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Silenzio assenso aree vincolate

DDL semplificazioni, silenzio-assenso per lavori in aree vincolate

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Nella bozza presentata in CdM è prevista una modifica al D.P.R. 380/2001 in materia di permesso di costruire di aree sottoposte a vincoli idrogeologici, ambientali, paesaggistici o culturali

Potrebbe diventare più semplice costruire o ristrutturare nelle aree vincolate.

È una delle novità inserite nel disegno di legge Semplificazioni, atteso lunedì 25 marzo in Consiglio dei ministri.

Nelle bozze circolate in questi giorni è prevista infatti una modifica al testo unico in materia di edilizia che potrebbe facilitare gli interventi su edifici ubicati in aree con vincoli idrogeologici, ambientali, paesaggistici o culturali, come i centri storici.

Per la progettazione degli interventi di ristrutturazione, ti propongo l’uso combinato di:

Modifiche al D.P.R. 380/2001 nel DDL semplificazioni: silenzio-assenso dopo 60 giorni

Nello schema di regolamento del disegno di legge (in fase di approvazione), all’art. 6 “Misure di semplificazione in materia di permesso di costruire immobili vincolati” si prevede una modifica all’art. 20, comma 8, primo periodo, del D.P.R. 380/2001 con l’aggiunta delle seguenti parole: “ad eccezione delle domande di permesso di costruire già munite di autorizzazione, nulla-osta o atto di assenso comunque denominato, per le quali si intende comunque formato il silenzio-assenso”.

In pratica, nei casi in cui sussistano vincoli relativi all’assetto idrogeologico, ambientali, paesaggistici o culturali, qualora sia stata preventivamente acquisita specifica autorizzazione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato relativamente al medesimo intervento da parte dell’autorità preposta alla cura di tali interessi, il silenzio-assenso, al ricorrere delle condizioni previste dalla norma, si intende comunque formato.

Il silenzio-assenso scatterà dopo sessanta giorni.

Attestato per il via libera in via telematica

La norma vigente prevede che a questo punto “lo sportello unico per l’edilizia rilascia anche in via telematica, entro quindici giorni dalla richiesta dell’interessato, un’attestazione circa il decorso dei termini del procedimento, in assenza di richieste di integrazione documentale o istruttorie inevase e di provvedimenti di diniego; altrimenti, nello stesso termine, comunica all’interessato che tali atti sono intervenuti“.

 

Edificius

 

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