Banca dati degli abusi edilizi

Banca dati abusi edilizi, in Gazzetta il decreto

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In vigore dal 13 marzo il decreto che istituisce la banca dati nazionale sull’abusivismo edilizio, con le informazioni trasmesse dai Comuni

Al fine di facilitare i Comuni nella demolizione delle opere abusive, il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili ha istituito la banca dati degli abusi edilizi. Saranno censiti i manufatti abusivi presenti sul territorio nazionale, con la possibilità per le Amministrazioni pubbliche competenti in materia di abusivismo edilizio di consultare tutte le informazioni sui fabbricati.

Decreto 8 febbraio 2022

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 60 del 12 marzo 2022) il decreto 8 febbraio 2022 recante “Istituzione della Banca dati nazionale sull’abusivismo edilizio”; il provvedimento è già in vigore ma, prima che la banca dati diventi operativa, ci sarà bisogno di tempo e di accordi tra Amministrazioni.

Nel nuovo decreto, la banca è alimentata dagli Enti, le Amministrazioni e gli organi a qualunque titolo competenti in materia di abusivismo edilizio che condividono e/o trasmettono esclusivamente tramite il sistema informatico le informazioni relative agli illeciti accertati e ai provvedimenti emessi.

Articolato del decreto

Il decreto è costituito dai seguenti 8 articoli:

art. 1 – Ambito di applicazione
art. 2 – Finalità
art. 3 – Contenuto informativo e funzionamento della BDNAE
art. 4 – Disponibilità dei dati e modalità di accesso alla banca dati
art. 5 – Gestione e monitoraggio del finanziamento degli interventi di cui all’art. 1, comma 26, della legge 27 dicembre 2017, n. 205
art. 6 – Trattamento e sicurezza dei dati
art. 7 – Copertura finanziaria
art. 8 – Entrata in vigore.

Banca dati nazionale

Obiettivo

L’obiettivo di questo nuovo strumento informatico è duplice:

  • censire gli abusi edilizi e la raccolta di informazioni liberamente consultabili da tutte le Amministrazioni competenti in materia di abusivismo edilizio;
  • sostenere i Comuni nella programmazione e nel monitoraggio degli interventi di demolizione delle opere abusive.

Ricordiamo che gli interventi di demolizione vengono realizzati mediante una gestione semplificata del Fondo per la demolizione degli abusi edilizi, istituito con la legge di Bilancio del 2018.

Infine, le stesse Amministrazioni e gli Enti competenti in materia di abusivismo saranno tenuti ad alimentare la banca dati, a condividere e trasmettere le informazioni sugli illeciti accertati e sui conseguenti provvedimenti emessi.

Informazioni contenute nella banca dati

Nella Banca dati nazionale sull’abusivismo edilizio saranno raccolte e rese disponibili le informazioni sugli immobili e le opere realizzate in violazione di legge.

Attivazione della banca dati

La banca dati sarà alimentata inizialmente con le informazioni sugli immobili e le opere abusive oggetto delle segnalazioni effettuate dai Comuni; successivamente, confluiranno anche le segnalazioni ricevute dai Ministeri dell’Interno, della Giustizia, della Transizione ecologica, della Cultura, dell’Economia e delle Finanze, dell’Agenzia delle Entrate, delle Regioni e dei Comuni.

Ambito di applicazione

In riferimento alle previsioni contenute nel comma 7 dell’articolo 31 del dpr 380/2001, il segretario comunale deve redigere e pubblicare mensilmente, mediante affissione nell’albo comunale, i dati relativi agli immobili e alle opere realizzati abusivamente, oggetto dei rapporti degli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria e delle relative ordinanze di sospensione e deve trasmettere i dati anzidetti all’autorità giudiziaria competente, al presidente della giunta regionale e, tramite l’ufficio territoriale del Governo (Prefettura), al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

Gestione dei dati

Dopo il monitoraggio, il Direttore generale per l’edilizia statale, le politiche abitative, la riqualificazione urbana e gli interventi speciali, in collaborazione con la Direzione generale per la digitalizzazione, i sistemi informativi e statistici, adotta un provvedimento amministrativo per definire l’insieme dei dati che deve comporre il sistema informativo, individuare gli organi competenti per ciascun territorio, definire i criteri di validazione delle informazioni, le modalità di aggiornamento dei dati e i criteri di visibilità dei dati.

Una apposita sezione della banca dati sarà riservata al monitoraggio degli interventi di demolizione delle opere abusive. Questa sezione sarà alimentata con cadenza trimestrale.

Provvedimento amministrativo per l’attuazione del decreto

In verità la completa attuazione del decreto sarà successiva ad un provvedimento amministrativo per:

  • definire in modo strutturato l’insieme dei dati che dovrà comporre il sistema informativo, in accordo con le finalità descritte all’art. 2 del decreto stesso ed al contenuto informativo minimo per le segnalazioni ai sensi dell’art. 31, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001;
  • definire gli organi competenti per ciascun territorio, esplicitandone i relativi ambiti di competenza;
  • definire le modalità di accreditamento ed i criteri di abilitazione relativi ai singoli utenti afferenti a ciascun organo competente;
  • definire l’insieme di dati minimo e la relativa struttura che:
    • deve comporre la trasmissione di una segnalazione relativa ad un illecito accertato e/o provvedimento emesso;
    • deve comporre la trasmissione di un’operazione di censimento di ciascun manufatto abusivo da parte di ciascun organo competente;
    • definire i criteri di validazione delle informazioni trasmesse dagli organi competenti;
    • definire i criteri e le modalità di aggiornamento delle informazioni fornite da ciascun organo competente per ciascun elemento trasmesso;
    • definire con quali modalità dovrà essere dato riscontro a ciascun organo competente a seguito della ricezione e dell’avvenuta validazione di una trasmissione;
    • definire gli indicatori da produrre in base ai dati di cui al punto a), che costituiranno la base dati alimentata dagli organi competenti;
    • definire i criteri di visibilità e l’insieme dei dati da esporre per la consultazione da parte delle amministrazioni pubbliche competenti in materia di abusivismo edilizio;
    • stabilire le eventuali necessità di integrazione con le banche dati nazionali.

 

 

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