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Decreto asset e investimenti

Decreto asset è legge: novità e finanziamenti per l’edilizia

Tempo di lettura stimato: 9 minuti

Comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei crediti edilizi ancora non utilizzati, proroga delle unifamiliari (villette) al 31 dicembre 2023, PNRR e molto altro

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge 136/2023, di conversione, con modifiche del decreto legislativo 104/2023 contenente “Disposizioni urgenti a tutela degli utenti, in materia di attività economiche e finanziarie e investimenti strategici,” segna la conclusione del processo legislativo relativo al decreto Asset e Investimenti. Questo decreto, in particolare, ha esteso la possibilità di utilizzare il Superbonus unifamiliare, comunemente noto come Superbonus “villette,” fino al 31 dicembre 2023. A tal riguardo, e visti i vari cambiamenti normativi, ti consiglio di utilizzare uno strumento di gestione dei bonus edilizi, aggiornato costantemente ed in grado di darti una mano nell’elaborazione delle pratiche di accesso alle agevolazioni.

Superbonus: decreto Asset e investimenti

Il Superbonus dalla sua nascita ad oggi ha subito più di 25 correttivi. L’ultimo cambiamento normativo risale al 16 febbraio 2023 con una pubblicazione lampo in Gazzetta Ufficiale del D.L. 11/2023 subito rinominato come il “D.L. blocca cessioni”. Oggi lo scenario rimane immutato, ma cambiano i costumi dei protagonisti della “fiction” che da diversi anni tiene i riflettori accesi sul mondo dell’edilizia.

Diverse sono le finalità del D.L. 104/2023, il decreto asset e investimenti: rifinanziare il fondo mutui sulla prima casa e individuare risorse da utilizzare per ridurre la pressione fiscale, assicurare la tutela degli utenti dei servizi di trasporto aereo e terrestre, incentivare gli investimenti anche in riferimento al settore dei semiconduttori e della microelettronica, e non da ultimo, il decreto interviene sul Superbonus unifamiliare e sulla possibilità della comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei crediti edilizi ancora non utilizzati.

In particolare con la conversione in legge del D.L. 104/2023  sono state introdotte alcune modifiche e nuovi articoli, ma la struttura rimane invariata in 5 capi così suddivisi:

  • capo Imisure urgenti a tutela degli utenti
    • art. 1 – pratiche commerciali scorrette relative ai prezzi praticati su voli nazionali;
    • art. 2 – oneri di servizio pubblico e tetto alle tariffe praticabili;
    • art. 3 – misure urgenti per far fronte alle carenze del sistema di trasporto taxi su gomma;
    • art. 4 – fondo a favore dei viaggiatori e degli operatori del settore turistico e ricettivo;
  • capo II misure urgenti in materia di attività economiche
    • art. 5 – credito di imposta per la ricerca e lo sviluppo nella microelettronica e comitato tecnico per la microelettronica;
    • art. 6 – chips joint undertaking;
    • art. 7 – poteri speciali per l’utilizzo delle tecnologie critiche;
    • art. 8 – rafforzamento del contrasto alla delocalizzazione;
    • art. 9 – interventi in materia di opere di interesse strategico;
    • art. 10 – misure urgenti nel settore della pesca;
    • art. 11 – misure urgenti per le produzioni viticole;
    • art. 12 – misure a favore dei lavoratori dipendenti di Alitalia;
    • art. 12 – bis modifiche al D.L. 231/2007;
    • art. 12 – ter misure a favore degli impianti alimentati da fonti rinnovabili;
    • art. 12 – quater cassa integrazione straordinaria per le imprese rientranti nei piani di sviluppo strategico;
  • capo III disposizioni in materia di investimenti
    • art. 13 – realizzazione di programmi di investimento esteri di interesse strategico nazionale;
    • art. 14 – disposizioni urgenti per garantire l’operatività della società concessionaria di cui all’articolo 1 della legge 17 dicembre 1971, n. 1158;
    • art. 15 – disposizioni urgenti in materia di servizi di ormeggio;
    • art. 16 – disposizioni urgenti in materia di concessioni autostradali;
    • art. 17 – misure urgenti per il trasporto pubblico locale;
    • art. 18 – misure urgenti per la realizzazione degli interventi PNRR di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
    • art. 19 – interventi per la messa in sicurezza di tratti stradali, ponti e viadotti di competenza degli enti locali;
    • art. 20 – disposizioni urgenti in materia di autotrasporto;
    • art. 21 – interventi per le attività degli enti locali in crisi finanziaria;
    • art. 22 – conferimento di funzioni in materia di bonifiche e di rifiuti;
    • art. 23 – disposizioni urgenti per l’attività di ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023;
  • capo IV disposizione finanziarie
    • art. 24 – misure in materia di incentivi per l’efficienza energetica;
    • art. 25 – disposizioni in materia di comunicazioni derivanti dall’esercizio delle opzioni di cui all’articolo 121, comma 1, lettere a) e b), del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34;
    • art. 26 – imposta straordinaria calcolata su incremento margine interesse;
    • art. 27 – estinzioni anticipate dei contratti di credito al consumo;
  • capo V disposizioni finali
    • art. 28 – disposizioni finanziarie;
    • art. 29 – entrata in vigore.

