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Decreto energia 2024

Il Decreto energia è legge: tutte le novità su rinnovabili ed incentivi

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Agevolazioni per le rinnovabili, eolico e tutte le principali novità inserite all’interno della conversione in legge del decreto energia

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 11/2024 di conversione, con modificazioni del D.L. 188/2023 (Decreto energia).

Il provvedimento ha un plafond di spesa di 27 miliardi di euro e introduce importanti novità in materia di sicurezza energetica, promozione delle fonti rinnovabili, sostegno alle imprese a forte consumo di energia e ricostruzione nei territori colpiti dai recenti eventi alluvionali.

Inoltre, nell’ambito delle riforme settoriali previste dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), si avvia una semplificazione amministrativa di alcune procedure per l’approvvigionamento energetico e l’accesso alle agevolazioni.

Con la conversione in legge del Decreto Energia, oggi l’Italia è più forte nelle sfide climatiche, il provvedimento accompagna le imprese nel loro percorso di decarbonizzazione, sviluppando tante filiere rinnovabili che possono aiutarci al raggiungimento dei nostri obiettivi delineati dal PNIEC.

Queste le parole del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto sull’approvazione in via definitiva da parte del Senato del Decreto Energia.

Decreto energia: 3 asset fondamentali

Il decreto agisce su tre principali ambiti di intervento:

  1. sostegno alle imprese;
  2. promozione e sviluppo delle energie rinnovabili;
  3. sicurezza energetica e decarbonizzazione.

Il testo approvato in Parlamento contiene 21 articoli:

  • art. 1  – misure per promuovere l’autoproduzione di energia rinnovabile nei settori energivori a rischio delocalizzazione attraverso la cessione dell’energia rinnovabile a prezzi equi ai clienti finali energivori;
  • art. 2 – misure per il rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale e la relativa flessibilità;
  • art. 3 – disposizioni in materia di concessioni geotermoelettriche;
  • art. 4 – disposizioni per incentivare le regioni a ospitare impianti a fonti rinnovabili;
  • art. 5 – misure per il contributo alla flessibilità del sistema elettrico da parte degli impianti non abilitati alimentati da bioliquidi sostenibili;
  • art. 6 – semplificazione del procedimento per la realizzazione di condensatori ad aria presso centrali esistenti;
  • art. 7 – disposizioni in materia di stoccaggio geologico di CO 2;
  • art. 8 – misure per lo sviluppo della filiera relativa agli impianti eolici galleggianti in mare;
  • art. 9 – misure in materia di infrastrutture di rete elettrica;
  • art. 10 – disposizioni urgenti per lo sviluppo di progetti di teleriscaldamento e teleraffrescamento;
  • art. 11 – Misure urgenti in materia di infrastrutture per il decommissioning e la gestione dei rifiuti radioattivi;
  • art. 12 – registro delle tecnologie per il fotovoltaico;
  • art. 13 – rifinanziamento del Fondo italiano per il clima;
  • art. 14 – disposizioni urgenti in materia di procedure competitive e di tutela dei clienti domestici nel mercato al dettaglio dell’energia elettrica;
  • art. 15 – disposizioni urgenti per l’attività di ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023;
  • art. 16 – deroga ai requisiti minimi di efficienza per la ricostruzione a seguito di alluvione;
  • art. 17 – accesso al fondo di solidarietà nazionale per le imprese agricole che hanno subito danni a causa delle avversità atmosferiche di eccezionale intensità verificatesi nei
    mesi di ottobre e di novembre 2023;
  • art. 18 – disposizioni in favore dei territori della Regione Toscana colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 2 novembre 2023;
  • art. 19 – abrogazioni;
  • art. 20 – disposizioni finanziarie;
  • art. 21 entrata in vigore.

Due le misure particolarmente attese: la riduzione dei costi per le imprese energivore e l’acquisto del gas a prezzi vantaggiosi. Ecco la sintesi degli interventi.

Incentivi per le aziende energivore

L’art. 1 del D.L. 181/2023 prevede incentivi alle imprese energivore per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili. La misura è destinata, in particolare, alle imprese operanti nei settori chimico, vetro e tessile (circa 3.800).

Il GSE potrà anticipare gli effetti della realizzazione di questi impianti per i primi tre anni, garantendo energia rinnovabile a un costo allineato con la tecnologia: l’energia anticipata sarà restituita nei successivi 20 anni.

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Promozione e sviluppo delle rinnovabili

È stato istituito un nuovo fondo dedicato a supportare lo sviluppo di impianti di energia rinnovabile in zone selezionate. Sono stanziati 350 milioni l’anno fino al 2032 per misure di compensazione e riequilibrio ambientale e territoriale a fronte dell’installazione di impianti rinnovabili in aree idonee.

Il Fondo si alimenta con i proventi delle aste di Co2 per 200 milioni annui e con un contributo in capo ai produttori di energia da FER che abbiano impianti di taglia superiore a quella domestica.

