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Home » Approfondimenti » Computo, Contabilità, Capitolati, Direzione Lavori » Cronoprogramma dei lavori edili e pubblici: la guida completa

Cronoprogramma dei lavori edili e pubblici: la guida completa

Cronoprogramma dei lavori edili e pubblici: cos'è, a cosa serve e come si redige mediante l'utilizzo di un software

Tempo di lettura stimato: 10 minutidi Redazione BibLus / 19 Dicembre 2024/0 Commenti/in Computo, Contabilità, Capitolati, Direzione Lavori /di

Il cronoprogramma dei lavori è un elaborato indispensabile per la programmazione e il coordinamento in ogni cantiere edile.

Nei lavori pubblici il cronoprogramma dei lavori è un elaborato obbligatorio del Progetto di fattibilità tecnica ed economica e del Progetto esecutivo.

Per adempiere a questo obbligo, data la complessità di redazione del documento con i relativi diagrammi, ti consiglio di affidarti ad un apposito software di cronogramma lavori che ti consente di programmare i lavori con procedura guidata come previsto dalla norma.

Indice

  • Che cosa si intende per cronoprogramma dei lavori?
  • Il cronoprogramma nei lavori pubblici
  • Cronoprogramma dei lavori e sicurezza
  • Chi redige il cronoprogramma dei lavori
  • Come si fa un cronoprogramma dei lavori? Gli step da seguire
  • Cronoprogramma dei lavori edili: come redigerlo mediante un software
  • Esempio di cronoprogramma per lavori di ristrutturazione di un appartamento

Che cosa si intende per cronoprogramma dei lavori?

Il cronoprogramma dei lavori è un diagramma finanziario dell’opera, le cui funzioni sono le seguenti:

  • definire la distribuzione delle spese delle lavorazioni eseguite nel tempo;
  • indicare le date degli stati di avanzamento dei lavori da riportare nel capitolato speciale d’appalto.

In maniera semplificata il cronoprogramma può essere realizzato redigendo una tabella a due colonne in cui si riportano:

  • i periodi di riferimento
  • gli importi che si prevede di impegnare nel periodo corrispondente

In pratica si definisce un documento che possa individuare i tempi di completamento dei vari lavori.

È evidente, tuttavia, che una simile rappresentazione può risultare di non agevole lettura; dunque per facilitarne la consultazione è preferibile affiancare ad una rappresentazione testuale anche una rappresentazione grafica utilizzando un diagramma cartesiano o un diagramma di Gantt.

cronoprogramma lavori di ristrutturazione

L’art. 40 del D.P.R. 207/2010 (vecchio regolamento appalti, abrogato con alcuni articoli ancora in vigore, tra cui l’art. 40) individua le caratteristiche e i contenuti del cronoprogramma definendolo come un:

“diagramma che rappresenta graficamente la pianificazione delle lavorazioni gestibili autonomamente, nei suoi principali aspetti dal punto di vista della sequenza logica, dei tempi e dei costi”.

In termini operativi viene definito come l’elaborato compreso nei documenti del progetto esecutivo che è finalizzato alla individuazione dei tempi di completamento delle singole lavorazioni. Viene anche specificato, negli artt. 18 e 25 (ancora in vigore) del D.P.R. 207/2010, che la relazione generale dei progetti che presentano aspetti di particolare complessità deve essere corredata da:

  • un grafico con le attività costruttive suddivise in livelli che consentano di individuare le singole lavorazioni o parti di esse in termini di costi e di tempi;
  • un diagramma che indichi la pianificazione dei lavori secondo una sequenza logica e temporale e fermo restando l’obbligo, per l’impresa esecutrice, di presentazione di un programma di esecuzione dei lavori riguardante tutte le fasi costruttive intermedie che contenga anche l’indicazione dell’importo dei vari stati di avanzamento dei lavori alle scadenze temporali contrattualmente previste.

Il diagramma di Gantt

Il diagramma di Gantt è un grafico nel quale ogni corpo d’opera o categoria di lavoro, individuato nel computo di progetto, viene rappresentato da una barra la cui lunghezza è rappresentativa della durata prevista per l’ esecuzione. Il diagramma deve essere integrato con gli importi parziali e progressivi che si prevede di erogare nel periodo di riferimento.

