Coordinatore sicurezza in fase di progettazione, chi è e cosa fa
Il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione è la figura prevista nei cantieri edili quando sono presenti più imprese impegnate nell'esecuzione dei lavori
Le lavorazioni all’interno dei cantieri temporanei e mobili vengono spesso affidate a diverse imprese che si ritrovano a lavorare all’interno dello stesso luogo. Per garantire l’incolumità di tutti i lavoratori presenti e per mantenere efficienti le misure di sicurezza, è necessaria la presenza del coordinatore della sicurezza, sia in fase di progettazione che in fase di esecuzione.
Come evidenzia il nome stesso, il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP) è impegnato in prima linea nella fase di progettazione; si tratta di una figura nominata dal committente o dal responsabile dei lavori il cui compito è quello di coordinare due o più imprese che operano, anche non contemporaneamente, all’interno di un cantiere.
L’attività del CSP inizia con la conoscenza del progetto dell’opera che si andrà a realizzare ed è volta a definire scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e di tutela idonee ad eliminare o ridurre al minimo i rischi di lavoro, nonché le misure di coordinamento appropriate a realizzare l’opera.
Perciò, il PSC e il fascicolo dell’opera da lui predisposti devono essere specifici e adeguati alle caratteristiche del cantiere; ti consiglio, pertanto, di utilizzare subito un software per la redazione dei piani di sicurezza grazie al quale puoi lavorare ai tuoi piani di sicurezza direttamente online e avere tutti gli elaborati sempre aggiornati, condivisi con tutte le figure coinvolte e consultabili direttamente dal tuo PC. Un altro strumento utile per il CSP che ti suggerisco di provare sin da subito è un construction management software con cui gestire e risolvere ogni tipo di problematica riscontrata in cantiere.
Indice
- Chi è il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione?
- Chi nomina il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione?
- Obblighi del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione
- Differenze tra CSP e CSE
- Requisiti coordinatore sicurezza in fase di progettazione
- Quale formazione devono svolgere i CSP?
- Come vengono erogati i corsi di formazione per i coordinatori della sicurezza?
- Ogni quanto i coordinatori per la sicurezza devono aggiornare la propria formazione?
- Sanzioni per il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione
- CSP: le FAQ
Chi è il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione?
Il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione è una figura in possesso di determinati requisiti che ha il compito di coordinare le imprese esecutrici impegnate nei lavori e di salvaguardare la sicurezza dei lavoratori. La sua definizione è contenuta nell’art. 89 del D.Lgs. 81/08 che lo definisce come il soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti previsti dall’art. 91. Il CSP è una delle figure tecniche del cantiere.
Chi nomina il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione?
L’art. 90, comma 3, del dlg 81/08 stabilisce che a nominare il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione sia il committente o il responsabile dei lavori. La nomina deve avvenire contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione e deve ricadere su un soggetto in possesso dei requisiti previsti dall’art. 98 del D.Lgs. 81/08; inoltre, essa deve essere ufficializzata su un apposito documento firmato per accettazione.
Il coordinatore sicurezza in fase di progettazione quando serve nominarlo
La nomina di un coordinatore della sicurezza in fase di progettazione (CSP) si rende fondamentale in tutti quei cantieri dove sia prevista la presenza di due o più imprese esecutrici, anche se queste non si ritrovano a lavorare in contemporanea.
Quando non è richiesto il CSP?
La nomina del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione non è richiesta in caso di lavori privati non soggetti a permesso di costruire e quando l’importo dei lavori è inferiore a 100.000 euro. In questi casi, le funzioni del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione sono svolte dal coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (art. 90, comma 11, D.Lgs. 81/2008).
Obblighi del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione
Gli obblighi del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione sono quelli definiti dall’art. 91 del D.Lgs. 81/08:
- redigere il piano di sicurezza e di coordinamento (PSC);
- predisporre il fascicolo dell’opera (FO);
- coordinare l’applicazione dei principi e delle misure generali di tutela al momento delle scelte architettoniche, tecniche ed organizzative e all’atto della previsione della durata di realizzazione dei lavori.
