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Conto termico 2024

Conto Termico 2024: come funziona e quali incentivi prevede

Tempo di lettura stimato: 10 minuti

Vedi aggiornamento (4/04/2024 - Al via la consultazione pubblica per il Conto termico 3.0)

Dal Conto Termico 2.0 al Conto Termico 3.0. Come avere i contributi per efficientamento, rinnovabili e climatizzazione ad alta efficienza.

Il nuovo Conto Termico 2.0 (disciplinato dal D.M. 16 febbraio 2016) è un incentivo statale erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) che agevola interventi di:

  • incremento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti (Interventi tipo 1 – Art. 4, comma 1);
  • produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza (Interventi Tipo 2 – Art. 4, comma 2).

Gli incentivi per gli interventi di incremento dell’efficienza energetica (Interventi tipo 1) sono riservati alle pubbliche amministrazioni; quelli per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza (Interventi Tipo 2) è esteso a privati ed imprese.

In vigore dal 31 maggio 2016, il Conto Termico 2.0 ha sostituito il vecchio Conto Termico (D.M. 28 dicembre 2012) e mette a disposizione 900 milioni di euro ogni anno, di cui 700 per privati e imprese e 200 per le amministrazioni pubbliche, le cooperative di abitanti o sociali e le società di patrimonio pubblico.

E’ pertanto un’agevolazione non soggetta a scadenza, non prevede una detrazione fiscale ma un contributo a fondo perduto e può essere sempre valutata per ogni progetto di efficientamento energetico di abitazioni, edifici adibiti ad attività produttivi e strutture pubbliche.

Leggi questo articolo per scoprire nel dettaglio caratteristiche, vantaggi e modalità di accesso agli incentivi e prova gratis il software per il calcolo del conto termico. Può essere un valido aiuto per gestire più velocemente progetti e pratiche.

Chi può richiedere il contributo Conto termico 2.0?

I soggetti che possono accedere al meccanismo del Conto Termico 2.0 sono:

  • le Pubbliche Amministrazioni che includono anche gli ex Istituti Autonomi Case Popolari, le Cooperative di abitanti iscritte all’Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché le Società a patrimonio interamente pubblico e le Società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali;
  • i Privati,  ovvero Persone fisiche, Condomini e Imprese (soggetti titolari di reddito di impresa o di reddito agrario).

L’accesso ai meccanismi di incentivazione può essere richiesto direttamente dai soggetti ammessi o per il tramite di una ESCO: per le Pubbliche Amministrazioni attraverso la sottoscrizione di un contratto di prestazione energetica, per i soggetti privati anche mediante un contratto di servizio energia previsti dal D.Lgs. 115/2008.

Conto termico 2024 per le PA: interventi agevolati

Gli interventi di tipo 1 di cui all’art. 4, comma 1 sono destinati esclusivamente alle Pubbliche amministrazioni. Si tratta di interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti parti di essi o unità immobiliari esistenti:

  • 1.A – Isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato
  • 1.B – Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato
  • 1.C – Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore a condensazione
  • 1.D – Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da ESCo (Energy Service Company), fissi o mobili, non trasportabili
  • 1.E – Trasformazione in “edifici a energia quasi zero”
  • 1.F – Sostituzione di sistemi per l’illuminazione di interni e delle pertinenze esterne esistenti con sistemi di illuminazione efficienti
  • 1.G – Installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici, inclusa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore 
Conto Termico 2.0 - PA

Conto Termico 2.0 – PA

Conto termico 2024 per privati: interventi agevolati

Il Conto Termico incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili di edifici o singole unità immobiliari accatastate e dotate di un impianto di riscaldamento.

Si tratta di interventi (art. 4, comma 2) di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza in edifici esistenti parti di essi o unità immobiliari esistenti:

  • 2.A – Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche (con potenza termica utile nominale fino a 2000 kW)
  • 2.B – Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con generatori di calore alimentati da biomassa (stufe, termo-camini o caldaie con potenza termica nominale fino a 2000 kWt)
  • 2.C – Installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling (con superficie solare lorda fino a 2500 m2)
  • 2.D – Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore
  • 2.E – Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore

Per il Conto Termico 2.0 privati, i costi massimi ammissibili sono determinati sulla base della producibilità stimata dell’intervento; il contributo massimo è del 65% in funzione delle caratteristiche dell’impianto.