Scopriamo insieme le principali novità per il settore edilizio.

Superbonus unifamiliari proroga al 31 dicembre 2023

L’art. 24 del D.L. 104/2023 concede 3 mesi in più per l’ultimazione dei lavori sugli edifici unifamiliari che rientrano nell’agevolazione Superbonus 110. Ricordiamo che la condizione di accesso a tale agevolazione rimane sempre la stessa: aver effettuato il 30% dei lavori complessivi al 30 settembre 2022. Per i soggetti che non soddisfano il requisito del 30% la detrazione è pari al 90%, ma a determinate condizioni:

  1. l’unità immobiliare deve essere adibita ad abitazione principale;
  2. il beneficiario della detrazione deve possedere un reddito di riferimento relativo all’anno precedente non superiore a 15.000 euro;
  3. il contribuente deve possedere un diritto reale di godimento sull’immobile (proprietà, nuda proprietà, usufrutto, ecc.).

Inoltre, per avere il quadro definitivo sulle ultime news circa la maxi-detrazione ti rimando ad un articolo specifico: Superbonus, le ultime notizie.

Art. 24 del D.L. 104/2023

Di seguito ti propongo la modifica che ha subito l’art. 24 del D.L. 104/2023 dove è contenuta la proroga.

All’articolo 119, comma 8 -bis , secondo periodo, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, le parole: «30 settembre 2023» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2023».

Obbligo comunicazione crediti edilizi non utilizzati

L’articolo 25 del D.L. 104/2023 introduce importanti novità in materia di crediti edilizi. In particolare l’articolo in esame obbliga all’ultimo cessionario, titolare dei crediti edilizi non ancora utilizzati di inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data in cui si viene a conoscenza del fatto specifico che ha determinato la mancata fruizione dei crediti derivanti da cessione del credito o sconto in fattura. Tale obbligo si applicherà a partire dall’1 dicembre 2023 e la mancata comunicazione comporterà una sanzione amministrativa tributaria di 100 €. Infine, nel caso in cui la conoscenza dell’evento che ha determinato la non utilizzabilità del credito sia avvenuta prima dell’1 dicembre 2023, la comunicazione è effettuata entro martedì  2 gennaio 2024.

Art. 25 D.L. 104/2023

Disposizioni in materia di comunicazioni derivanti dall’esercizio delle opzioni di cui all’articolo 121, comma 1, lettere a) e b) , del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 1. Nelle ipotesi in cui i crediti non ancora utilizzati, derivanti dall’esercizio delle opzioni di cui all’articolo 121, comma 1, lettere a) e b) , del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, risultino non utilizzabili per cause diverse dal decorso dei termini di utilizzo dei medesimi crediti di cui all’articolo 121, comma 3, l’ultimo cessionario è tenuto a comunicare tale circostanza all’Agenzia delle entrate entro trenta giorni dall’avvenuta conoscenza dell’evento che ha determinato la non utilizzabilità del credito.
Le disposizioni di cui al periodo precedente si applicano a partire dal 1° dicembre 2023. Nel caso in cui la conoscenza dell’evento che ha determinato la non utilizzabilità del credito sia avvenuta prima del 1° dicembre 2023, la comunicazione è effettuata entro il 2 gennaio 2024.
2. La mancata comunicazione di cui al comma 1 entro i termini ivi previsti comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa tributaria pari a 100 euro.
3. La comunicazione di cui al comma 1 è effettuata con le modalità stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.