A partire dalle voci definite nel computo metrico estimativo, si procede a formare dei gruppi, ad esempio:

    • demolizioni
    • strutture di fondazione
    • strutture in elevazione
    • tramezzi
    • pavimenti
    • impianti
    • ecc.

Il cronoprogramma nei lavori pubblici

L’articolo 41 rimanda all’allegato I.7 del Codice Appalti la definizione degli elaborati da prodursi in funzione dei due livelli di progettazione previsti: Progetto di fattibilità tecnica ed economica (PFTE) e Progetto esecutivo.

Cronoprogramma nel Progetto di fattibilità tecnica ed economica (PFTE)

Il cronoprogramma figura tra gli elaborati di cui è composto il Progetto di fattibilità tecnica ed economica (PFTE), fatta salva diversa disposizione motivata dal RUP in sede di DIP:

In merito al cronoprogramma, l’art. 18 dell’allegato I.7 prevede che:

  • In coerenza con quanto previsto nel documento di indirizzo alla progettazione, il cronoprogramma rappresenta, mediante diagramma lineare, lo sviluppo temporale della attività di progettazione, di affidamento e di esecuzione dei lavori (suddivisi per macro-categorie). Per ciascuna di tali attività, il cronoprogramma indica i tempi massimi previsti per lo svolgimento.
  • È facoltà della stazione appaltante richiedere, all’interno dell’eventuale capitolato informativo, la modellazione informativa digitale “4D” e “5D”, che tiene in conto gli aspetti cronologici e quelli relativi alla contabilizzazione dei lavori, in coerenza con quanto previsto dall’allegato II.14 al codice.

Cronoprogramma nel Progetto esecutivo

Il progetto esecutivo, redatto in conformità al precedente livello di progettazione di fattibilità tecnico-economica, determina in ogni dettaglio i lavori da realizzare, il relativo costo previsto con l’indicazione delle coperture finanziarie e il cronoprogramma coerente con quello del progetto di fattibilità tecnico-economica.

L’articolo 30 dell’allegato I.7 – che include il cronoprogramma come elaborato obbligatorio anche del progetto esecutivo – prevede che esso sia costituito da un diagramma che rappresenti graficamente, in forma chiaramente leggibile, tutte le fasi attuative dell’intervento, ivi comprese le fasi di redazione del progetto esecutivo, di approvazione del progetto, di affidamento dei lavori, di esecuzione dei lavori, nonché di collaudo o di emissione del certificato di regolare esecuzione dei lavori, ove previsti secondo la normativa in materia.

Per ciascuna fase, il cronoprogramma indica i relativi tempi di attuazione; riporta, in particolare, la sequenza delle lavorazioni che afferiscono alla fase di esecuzione dei lavori, con la pianificazione delle lavorazioni gestibili autonomamente, e per ciascuna lavorazione rappresenta graficamente i relativi tempi di esecuzione e i relativi costi.

Nel calcolo del tempo contrattuale deve tenersi conto della prevedibile incidenza dei giorni di andamento stagionale sfavorevole.

Nei casi in cui i lavori siano affidati sulla base del progetto di fattibilità, secondo quanto previsto dal codice, il cronoprogramma è presentato dal concorrente insieme con l’offerta.

Direzione Lavori ed Esecuzione

Ai sensi dell’art. 32, comma 9 dell’allegato I.7 al D. Lgs. n. 36 del 31 marzo 2023, l’esecutore è tenuto a presentare, ai fini della sua approvazione da parte della stazione appaltante, prima dell’inizio dei lavori, un programma esecutivo dettagliato. Tale programma può essere anche indipendente dal cronoprogramma del progetto esecutivo, e deve riportare, per ogni lavorazione, le previsioni circa il periodo di esecuzione nonché l’ammontare presunto, parziale e progressivo, dell’avanzamento dei lavori alle scadenze contrattualmente stabilite per la liquidazione dei certificati di pagamento.

