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Isolamento acustico di facciata

Cos’è e come si misura l’isolamento acustico di facciata?

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

L’isolamento acustico di facciata esprime il grado di isolamento garantito dall’involucro dell’edificio. Scopri come si misura e qual è la norma di riferimento

Come senz’altro saprai, tanto la progettazione di una nuova costruzione quanto l’intervento su un edificio esistente affronta, tra le altre cose, anche la sfida del comfort acustico, indispensabile per il corretto svolgimento delle attività umane. In questo campo ha un ruolo fondamentale l’isolamento acustico della facciata e il suo calcolo tanto previsionale quanto, appunto, su edificio esistente.

La normativa di riferimento è molto precisa riguardo a questo parametro e sulla progettazione acustica in generale, per questa ragione ti consiglio l’uso dello specifico software per l’isolamento acustico. Ora, siamo pronti a vedere insieme cos’è e come si calcola l’isolamento acustico di facciata e qual è la normativa di riferimento.

Cosa si intende per facciata in campo acustico?

Prima di approfondire insieme l’isolamento acustico di facciata, è necessario chiarire cosa si intende, in campo acustico e in particolare secondo la UNI EN ISO 12354-3, con questo termine. Infatti, se è vero che istintivamente quando parliamo di facciata pensiamo subito ai prospetti degli edifici, è vero anche che in campo acustico questo termine abbraccia una superficie maggiore includendo l’intero involucro edilizio e dunque tutti gli elementi costruttivi che circoscrivono ambienti abitativi in cui permangono gli utenti.

Per essere più chiari quando in acustica viene menzionato il termine facciata, esso include:

  • pareti verticali;
  • coperture inclinate;
  • coperture orizzontali.

Viene da sé che parlare di isolamento acustico di facciata vuol dire parlare di isolamento acustico dell’intero involucro edilizio.

Facciata in campo acustico

Facciata in campo acustico

Quali sono e come si trasmettono i rumori attraverso la facciata?

La facciata in acustica è estremamente importante perché garantisce l’isolamento degli spazi interni dai rumori esterni, contribuendo a raggiungere così un più o meno elevato comfort ambientale.

L’isolamento acustico è oggi più che mai un tema estremamente sensibile, gli utenti infatti richiedono un elevato isolamento dai rumori esterni proprio per preservare quel comfort ambientale necessario per il corretto svolgimento delle attività umane. Tra i principali rumori colpevoli di inquinamento acustico troviamo:

  • rumore del traffico: veicolare, aereo o marittimo;
  • rumore da sorgenti fisse: attività produttive, commerciali o ricreative;
  • rumori da eventi temporanei: concerti o manifestazioni;
  • rumore antropico: generato dal vociare delle persone.

Ma come si trasmettono questi rumori attraverso l’involucro edilizio? I rumori altro non sono che onde sonore che incidono sulla facciata e che si trasmettono nell’ambiente abitativo attraverso tutti i componenti che costituiscono la partizione: pareti, serramenti, cassonetti delle tapparelle, bocchette di aerazione, ecc. Proprio in base alla “strada” che le onde sonore intraprendono per arrivare negli spazi interni distinguiamo le seguenti vie di trasmissione:

  • via diretta, attraverso serramenti e involucri verticali;
  • via indiretta, attraverso solai;
  • attraverso ponti acustici, cioè attraverso discontinuità o anomalie dell’involucro edilizio.

Che cos’è l’isolamento acustico normalizzato di facciata e come si misura?

L’isolamento acustico normalizzato di facciata, indicato con Dls,2m,nT  esprime il grado di isolamento garantito dalle chiusure esterne di un edificio mentre l’indice di isolamento acustico di facciata (Dls,2m,nT,w) indica la capacità che gli elementi di un involucro hanno di abbattere i rumori aerei provenienti dall’esterno.

