COVID-19: le principali misure in tema di ammortizzatori sociali per il 2021

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Dall’INPS la sintesi dei principali interventi in materia di ammortizzatori sociali e delle misure a sostegno del reddito previste dalla legge di Bilancio 2021

L’INPS ha pubblicato la circolare n. 28/2021 con la sintesi dei principali interventi in materia di ammortizzatori sociali e di misure a sostegno del reddito previsti per l’anno 2021 dalla nuova legge di Bilancio (legge 178/2020).

La circolare riporta tutte le nuove disposizioni in materia di integrazioni salariali connesse all’emergenza.

La circolare INPS sugli ammortizzatori sociali per il 2021

La legge 178/2020, entrata in vigore il 1° gennaio, racchiude varie misure sul lavoro tra cui una serie di norme in materia di ammortizzatori sociali e di misure a sostegno del reddito destinate a produrre effetti nel corso del 2021.

Con la circolare l’INPS richiama nel dettaglio le condizioni, i termini e le modalità di accesso, delle seguenti misure della nuova legge di Bilancio:

  • proroga del trattamento straordinario di integrazione salariale per cessazione di attività;
  • proroga dei trattamenti di integrazione salariale straordinaria per le imprese con rilevanza economica strategica;
  • modifiche in materia di trattamenti di Cassa integrazione salariale (ordinaria e in deroga) e assegno ordinario con causale “COVID-19”, con l’indicazione dei destinatari, dei lavoratori beneficiari e delle modalità di presentazione della richiesta;
  • trattamenti di integrazione salariale ordinaria per le aziende che si trovano in Cassa integrazione straordinaria ai sensi dell’art. 20 del dl n. 18/2020, convertito con modificazioni nella legge n. 27/2020;
  • domande di assegno ordinario del Fondo di integrazione salariale (FIS);
  • trattamenti di Cassa integrazione in deroga (CIGD);
  • cassa integrazione speciale operai agricoli (CISOA);
  • proroga delle misure per il sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti dalle imprese del  settore dei call center;
  • fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale, con la precisazione delle prestazioni integrative della Cassa integrazione in deroga (CIGD);
  • proroga del trattamento di sostegno al reddito per i lavoratori sospesi dal lavoro o impiegati ad orario ridotto, dipendenti da aziende sequestrate o  confiscate sottoposte ad amministrazione giudiziaria.

Di seguito riportiamo e sintetizziamo la parte relativa alla cassa integrazione, per le ulteriori misure è possibile scaricare la circolare completa in calce all’articolo.

Integrazione salariale (ordinaria e in deroga) e assegno ordinario per la causale “COVID-19”

Con i commi da 299 a 305 dell’articolo 1, la legge di bilancio 2021 interviene in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro connessi all’emergenza epidemiologica da COVID-19, introducendo un ulteriore periodo di trattamenti di cassa integrazione salariale:

  • ordinaria (CIGO),
  • in deroga (CIGD),
  • di assegno ordinario (ASO),

che può essere richiesto da tutti i datori di lavoro che hanno dovuto interrompere o ridurre l’attività produttiva per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, a prescindere dal precedente utilizzo degli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre 2020.

In particolare, il comma 300 prevede che i datori di lavoro, che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono richiedere la concessione dei trattamenti di cassa integrazione salariale (ordinaria o in deroga) o dell’assegno ordinario, per periodi decorrenti dal 1° gennaio 2021, per una durata massima di 12 settimane.

Le novità della legge di Bilancio 2021

Si evidenzia che l’impianto normativo delineato dalla legge n. 178/2020 introduce un’importante novità riguardo all’articolazione degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro legati all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

La nuova disciplina, infatti, per la prima volta, differenzia l’arco temporale in cui è possibile collocare i diversi trattamenti.

Più specificatamente, le 12 settimane, che rappresentano la durata massima di trattamenti richiedibile con causale “COVID-19”, devono essere collocate:

  • nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021 per i trattamenti di cassa integrazione ordinaria;
  • nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 per i trattamenti di assegno ordinario e di cassa integrazione salariale in deroga.

Trattamenti di cassa integrazione in deroga (CIGD)

Relativamente ai trattamenti di cassa integrazione in deroga (CIGD), nel rinviare a quanto già illustrato nelle precedenti circolari in ordine ai datori di lavoro destinatari della disciplina e ai lavoratori ammessi alla misura (circolare n. 86/2020), si precisa che la legge n. 178/2020 non ha modificato la regolamentazione da seguire per la richiesta dei trattamenti in parola.

Ne consegue che la domanda di CIGD dovrà essere preceduta dalla definizione di un accordo sindacale che l’azienda e le organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale possono concludere anche in via telematica.

Si ricorda che sono esonerati dalla definizione delle citate intese esclusivamente i datori di lavoro con dimensioni aziendali fino ai 5 dipendenti.

Ai beneficiari dei trattamenti in deroga continuano ad essere riconosciuti la contribuzione figurativa e i relativi assegni al nucleo familiare, ove spettanti.

 

Clicca qui per scaricare la circolare

 

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