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Construction risk management plan

Construction risk management plan: gestire i rischi per pianificare per il successo

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Scopri l’importanza del construction risk management plan nelle costruzioni per garantire la sicurezza e il successo del progetto

Il settore delle costruzioni è un ambito dinamico ed impegnativo, caratterizzato da sfide uniche che possono influenzare la buona riuscita dei progetti. Per garantire la sicurezza, l’efficacia e il successo di un progetto, è fondamentale avere un piano di gestione dei rischi solido e ben strutturato. In questo articolo, esploreremo nel dettaglio il construction risk management plan, ovvero il piano di gestione dei rischi. Ci concentreremo sui passaggi chiave e sulle migliori pratiche da seguire per garantire il massimo risultato. Dalla valutazione dei rischi all’implementazione di un piano dettagliato, scopriremo come affrontare le sfide in modo proattivo e garantire il successo dei progetti edili, con il supporto di un valido construction management software.

Introduzione alla gestione dei rischi nella costruzione

In un ambiente complesso come quello delle costruzioni, l’implementazione di un construction risk management plan, o piano di gestione dei rischi, è fondamentale per evitare potenziali problemi che potrebbero sorgere lungo il processo di costruzione. Questo piano rappresenta la mappa strategica che identifica, analizza e affronta i rischi specifici legati al progetto di costruzione.

Se vuoi approfondire i vantaggi del construction risk management, leggi anche “Construction risk management: importanza e vantaggi“.

construction risk management plan

Construction risk management plan

La gestione dei rischi nella costruzione è un processo fondamentale per identificare, valutare e mitigare i potenziali rischi che possono influenzare negativamente il successo di un progetto edilizio. Si tratta di un approccio sistematico e strategico che coinvolge professionisti del settore, come architetti ed ingegneri, al fine di garantire che le attività di costruzione si svolgano in modo sicuro, efficiente ed economicamente vantaggioso.

Di seguito ti propongo un sintetico elenco delle varie fasi della gestione dei rischi nel settore delle costruzioni:

  • identificazione dei rischi: in questa fase, vengono individuati tutti i possibili rischi che potrebbero verificarsi durante il ciclo di vita del progetto edilizio. Questi rischi possono essere di natura tecnica, finanziaria, operativa, ambientale o legale. Gli architetti e gli ingegneri esaminano attentamente ogni aspetto del progetto per identificare le potenziali minacce;
  • valutazione dei rischi: una volta individuati i rischi, vengono valutati per determinare la loro probabilità di verificarsi e l’impatto che potrebbero avere sul progetto. Questa valutazione aiuta a classificare i rischi in base alla loro criticità, consentendo di concentrare le risorse sulle minacce più significative;
  • analisi delle cause: per ogni rischio identificato, si cerca di comprendere le cause che potrebbero portare al verificarsi del rischio. Questo aiuta a sviluppare strategie di mitigazione mirate che affrontano il problema alla radice;
  • sviluppo di strategie di mitigazione: una volta valutati i rischi e analizzate le cause, vengono sviluppate strategie specifiche per ridurre o eliminare il rischio. Queste strategie possono includere piani di contingenza, miglioramenti progettuali, scelte tecnologiche, accordi contrattuali, procedure di sicurezza, ecc.;
  • pianificazione e monitoraggio: le strategie di mitigazione vengono integrate nel piano generale del progetto. È importante pianificare come affrontare i rischi nel corso del progetto e stabilire indicatori chiave di performance (KPI) per monitorare l’efficacia delle strategie di mitigazione nel corso del tempo;
  • comunicazione e coinvolgimento: la gestione dei rischi richiede una comunicazione chiara e continua tra tutte le parti interessate, inclusi architetti, ingegneri, committenti, subappaltatori e altre figure coinvolte. Questa comunicazione aperta favorisce la condivisione di informazioni cruciali relative ai rischi e alle relative strategie di mitigazione;
  • aggiornamento e adattamento: poiché i progetti edili sono soggetti a cambiamenti e imprevisti, la gestione dei rischi è un processo dinamico. Le strategie di mitigazione devono essere costantemente riviste e adattate in base all’evoluzione del progetto e ai nuovi rischi che potrebbero emergere.

In sintesi, la gestione dei rischi nella costruzione richiede una comprensione approfondita del progetto, delle sue sfide e delle possibili minacce. È un processo continuo e multidisciplinare che richiede collaborazione e pianificazione accurata per garantire che il progetto proceda senza intoppi e si raggiungano gli obiettivi prefissati.

Identificazione dei rischi specifici

Nel mondo delle costruzioni, i rischi sono variegati e possono riguardare diversi aspetti intrinsechi (sicurezza dei lavoratori, varianti, ecc.) ed estrinsechi (condizioni metereologiche, ecc.). È cruciale analizzare accuratamente il contesto specifico in cui si svolgerà il progetto per individuare i potenziali rischi. Questo può essere fatto attraverso l’analisi di rischi nel settore delle costruzioni, che considera variabili come la natura del progetto, la località geografica e le parti interessate coinvolte.

Valutazione accurata dei rischi

Una volta identificati i rischi, è essenziale valutarli in modo accurato. Questo passo coinvolge la definizione di rischi nel settore delle costruzioni attraverso l’attribuzione di probabilità e impatti. Valutare i rischi permette di prioritarli in base alla loro gravità e possibilità di verificarsi, consentendo di concentrare le risorse dove sono più necessarie. Alcuni dei rischi più comuni possono essere:

  • ritardi nella consegna dei materiali;
  • condizioni meteo avverse;
  • sicurezza del cantiere;
  • variazioni del prezzo dei materiali;
  • ecc.

