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Coordinatore sicurezza in fase di progettazione, chi è e cosa fa

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione è la figura prevista nei cantieri edili quando sono presenti più imprese impegnate nell’esecuzione dei lavori

Le lavorazioni all’interno dei cantieri temporanei e mobili vengono spesso affidate a diverse imprese che si ritrovano a lavorare all’interno dello stesso luogo. Per garantire l’incolumità di tutti i lavoratori presenti e per mantenere efficienti le misure di sicurezza, è necessaria la presenza del coordinatore della sicurezza, sia in fase di progettazione che in fase di esecuzione.

Come evidenzia il nome stesso, il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP) è impegnato in prima linea nella fase di progettazione; si tratta di una figura nominata dal committente o dal responsabile dei lavori il cui compito è quello di coordinare due o più imprese che operano, anche non contemporaneamente, all’interno di un cantiere.

L’attività del CSP inizia con la conoscenza del progetto dell’opera che si andrà a realizzare ed è volta a definire scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e di tutela idonee ad eliminare o ridurre al minimo i rischi di lavoro, nonché le misure di coordinamento appropriate a realizzare l’opera.

Perciò, il PSC e il fascicolo dell’opera da lui predisposti devono essere specifici e adeguati alle caratteristiche del cantiere; ti consiglio, pertanto, di utilizzare subito un software per la redazione dei piani di sicurezza grazie al quale puoi lavorare ai tuoi piani di sicurezza direttamente online e avere tutti gli elaborati sempre aggiornati, condivisi con tutte le figure coinvolte e consultabili direttamente dal tuo PC. Un altro strumento utile per il CSP che ti suggerisco di provare sin da subito è un construction management software con cui gestire e risolvere ogni tipo di problematica riscontrata in cantiere.

Chi è il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione?

Il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione è una figura in possesso di determinati requisiti che ha il compito di coordinare le imprese esecutrici impegnate nei lavori e di salvaguardare la sicurezza dei lavoratori. La sua definizione è contenuta nell’art. 89 del D.Lgs. 81/08 che lo definisce come il soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti previsti dall’art. 91. Il CSP è una delle figure tecniche del cantiere.

Chi nomina il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione?

L’art. 90, comma 3, del dlg 81/08 stabilisce che a nominare il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione sia il committente o il responsabile dei lavori. La nomina deve avvenire contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione e deve ricadere su un soggetto in possesso dei requisiti previsti dall’art. 98 del D.Lgs. 81/08; inoltre, essa deve essere ufficializzata su un apposito documento firmato per accettazione.

Il coordinatore sicurezza in fase di progettazione quando serve nominarlo

La nomina di un coordinatore della sicurezza in fase di progettazione (CSP) si rende fondamentale in tutti quei cantieri dove sia prevista la presenza di due o più imprese esecutrici, anche se queste non si ritrovano a lavorare in contemporanea.

Quando non è richiesto il CSP?

La nomina del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione non è richiesta in caso di lavori privati non soggetti a permesso di costruire e quando l’importo dei lavori è inferiore a 100.000 euro. In questi casi, le funzioni del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione sono svolte dal coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (art. 90, comma 11, D.Lgs. 81/2008).

Obblighi del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione

Gli obblighi del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione sono quelli definiti dall’art. 91 del D.Lgs. 81/08:

  • redigere il piano di sicurezza e di coordinamento (PSC);
  • predisporre il fascicolo dell’opera (FO);
  • coordinare l’applicazione dei principi e delle misure generali di tutela al momento delle scelte architettoniche, tecniche ed organizzative e all’atto della previsione della durata di realizzazione dei lavori.

Il PSC e il fascicolo dell’opera sono due documenti fondamentali finalizzati ad individuare i rischi presenti all’interno del cantiere, la cui redazione richiede un’attenzione particolare da parte del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione.

