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Decreto Coesione: incentivi per professionisti e partite IVA

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Voucher e contributi a fondo perduto fino al 75% per l’avvio di imprese e attività professionali autonome, esoneri contributivi di due anni per chi assume giovani e donne

Nel Decreto Coesione (D.L. 60/2024, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio 2024) sono previsti nuovi incentivi all’auto-imprenditorialità e agevolazioni contributive per l’assunzione di giovani e donne.

Le misure riguardano i soggetti svantaggiati residenti in tutte le regioni italiane e quelli che risiedono nelle aree ZES del Mezzogiorno. Esaminiamo le principali misure di interesse per professionisti e imprese.

Se stai avviando una nuova attività:

Sostegno all’autoimpiego e all’imprenditorialità

Entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Social definirà le modalità per l’attuazione di due iniziative chiave:

  • Autoimpiego centro-nord Italia“;
  • Investire al Sud 2.0“.

Soggetti destinatari

Possono essere ammessi ai finanziamenti:

  • persone giovani di età inferiore ai trentacinque anni;
  • persone disoccupate da almeno dodici mesi;
  • persone in condizioni di marginalità, vulnerabilità sociale e discriminazione, come definiti dal Piano nazionale giovani, donne e lavoro;
  • persone inattive, come definite dal Piano nazionale giovani, donne e lavoro;
  • donne inoccupate, inattive e disoccupate;
  • disoccupati beneficiari di ammortizzatori sociali destinatari delle misure del programma di politica attiva Garanzia di occupabilità dei lavoratori GOL.

Iniziative agevolate

Sono finanziabili le iniziative finalizzate all’avvio di imprese e professioni autonome, individuali o collettive, comprese quelle che richiedono l’iscrizione a ordini o collegi professionali.

Tali agevolate tutte le attività avviate in forma individuale mediante apertura di partita IVA per la costituzione di impresa individuale o per lo svolgimento di attività libero professionale, ovvero in forma collettiva mediante costituzione di società cooperativa, società in accomandita semplice, società in nome collettivo, società a responsabilità limitata o società tra professionisti.

Nello specifico sono ammessi le seguenti iniziative:

  • erogazione di servizi di formazione e di accompagnamento alla progettazione preliminare per l’avvio delle attività;
  • tutoraggio finalizzato all’incremento delle competenze e al supporto;
  • concessione di incentivi economici per l’avvio delle attività.

Incentivi previsti

Gli incentivi, conformi alle disposizioni del regolamento (UE) 2023/2831 sugli aiuti de minimis, comprendono:

  • Autoimpiego centro-nord Italia: voucher di avvio fino a 30.000 euro (40.000 euro per iniziative innovative o sostenibili, 50.000 euro per le regioni colpite da eventi sismici) e contributi a fondo perduto fino al 65% dell’investimento (o fino al 70% per investimenti oltre i 120.000 euro);
  • Investire al Sud 2.0: voucher di avvio fino a 40.000 euro (50.000 euro per iniziative innovative o sostenibili) con contributi a fondo perduto fino al 75% dell’investimento (o fino al 70% per investimenti oltre i 120.000 euro).

Ulteriori agevolazioni per le nuove iniziative in settori strategici

Al fine di incentivare l’occupazione giovanile il Decreto Coesione mette a disposizione ulteriori agevolazioni riservate a gli under 35 che avviano, entro il 31 dicembre 2025, imprese nei settori strategici delle nuove tecnologie e della transizione digitale ed ecologica .

Per queste iniziative è possibile richiedere, per 3 anni (fino al 31/12/2028), sia per i professionisti che per gli eventuali dipendenti delle imprese Under 35 assunti a tempo indeterminato dal 1° luglio 2024 fino al 31 dicembre 2025, l’esonero del 100% dei contributi INPS con un limite di 800 euro al mese.