Nell’ultimo caso, ad esempio occorre muoversi come di seguito:

  • identificazione del rischio: si riconosce che i prezzi dei materiali da costruzione possono fluttuare durante il periodo di costruzione;
  • probabilità: si stima che ci sia una probabilità moderata di variazioni del prezzo dei materiali, influenzata da fattori come la domanda di mercato e l’offerta di materie prime;
  • impatto: si comprende che le variazioni dei prezzi dei materiali possono aumentare i costi totali del progetto e influenzare il budget previsto;
  • calcolo del rischio: si moltiplica la probabilità di variazioni del prezzo dei materiali (ad esempio, 3 su 5) per l’entità dell’impatto (ad esempio, 3 su 5), ottenendo un valore di rischio di 9.;
  • strategie di mitigazione: si potrebbero sviluppare strategie come la stipulazione di contratti con clausole che trattano le variazioni dei prezzi dei materiali, il monitoraggio regolare dei mercati delle materie prime e la ricerca di fonti di approvvigionamento alternative.

Sviluppo dettagliato di un construction risk management plan 

Con i rischi identificati e valutati, è il momento di creare un piano di gestione dei rischi nella costruzione dettagliato. Questo piano dovrebbe includere:

  • strategie specifiche per affrontare ciascun rischio;
  • azioni preventive da intraprendere;
  • misure correttive nel caso in cui si verifichino problemi.

Questo piano funge da guida preziosa per tutto il ciclo di vita del progetto.

Per approfondir, leggi anche “Construction management plan: perché è utile e come crearlo“.

Monitoraggio costante e utilizzo di strumenti di issue tracking

La pianificazione e l’implementazione del piano di gestione dei rischi non sono sufficienti da sole. È fondamentale un monitoraggio costante dell’evoluzione del progetto e dei potenziali rischi che potrebbero emergere. L’utilizzo di strumenti di issue tracking consente di individuare tempestivamente eventuali deviazioni dal piano e di apportare le correzioni necessarie per mantenere il progetto sulla giusta traiettoria.

Esempi di construction risk management plan

Per rendere più concreto il concetto, esploreremo alcuni esempi di piani di gestione dei rischi edili. Questi esempi illustreranno come le diverse strategie possono essere adattate a situazioni specifiche, dimostrando l’importanza di una pianificazione su misura.

Ecco alcuni esempi di componenti che potrebbero essere inclusi in un piano di gestione dei rischi nelle costruzioni (construction risk management plan):

  • introduzione e contesto:
    • descrizione del progetto edilizio;
    • contesto e motivazioni per la creazione del piano di gestione dei rischi;
  • identificazione dei rischi:
    • elenco dettagliato dei rischi potenziali legati al progetto;
    • descrizione di ciascun rischio e delle sue cause possibili;
  • valutazione dei rischi:
    • valutazione della probabilità e dell’entità dell’impatto di ciascun rischio;
    • calcolo del valore di rischio per ogni rischio;
  • analisi delle cause ed effetti:
    • analisi approfondita delle cause sottostanti di ciascun rischio;
    • descrizione degli effetti collaterali e delle conseguenze se un rischio si materializza;
  • strategie di mitigazione:
    • descrizione dettagliata delle strategie specifiche per ciascun rischio;
    • piani di azione con passaggi chiave per implementare le strategie di mitigazione;
  • pianificazione e calendario:
    • pianificazione dei tempi per l’implementazione delle strategie di mitigazione;
    • indicazione dei responsabili di ciascuna azione;
  • monitoraggio e controllo:
    • indicazione dei KPI per valutare l’efficacia delle strategie di mitigazione;
    • frequenza e metodo di monitoraggio dei rischi nel corso del progetto;
  • comunicazione e coinvolgimento:
    • indicazione di come verrà gestita la comunicazione tra le parti interessate riguardo ai rischi e alle relative strategie di mitigazione;
  • piani di contingenza:
    • pianificazione di azioni da intraprendere nel caso in cui si verifichi un rischio nonostante le strategie di mitigazione;
  • responsabilità e ruoli:
    • assegnazione dei compiti e delle responsabilità ai membri del team per l’implementazione delle strategie di mitigazione;
  • risorse necessarie:
    • indicazione delle risorse finanziarie, umane e materiali necessarie per attuare il piano;
  • revisione e aggiornamento:
    • indicazione dei momenti in cui il piano verrà revisionato e aggiornato, ad esempio in base a eventi significativi o al cambiamento delle circostanze.

Ricorda che ogni piano di gestione dei rischi dovrebbe essere personalizzato in base al progetto specifico e alle esigenze delle parti interessate. La chiarezza, l’approfondimento e la collaborazione tra i membri del team sono fondamentali per la creazione di un piano efficace.

Migliori pratiche per la gestione dei rischi

Concluderemo l’articolo con una panoramica delle migliori pratiche per la gestione dei rischi nella costruzione. Queste linee guida forniranno una base solida per affrontare le sfide in modo efficace, assicurando la riuscita di ogni progetto.

Conclusione

La gestione dei rischi nella costruzione è il perno attorno al quale ruota il successo dei progetti edili. Un piano ben strutturato e attentamente implementato può fare la differenza tra il successo e il fallimento. Con una valutazione accurata dei rischi, un piano dettagliato e un monitoraggio costante, è possibile affrontare le sfide con fiducia, garantendo la sicurezza e il successo duraturo dei progetti di costruzione. Prendersi cura dei rischi è un investimento nel futuro dell’edilizia.
Che tu sia un professionista del settore o semplicemente interessato al mondo delle costruzioni, comprendere e adottare un efficace piano di gestione dei rischi è essenziale per costruire un futuro solido. Non sottovalutare mai l’importanza di un piano che tiene conto di gestione dei rischi nella costruzione per realizzare progetti duraturi e di successo.

 

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