Sostituisce integralmente il Cronoprogramma di progetto originario allegato al progetto esecutivo ed è considerato come riferimento per il Direttore dei lavori e/o suoi assistenti con funzioni di direttori operativi ai fini dell’espletamento delle disposizioni di cui all’ art. 2, comma 2 dell’allegato II.14 al codice dei contratti pubblici.

A partire dalla consegna dei lavori e seguendo le disposizioni di cui all’allegato II.14, sono il direttore dei lavori e l’esecutore le figure responsabili dell’evoluzione del cronoprogramma.

Tra i compiti del direttore dei lavori c’è quello di controllare e verificare il rispetto dei tempi di esecuzione dei lavori indicati nel cronoprogramma allegato al progetto esecutivo e successivamente dettagliati nel programma di esecuzione dei lavori.

Anche gli assistenti con funzioni di direttori operativi che collaborano con il direttore dei lavori sono tenuti a curare l’aggiornamento del cronoprogramma generale e particolareggiato dei lavori e segnalare tempestivamente al direttore dei lavori le eventuali difformità rispetto alle previsioni contrattuali proponendo i necessari interventi correttivi.

Cronoprogramma dei lavori e sicurezza

Il Testo Unico della Sicurezza (D.Lgs. 81/08) stabilisce che il Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione effettua l’analisi delle interferenze tra le lavorazioni, anche quando sono dovute alle lavorazioni di una stessa impresa esecutrice o alla presenza di lavoratori autonomi, e predispone il cronoprogramma dei lavori.

Nell’allegato XV. 1.1.1., lett. g, del D.Lgs. 81/08, si definisce per cronoprogramma dei lavori “il programma dei lavori in cui sono indicate, in base alla complessità dell’opera le lavorazioni, le fasi e le sottofasi di lavoro, la loro sequenza temporale e la loro durata.”

Tra i contenuti minimi del Piano di Sicurezza e Coordinamento, predisposto nei cantieri temporanei o mobili, figurano:

  • la durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e, quando la complessità dell’opera lo richieda, delle sottofasi di lavoro, che costituiscono il cronoprogramma dei lavori;
  • l’entità presunta del cantiere espressa in uomini-giorno. (All. XV, 2.1.2., lett. i, T.U.).

L’obbligo di predisporre il cronoprogramma dei lavori è posto in capo al coordinatore per la progettazione anche nell’ambito di spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e di intrattenimento (All. VI, Decreto Interministeriale 22 luglio 2014).

Il modulo tecnico del corso di formazione per i coordinatori, indicato nell’allegato XIV del Testo Unico della Sicurezza comprende l’organizzazione in sicurezza del cantiere ed il cronoprogramma dei lavori.

Durante i periodi di maggior rischio dovuto ad interferenze di lavoro, il coordinatore per l’esecuzione verifica periodicamente, previa consultazione della direzione dei lavori, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi interessati, la compatibilità della relativa parte di PSC con l’andamento dei lavori, aggiornando il piano ed in particolare il cronoprogramma dei lavori, se necessario.

Opere pubbliche

Per gli appalti pubblici, il Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione predispone il cronoprogramma nel piano di sicurezza e di coordinamento, e tale cronoprogramma è redatto ad integrazione del cronoprogramma delle lavorazioni previsto dal Codice Appalti.

L’aggiornamento del cronoprogramma in fase esecutiva, invece, è compito che spetta al Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione (CSE) che ha l’onere di verificare la rispondenza del cronoprogramma e del PSC con l’effettivo andamento dei lavori.

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Chi redige il cronoprogramma dei lavori

Il compito di redigere il cronoprogramma dei lavori (obbligatorio in quelli pubblici) è del progettista e del coordinatore della sicurezza in fase di progettazione (per quanto attiene alla sicurezza e alla valutazione delle interferenze).

In fase di esecuzione, sono il direttore dei lavori e il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione a dover verificare il rispetto dei tempi di esecuzione dei lavori indicati nel cronoprogramma.

Come si fa un cronoprogramma dei lavori? Gli step da seguire

Di seguito ti indico quali sono gli step principali per la corretta elaborazione di un cronoprogramma.

