Decreto Coesione: le novità per il settore edile
Voucher e contributi a fondo perduto fino al 75% per l'avvio di imprese e attività professionali autonome, esoneri contributivi di due anni per chi assume giovani e donne
Il Decreto Coesione (D.L. 60/2024) contiene importanti novità in materia di incentivi all’auto-imprenditorialità e agevolazioni contributive per l’assunzione di giovani e donne.
Le misure riguardano i soggetti svantaggiati residenti in tutte le regioni italiane e quelli che risiedono nelle aree ZES del Mezzogiorno. Esaminiamo le principali misure di interesse per professionisti e imprese.
Ecco una sintesi del provvedimento definitivo (Legge 95/2024 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione).
I contributi possono essere chiesti da partire dal 1° settembre 2024. Per la piena operatività degli incentivi è necessario attendere l’emanazione di decreti ministeriali attuativi con cui verranno definiti i criteri di qualificazione delle imprese destinatarie e le modalità di accesso alle facilitazioni.
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Indice
- Sostegno all’autoimpiego e all’imprenditorialità nel Decreto Coesione
- Agevolazioni per le nuove iniziative in settori strategici
- Esonero contributivo per l’assunzione di giovani e donne
- Verifica di congruità della manodopera: cambiano le sanzioni
- Modifiche a Transizione 5.0
- Decreto Coesione: testo in PDF
Sostegno all’autoimpiego e all’imprenditorialità nel Decreto Coesione
Entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Social definirà le modalità per l’attuazione di due iniziative chiave:
- “Autoimpiego centro-nord Italia“;
- “Investire al Sud 2.0“.
Soggetti destinatari
Possono essere ammessi ai finanziamenti:
- persone giovani di età inferiore ai trentacinque anni;
- persone disoccupate da almeno dodici mesi;
- persone in condizioni di marginalità, vulnerabilità sociale e discriminazione, come definiti dal Piano nazionale giovani, donne e lavoro;
- persone inattive, come definite dal Piano nazionale giovani, donne e lavoro;
- donne inoccupate, inattive e disoccupate;
- disoccupati beneficiari di ammortizzatori sociali destinatari delle misure del programma di politica attiva Garanzia di occupabilità dei lavoratori GOL.
Iniziative agevolate
Sono finanziabili le iniziative finalizzate all’avvio di imprese e professioni autonome, individuali o collettive, comprese quelle che richiedono l’iscrizione a ordini o collegi professionali.
Saranno agevolate tutte le attività avviate in forma individuale mediante apertura di partita IVA per la costituzione di impresa individuale o per lo svolgimento di attività libero professionale, ovvero in forma collettiva mediante costituzione di società cooperativa, società in accomandita semplice, società in nome collettivo, società a responsabilità limitata o società tra professionisti.
Nello specifico sono ammessi le seguenti iniziative:
- erogazione di servizi di formazione e di accompagnamento alla progettazione preliminare per l’avvio delle attività;
- tutoraggio finalizzato all’incremento delle competenze e al supporto;
- concessione di incentivi economici per l’avvio delle attività.
Incentivi previsti
Gli incentivi, conformi alle disposizioni del regolamento (UE) 2023/2831 sugli aiuti de minimis, comprendono:
- Autoimpiego centro-nord Italia: voucher di avvio fino a 30.000 euro (40.000 euro per iniziative innovative o sostenibili, 50.000 euro per le regioni colpite da eventi sismici) e contributi a fondo perduto fino al 65% dell’investimento (o fino al 70% per investimenti oltre i 120.000 euro);
- Investire al Sud 2.0: voucher di avvio fino a 40.000 euro (50.000 euro per iniziative innovative o sostenibili) con contributi a fondo perduto fino al 75% dell’investimento (o fino al 70% per investimenti oltre i 120.000 euro).
Leggi l’approfondimento su “Incentivi all’autoimpiego nei settori strategici: chi può accedere alle agevolazioni”
Agevolazioni per le nuove iniziative in settori strategici
Al fine di incentivare l’occupazione giovanile il Decreto Coesione mette a disposizione ulteriori agevolazioni riservate a gli under 35 che avviano, entro il 31 dicembre 2025, imprese nei settori strategici delle nuove tecnologie e della transizione digitale ed ecologica.
Per queste iniziative è possibile richiedere, per 3 anni (fino al 31/12/2028), sia per i professionisti che per gli eventuali dipendenti delle imprese Under 35 assunti a tempo indeterminato dal 1° luglio 2024 fino al 31 dicembre 2025, l’esonero del 100% dei contributi INPS con un limite di 800 euro al mese.
Leggi l’approfondimento “Bonus ZES Assunzioni: come ottenere l’esonero contributivo”
Esonero contributivo per l’assunzione di giovani e donne
I datori di lavoro privati che assumono giovani over 35 a tempo indeterminato, tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, sono esonerati dal versamento dei contributi INPS per massimo 2 anni, fino a 500 euro al mese (o fino a 650 euro in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria).
Per le assunzioni a tempo indeterminato di donne l’agevolazione consiste nell’esonero totale dei contributi INPS per due anni, fino a 650 euro al mese, senza impatto sulla pensione.
Leggi l’approfondimento “Bonus ZES Assunzioni: come ottenere l’esonero contributivo”
Verifica di congruità della manodopera: cambiano le sanzioni
L’art. 28 del Decreto Coesione (Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del lavoro sommerso) modifica le disposizioni contenute nell’articolo 29 del D.L. 19/2024 (Decreto PNRR 4).
Nell’ambito degli appalti pubblici e privati di realizzazione dei lavori edili, prima di procedere al saldo finale dei lavori, il responsabile del progetto, negli appalti pubblici, e il direttore dei lavori o il committente, in mancanza di nomina del direttore dei lavori, negli appalti privati, verificano la congruità dell’incidenza della manodopera sull’opera complessiva.
Per maggiori dettagli sulle nuove regole in materia, leggi l’articolo “Costo della manodopera, sanzioni senza verifica della congruità”
Modifiche a Transizione 5.0
Il comma 4-bis dell’articolo 15 precisa che sono ammessi al credito d’imposta Transizione 5.0 anche gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza.
Leggi l’approfondimento su Transizione 5.0
Decreto Coesione: testo in PDF
Riportiamo il testo convertito in legge del D.L. 60/2024 (Legge 95/2024).

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/decreto-coesione-incentivi-per-professionisti-e-partite-iva/




