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Construction quality control checklist

Construction Quality Control Checklist: 5 elementi essenziali

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

La Construction quality control checklist è la lista che garantisce la qualità del prodotto finale attraverso specifici checkpoints. Scopri i suoi 5 elementi essenziali

Se sei un professionista del settore AEC, saprai sicuramente che in fase di progettazione è fondamentale validare tutti i dati di un modello IFC con l’apposito ifc checker. In fase di cantierizzazione sarà poi necessario effettuare controlli di qualità sui vari materiali, con specifici mezzi e procedure. Per fare in modo che questo processo sia snello ed efficiente, ci vengono in aiuto le Quality Control Checklist.

Ma sappiamo davvero come usare queste check list per il controllo della qualità? E quali sono i loro elementi essenziali? Scopriamolo insieme in questo articolo!

Qual è lo scopo di una construction quality control checklist?

In un precedente articolo abbiamo visto in cosa consiste il Construction Quality Control, per il quale la construction quality control checklist rappresenta uno strumento fondamentale per assicurare un controllo di qualità puntuale ed efficace.

Una Quality Control Checklist è dunque una checklist nel settore delle costruzioni il cui scopo è quello di garantire che tutti gli aspetti critici del quality control siano esaminati con attenzione e che la comunicazione di ruoli e responsabilità all’interno del team sia rapida ed inequivocabile.

Tra i principali motivi che spingono i team di progettazione ad utilizzare una quality control checklist nel processo di controllo della qualità, troviamo:

  • creare di una maggiore consapevolezza dei problemi ad alto rischio o ad alta probabilità;
  • fornire un registro delle ispezioni che contenga anche un elenco di quanto ispezionato.

Quali sono le 5 best practices per una buona quality control checklist?

Affinché il controllo di qualità della costruzione sia realmente efficace, le quality control checklist devono essere il più possibile brevi e intuitive.

Di seguito ti indico 5 best practices per elaborare checklist che ti consentano di ottenere il massimo dal processo di quality control:

  1. Non riprodurre l’intera specifica tecnica:
    sappiamo che la specifica tecnica è un documento importante all’interno di un progetto, ma non è necessario riprodurla interamente in una quality control checklist perché la renderebbe eccessivamente lunga e forviante. È di fondamentale importanza la sintesi.
  2. Focus sulle issues più comuni:
    non è necessario creare un elenco eccessivamente esteso di elementi da sottoporre a controllo. È sufficiente inserire le issues (problematiche) più comunemente usate nel settore AEC e rivedere periodicamente la checklist per rimuovere o aggiungere eventuali issues.
  3. Mantenere i checkpoints coincisi:
    per fare in modo che il personale coinvolto nel controllo qualità percepisca la checklist come uno strumento realmente utile e che li acceleri nel loro lavoro, è importante che i checkpoints (punti di verifica) si mantengano concisi e si limitino ad un certo numero.
  4. Utilizzare le giuste features per ogni punto di controllo:
    ogni checkpoint ha uno scopo leggermente diverso dall’altro, quindi è utile individuare le features appropriate per ognuno di loro considerando:

    • le checkboxes utilizzate per visualizzare lo stato;
    • come vengono raccolti i dati all’interno dei campi e delle tabelle;
    • osservazioni e commenti in forma libera;
    • immagini con markup, timestamps e posizione GPS;
    • accesso diretto a documenti, disegni e specifiche tecniche (file o collegamento ipertestuale);
    • immagini di riferimento del lavoro svolto correttamente per insegnare/allenarsi su cosa cercare;
    • istruzioni per gli ispettori;
    • il motivo per il quale una issue è stata segnalata (danni da parte di altri, lavorazione, difetto materiale, etc);
    • le azioni correttive necessarie per risolvere un problema segnalato (riparazione, sostituzione, formazione);
    • priorità delle voci riportate;
    • data di scadenza delle singole voci;
    • responsabili del lavoro svolto e dei problemi riscontrati.
  5. Utilizzare il giusto linguaggio:
    i checkpoint dovrebbero essere il più possibile specifici, in modo che il personale sul campo, gli ispettori e chiunque altro li legga abbia una chiara comprensione di ciò che si voleva intendere. È buona norma includere indicatori specifici come misure, temperature e tolleranze in modo da fornire dati completi e precisi ai futuri lettori. I punti di controllo dovrebbero anche essere presentati sotto forma di affermazioni piuttosto che di domande in modo da fornire la massima chiarezza.