La procedura per la misurazione sperimentale dell’isolamento acustico di facciata è descritta nella norma UNI EN ISO 16283-3 “Acustica – Misure in opera dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio – Parte 3: Isolamento acustico di facciata” ed, in estrema sintesi, segue questi passaggi:

  • selezione di una sorgente di rumore da posizionare all’esterno dell’edificio: è possibile utilizzare diversi tipi di sorgente con caratteristiche spettrali molto diverse come ad esempio il traffico stradale, ferroviario, aereo o un altoparlante che emette rumore rosa. L’altoparlante è utilizzato quando la sorgente reale non ha energia sufficiente per una corretta valutazione o quando è richiesta una maggiore ripetibilità dei risultati;
  • posizionamento della sorgente di rumore: la sorgente rumorosa si posiziona all’esterno, con direzione verso il centro della facciata. L’angolo tra la normale alla facciata e l’onda sonora che la colpisce deve essere di 45° ± 5°. La distanza minima, D, tra la facciata e la cassa acustica deve essere di almeno 5 m e la direttività della sorgente deve essere uniforme.
Geometria metodo con altoparlante

Geometria metodo con altoparlante

  • rilevazione del livello di pressione sonora esterno, a 2 metri dalla facciata;
  • rilevazione del livello di rumore interno all’ambiente;
  • misura della differenza di livelli rilevati secondo la formula:

Dls,2m,nT= L1,2m – L2 + 10log (T/T0)

dove:

L1,2mè il livello di pressione sonora esterna misurato a 2 m davanti al centro della facciata [dB];
L2è la media spaziale del livello di pressione sonora nell’ambiente ricevente [dB];
Tè il tempo di riverberazione (s);
T0=0,5 sè il tempo di riverbero di riferimento.

Il valore individuato mediante questa differenza ci indica i decibel (dB) che la partizione è in grado di “eliminare”. Dunque, più il valore individuato sarà alto migliore sarà la prestazione di isolamento acustico della facciata.

Infine, l’indice di valutazione dell’isolamento acustico di facciata, Dls,2m,nT,w viene calcolato secondo la norma UNI EN ISO 717-1.

Mentre in fase di progetto e dunque per i calcoli analitici previsionali si utilizzano i modelli delle UNI EN ISO 12354-3 “Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti – Isolamento acustico contro il rumore proveniente dall’esterno per via aerea”.

Qual è la normativa vigente?

Abbiamo già accennato alle norme di riferimento per il calcolo dell’isolamento e dell’indice di isolamento acustico di facciata ma allargando il campo all’acustica in edilizia, il testo normativo di riferimento è il D.P.C.M. 5/12/1997 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici”. Per quanto riguarda gli edifici di nuova costruzione, tale norma li classifica in sette diverse categorie, da A a G, in funzione della destinazione d’uso e per ognuna di esse indica un valore minimo di isolamento acustico di facciata espresso mediante il parametro D2m,nT,w così come lo abbiamo analizzato nel paragrafo precedente. Tale parametro può variare da 40 dB per le residenze a 48 dB per le scuole e deve essere garantito in opera, a edificio ultimato.

Se ci troviamo poi a progettare un edificio pubblico si applica anche il cosiddetto “Decreto CAM Edilizia” ovvero il D.M. 11/10/2017 “Criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici”. Secondo questo decreto i valori dei requisiti acustici passivi dell’edificio devono corrispondere almeno a quelli della classe II ai sensi della norma UNI 11367, mentre per ospedali, case di cura e scuole deve essere soddisfatto il livello di “prestazione superiore”, con valori di D2m,nT,w pari a 43 dB.

Come accennato le norme suddette si applicano senz’altro a edifici di nuova costruzione ma grazie a precisazioni da parte del Ministero dell’Ambiente nonché normative regionali, regolamenti edilizi e linee guida in tema di acustica si ritiene di poter applicare il D.P.C.M. 5/12/1997 e il D.M. 11/10/2017 anche ai progetti relativi ad interventi su edifici esistenti. Si ritiene però opportuno sottolineare la necessità di una particolare attenzione nel caso l’edificio in questione sia soggetto a vincolo storico-architettonico.

Ancora una volta per essere certi di rispettare i requisiti acustici passivi come da D.P.C.M. 5/12/1997 e di effettuare la giusta progettazione degli edifici in base alle categorie indicate nella norma UNI 11367, il mio consiglio è quello di provare gratuitamente il software per l’isolamento acustico. L’implementazione di questo software nel tuo workflow ti permetterà inoltre di:

  • controllare completamente gli indici di valutazione;
  • elaborare relazioni tecniche e certificazioni acustiche previsionali;
  • calcolare automaticamente gli schemi acustici equivalenti;
  • integrare dinamicamente progettazione architettonica, energetica ed acustica.

Se vuoi approfondire l’isolamento acustico di facciata ti consiglio di guardare il video tutorial di seguito su “Come richiedere la verifica dell’isolamento acustico di facciata” con SuoNus.

 

SuoNus

 

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