Decreto asset e investimenti: accelerazione PNRR

Il PNRR non rappresenta solo un investimento economico per il nostro Paese, ma anche un impegno fondamentale per l’ambiente e per il futuro del nostro pianeta. Grazie al PNRR, il nostro Paese ha l’opportunità di lavorare attivamente per raggiungere gli obiettivi stabiliti nell’ambito degli accordi internazionali sul clima. In virtù di ciò, l’Italia, così come tutti i 27 Stati membri dell’Unione Europea, ha l’importante impegno di accelerare la realizzazione degli interventi previsti nel PNRR, con l’obiettivo di stimolare la crescita economica e migliorare la resilienza del Paese attraverso miglioramenti nell’infrastruttura e nei trasporti.

In particolare, l’art. 19 del decreto legge in esame contiene le principali misure per accelerare gli interventi del PNRR nel settore delle infrastrutture e dei trasporti. Sono state adottate una serie di misure urgenti volte a potenziare l’implementazione dei progetti previsti nel PNRR rientranti nella sfera di competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ricordiamo che queste misure sono stabilite attraverso il D.L. 77/2021, e successivamente convertite dalla legge 108/2021.

All’interno del D.L. 104/2023 è stato modificato l’articolo 48 del D.L. 77/2021, il quale concede alle stazioni appaltanti di svolgere la conferenza di servizi per gli interventi infrastrutturali ferroviari finanziati tramite il PNRR, il PNC o fondi strutturali dell’Unione Europea. Tale modifica consentirebbe di ottenere tutti i pareri e le autorizzazioni necessarie, inclusi quelli relativi a localizzazione, conformità urbanistica e paesaggistica, nonché l’approvazione dei progetti di risoluzione delle interferenze di reti o servizi con l’opera ferroviaria. Gli effetti di questa determinazione si producono anche dopo l’approvazione del progetto di risoluzione delle interferenze da parte della stazione appaltante.

Inoltre, all’interno dell’articolo 48-bis del decreto sopra richiamato riguardante gli interventi sulle infrastrutture energetiche lineari per gli interventi infrastrutturali ferroviari finanziati con le risorse previste dal PNRR, dal PNC o dai programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell’Unione europea, le procedure autorizzatorie di cui all’art. 44 (semplificazioni procedurali in materia di opere pubbliche di particolare complessità o di rilevante impatto) e all’art. 48 (semplificazioni in materia di affidamento dei contratti pubblici PNRR e PNC) possono applicarsi anche nel caso in cui al progetto di modifica vengano implementate successivamente le procedure autorizzatorie semplificate per gli interventi infrastrutturali ferroviari finanziati e possono essere applicate anche quando il progetto di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale, o nuova realizzazione di infrastrutture lineari energetiche connesse e funzionali all’infrastruttura ferroviaria non sia stato acquisito durante la conferenza di servizi. Le modifiche sopraindicate mirano a snellire il processo decisionale per accelerare la realizzazione dei progetti.