Il PSC e il fascicolo dell’opera sono due documenti fondamentali finalizzati ad individuare i rischi presenti all’interno del cantiere, la cui redazione richiede un’attenzione particolare da parte del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione.
Il PSC è una relazione tecnica da allegare al contratto di appalto che delinea le fasi operative dei lavori e individua le situazioni di rischio. Per redigere il piano di sicurezza e coordinamento ti consiglio di utilizzare un software psc che include tutti i rischi specifici, i piani-tipo che ti occorrono, un vasto archivio delle fasi di lavoro e una piattaforma cloud per il coordinamento in fase di esecuzione.
Il fascicolo dell’opera, invece, è un documento contenente le informazioni relative a tutta l’intera vita di un’opera e le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori. Redigere il fascicolo dell’opera è un’attività impegnativa, in quanto sono tante le informazioni da inserire all’interno ed è necessario mantenerlo sempre aggiornato; per questo ti consiglio di scaricare subito un software per il fascicolo dell’opera che ti aiuta a tenere traccia di tutti i documenti che costituiscono il fascicolo e ti guida con una pratica check list nella redazione e nel controllo della completezza del fascicolo.
Differenze tra CSP e CSE
Le differenze principali tra il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e il coordinatore per sicurezza in fase di esecuzione vengono indicate dagli artt. 91 e 92 del D.Lgs. 81/2008.
In particolare:
- il CSP redige il piano coordinamento (PSC) e sicurezza e predispone il fascicolo dell’opera (FO);
- il CSE verifica che le imprese a cui sono stati affidati i lavori osservino e applichino in maniera scrupolosa tutte le indicazioni presenti nel PSC, ma anche adeguare lo stesso a quella che è l’evoluzione dei lavori oppure alle possibili modifiche intervenute.
In sostanza, tutto ciò che il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione ha predisposto, il CSE deve farlo applicare. Scopri usBIM.cse, il software sicurezza CSE
Requisiti coordinatore sicurezza in fase di progettazione
I requisiti professionali per svolgere le funzioni di coordinatore per la sicurezza sia in fase di progettazione che in fase di esecuzione sono elencati dal comma 1 dell’art. 98:
- laurea magistrale conseguita in una delle seguenti classi: LM-4, da LM-20 a LM-35, LM- 69, LM-73, LM-74; o laurea specialistica conseguita nelle seguenti classi: 4/S, da 25/S a 38/S, 77/S, 74/S, 86/S. Inoltre, deve avere l’attestazione da datori di lavoro o committenti, che comprovi l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno;
- laurea conseguita nelle seguenti classi: L7, L8, L9, L17, L23 (decreto ministeriale 16 marzo 2007); o laurea conseguita nelle classi 8, 9, 10, 4 (in base al decreto ministeriale 4 agosto 2000); inoltre, attestazione fornita da datori di lavoro o committenti, che comprovi l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno due anni;
- diploma di geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico, oltre all’attestazione, sempre da parte di datori di lavoro o committenti, che certifichi l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni.
Quale formazione devono svolgere i CSP?
L’Accordo Stato-Regioni 2025 abroga l’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016 e ridefinisce i contenuti della formazione prevista per i coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori.
La formazione iniziale per i coordinatori è di 120 ore suddivise in:
- una parte teorica da 96 ore comprendente:
- un modulo giuridico (da 28 ore);
- un modulo tecnico (da 52 ore);
- un modulo metodologico/organizzativo (da 16 ore).
- una parte pratica da 24 ore.
