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34 milioni per PMI e professionisti: pubblicato il decreto Confidi

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In Gazzetta il decreto che assegna 34 milioni di euro ai Confidi con garanzie agevolate per favorire l’accesso al credito a PMI e professionisti

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 163 del 9 luglio 2021) il decreto MISE del 7 aprile 2021 che disciplina l’assegnazione di oltre 34 milioni di euro ai Confidi, al fine di favorire l’accesso al credito di piccole e medie imprese, PMI, e professionisti.

Il decreto 7 aprile 2021

Il decreto 7 aprile 2021 del Ministro dello sviluppo economico (MISE) individua le modalità ed i termini per l’assegnazione delle risorse ai consorzi di garanzia collettiva dei fidi (Confidi).

In pratica, si tratta di contributi dati in gestione per dar vita ad appositi e distinti fondi rischi da utilizzare per la concessione alle PMI e ai professionisti di garanzie pubbliche agevolate su nuovi finanziamenti a medio e lungo termine.

Il provvedimento ha lo scopo di rafforzare il sistema produttivo in tutti i settori d’attività mediante la concessione di garanzie agevolate su nuovi finanziamenti.

Le garanzie agevolate

Le garanzie pubbliche agevolate vengono concesse dai Confidi nei limiti e alle condizioni previste dai vigenti Regolamenti de minimis, su finanziamenti a medio e lungo termine, sia a fronte di investimenti che per liquidità.

Ecco i requisiti delle garanzie agevolate:

  • sono concesse direttamente ai soggetti beneficiari e rilasciate su finanziamenti di durata non inferiore a 36 mesi, da rimborsare con rate di durata non superiore a 12 mesi;
  • hanno un importo non superiore a euro 2.500.000,00 per singolo soggetto beneficiario;
  • sono rilasciate in misura non superiore all’80% dell’importo dell’operazione finanziaria;
  • sono autorizzate a fronte del pagamento, da parte dei soggetti beneficiari, di un premio agevolato;
  • sono rilasciate esclusivamente su nuovi finanziamenti, non ancora erogati ai soggetti beneficiari;
  • devono poter essere escusse al verificarsi delle specifiche condizioni stabilite nel contratto di garanzia;
  • non possono essere assistite da ulteriori garanzie di tipo personale, reale, assicurativo o bancario.

Le tipologie di Confidi

L’articolo 4 del decreto indica le caratteristiche che i Confidi devono avere per l’assegnazione delle risorse che sono assegnate per la realizzazione delle seguenti attività (come individuate dagli articoli 5 e 6 del decreto stesso):

  • operazioni di aggregazione: operazioni di fusione per incorporazione e per unione;
  • progetti di digitalizzazione: realizzazione di progetti di innovazione tecnologica applicata ai servizi finanziari;
  • progetti di efficientamento gestionale e miglioramento dei processi nell’ambito dei sistemi di rating, della certificazione di qualità e dello sviluppo di reti distributive.

I beneficiari ed i requisiti

I beneficiari dell’intervento sono le piccole e medie imprese, PMI, ed i professionisti operanti su tutto il territorio nazionale e in tutti i settori di attività economica.

Le PMI, per poter accedere alle garanzie pubbliche, devono avere i seguenti requisiti:

  • essere iscritte al Registro delle imprese;
  • essere classificate di piccola e media dimensione secondo i criteri indicati nel decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005 e dell’allegato n. 1 al regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014;
  • non presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà come definita dall’articolo 2, punto 18) del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non essere in stato di scioglimento o liquidazione;
  • non essere in sofferenza sulla posizione globale di rischio elaborata dalla Centrale dei rischi della Banca d’Italia.

I professionisti, a loro volta, per garantirsi l’accesso all’intervento pubblico devono:

  • essere iscritti agli Ordini professionali;
  • aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4.

 

Clicca qui per scaricare il decreto 7 aprile 2021

 

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