Art. 18 D.L. 104/2023

Al decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 48, comma 5, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per gli interventi infrastrutturali ferroviari finanziati con le risorse previste dal PNRR, dal PNC o dai programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell’Unione europea, ivi inclusi quelli cui si applica l’articolo 44, la stazione appaltante è altresì abilitata a svolgere la conferenza di servizi di cui al presente articolo al fine di acquisire tutti i pareri, nulla osta e autorizzazioni necessari, anche ai fini della localizzazione, della conformità urbanistica e paesaggistica, all’approvazione dei progetti di risoluzione delle interferenze di reti o servizi con l’opera ferroviaria qualora non approvati unitamente al progetto dell’infrastruttura ferroviaria. Gli effetti della determinazione conclusiva della conferenza di servizi di cui al primo periodo si producono anche a seguito dell’approvazione del progetto di risoluzione delle interferenze da parte della stazione appaltante, ferma restando l’attribuzione del potere espropriativo al soggetto gestore.». all’articolo 48 -bis , comma 1: 1) dopo il secondo periodo è inserito il seguente: «Per gli interventi infrastrutturali ferroviari finanziati con le risorse previste dal PNRR, dal PNC o dai programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell’Unione europea, le procedure autorizzatorie di cui agli articoli 44 e 48 possono applicarsi anche nel caso in cui il progetto di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale o nuova realizzazione di infrastrutture lineari energetiche connesse e funzionali all’infrastruttura ferroviaria, ivi incluso il progetto di risoluzione delle eventuali interferenze esistenti tra le predette infrastrutture, non siano acquisiti nell’ambito della conferenza di servizi di cui ai predetti articoli convocata per l’approvazione del progetto ferroviario.»;
2) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «I medesimi effetti si producono anche nel caso in cui la determinazione conclusiva della conferenza di servizi, in conformità a quanto stabilito dal terzo periodo disponga l’approvazione del progetto di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale o nuova realizzazione di infrastrutture lineari energetiche connesse e funzionali
all’infrastruttura ferroviaria, ivi incluso il progetto di risoluzione delle eventuali interferenze esistenti tra le predette infrastrutture.».
2. Ai maggiori oneri derivanti dalla realizzazione degli interventi finanziati anche in parte a valere sulle risorse previste dal PNRR, affidati a contraente generale dalle società del gruppo Ferrovie dello Stato e in corso di esecuzione alla data del 1° giugno 2021, si provvede, nel limite massimo di 157 milioni di euro per l’anno 2023 e 841 milioni di euro per l’anno 2024, sulle somme, anche
nel conto dei residui, del Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche di cui all’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, fino a concorrenza delle somme ivi stanziate a legislazione vigente. A seguito di verifica da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dell’effettivo fabbisogno
aggiuntivo, le somme, nel limite massimo di cui al primo periodo sono riconosciute al contraente generale, anche in deroga a specifiche clausole contrattuali, a titolo di revisione
dei prezzi, ferme restando le eventuali modifiche dei contratti ove ricorrano le condizioni di cui all’articolo 120, comma 1, lettera c) del decreto legislativo n. 36 del 2023. Gli importi riconosciuti ai sensi del presente comma sono inseriti nell’aggiornamento del contratto di programma parte investimenti con specifica evidenza.
3. È autorizzata la spesa di euro 45.000 per l’anno 2023 ed euro 180.000 per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 per lo svolgimento dei controlli sostanziali da parte dell’Unità di missione per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sull’avanzamento fisico e procedurale degli interventi finanziati a valere sul medesimo Piano. Agli oneri
derivanti dal primo periodo, pari a euro 45.000 per l’anno 2023 ed euro 180.000 per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2023, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Decreto Asset e investimenti: bando piccoli comuni

L’articolo 19 comma 2 lettera del D.L. 104/2023 ha l’obiettivo di sostenere i piccoli Comuni Italiani che hanno la necessità di realizzare interventi cruciali di messa in sicurezza e manutenzione delle strade comunali di importi non superiore a 150.000 €. Analizzando nel dettaglio l’articolo in esame, notiamo che non viene definito come criterio di partecipazione il numero di abitanti. Probabilmente tale decreto verrà attuato per i comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti. Tuttavia entro il 15 ottobre, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti stabilirà i requisiti per accedere al Fondo e l’importo massimo del contributo.

Decreto Asset e investimenti: semplificazioni fotovoltaico

L’art 12- ter del decreto in esame prevede importanti chiarimenti in merito alle semplificazioni previste per l’installazione di impianti fotovoltaici. In particolare, gli effetti delle nuove dichiarazioni di notevole interesse pubblico di cui all’articolo 140 del D.Lgs. 42/2004 (codice dei beni culturali e del paesaggio), non vengono applicate alle opere per la realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, i cui procedimenti autorizzativi abbiano già ottenuto, prima dell’avvio del procedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico, il provvedimento di valutazione ambientale ai sensi del titolo III della parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d’impatto ambientale (VIA) e per l’autorizzazione ambientale integrata (IPPC), ovvero altro titolo abilitativo previsto dalle norme vigenti.

Leggi tutti gli articoli del decreto legge 104/2023.

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