Il corso di formazione ha i seguenti obiettivi:
- illustrare la normativa generale e specifica in tema di salute e sicurezza, con particolare riferimento al settore delle costruzioni e gli strumenti per garantire un adeguato approfondimento e aggiornamento in funzione della continua evoluzione della stessa;
- far conoscere il ruolo dei soggetti del sistema di prevenzione, i loro compiti e le responsabilità;
- illustrare le funzioni svolte dal sistema istituzionale pubblico e dai vari organi preposti alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
- far conoscere i principali rischi trattati dal d.lgs. n. 81/2008 e individuare le misure di prevenzione e protezione nonché le modalità per la gestione delle emergenze;
- illustrare gli elementi metodologici per la valutazione del rischio;
far acquisire le competenze necessarie per l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi concreti, con riferimento all’area ed alla organizzazione del cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze; - far acquisire le competenze per verificare l’idoneità e la congruenza del piano operativo di sicurezza;
- far acquisire le competenze per lo svolgimento del proprio ruolo;
- illustrare le responsabilità connesse al ruolo rivestito.
Come vengono erogati i corsi di formazione per i coordinatori della sicurezza?
I corsi di formazione per i coordinatori della sicurezza possono essere sempre erogati in presenza e in video conferenza sincrona. La modalità e-learning, invece, è consentita solo per il modulo giuridico.
Ogni quanto i coordinatori per la sicurezza devono aggiornare la propria formazione?
Per mantenere l’abilitazione il coordinatore deve frequentare corsi di aggiornamento di 40 ore ogni 5 anni.
Le modalità di erogazione dei corsi di aggiornamento consentite sono in presenza, in video conferenza sincrona e in e-learning.
Sanzioni per il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione
La documentazione che il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione è tenuto a redigere deve essere gestita correttamente per evitare sanzioni. L’articolo 158 del D.Lgs. 81/2008 riporta un quadro sanzionatorio complesso secondo cui il coordinatore per la progettazione può essere punito con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 3.559,60 a 9.112,57 euro se non:
- redige il PSC;
- predispone il fascicolo dell’opera.
Per evitare di incorrere in sanzioni, ti consiglio di affidarti a un software piani di sicurezza con cui produrre piani di sicurezza completi e sempre rispondenti alle norme.
CSP: le FAQ
Qual è il ruolo del coordinatore della sicurezza in fase progettuale?
Il CSP svolge una funzione di pianificazione e prevenzione: analizza le fasi di lavoro previste nel cantiere, individua i rischi e predispone le misure necessarie per garantire la sicurezza durante l’esecuzione dell’opera.
Quando è necessaria la presenza del CSP in un cantiere?
È obbligatorio nominare un CSP in tutti i cantieri temporanei o mobili con più imprese esecutrici, anche se non lavorano contemporaneamente. Questo obbligo nasce già in fase di progettazione.
Il CSP può coincidere con il committente o con altri soggetti del cantiere?
Sì, in alcuni casi può coincidere con il committente o con il responsabile dei lavori, a patto che siano rispettati i requisiti formativi e professionali previsti dalla normativa.
Quali sono i documenti che deve redigere il coordinatore in fase di progettazione?
I principali elaborati sono:
- PSC: analizza le fasi lavorative e individua le misure preventive;
- FO: raccoglie informazioni utili per la manutenzione e sicurezza dell’opera nel tempo.
Qual è la differenza tra CSP e CSE?
Il CSP pianifica e predispone la sicurezza, mentre il CSE ne verifica l’attuazione pratica durante i lavori. Il primo interviene prima del cantiere, il secondo è attivo durante l’esecuzione.
Come si diventa CSP: quali sono i requisiti e la formazione?
Oltre al titolo di studio e all’esperienza nel settore edile, è necessario frequentare un corso di formazione da 120 ore, strutturato in:
- 96 ore teoriche (giuridico, tecnico, metodologico);
- 24 ore pratiche, con casi applicativi e simulazioni.
Ogni quanto deve aggiornarsi il CSP?
Il CSP deve frequentare 40 ore di aggiornamento ogni 5 anni. Gli aggiornamenti possono essere svolti anche in modalità e-learning.
Cosa rischia un CSP che non adempie correttamente ai propri obblighi?
In caso di omissioni gravi, come la mancata redazione del PSC o del fascicolo dell’opera, il CSP può incorrere in sanzioni penali: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda secondo l’art. 158 del D.Lgs. 81/08.

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/coordinatore-sicurezza-in-fase-di-progettazione-chi-e-e-cosa-fa/




