa di riferimento ma anche la documentazione richiesta per verificare il rispetto dei requisiti stabiliti. Una volta inoltrata tutta la documentazione, il GSE eseguirà una serie di verifiche per garantire la completezza delle richieste e, successivamente, esaminerà attentamente la documentazione trasmessa. Durante questo processo, vengono considerati diversi fattori, tra cui lo sconto percentuale offerto rispetto alla tariffa di riferimento.

Al termine delle procedure, il GSE formerà una graduatoria degli impianti selezionati, prendendo in considerazione gli sconti percentuali offerti e garantendo che i contingenti disponibili vengano adeguatamente distribuiti. Tuttavia, nel caso in cui le richieste superino i contingenti disponibili, il GSE applicherà criteri di priorità aggiuntivi. Ad esempio, si dà la precedenza agli impianti ubicati in aree designate come idonee secondo le normative vigenti e si considera l’ordine cronologico di presentazione delle domande di partecipazione.

Una volta completata la valutazione, il GSE renderà pubbliche sul proprio sito web le graduatorie degli impianti selezionati, offrendo trasparenza sul processo di selezione e fornendo agli interessati una visione chiara dei criteri utilizzati per l’ammissione agli incentivi.

 

 

 

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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