Esonero contributivo per l’assunzione di giovani e donne

I datori di lavoro privati che assumono giovani Under 35 a tempo indeterminato, tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, sono esonerati dal versamento dei contributi INPS per massimo 2 anni, fino a 500 euro al mese (o fino a 666 euro in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna).

Per le assunzioni a tempo indeterminato di donne l’agevolazione consiste nell’esonero totale dei contributi INPS per due anni, fino a 666 euro al mese, , senza impatto sulla pensione.

Verifica di congruità della manodopera: cambiano le sanzioni

L’art. 28 del Decreto Coesione (Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del lavoro sommerso) modifica le disposizioni contenute nell’articolo 29 del D.L. 19/2024 (Decreto PNRR 4).

Nell’ambito degli appalti pubblici e privati di realizzazione dei lavori edili, prima di procedere al saldo finale dei lavori, il responsabile del progetto, negli appalti pubblici, e il direttore dei lavori o il committente, in mancanza di nomina del direttore dei lavori, negli appalti privati, verificano la congruità dell’incidenza della manodopera sull’opera complessiva.

Per maggiori dettagli sulle nuove regole in materia, leggi l’articolo “Costo della manodopera, sanzioni senza verifica della congruità

Perché Decreto Coesione?

Il Decreto Coesione è volto a realizzare la riforma della politica di coesione inserita nell’ambito della revisione del PNRR al fine di conferire unitarietà strategica e visione comune alle principali leve di sviluppo e coesione e di accelerare e rafforzare l’attuazione degli interventi finanziati dalla politica di coesione 2021-2027, mirati a ridurre i divari territoriali, in particolare nei settori delle risorse idriche, delle infrastrutture per il rischio idrogeologico e la protezione dell’ambiente, dei rifiuti, dei trasporti e della mobilità sostenibile, dell’energia, del sostegno allo sviluppo e all’attrattività delle imprese, anche per le transizioni digitale e verde.

Con il provvedimento, si assicura il coordinamento tra gli interventi dalla politica di coesione attuati a livello regionale e quelli attuati a livello nazionale, promuovendo la complementarietà e la sinergia tra gli interventi della politica di coesione europea e gli investimenti previsti dagli Accordi per la coesione e dal PNRR.

La prima parte del decreto contiene specifiche disposizioni mirate ad accelerare e rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse delle politiche di coesione europee, con l’individuazione di interventi prioritari in una serie di settori strategici condivisi con la Commissione europea, secondo un approccio orientato al risultato, con l’obiettivo di rafforzare il livello di efficacia e di impatto degli interventi.

I settori strategici sono:

  • risorse idriche;
  • infrastrutture per il rischio idrogeologico e la protezione dell’ambiente;
  • rifiuti;
  • trasporti e mobilità sostenibile;
  • energia;
  • sostegno allo sviluppo e all’attrattività delle imprese, anche per le transizioni digitale e verde.

Il decreto inoltre, introduce misure per lo sviluppo e coesione territoriale quali, tra l’altro:

  • la revisione della disciplina e il finanziamento del fondo perequativo infrastrutturale;
  • la ricognizione dello stato di attuazione dei contratti istituzionali di sviluppo, nonché la revisione della governance istituzionale e delle modalità attuative degli stessi;
  • l’estensione delle misure di semplificazione e dei benefici fiscali previsti per la ZES unica anche alle zone logistiche semplificate (ZLS) e l’incremento del fondo di sostegno ai comuni
  • marginali da destinare ai consorzi industriali;
  • misure volte ad accelerare la realizzazione di interventi di risanamento ambientale e rigenerazione urbana nel comprensorio campano di Bagnoli-Coroglio e ad assicurare il supporto tecnico al Commissario straordinario per la valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti nella Regione siciliana;
  • misure volte ad assicurare le risorse destinate ai Comuni svantaggiati, per gli investimenti nelle aree interne destinati al sostegno economico in favore di piccole e micro-imprese e per la realizzazione di infrastrutture prioritarie.

 

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