Quali sono i 5 elementi essenziali di una construction quality control checklist?

Con ogni probabilità, i punti di controllo elencati in una quality control checklist variano in base allo specifico e concreto tipo di costruzione.

Vi sono però 5 elementi essenziali che compariranno sempre all’interno di una buona lista di controllo qualità, e sono:

  1. requisiti del prodotto (product requirements):
    questo punto rappresenta uno step fondamentale del QC (Quality Control) perché ci si assicura che il materiale utilizzato corrisponda a quello di progetto in termini di requisiti. In questa fase generalmente si controllano aspetti come: materiale utilizzato, peso e dimensioni, etichettature, etc.
  2. requisiti di imballaggio (packaging requirements):
    nel momento in cui i materiali sono consegnati in cantiere, prima ancora del controllo sui materiali stessi, è necessario valutare la qualità dell’imballaggio che di fatto protegge il prodotto stesso durante il transito. In questa fase si controllano: peso e dimensioni dell’imballo, etichettatura, materiale utilizzato per l’imballaggio.
  3. test e controlli sul prodotto in loco (on-site product tests and checks):
    questo step è molto delicato, deve essere realizzato con attenzione e, in base al materiale che si deve controllare, anche con i giusti mezzi. Soprattutto in edilizia, si tratta di realizzare controlli sui materiali da costruzioni e sulle loro caratteristiche fisiche e meccaniche, stabilendo tipologia di prova, procedura, risultati attesi e tolleranze.
  4. classificazione dei difetti (defect classification):
    è probabile che a seguito dell’ispezione in loco vengano rilevati difetti o incongruenze nel prodotto o materiale. È importante in questa fase classificare i difetti rilevati che in base all’AQL (Acceptable Quality Limits) saranno o meno accettati in cantiere.
  5. collaborazione tra il team di progettazione, i fornitori e il personale QC nella stesura delle checklist (Collaboration between the project team, suppliers and QC staff in drafting inspection checklists):
    si tende spesso a sottovalutare questo punto, ma la collaborazione tra gli attori coinvolti nel processo di QC è fondamentale per una più chiara e reciproca comprensione dei requisiti richiesti sul prodotto, sull’imballo, etc.

Come redigere una construction quality control checklist?

Abbiamo visto quali sono i 5 elementi essenziali da includere e “trattare” all’interno di una construction quality control checklist.

Se è certo che questi elementi sono sempre presenti in una buona lista di controllo qualità, è altrettanto vero che operando nel settore delle costruzioni la checklist varia in relazione al prodotto o materiale da sottoporre a controllo.

Per far sì che tu possa farti un’idea di una reale checklist, ecco il template di una checklist da adottare nel caso di controllo qualità del calcestruzzo:

Construction Quality Control Checklist Template di esempio

Construction Quality Control Checklist Template di esempio

Construction Quality Control Checklist Template di esempio-parte 2

Construction Quality Control Checklist Template di esempio-parte 2

Utilizzare materie prime di qualità e corrispondenti ai requisiti di progetto è fondamentale per raggiungere gli obiettivi progettuali prefissati e soddisfare i clienti e le loro necessità.

Anche in questo il BIM può darti un grosso aiuto e per questo ti consiglio di iniziare la tua progettazione validando i tuoi modelli BIM tramite l’ifc checker; in questo modo sarai certo della qualità del risultato finale!

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