Creazione dell’elenco delle lavorazioni

Partendo dall’elenco delle lavorazioni definito nel computo metrico, si procede al loro raggruppamento in gruppi omogenei che, tipicamente, possono essere:

  • allestimento cantiere;
  • demolizioni e rimozioni;
  • scavi;
  • fondazioni;
  • strutture verticali ed orizzontali;
  • sottofondi;
  • impermeabilizzazioni;
  • tramezzature interne ed esterne;
  • impianti;
  • intonaci;
  • pavimenti;
  • infissi;
  • ecc.

Ovviamente, questo elenco di lavorazioni varia in base al tipo dei lavori previsti in progetto.

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Associazione delle aliquote percentuali

A questi gruppi omogenei di lavorazione vanno associate sia le aliquote percentuali e gli impianti, sia le percentuali di ogni articolo che costituisce il gruppo omogeneo, elaborando una stima della somma delle giornate di lavoro per concludere i lavori (uomini-giorno).

Calcolo del costo della manodopera e del numero degli uomini

Per ogni gruppo si calcola il costo della manodopera e il numero degli uomini che occorrono. A questo punto si calcola per ogni gruppo il numero dei lavoratori che si occuperanno di quella parte della struttura; si segue con la determinazione dei giorni necessari per l’ultimazione del lavoro.

Redazione diagramma di GANTT

Fatto questo, si prosegue con il calcolo dei giorni consecutivi. Da questi dati si redige il diagramma di Gantt, riportando in ordine di data le varie lavorazioni e dal quale si può calcolare, la durata del lavoro. Si prosegue con la realizzazione di un diagramma simbolico del cronoprogramma.

Per la redazione del cronoprogramma in una forma grafica che sia facilmente interpretabile e utilizzabile come strumento di cantiere è possibile inserire i risultati ottenuti in una tabella che riporti:

  • nelle colonne, la durata di ogni categoria di lavorazioni (scandito in giorni, settimane, mesi);
  • nelle righe, l’elenco dei gruppi omogenei.

Inoltre ti consiglio di utilizzare un software per il cronoprogramma dei lavori, così puoi rendere più agevole e veloce tutte le operazioni.

Cronoprogramma dei lavori edili: come redigerlo mediante un software

È possibile redigere il cronoprogramma dei lavori edili sfruttando l’ausilio di un software.

A tal fine è necessario utilizzare un software che consenta di:

  1. creare le varie fasi di lavoro e visualizzarle nel cronoprogramma
  2. organizzare cartelle e attività
  3. costruire il diagramma di Gantt
  4. gestire diverse produttività per i periodi di un’attività
  5. individuare le date di emissione dei SAL
  6. generare un cronoprogramma per il progetto ed uno per l’esecuzione
  7. interrogare il piano finanziario

Nel seguito mostriamo come realizzare un cronoprogramma con il software PriMus-K.

Redazione del cronoprogramma dei lavori edili

Il cronoprogramma può essere suddiviso in più livelli, secondo la struttura voluta, mediante l’utilizzo di:

  • attività
  • categorie di lavoro (cartelle)
1

Redazione del cronogramma lavori – Primus K

Le attività possono essere gestite anche graficamente con specifiche funzioni che consentono di:

  • spostarle nel tempo
  • definirne la durata
  • dividerle in più periodi
  • collegarle attraverso l’individuazione di percorsi critici
2

Redazione del cronogramma lavori – Primus K

Attività del cronoprogramma 

È di fondamentale importanza definire correttamente le attività del cronoprogramma.

Prendiamo ad esempio l’attività “strutture”, che può essere suddivisa in categorie di lavoro “strutture di fondazione”, in cui sono individuate le seguenti voci:

  • cassaforma
  • armatura di sostegno
  • conglomerato confezionato con pietrisco e ghiaia

Come mostrato nel grafico seguente sarà possibile gestire quantità, durata, produttività e uomini giorni di ciascun periodo dell’attività sia in fase di progetto che di esecuzione:

3

Redazione del cronogramma lavori – Primus K

Gestione del cronoprogramma

Con il software per la generazione del cronoprogramma è possibile:

