Fondo investimenti stradali piccoli Comuni: bando 2026, domande dal 10 novembre
Ai Comuni con meno di 5mila abitanti 10 milioni di euro per la messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti
Il Fondo investimenti stradali nei piccoli Comuni è lo strumento istituito dall’art. 19 del D.L. 104/2023, il cosiddetto decreto Asset, per sostenere gli enti locali di minori dimensioni nella realizzazione di interventi di messa in sicurezza e manutenzione di strade, ponti e viadotti di competenza comunale.
Il Fondo è destinato ai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e mette a disposizione risorse da assegnare attraverso specifiche annualità, secondo modalità e criteri definiti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Per l’annualità 2026 sono disponibili complessivamente 10 milioni di euro. I Comuni interessati possono presentare domanda attraverso la piattaforma digitale del MIT dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 30 novembre 2026.
Le regole operative restano quelle definite dal D.I. n. 72 del 7 ottobre 2025, che disciplina requisiti, contenuti delle istanze e criteri per la formazione delle graduatorie. Per il 2026, il riferimento demografico è la popolazione definitiva ISTAT al 31 dicembre 2024.
Indice
- Fondo investimenti stradali piccoli Comuni: cosa finanzia
- Quanto finanzia?
- Fondo piccoli Comuni 2026: chi può presentare domanda
- Come presentare domanda
- Come viene formata la graduatoria 2026
- Fondo piccoli Comuni 2026: la ripartizione regionale dei 10 milioni
- Fondo investimenti stradali piccoli Comuni: le regole confermate per il 2026
Fondo investimenti stradali piccoli Comuni: cosa finanzia
Per l’annualità 2026 il MIT conferma le regole di accesso previste dal decreto n. 72/2025 e mette a disposizione complessivamente 10 milioni di euro.
Il Fondo finanzia interventi di messa in sicurezza e manutenzione della viabilità comunale nei centri di minori dimensioni. Le risorse possono essere utilizzate per interventi riguardanti:
- tratti stradali di competenza comunale;
- ponti;
- viadotti;
- opere necessarie alla messa in sicurezza e alla manutenzione della viabilità locale.
Sono considerate ammissibili anche le spese di progettazione.
Quanto finanzia?
L’importo massimo lordo del contributo che può essere concesso a ciascun Comune beneficiario è pari complessivamente ad 150.000 euro, per il finanziamento di uno o più interventi di
messa in sicurezza e manutenzione di strade comunali.
Fondo piccoli Comuni 2026: chi può presentare domanda
Per accedere alle risorse dell’annualità 2026, il Comune deve avere una popolazione non superiore a 5.000 abitanti, risultante dalla popolazione definitiva ISTAT al 31 dicembre 2024.
Non possono, in linea generale, presentare domanda i Comuni che abbiano già beneficiato del finanziamento nelle annualità 2023, 2024 o 2025, compresi gli eventuali scorrimenti delle graduatorie.
È prevista tuttavia un’eccezione per gli enti ai quali, con riferimento all’annualità 2025 o al relativo scorrimento, sia stato riconosciuto un finanziamento pari o inferiore al 50% dell’importo richiesto.
L’avviso 2026 richiama inoltre i dati e le informazioni che devono essere inseriti nell’istanza secondo quanto previsto dall’art. 5 del decreto n. 72/2025.
Come presentare domanda
Le richieste devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti:
istanzedigitali.mit.gov.it
La piattaforma sarà disponibile:
- apertura: ore 12:00 del 10 novembre 2026;
- scadenza: ore 12:00 del 30 novembre 2026.
Il MIT raccomanda di completare la procedura con congruo anticipo rispetto alla chiusura della piattaforma, per evitare che problemi tecnici o interruzioni della connessione impediscano l’invio dell’istanza.
L’ordine cronologico di presentazione non attribuisce alcuna priorità ai fini della graduatoria.
Come viene formata la graduatoria 2026
Le graduatorie sono predisposte per ciascuna area territoriale sulla base dei criteri già individuati dal decreto n. 72/2025.
Tra gli elementi considerati rientra l’incidenza del risultato di amministrazione, al netto della quota accantonata, rispetto alle entrate finali di competenza dell’ente.
Per i Comuni con risultato di amministrazione negativo è previsto un limite complessivo non superiore al 15% delle risorse disponibili.
Nella formazione della graduatoria viene inoltre considerato il livello di progettazione disponibile per l’intervento.
In caso di parità, viene data precedenza al progetto con il livello di progettazione più avanzato.
La disponibilità di una progettazione già sviluppata assume quindi un ruolo concreto nella selezione degli interventi da finanziare.
Fondo piccoli Comuni 2026: la ripartizione regionale dei 10 milioni
Le risorse disponibili per l’annualità 2026 ammontano complessivamente a 10 milioni di euro e sono ripartite su base regionale.
| Regione | Quota Fondo 2026 | Importo massimo |
| Abruzzo | 5,01% | 501.000 euro |
| Basilicata | 2,52% | 252.000 euro |
| Calabria | 7,37% | 737.000 euro |
| Campania | 8,12% | 812.000 euro |
| Emilia-Romagna | 2,84% | 284.000 euro |
| Friuli-Venezia Giulia | 2,67% | 267.000 euro |
| Lazio | 4,32% | 432.000 euro |
| Liguria | 2,79% | 279.000 euro |
| Lombardia | 18,81% | 1.881.000 euro |
| Marche | 2,87% | 287.000 euro |
| Molise | 2,39% | 239.000 euro |
| Piemonte | 15,09% | 1.509.000 euro |
| Puglia | 2,36% | 236.000 euro |
| Sardegna | 6,72% | 672.000 euro |
| Sicilia | 5,51% | 551.000 euro |
| Toscana | 2,35% | 235.000 euro |
| Umbria | 1,19% | 119.000 euro |
| Valle d’Aosta | 1,07% | 107.000 euro |
| Veneto | 6,00% | 600.000 euro |
| Totale | 100% | 10.000.000 euro |
La quota più elevata è assegnata alla Lombardia, con 1,881 milioni di euro, seguita dal Piemonte, con 1,509 milioni.
Fondo investimenti stradali piccoli Comuni: le regole confermate per il 2026
L’avviso del 3 novembre non introduce una nuova disciplina generale del Fondo, ma rende operativa l’annualità 2026 confermando i contenuti del decreto n. 72/2025 relativamente alle modalità di accesso e ai criteri di formazione delle graduatorie.
Per i Comuni interessati diventano quindi centrali tre verifiche:
- il possesso del requisito demografico aggiornato al dato ISTAT del 31 dicembre 2024;
- l’eventuale presenza di precedenti finanziamenti ottenuti nelle annualità 2023, 2024 e 2025;
- il livello di progettazione già disponibile per l’intervento da candidare.
Quest’ultimo elemento assume particolare importanza perché partecipa alla valutazione della domanda e costituisce il criterio utilizzato per risolvere eventuali situazioni di parità in graduatoria.

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/decreto-asset-piccoli-comuni/



Ad oggi 31/10/2023 non riesco a trovare il decreto con cui vengono definiti i criteri per la partecipazione al bando, le tempistiche previste per la presentazione verranno riviste?
Grazie.
Ciao Gian Luigi,
anche noi stiamo attendendo la pubblicazione del decreto, appena verrà pubblicato provvederemo nell’immediato ad aggiornare l’articolo e procedere con tutti gli approfondimenti dovuti. Cordiali saluti.
Ci sono novità rispetto al decreto che deve uscire?
Ciao Martin,
attualmente sembrerebbe che non ci siano novità in merito. Continua a seguirci per aggiornamenti.