Per le caldaie, le pompe di calore, i collettori solari, etc., inclusi nel Catalogo degli apparecchi domestici reso pubblico e aggiornato periodicamente dal GSE, la procedura di accesso è semplificata, poiché la conformità dei requisiti tecnici al dettato normativo è stata preventivamente verificata dal GSE.

Conto termico 2.0 Privati

Conto termico 2.0 Privati

Conto termico 2.0: incentivi anche per APE e diagnosi energetica

Il Conto Termico prevede incentivi che vanno dal 40% al 65% della spesa sostenuta, a seconda di alcune variabili:

  • fino al 65% per la demolizione e ricostruzione di edifici a energia quasi zero;
  • fino al 40% per:
    • interventi di isolamento di pareti e coperture;
    • sostituzione di chiusure finestrate con altre più efficienti;
    • installazione di schermature solari;
    • sostituzione dei corpi illuminanti;
    • installazione di tecnologie di building automation;
    • sostituzione di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione;
  • fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F;
  • fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico);
  • fino al 65% per la sostituzione di impianti tradizionali con impianti a pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici.

Inoltre il Conto Termico è cumulabile con altri incentivi di natura non statale e nell’ambito degli interventi precedentemente indicati.

Finanzia inoltre il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCo che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati e le cooperative di abitanti e quelle sociali.

Come si calcola l’incentivo in conto termico?

La modalità per il calcolo degli incentivi in conto termico per tutte le tipologie di intervento sono quelle previste dall’allegato 1 del D.M. 16 febbraio 2016 (Conto Termico 2.0).

Per ogni tipologia di intervento esistono modalità di calcolo specifiche per determinare l’ammontare dell’incentivo totale e dell’incentivo totale massimo erogabile dal GSE.

Gli incentivi sono regolati da contratti di diritto privato tra il GSE e il Soggetto Responsabile. Gli incentivi sono corrisposti dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione, oppure in un’unica soluzione, se l’importo del beneficio complessivamente riconosciuto non supera i 5.000 euro.

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Come si richiedono gli incentivi del Conto Termico 2.0?

La richiesta di incentivo deve essere presentata entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori a pena della decadenza del diritto all’incentivo.

I pagamenti, inoltre, non potranno essere datati più indietro di 90 giorni dalla data di presentazione dell’incentivo. Tutti i soggetti ammissibili possono fare richiesta di incentivo al GSE
direttamente o delegando un tecnico (soggetto delegato). Ove gli interventi siano stati realizzati nel quadro di un contratto di prestazione energetica (EPC), sarà la ESCo titolare del contratto a richiedere l’incentivo.

La richiesta operativa degli incentivi deve avvenire tramite l’apposito applicativo informatico PortalTermico gestito dal G.S.E. (Gestore Servizi energetici), tramite il quale i soggetti compilano e inviano la documentazione necessaria per l’ammissione all’incentivo.

L’accesso agli incentivi può avvenire attraverso 2 modalità:

  • accesso diretto: a seguito della conclusione degli interventi, il Soggetto Responsabile trasmette al GSE, attraverso l’apposita sezione del Portaltermico, specifica istanza di concessione degli incentivi, redatta secondo il modello indicato nell’Allegato 2 delle presenti Regole Applicative;
  • prenotazione: ricorrendo le condizioni di cui all’art. 6, le PA, e le ESCo che operano per conto della PA, ad esclusione delle Cooperative di Abitanti e le Cooperative Sociali, possono presentare al GSE, per la prenotazione dell’incentivo, una scheda domanda a preventivo, redatta secondo il modello contenuto nell’Allegato 2 delle Regole Applicative.

Per la prenotazione dell’incentivo, le PA, ad eccezione delle cooperative di abitanti e delle cooperative sociali, possono presentare la scheda-domanda a preventivo, qualora si verifichi una delle seguenti condizioni in presenza di:

  • una Diagnosi Energetica e un atto amministrativo attestante l’impegno alla realizzazione di almeno un intervento tra quelli indicati nella Diagnosi Energetica;
  • un Contratto di prestazione energetica stipulato tra la PA e una ESCo;
  • un Provvedimento o un atto amministrativo attestante l’avvenuta assegnazione dei lavori con il verbale di consegna dei lavori.