Il PSC è una relazione tecnica da allegare al contratto di appalto che delinea le fasi operative dei lavori e individua le situazioni di rischio. Per redigere il piano di sicurezza e coordinamento ti consiglio di utilizzare un software psc che include tutti i rischi specifici, i piani-tipo che ti occorrono, un vasto archivio delle fasi di lavoro e una piattaforma cloud per il coordinamento in fase di esecuzione.

Il fascicolo dell’opera, invece, è un documento contenente le informazioni relative a tutta l’intera vita di un’opera e le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori. Redigere il fascicolo dell’opera è un’attività impegnativa, in quanto sono tante le informazioni da inserire all’interno ed è necessario mantenerlo sempre aggiornato; per questo ti consiglio di scaricare subito un software per il fascicolo dell’opera che ti aiuta a tenere traccia di tutti i documenti che costituiscono il fascicolo e ti guida con una pratica check list nella redazione e nel controllo della completezza del fascicolo.

Differenze tra CSP e CSE

Le differenze principali tra il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e il coordinatore per sicurezza in fase di esecuzione vengono indicate dagli artt. 91 e 92 del D.Lgs. 81/2008.

In particolare:

  • il CSP redige il piano coordinamento (PSC) e sicurezza e predispone il fascicolo dell’opera (FO);
  • il CSE verifica che le imprese a cui sono stati affidati i lavori osservino e applichino in maniera scrupolosa tutte le indicazioni presenti nel PSC, ma anche adeguare lo stesso a quella che è l’evoluzione dei lavori oppure alle possibili modifiche intervenute.

In sostanza, tutto ciò che il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione ha predisposto, il CSE deve farlo applicare.

Requisiti coordinatore sicurezza in fase di progettazione

I requisiti professionali per svolgere le funzioni di coordinatore per la sicurezza sia in fase di progettazione che in fase di esecuzione sono elencati dal comma 1 dell’art. 98:

  • laurea magistrale conseguita in una delle seguenti classi: LM-4, da LM-20 a LM-35, LM- 69, LM-73, LM-74; o laurea specialistica conseguita nelle seguenti classi: 4/S, da 25/S a 38/S, 77/S, 74/S, 86/S. Inoltre, deve avere l’attestazione da datori di lavoro o committenti, che comprovi l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno;
  • laurea conseguita nelle seguenti classi: L7, L8, L9, L17, L23 (decreto ministeriale 16 marzo 2007); o laurea conseguita nelle classi 8, 9, 10, 4 (in base al decreto ministeriale 4 agosto 2000); inoltre, attestazione fornita da datori di lavoro o committenti, che comprovi l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno due anni;
  • diploma di geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico, oltre all’attestazione, sempre da parte di datori di lavoro o committenti, che certifichi l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni.

Inoltre, il coordinatore della sicurezza deve essere in possesso di attestato di frequenza con verifica di apprendimento finale a un corso specifico in materia di sicurezza organizzato dalle regioni. Secondo quanto previsto dall’allegato XIV del D.Lgs. 81/2008, il corso prevede 120 ore complessive ed è suddiviso in:

  • una parte teorica da 96 ore che include:
    • un modulo giuridico da 26 ore;
    • un modulo tecnico da 52 ore;
    • un modulo metodologico/organizzativo da 16 ore.
  • una parte pratica da 24 ore complessive.

Inoltre, per mantenere l’abilitazione, è previsto l’obbligo di aggiornamento con cadenza quinquennale della durata complessiva di 40 ore, da effettuare anche per mezzo di diversi moduli nell’arco del quinquennio e in modalità e-learning, secondo quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016.

Sanzioni per il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione

La documentazione che il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione è tenuto a redigere deve essere gestita correttamente per evitare sanzioni. Infatti, in caso di mancata redazione del PSC e del fascicolo dell’opera, il CSP può essere punito con l’arresto da 3 a 6 mesi oppure con un’ammenda da 2.500 a 6.400 euro (art. 158 D.Lgs. 81/2008). Per evitare di incorrere in sanzioni, ti consiglio di affidarti a un software piani di sicurezza con cui produrre piani di sicurezza completi e sempre rispondenti alle norme.

 

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