Decreto energia: edilizia privata

Il provvedimento all’articolo 4-quater estende di 6 mesi i tempi per l’avvio e il completamento dei lavori nel settore dell’edilizia privata. Viene apportata una modifica all’articolo 10-septies del D.Lgs. 21/2022 (misure a sostegno dell’edilizia privata), il quale va ad intervenire sui tempi relativi all’edilizia e all’urbanistica già prorogati da tale disposizione (prorogati di 2 anni) in considerazione delle difficoltà nel reperimento dei materiali e degli incrementi eccezionali dei loro prezzi.

Gas a prezzi vantaggiosi

E’ previsto l’acquisto di gas a prezzi vantaggiosi da parte delle aziende che estrarranno quantitativi aggiuntivi. In particolare, settori come la siderurgia, la carta e il vetro (circa 1000 aziende) avranno la possibilità di acquistare gas a tariffe favorevoli da imprese che lo estrarranno sul territorio nazionale, grazie alla coltivazione di nuove concessioni. Nuovi titoli saranno rilasciati per l’estrazione di idrocarburi, con l’impegno di cedere quantitativi di gas al GSE, che lo fornirà prioritariamente alle imprese ad elevato consumo di gas.

Misure per l’efficienza energetica degli immobili colpiti da eventi sismici

L’articolo 4 quiquies reca nuove disposizioni volte all’incremento dell’efficienza energetica e facilitare l’accesso agli incentivi definiti in attuazione delle disposizioni dell’articolo 28 del D.Lgs. 28/2011 (contributi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni nell’area dell’Italia centrale colpita dagli eventi sismici del 2016).

Le amministrazioni pubbliche possono, senza ulteriori costi per la finanza pubblica, usufruire anche degli uffici speciali per la realizzazione di interventi sugli immobili danneggiati dal sisma che ha colpito il Centro Italia nel 2016.

Flessibilità del sistema elettrico

L’art. 5 fa riferimento a un meccanismo per la contrattualizzazione di capacità produttiva alimentata da bioliquidi sostenibili, in linea con gli obiettivi del Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC) europeo. Tale meccanismo si applica agli impianti già in esercizio e rispettanti specifici requisiti. Il Ministro dell’Ambiente, in collaborazione con l’Autorità di regolazione, stabilirà criteri e modalità entro 120 giorni dalla pubblicazione del decreto.

Inoltre, fino all’entrata in vigore del meccanismo, e comunque non oltre il 31 dicembre 2024, gli impianti a bioliquidi sostenibili rispettanti determinati requisiti saranno soggetti a prezzi minimi garantiti. L’Autorità di regolazione adotterà le misure necessarie entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto.

Semplificazioni e incentivi per le rinnovabili

Sono previste misure volte ad accelerare gli investimenti in autoproduzione di energia rinnovabile (articolo 1, comma 1-3). Nel caso di più istanze concorrenti per la concessione della medesima superficie, gli enti concedenti, ai fini dell’individuazione del concessionario, attribuiscono una preferenza ai progetti di impianti fotovoltaici o eolici volti a soddisfare il bisogno energetico dei soggetti iscritti nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali.

Il comma 9-sexies aumenta le soglie di potenza per cui gli impianti fotovoltaici situati in determinate aree devono essere sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale, portando i limiti da 20 a 25 MW e da 10 a 12 MW.

Il successivo comma, il 9-septies, innalza da 10 a 12 MW la potenza al di sotto della quale gli impianti fotovoltaici possono beneficiare della Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) anziché richiedere un’autorizzazione unica (AU). tali semplificazioni vengono applicate dopo l’entrata in vigore della Legge di conversione.

Il comma 9-octies specifica che tali semplificazioni si applicano esclusivamente ai procedimenti avviati dopo l’entrata in vigore della legge di conversione.

Registro fotovoltaico

L”Agenzia nazionale per le nuove tecnologie avrà il compito di gestire un registro dove verranno elencati, su richiesta del produttore o del distributore, diversi tipi di prodotti che soddisfano certi standard territoriali e di qualità per quanto riguarda l’energia solare:

  • pannelli solari fotovoltaici prodotti nei paesi dell’Unione Europea con un’efficienza minima del 21,5% a livello del modulo;
  • pannelli solari fotovoltaici con celle prodotte nei paesi dell’Unione Europea con un’efficienza minima del 23,5% a livello della cella;
  • pannelli solari composti da celle bifacciali ad eterogiunzione di silicio o tandem, prodotti nell’Unione Europea, con un’efficienza minima del 24,0% a livello della cella;

Entro trenta giorni dalla pubblicazione di questo decreto, l’ENEA, previa consultazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, pubblica sul proprio sito le istruzioni su come richiedere l’inserimento nel registro e quali documenti fornire.

Smaltimento fotovoltaico

Durante la fase di conversione del decreto in esame sono state introdotte novità in merito dello smaltimento dei rifiuti fotovoltaici. In particolare, l’art. 12-bis della legge 11/2024 introduce la quota percentuale detenuta sul mercato delle apparecchiature elettriche pari all’1% degli impianti incentivanti installati, documentazione dettagliata dell’elenco del numero di matricola dei moduli fotovoltaici installati e nuove misure per consentire una razionale e ordinata gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche.

Di seguito trovi le slide pubblicate all’interno del portale del MASE e la Legge 11/2024 di conversione pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Leggi l’approfondimento: Fondo nazionale reddito energetico

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