La richiesta di prenotazione deve essere accettata dal GSE. In tal caso, quest’ultimo procede a impegnare, a favore del richiedente, la somma corrispondente all’incentivo spettante.

Gli importi dell’incentivo saranno erogati entro i 30 giorni successivi al bimestre in cui ricade la sottoscrizione della scheda-contratto.

In caso di accesso a prenotazione, la rata di acconto è erogata entro 60 giorni dalla comunicazione dell’avvio dei lavori, previa sottoscrizione della scheda-contratto.

Catalogo degli apparecchi domestici

È previsto un iter semplificato per gli interventi riguardanti l’installazione di uno degli apparecchi di piccola taglia (per generatori fino a 35 kW e per sistemi solari fino a 50 m2) contenuti nel Catalogo degli apparecchi domestici, reso pubblico e aggiornato periodicamente dal GSE.

Contatore Conto termico 2024

Il Contatore del Conto Termico è lo strumento che consente di monitorare i dati relativi agli incentivi riconosciuti tramite il Conto Termico 2.0.

Per l’anno 2024, sulla base delle informazioni disponibili al 1° marzo, il contatore stima un impegno di spesa complessivo pari a 327 milioni di euro, di cui 102 milioni per interventi di privati e 225 milioni per interventi della Pubblica Amministrazione (dei quali 72 milioni mediante prenotazione). La stima della spesa impegnata è da considerarsi un dato preliminare, destinato a modificarsi per effetto delle richieste da acquisire nei mesi a venire, delle regole di calcolo del contatore e delle tempistiche legate al pagamento delle rate degli incentivi.

Gli importi impegnati rientrano nei limiti di spesa annui previsti dalla normativa, pari a 500 milioni di euro per i privati e 400 milioni di euro per la PA.

Contatore Conto Termico

Contatore Conto Termico

Le mappe GSE del Conto termico

IL GSE mette a disposizioni sul proprio sito le Mappe del Conto termico, uno strumento che integra tutte le informazioni necessarie a ottenere un incentivo o un servizio GSE. Aiutano l’utente ad orientarsi, con semplicità, tra normative, portali, manuali e vari strumenti di supporto.
Le mappe sono profilate per tipo di utenza (PA, imprese, privati) e seguono la logica di navigazione di chi deve accedere agli incentivi, fornendo suggerimenti pratici per superare le criticità più frequenti.

Mappe conto termico

Mappe conto termico

Conto Termico 2024: tutta la documentazione aggiornata

Ecco di seguito tutta la documentazione utile per gestire la pratica per il Conto termico 2.0.

Conto Termico 3.0: al via la consultazione pubblica

MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) ha dato il via alla prima consultazione pubblica sul Conto Termico 3.0 mettendo a disposizione lo schema del Decreto Ministeriale che aggiorna il meccanismo incentivante per le energie rinnovabili, aprendo le porte alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), all’autoconsumo collettivo e agli enti del terzo settore.

Tra gli interventi incentivabili, vi sono anche l’installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e la realizzazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

L’iniziativa mira a promuovere interventi mirati all’aumento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili, focalizzandosi sugli impianti di piccole dimensioni.

“La revisione si inserisce in un contesto normativo complesso e in evoluzione, che tiene conto di diversi fattori quali gli obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria, la necessità di adeguare il meccanismo nel settore non residenziale, l’espansione degli interventi ammissibili, l’aggiornamento delle politiche di efficienza energetica e la promozione delle fonti rinnovabili” dichiara il viceministro Vannia Gava.

La consultazione pubblica resterà aperta fino a venerdì 10 maggio 2024.

Durante il periodo di consultazione, le parti interessate hanno la possibilità di inviare osservazioni all’indirizzo di posta elettronica indicato, utilizzando il modulo allegato e specificando nell’oggetto dell’email “Consultazione D.M. Conto termico”.