  • gestire e personalizzare le condizioni climatiche
  • programmare il calendario per l’individuazione dei giorni festivi e lavorativi
  • scegliere la scala cronologica
  • definire il layout della tavola
  • definire una nuova Data di Inizio per attività, periodi o intero cronoprogramma
  • rappresentare graficamente eventuali sospensioni dei Lavori
  • personalizzare gli stili di ciascuna barra
5

Gestione del cronogramma lavori – Primus K

 

Gestione del Piano Finanziario

La gestione del Piano Finanziario consente di visualizzare:

  • tempi di realizzazione
  • anticipazioni
  • fideiussioni
  • pagamenti
  • etc.
6

Gestione del piano finanziario – Primus K

Con i diagrammi dell’andamento economico-finanziario dell’Opera il tecnico può visualizzare l’importo calcolato sulla base della produttività giornaliera ad una determinata data, nelle fasi di previsione ed esecuzione (avanzamento lavori).

Inoltre è possibile interrogare il piano finanziario per individuare le date entro cui dover emettere gli Stati d’Avanzamento Lavori (SAL).

Cronoprogramma di Progetto e di Esecuzione

Il cronoprogramma può essere suddiviso in:

  • cronoprogramma di progetto
  • cronoprogramma di esecuzione

Basta indicare la reale Data di Inizio Lavori per ottenere il cronoprogramma di esecuzione, il quale è generato in automatico da quello di progetto. Può essere modificato traslando le attività o cambiandone la durata.

Sul cronoprogramma di Esecuzione è indicato l’Eseguito, cioè la quantità di attività effettivamente realizzata. L’Eseguito può essere indicato graficamente o immettendo per ciascuna Attività o Periodo la Quantità eseguita.

 

7

Cronoprogramma di Progetto e di Esecuzione – Primus K

 

Stampa del Cronoprogramma e delle Relazioni

L’ultimo step è rappresentato dalle stampe dei documenti, quali ad esempio:

  • cronoprogramma di progetto
  • cronoprogramma di esecuzione
  • Tabella delle Attività
  • Tabella delle Date ed Importi
  • Relazione del Cronoprogramma
  • Relazione del Programma Esecutivo
8

Stampa del Cronoprogramma e delle Relazioni – Primus K

Per redigere il tuo cronogramma dei lavori, ti suggerisco di utilizzare il software cronogramma lavori, lo strumento facile, veloce ed avanzato per programmare i lavori pubblici edili!

Esempio di cronoprogramma per lavori di ristrutturazione di un appartamento

Quando si affronta una ristrutturazione, o un qualsiasi intervento edile, è necessario pianificare con precisione la sequenza delle lavorazioni (e preliminarmente degli ordini) tramite un adeguato cronoprogramma dei lavori. Per non correre rischi di sovrapposizione di lavorazioni e di personale e per garantire la corretta consequenzialità dei lavori, ed evitare quindi inutili costi o ritardi nella consegna dei lavori, è indispensabile coordinare i tempi dei vari interventi e delle maestranze che intervengono nella realizzazione di un’opera. È utile, oltre che corretto, che gli interventi siano effettuati con una successione definita.

Ora vediamo come si redige un cronoprogramma per lavori di ristrutturazione con un software per la gestione temporale del progetto partendo da un progetto di ristrutturazione già elaborato con l’ausilio della funzione “confronto” gialli e rossi, ossia demolizioni e ricostruzioni.

Dopo aver aperto il file e selezionato lo stato di fatto, clicchiamo il pulsante 4D – GANTT sulla barra laterale sinistra di gestione progetto.

Dalla schermata proposta, composta da due finestre sovrapposte, il modello 3D in alto e il diagramma di Gantt da compilare in basso, colleghiamo alle singole attività/lavorazioni, inserite a partire del giorno d’inizio dei lavori, quali ad esempio demolizione tramezzature, gli oggetti selezionati direttamente dal modello 3D, in questo caso proprio i tramezzi (cfr. evidenziati in rosso).

cronoprogramma lavori di ristrutturazione

Edificius | Generazione del diagramma di Gantt della fase demolizioni e rimozioni: selezione oggetti tramezzi

Analogamente procediamo per le rimanenti lavorazioni legate alla fase di demolizioni e rimozioni, associando alla lavorazione e periodo individuato sul Gantt, mediante un semplice drag & drop, gli elementi selezionati, di volta in volta, sul modello tridimensionale.

