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Dal CNI il parere su chi paga l’assicurazione del tecnico dipendente pubblico

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Secondo il CNI le spese relative all’assicurazione professionale del dipendente pubblico che opera per conto della PA spettano alla stazione appaltante

Un iscritto all’Ordine degli Ingegneri, dipendente comunale, ha formulato la seguente richiesta di parere al CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri): la Pubblica Amministrazione “è tenuta a contrarre polizza assicurativa per la Responsabilità civile professionale nell’esercizio del dipendente” e deve anche effettuare “il versamento della quota associativa all’Ordine del professionista dipendente”?.

L’iscritto è un dipendente comunale avente il ruolo di Istruttore tecnico, categoria C1, presso un Ufficio Lavori Pubblici.

Il CNI precisa in primo luogo che l’unica Autorità competente a rilasciare interpretazioni ufficiali della legislazione sul rapporto di lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione è il Ministero per la Pubblica Amministrazione.  Pertanto, può esprimere al riguardo soltanto un parere non vincolante.

Il parere del CNI sull’assicurazione professionale

Per quanto concerne l’obbligo della polizza assicurativa, secondo il CNI, si deve applicare l’art.24, comma 4, del dlgs n.50/2016 (Codice dei contratti pubblici), secondo cui:

Sono a carico delle stazioni appaltanti le polizze assicurative per la copertura dei rischi di natura professionale a favore dei dipendenti incaricati della progettazione.

Quindi negli Uffici tecnici delle stazioni appaltanti la polizza assicurativa professionale dei dipendenti, per legge, è posta a carico del datore di lavoro.

Al contrario, qualora le attività di progettazione siano affidate all’esterno, le polizze assicurative devono essere pagate dai professionisti esterni.

L’ingegnere dipendente che svolge l’attività a favore del proprio datore di lavoro pubblico non è, pertanto, tenuto a stipulare personalmente una polizza di responsabilità civile professionale.

A parere del Consiglio Nazionale, tale soluzione deve valere anche con riferimento, più in generale, alle attività di direzione lavori e coordinamento della sicurezza, qualora svolte in qualità di dipendente facente parte dell’Ufficio tecnico del Comune.

Le quote di iscrizione all’Ordine

Per quanto riguarda invece la competenza al versamento della quota annuale di iscrizione, la questione è stata ampiamente trattata nella circolare CNI 21/10/2015 n.615.

In tale circolare si chiarisce che la riposta al quesito dipende dalle specifiche e concrete caratteristiche del rapporto di lavoro intercorrente tra il dipendente pubblico e l’Amministrazione di appartenenza.

 

Clicca qui per leggere il quesito posto al CNI

 

compensus

 

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