Conto Termico 3.0: obiettivo della consultazione

La consultazione attuale mira a condividere i principali contenuti dello schema di decreto e a raccogliere osservazioni e suggerimenti dalle parti interessate. In particolare, si cerca di valutare l’impatto sulla concorrenza e la proporzionalità della misura, al fine di finalizzare il decreto e avviare la fase di notifica per verificare la compatibilità con le normative sugli Aiuti di Stato relativi al clima, all’ambiente e all’energia.

È importante sottolineare che questa consultazione non riguarda gli interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili di grandi dimensioni, per i quali sarà definita una disciplina specifica in base alle disposizioni dell’articolo 10, comma 1, lettera a) del D.lgs. n. 199/2021. Tuttavia, si intende sfruttare l’occasione per acquisire informazioni utili alla definizione di tale disciplina.

Conto termico 3.0: i nuovi beneficiari

Lo schema di Decreto ammette ai benefici:

  • amministrazioni pubbliche;
  • soggetti privati;
  • enti del terzo settore;
  • configurazioni di autoconsumo collettivo e le comunità energetiche rinnovabili.

Conto termico 3.0: aumenta la platea degli interventi incentivabili

Il decreto rivede gli interventi incentivabili per la riqualificazione per l’incremento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, dotati di impianto di climatizzazione

  1. isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
  2. sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
  3. installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili;
  4. trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero”;
  5. sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione;
  6.  installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici, ivi compresa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore;
  7. installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici, anche aperta al pubblico, presso l’edificio e le relative pertinenze, ovvero i parcheggi adiacenti, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche;
  8. installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, presso l’edificio o nelle relative pertinenze, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche

In grassetto quello non previsti dal Conto Termico 2.o.

Sono incentivabili i seguenti interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, dotati di impianto di climatizzazione:

  1. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
  2. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di
    impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
  3. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di
    calore alimentato da biomassa, compresi i sistemi ibridi a pompa di calore, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
  4. installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento;
  5. sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
  6. interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento alimentati da fonti rinnovabili, anche se contestualmente funzionali alla climatizzazione estiva;
  7. sostituzione o sostituzione funzionale di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti unità di microcogenerazione alimentati da fonti rinnovabili.

Anche in questo caso abbiamo indicato in grassetto quello non previsti dall’attuale Conto Termico 2.0.

Conto termico 3.0: ricalcolo degli incentivi

Il calcolo dei costi massimi ammissibili e degli incentivi previsti nel nuovo conto termico è stato basato sui costi di mercato emersi dalle richieste di incentivo presentate negli ultimi 2 anni. Questi sono stati allineati ai costi massimi ammissibili stabiliti dall’allegato I del D.M. 6 agosto 2020 e dal successivo D.M. 14 febbraio 2022, riguardanti i requisiti tecnici per l’accesso alle detrazioni fiscali e la definizione dei costi massimi agevolabili.

Per gli interventi relativi alle pompe di calore, si prevede un adeguamento alla Normativa Europea Ecodesign, considerando il coefficiente di prestazione stagionale. Inoltre, per l’installazione di scaldacqua a pompa di calore, l’ammissibilità è subordinata all’appartenenza alla classe A di efficienza energetica del prodotto o superiore.

Mentre, per gli interventi di generatori di calore alimentati da biomassa, l’accesso agli incentivi è subordinato alla trasmissione della certificazione ambientale rilasciata da un organismo accreditato, con conseguimento:

  • della classe di qualità 4 stelle o superiore, in caso di sostituzione di impianto preesistente alimentato a biomassa;
  • della classe di qualità 5 stelle, di caso di sostituzione di impianto preesistente alimentato a carbone, a olio combustibile o a gasolio;
  • della classe di qualità 5 stelle, per le sole aziende agricole e le imprese operanti nel settore forestale, nel caso di nuova installazione.

Sono previste ulteriori regole specifiche per gli interventi relativi all’installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica dei veicoli elettrici, degli impianti fotovoltaici e dei sistemi di accumulo, nonché degli impianti di climatizzazione invernale con l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti.

 

 

Leggi anche:

Gli errori da evitare per non perdere l’incentivo Conto Termico

Guida GSE – Corretto dimensionamento degli impianti solari termici

Guida GSE – Concetto di edificio nell’ambito del Conto Termico

 

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