Completate queste operazioni legate alle fasi iniziali di demolizione, possiamo vedere immediatamente le fasi operative in RTBIM – Real Time Rendering, avviando e registrando la simulazione per analizzare e monitorare i tempi e le attività correlate a quei periodi del processo edilizio.

YouTube Video

Utilizziamo la stessa procedura per tutte le lavorazioni attinenti alle attività di nuove edificazioni di tramezzi, impianti, massetti, pavimenti, infissi, ecc., associando alla lavorazione e periodo i singoli elementi presenti nel modello 3D, ma comunque elencati per gruppi nella barra laterale destra degli oggetti BIM.

cronoprogramma lavori di ristrutturazione

Edificius | Generazione del diagramma di Gantt della nuove realizzazioni: selezione oggetti pavimenti

Al termine registriamo la simulazione di queste fasi esecutive in RTBIM, per verificare il nuovo processo costruttivo.

YouTube Video

Dalla medesima finestra 4D-GANTT del modello di Edificius, generiamo la stampa, nel formato pdf, del cronoprogramma dei lavori di demolizione e costruzione.

cronoprogramma per lavori di ristrutturazione

Edificius | Generazione stampa del diagramma di Gantt della fase demolizioni

cronoprogramma per lavori di ristrutturazione

Edificius | Generazione stampa del diagramma di Gantt della fase nuove realizzazioni

Di seguito puoi scaricare l’esempio di cronoprogramma per lavori di ristrutturazione che puoi aprire con il software per la gestione temporale del progetto e altri file pdf che puoi facilmente consultare:

Scarica il file .edf modello 3D del progetto di ristrutturazione comprensivo del cronoprogramma

Scarica il file .pdf dell’esempio di cronoprogramma dei lavori di demolizione

Scarica il file .pdf dell’esempio di cronoprogramma dei lavori di costruzione

I vantaggi della modellazione BIM 4D

Per committenti, progettisti ed imprese sarebbe opportuno avere la possibilità di vedere il cantiere in fase di progettazione, cioè di gestire un modello che possa mostrare come la costruzione si erigerà nel tempo.

Non sono rari, infatti, i casi in cui nei cantieri si creano problemi di interferenze, di sovrapposizioni, di ritardi negli approvvigionamenti, che si tramutano in interruzioni, slittamento dei tempi, mancata ottimizzazione del magazzino, necessità di varianti in corso d’opera.

Organizzare il lavoro per prevedere, anticipare, ottimizzare queste circostanze nel corso della progettazione significa ridurre effettivamente tempi e costi di realizzazione, massimizzare l’efficienza e aumentare la sicurezza del cantiere, migliorare la qualità di realizzazione del futuro edificio e della sua gestione, con il monitoraggio di materiali e componenti che nel tempo dovranno essere verificati e manutenuti.

Le 7 dimensioni del BIM

Per tutto questo è di fondamentale importanza poter gestire la dimensione tempo (4D del BIM) durante il quale si sviluppa la realizzazione di un progetto. Se l’introduzione della tecnologia BIM ha apportato notevoli benefici ai metodi tradizionali di gestione del progetto, con il BIM 4D questi vantaggi si amplificano.

La modellazione BIM 4D, infatti, integra nel modello 3D il programma di costruzione, anticipando la visione del cantiere già in fase di progettazione, consente ai progettisti di analizzare e monitorare i tempi di costruzione, per poter meglio coordinare i diversi soggetti e programmare le attività correlate del processo di costruzione.

Con il 4D integrato all’interno di un software BIM per la progettazione architettonica, si può avere la possibilità di computare, di avere i prezzari localizzati, le risorse, i tassi di produttività e il costo del lavoro, partendo dal progetto BIM 3D.

Per approfondire leggi anche:

  • BIM 4D cos’è e a cosa serve;
  • BIM 4D: i vantaggi della dimensione tempo.
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Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/cronoprogramma-lavori-edili-pubblici/
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La redazione di BibLus non fornisce risposte a chiarimenti su casi specifici né offre consulenza di carattere tecnico o legale sugli argomenti trattati negli articoli.
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