Lavori pubblici

Caro materiali 2023: al via l’assegnazione delle risorse per la prosecuzione dei lavori

Caro materiali 2023: le modalità operative e le condizioni di accesso alle risorse del Fondo. Le istanze dal 1° aprile 2023 al 31 dicembre 2024

A seguito dell’aggiornamento dei prezzari regionali per l’anno 2023 (dovuti agli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione, dei carburanti e dei prodotti energetici) vengono incrementate le risorse del Fondo per l’avvio di opere indifferibili in relazione alle procedure di affidamento delle opere pubbliche avviate dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, anche tramite accordi quadro.

Per consentire la continuazione delle opere pubbliche, nonché l’avvio di nuove gare con i nuovi livelli dei prezzi, e non frenare quindi il cronoprogramma previsto dal PNRR, il D.L. n. 50/2022 (art. 26, comma 6-quater) dispone che vengano utilizzate, anche in termini di residui, le risorse del Fondo incrementato di:

  • 1.100 milioni di euro per l’anno 2023;
  • 500 milioni per l’anno 2024.

In particolare, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto 1° febbraio 2023, n. 16 vengono definite le modalità di accesso alle risorse del Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche (di cui all’art. 7, comma 1 del D.L. n. 76/2020, decreto Semplificazioni) da parte delle stazioni appaltanti per i lavori 2023.

Ricordiamo, infatti, che la legge di Bilancio 2023, introducendo il comma 6-quater all’art. 26 del decreto Aiuti, ha previsto per le stazioni appaltanti la possibilità di accedere al suddetto Fondo per lavorazioni eseguite o contabilizzate nel 2023.

Il meccanismo di adeguamento prezzi (introdotto dal decreto Aiuti) porta con sé non poche difficoltà applicative in materia di contabilità, in quanto la norma non fornisce precise indicazioni sulle modalità pratico-operative da seguire per determinare i maggiori importi.

Al fine di calcolare i maggiori importi, in ottemperanza alle prescrizioni del decreto aiuti, ti suggerisco di affidarti al software per il computo e la contabilità dei lavori, che puoi scaricare gratuitamente.

Ti ricordo, inoltre, che puoi utilizzare un software per capitolati speciali ideale per redigere rapidamente ed in assoluta sicurezza la documentazione per le opere pubbliche e private.

Decreto caro materiali 2023

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (la n. 55 del 6 marzo 2023) il decreto 1° febbraio 2023, n. 16 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti recante “Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina”, con il quale si disciplinano le modalità operative e le condizioni di accesso al Fondo di cui all’art. 26, comma 6 –quater del decreto Aiuti, istituito nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Le risorse

Le risorse utilizzate sono quelle del Fondo istituito con l’art. 7, comma 1 del D.L. n. 76/2020, convertito con modificazioni, dalla legge n. 120/2020.

A chi si applica

Ai sensi dell’art. 26, commi 6-bis, 6-ter e 12 del decreto Aiuti, le disposizioni presenti nel provvedimento si applicano a:

  • gli appalti di lavori, affidati anche a contraente generale e accordi quadro,  aggiudicati sulla base di offerte con termine finale di presentazione entro il 31 dicembre 2021;
  • gli interventi, relativi anche ad accordi quadro, aggiudicati sulla base di offerte con termine finale di presentazione compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2022 che non abbiano accesso al maxi-fondo per le opere indifferibili (interventi PNRR e PNC).

In entrambi i casi, le risorse di cui al predetto fondo potranno essere richieste per compensare i maggiori costi relativi alle lavorazioni eseguite o contabilizzate ossia annotate dal direttore dei lavori nel libretto delle misure dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023.

Sono inclusi anche gli appalti gestiti da Anas e Ferrovie nel caso in cui non siano stati applicati prezzari regionali aggiornati.

Le modalità di accesso al Fondo

Le domande di accesso al Fondo dovranno essere presentate dai soggetti in possesso dei requisiti per via telematica, tramite la piattaforma gestita dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, all’interno di 4 finestre temporali individuate tra il 1° aprile 2023 e il 31 gennaio 2024.

La richiesta deve contenere:

  • i dati del contratto d’appalto (CUP e CIG);
  • il prospetto di calcolo del maggior importo dello stato di avanzamento dei lavori rispetto all’importo dello stato di avanzamento dei lavori determinato alle condizioni contrattuali, firmato dal direttore dei lavori e vistato dal responsabile unico del procedimento;
  • l’entità delle lavorazioni effettuate, con l’indicazione del relativo stato di esecuzione, contabilizzazione o annotazione nel libretto delle misure;
  • l’entità delle risorse finanziarie disponibili, ai sensi dell’art. 26, commi 6 -bis , quarto periodo del decreto legge n. 50 del 2022, e utilizzate ai fini del pagamento dello stato di avanzamento dei lavori in relazione al quale è formulata l’istanza di accesso al Fondo;
  • l’entità del contributo richiesto;
  • gli estremi del conto di tesoreria o, solo nei casi in cui la stazione appaltante non ne sia provvista, del conto corrente ordinario, per l’effettuazione del versamento del contributo riconosciuto a valere sulle risorse del Fondo.

I tempi di presentazione delle richieste

Le richieste vanno presentate seguendo le 4 finestre temporali:

  • I: dal 1° aprile 2023 al 30 aprile 2023;
  • II: dal 1° luglio 2023 al 31 luglio 2023;
  • III: dal 1° ottobre 2023 al 31 ottobre 2023;
  • IV: dal 1° gennaio 2024 al 31 gennaio 2024.

Esaminate le istanze presentate, il Ministero emanerà appositi decreti direttoriali in cui si elencheranno le istanze accolte secondo l’ordine di presentazione delle domande; saranno anche elencate quelle non accolte e la motivazione dell’esclusione.

Le risorse verranno poi assegnate entro 30 giorni dal Decreto Direttoriale di riferimento.

Come funziona la revisione prezzi appalti pubblici?

Il decreto aiuti (D.L. 50/2022) ha introdotto misure di adeguamento prezzi per far fronte all’aumento eccezionale dei prezzi dei materiali da costruzione, carburanti e prodotti energetici; le disposizioni previste sull’adeguamento prezzi e per il calcolo dei maggiori importi sono state prorogate e sostanzialmente modificate dalla legge di Bilancio anche per l’anno 2023.

Per calcolare un adeguamento prezzi negli appalti pubblici ti consiglio di leggere l’articolo sull’adeguamento prezzi e le nuove regole.

 

 

 

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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