Pubblicati gli aumenti dei prezzi dei materiali da costruzione

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Ecco gli aumenti dei prezzi dei materiali da costruzione, in particolare: l’acciaio, il legno ed il rame. Rettifica del prezzo per tubazioni in ghisa sferoidale per acquedotti

L’aumento della domanda di materiali da costruzione ha prodotto un aumento dei prezzi degli stessi, in particolare dell’acciaio: i prezzi dell’acciaio hanno raggiunto i massimi degli ultimi 10 anni e la previsione per fine anno non è incoraggiante.

In base a quanto previsto dall’articolo 1-septies della legge n. 106/2021 (Sostegni bis), al fine di fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione verificatisi nel primo semestre dell’anno 2021, anche a causa della pandemia, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) ha rilevato, con apposito decreto, gli aumenti dei prezzi dei materiali da costruzione.

Il decreto Mims dell’11 novembre 2021

E’ stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 11 novembre 2021 con le variazioni percentuali.

Il provvedimento individua i materiali da costruzione per i contratti in corso di esecuzione che hanno superato un aumento di prezzo di oltre l’8% nel confronto tra il primo semestre 2021 e il primo semestre 2020, come previsto dalla legge.

Le variazioni, calcolate rispetto alla media dei prezzi del 2020 e riportate nella tabella A allegata al decreto, sono state approvate a maggioranza dalla Commissione consultiva centrale per il rilevamento del costo dei materiali da costruzione, composta da rappresentanti del Ministero, delle stazioni appaltanti e degli operatori di settore.

Sulla base del decreto, gli operatori economici titolari di contratti pubblici potranno chiedere alle stazioni appaltanti la compensazione per i maggiori costi sostenuti a seguito degli aumenti, indicando la quantità dei materiali impiegati.

Domande di compensazione

In base a quanto espresso nel provvedimento, quindi, gli operatori titolari di appalti pubblici potranno chiedere alle amministrazioni aggiudicatrici il risarcimento dei maggiori costi sostenuti a seguito di tali incrementi, indicando la quantità di materiali utilizzati; inoltre, qualora le stazioni appaltanti, tenute al pagamento dei relativi oneri, non dispongano di tali risorse, potranno utilizzare l’apposito Fondo da 100 milioni di euro costituito presso il Mims (Vedi articolo BibLus-net: Caro prezzi materiali: ecco come calcolare le compensazioni).

Le imprese potranno chiedere entro il 9 dicembre 2021 (15 giorni a partire dalla data di pubblicazione del decreto) la compensazione per i maggiori costi sostenuti, come previsto dal decreto Sostegni-bis che ha istituito il Fondo (vedi articolo BibLus-net: Sostegni-bis: in Gazzetta la compensazione per l’aumento dei prezzi dei materiali da costruzione).

Maggiori variazioni di prezzo

Il Mims sottolinea che l’aumento maggiore di prezzo riguarda l’acciaio, con un aumento che supera il 40%; in forte aumento anche il costo del legno e del rame.

Decreto 7 dicembre 2021: rettifica del Mims

Al fine di consentire il corretto calcolo della compensazione da parte del direttore dei lavori, si segnala la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto 7 dicembre 2021, contenente la rettifica dell’Allegato 1 e dell’Allegato 2 del decreto 11 novembre 2021.

In particolare, la rettifica riguarda il materiale “tubazioni in ghisa sferoidale per acquedotti“:

  • nell’Allegato 1 (al decreto ministeriale 11 novembre 2021) il prezzo medio anno 2020 relativo al materiale è pari a 2,361 euro, in luogo di 23,61 euro;
  • nell’Allegato 2 (al decreto ministeriale 11 novembre 2021) il prezzo medio è stato modificato per ciascuno degli anni a partire dal 2003 fino al 2019.

 

Clicca qui per scaricare il dm 11 novembre 2021

 

edilus
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