Bonus accumulo energia rinnovabile 2022: il decreto in Gazzetta

Bonus accumulo energia rinnovabile: come funziona

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In Gazzetta il decreto con le indicazioni per usufruire del credito d’imposta per le batterie di accumulo dell’energia prodotta da impianti rinnovabili

Si parla sempre più spesso dell’importanza dell’energia rinnovabile che, in quanto prodotta da fonti naturali e ampiamente disponibili (come sole e vento), ha un limitato impatto ambientale.

Compresa e condivisa l’importanza della produzione di energia rinnovabile, diventa fondamentale l’introduzione di misure finalizzate ad incentivare e favorire la diffusione di impianti per la produzione di detta energia: parliamo dei diversi bonus e detrazioni. Tra questi il bonus accumulo energia rinnovabile, introdotto dalla legge di Bilancio 2022 e disciplinato dal nuovo decreto 6 maggio 2022.

Bonus accumulo energia rinnovabile

Si tratta di una detrazione fiscale per l’installazione di sistemi di accumulo dell’energia, collegati a impianti di produzione dell’elettricità alimentati da pannelli fotovoltaici o da altre fonti rinnovabili, già funzionanti e incentivati.

Il sistema di accumulo è un insieme di accumulatori o batterie che stoccano l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici e che non viene immediatamente consumata.

L’agevolazione è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234) ed è in vigore dal 1° gennaio 2022.

In particolare all’art. 812, comma 1 si legge quanto segue:

Ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, ai contribuenti è riconosciuto, nel limite massimo complessivo di 3 milioni di euro per l’anno 2022, un credito d’imposta per le spese documentate relative all’installazione di sistemi di accumulo integrati in impianti di produzione elettrica alimentati da fonti rinnovabili, anche se già esistenti e beneficiari degli incentivi per lo scambio sul posto di cui all’articolo 25-bis del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità attuative per l’accesso al beneficio di cui al presente comma e per il suo recupero in caso di illegittimo utilizzo, nonché le ulteriori disposizioni ai fini del contenimento della spesa complessiva entro i limiti di cui al presente comma.

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Decreto 6 maggio 2022

Le modalità attuative per l’accesso al bonus accumulo energia rinnovabile sono state definite con il decreto 6 maggio 2022 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 140 del 17 giugno 2022), che detta le regole per richiedere il credito d’imposta relativo alle spese sostenute per l’installazione di sistemi di accumulo, integrati in impianti di produzione elettrica alimentati da fonti rinnovabili.

Ambito di applicazione e requisiti impianti

La detrazione in esame spetta alle persone fisiche che, dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, hanno sostenuto delle spese documentate per l’installazione di sistemi di immagazzinamento.

Condizione necessaria ai fine della detrazione è che i sistemi di accumulo siano integrati ad impianti per la produzione elettrica da fonti rinnovabili.

Per quanto riguarda l’impianto di produzione, al quale il sistema di accumulo deve essere integrato, viene precisato che la detrazione spetta anche se:

Misura del credito d’imposta e modalità di erogazione

Per il credito d’imposta è stato fissato dalla norma un limite complessivo di spesa pari a 3 milioni di euro per l’anno 2022.

In funzione del rapporto tra l’ammontare delle risorse stanziate e quello delle spese agevolabili richieste, il Fisco determinerà la percentuale della spesa sostenuta da ciascun soggetto riconosciuta a titolo di credito d’imposta. Ancora non si conosce, quindi, l’entità del credito di imposta.

Come richiedere il bonus

Per poter beneficiare del credito d’imposta in esame è necessario inviare un’apposita istanza all’Agenzia delle Entrate, in base alle indicazioni fornite.

Nella domanda i soggetti richiedenti dovranno indicare l’importo della spesa agevolabile sostenuta nell’anno 2022 per l’installazione dei sistemi di accumulo.

Modalità di fruizione

Il bonus sarà utilizzabile esclusivamente nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale sono state sostenute le spese.

Una volta a conoscenza della quantificazione del credito, il contribuente potrà utilizzare detto importo in compensazione delle imposte dovute, riportando tale valore nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo nel corso del quale sono state sostenute le spese agevolabili.

Nell’eventualità in cui parte del credito d’imposta non venga utilizzato, questo potrà essere riportato ai periodi d’imposta successivi.

Controlli

Chiude il decreto la parte relativa ai controlli in capo all’Agenzia delle Entrate che, accertata la non spettanza (tutta o in parte) dell’agevolazione, procederà al recupero del relativo importo (ai sensi dell’art. 1, commi da 421 a 423, della legge n. 311/2004).

 

Rimaniamo in attesa delle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate; entro il 16 settembre 2022 (90 giorni a partire dal 18 giugno) dovrà emanare un provvedimento in cui sarà disponibile sia lo schema da compilare per l’invio delle domande, sia il termine ultimo valido per l’invio telematico.

 

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