Opere edili

Costo della manodopera, sanzioni senza verifica della congruità

Nuove sanzioni in caso di inadempienza dell’obbligo di verifica di congruità sia in appalti pubblici che privati. Scopriamo tutti i dettagli

Quando parliamo di congruità della manodopera ci riferiamo alla verifica – prevista dalla legge – della coerenza tra la manodopera impiegata in un lavoro edile e l’entità e la tipologia dei lavori svolti, a garanzia della corretta concorrenza sul mercato, della prevenzione del lavoro sommerso e del miglioramento delle condizioni di sicurezza nei cantieri.

In tema di congruità della manodopera, il Decreto PNRR 4 (D.L. 19/2024 convertito con modifiche dalla legge 56/2024) e il Decreto Coesione (D.L. 60/2024)hanno rafforzato i meccanismi di verifica e inasprito le sanzioni. Ecco cosa cambia.

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Se vuoi avere un quadro completo sull’argomento, leggi anche l’articolo “Incidenza manodopera: cos’è e come si calcola“.

Congruità della manodopera: rafforzati i meccanismi di verifica e le sanzioni

Nell’ambito degli appalti pubblici e privati di realizzazione dei lavori edili, l’articolo 29, comma 10, del D.L. 19/2024 (come modificato dal D.L. 60/2024) introduce l’obbligo per il responsabile del progetto negli appalti pubblici e per il direttore dei lavori negli appalti privati (o il committente, in mancanza di nomina del direttore dei lavori), di verificare, prima di procedere al saldo finale dei lavori, la congruità dell’incidenza della manodopera sull’opera complessiva, nei casi e secondo le modalità di cui al D.M. 143/2021.

Ricordiamo che l’importo si calcola in relazione al valore dell’opera, utilizzando coefficienti che, suddivisi per tipologie di lavori, sono stabiliti da appositi accordi collettivi.

Attenzione! La normativa precedente (D.M. 143/2021) già prevedeva la verifica, ma le nuove disposizioni (ci riferiamo al D.L. 19/2024 e, in rapida successione, al Decreto Coesione) introduce un sistema sanzionatorio più incisivo.

Congruità della manodopera: sanzioni previste nei lavori pubblici di qualsiasi importo

Per gli appalti pubblici (il D.L. 19/2024 fissa un valore totale di almeno 150.000 euro, ma il Decreto Coesione estende questo meccanismo agli appalti pubblici di qualsiasi importo), il responsabile del progetto rischia conseguenze sulla valutazione della sua performance se procede al saldo senza una verifica positiva della congruità dei costi o senza la regolarizzazione da parte dell’impresa affidataria.

Questo comporta l’obbligo per la stazione appaltante di considerare tale comportamento durante le valutazioni individuali, con la possibilità di segnalare le violazioni all’Anac e di applicare le normali misure di responsabilità amministrativo-contabile.

Congruità della manodopera nei lavori privati: sanzioni a carico del direttore dei lavori

Anche nel caso degli appalti privati, il Decreto PNRR 4 è stato superato dal Decreto Coesione: il D.L. 19/2024 prevedeva per i lavori privati sanzioni amministrative da 1.000 a 5.000 euro senza una verifica positiva della congruità dei costi o senza la previa regolarizzazione dell’impresa affidataria nelle opere con un valore complessivo di almeno 500.000 euro; con il Decreto Coesione scatta la verifica obbligatoria della congruità della manodopera sull’opera complessiva per i lavori privati di valore complessivo uguale o superiore a 70mila euro.

Il pagamento effettuato in assenza della verifica della congruità comporta la sanzione “a carico del direttore dei lavori o del committente, in mancanza di nomina del direttore dei lavori”.

A pagare saranno, quindi, i professionisti, se sono stati formalmente incaricati e, solo in seconda battuta, i proprietari. Di fatto, il professionista avrà una responsabilità specifica, legata anche alle possibili conseguenze della mancata acquisizione del Durc di congruità.

Tali sanzioni sono determinate dagli organi di vigilanza del lavoro e della legislazione sociale, anche su segnalazione di enti pubblici e privati.

Per ulteriori approfondimenti sull’argomento, leggi “Incidenza manodopera: cos’è e come si calcola

 

 

 

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Pubblicato da Redazione Tecnica

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