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Dalla RPT le proposte per potenziare il Superbonus

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Le proposte della Rete delle Professioni Tecniche per potenziare il Superbonus, migliorare la sicurezza degli edifici, rendere operativo il “Fascicolo del fabbricato”

La Rete Professioni Tecniche (RPT) ha pubblicato un documento contenente una serie di proposte per migliorare il Superbonus.

Secondo la rete che coordina Ordini e Collegi Nazionali (Architetti, Chimici, Agronomi, Geometri, Ingegneri, Periti) il Superbonus 110 è una misura che “è stata accolta con assoluto entusiasmo da tutti i professionisti tecnici cui spetterà il compito di favorirne la corretta e compiuta implementazione”.

Tuttavia secondo la RPT, la misura, anche in considerazione della sua complessità e dell’aspettativa che ha generato in larga parte della cittadinanza, ha mostrato alcune criticità originarie alle quali si sono aggiunte nelle settimane immediatamente successive una serie di difficoltà interpretative dovute ai punti di vista dei soggetti a vario titolo coinvolti nel percorso applicativo (Entrate, ENEA, ecc.).

Per questo motivo, anche in seguito alle interlocuzioni istituzionali già avviate, la RPT ha voluto fornire il proprio contributo per perfezionare e semplificare la normativa.

Le proposte della RPT sul Superbonus

Il documento sintetizza le segnalazioni pervenute ai Consigli nazionali degli Ordini/Collegi, ne individua i profili critici e propone soluzioni correttive sostenibili ed immediatamente attuabili.

Le proposte emendative della RPT mirano principalmente:

  • a prevedere un’estensione temporale della misura;
  • a superare la bassa integrazione tra le varie tipologie differenti di interventi;
  • a superare le incertezze interpretative della norma;
  • a modificare gli attuali limiti di accesso agli incentivi fiscali;
  • a contenere l’eccessiva produzione di documentazione;
  • ad affrontare il nodo della conformità urbanistica dell’edificio interessato.

L’obiettivo deve essere quello di evitare che i grandi sforzi messi in campo dal legislatore vengano vanificati da una norma che ad oggi presenta molteplici ostacoli per i committenti, per le imprese e per i professionisti.

L’auspicio della RPT è che queste proposte migliorative possano essere acquisite ed approvate in occasione dell’imminente esame della Legge di Bilancio per il 2021 che dovrà necessariamente prevedere, come condizione essenziale, la proroga della misura almeno fino al 2023 ed auspicabilmente sino al 2025.

Fascicolo digitale di fabbricato

La RPT ritiene che per coordinare al meglio gli interventi sul patrimonio edilizio esistente sia fondamentale l’uso del Fascicolo di Fabbricato redatto da un professionista.

I Comuni e gli ordini e collegi professionali possono sottoscrivere un protocollo di intesa che regolamenti il costo della parcella per la redazione del Fascicolo di Fabbricato in relazione al valore catastale dell’immobile.

La RPT ritiene che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti debba approvare uno schema-tipo del Fascicolo del fabbricato recante la descrizione dell’intero immobile sotto il profilo tecnico e amministrativo.

In particolare esso dovrebbe contenere tutte le informazioni relative allo stato di agibilità e di sicurezza dell’immobile, sotto il profilo:

  • della stabilità;
  • dell’impiantistica;
  • della manutenzione;
  • dei materiali utilizzati;
  • dei parametri di efficienza energetica;
  • degli interventi che eventualmente ne hanno modificato le caratteristiche tipologiche e costruttive
  • degli interventi necessari a garantirne il corretto stato di manutenzione e sicurezza.

Piano Nazionale di prevenzione del rischio sismico

La Rete Professioni Tecniche, negli ultimi mesi ed in sedi diverse, ha ribadito la necessità di inserire gli interventi incentivati attraverso il Sismabonus in un più organico Piano Nazionale per la Prevenzione del Rischio Sismico, che consenta, in un arco temporale sufficientemente lungo, di mettere in sicurezza le aree più esposte ad eventi catastrofici.

Interventi combinati di efficientamento energetico ed incremento prestazioni strutturali

Per quanto oneroso, sarebbe necessario subordinare alcune tipologie di interventi per il risparmio energetico ad una fase preliminare di diagnostica non invasiva, prevedendo che nell’ambito dell’ecobonus possano ricadere le attività di classificazione del rischio sismico degli immobili, intesa come fase propedeutica per l’avvio anche solo degli interventi di efficientamento energetico.

Infatti attraverso la classificazione del rischio sismico, i progettisti avrebbero elementi determinanti per proporre interventi di efficientamento energetico più adatti alle caratteristiche (ed eventuali fattori di rischio) del singolo edificio.

Le immagini – che anche i più recenti eventi sismici ci hanno restituito – di “cappotti termici” distaccati dalle murature, quando non crollati a terra, in forza di terremoti anche di intensità non elevatissima parlano, più di ogni altra cosa, a sostegno della proposta.

Proposte Superbonus BibLus

Ricordiamo ai lettori che la redazione di BibLus ha predisposto un’apposita pagina ove raccogliere le proposte dei tecnici sulle possibili modifiche da apportare al Superbonus.

Nella pagina sarà possibile votare le proposte già presenti ed inviarne delle nuove.

Le proposte più interessanti saranno inviate a esponenti parlamentari che si stanno impegnando nella semplificazione della normativa e nel potenziamento del bonus.

 

Clicca qui per scaricare il documento della RPT

 

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