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I consigli Enea per l’uso intelligente dei condizionatori

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Ecco cosa fare per ridurre i consumi e rispettare l’ambiente: dalla classe energetica al check-up alla casa

Con l’arrivo della stagione estiva e del gran caldo è partita la corsa all’acquisto dei condizionatori ed il conseguente, e pesante, aumento dei consumi energetici.

Al fine di consentirne un uso efficiente, senza incidere troppo sulle bollette, anche quest’anno l’Enea ha fornito utili consigli da tener presente per i ridurre i consumi dei condizionatori sempre più diffusi, sia nelle abitazioni che negli edifici/attività commerciali.

Il documento fornisce una serie di indicazioni pratiche per raffrescare le proprie abitazioni in modo efficiente, con un occhio all’impianto di climatizzazione per migliorare il comfort, risparmiare in bolletta e salvaguardare l’ambiente.

Spesso l’utilizzo di condizionatori in maniera inadeguata può condurre, infatti, ad una serie di problemi, quali ad esempio il dis-confort termico oppure il consumo spropositato di energia elettrica; i nuovi consigli Enea sui climatizzatori consentono di sfruttare in maniera efficiente e razionale questi elettrodomestici.

I consigli Enea

Di seguito le indicazioni pratiche che consentono di ottenere benefici ambientali e di risparmiare fino al 7% sulla bolletta elettrica.

Attenzione alla classe energetica

Il primo suggerimento per l’uso “intelligente” dell’aria condizionata parte dalla scelta del condizionatore: sono da preferire i modelli in classe energetica A o superiore, che comportano un risparmio in bolletta elettrica (circa il 30% in meno rispetto a un vecchio modello di classe C) ed una conseguente riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.

Scegli la tecnologia inverter

Gli apparecchi dotati di tecnologia inverter adeguano la potenza all’effettiva necessità e riducono i cicli di accensione e spegnimento e sono quindi da preferire a quelli dotati di tecnologia on-off, rispetto ai quali sono sicuramente più costosi, ma consumano meno energia.

Occhio agli incentivi

Per l’acquisto di una pompa di calore, se destinata a sostituire integralmente o parzialmente il vecchio impianto termico, si può usufruire delle seguenti detrazioni:

  • bonus casa,
  • ecobonus,
  • Conto termico 2.0.

Attenzione alla posizione

E’ importante installare il climatizzatore nella parte alta della parete in quanto l’aria fredda tende a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda che invece tende a salire. E’ vietato, invece, posizionarlo dietro divani o tende per l’effetto “barriera”.

Non raffreddare troppo l’ambiente e attenzione all’umidità

E’ sufficiente impostare la temperatura del climatizzatore di 2 o 3 gradi in meno rispetto a quella esterna; spesso può essere sufficiente l’attivazione della funzione “deumidificazione”, questo perché l’umidità presente nell’aria fa percepire una temperatura molto più elevata rispetto a quella reale.

Ogni stanza ha bisogno del suo climatizzatore

Non è corretto installare un condizionatore potente in corridoio sperando che rinfreschi tutta casa; per poter godere di buon comfort è opportuno installare un condizionatore per ogni stanza.

Non lasciare porte e finestre aperte

L’arrivo di nuova aria calda lasciando aperta la finestra, obbliga il condizionatore a compiere un lavoro supplementare per riportare la temperatura e l’umidità ai livelli richiesti, con conseguente dispendio di energia.

Coibenta i tubi del circuito refrigerante all’esterno dell’abitazione

E’ opportuno non esporre direttamente ai raggi solari i tubi del circuito refrigerante che rischiano di danneggiarsi, così come la parte esterna del climatizzatore, se esposti al sole e alle intemperie.

Usa il timer e la funzione “notte”

Usando il timer e la funzione “notte” è possibile ridurre al minimo il tempo di accensione del condizionatore, evitando inoltre di lasciare il climatizzatore acceso per l’intera giornata.

Attenzione alla pulizia e alla corretta manutenzione

E’ importante che i filtri dell’aria e le ventole vengano ripuliti alla prima accensione stagionale e almeno ogni 2 settimane e che venga, inoltre, controllata la tenuta del circuito del gas.

Fai un check-up alla tua casa

Effettuare una diagnosi energetica dell’edificio per valutare lo stato dell’isolamento termico di pareti e finestre e l’efficienza degli impianti di climatizzazione.

La diagnosi indicherà quali sono gli interventi da realizzare valutandone il rapporto costi-benefici e potendo, inoltre, usufruire delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, quali:

  • ecobonus, che consente di detrarre dalle imposte IRPEF o IRES dal 50 all’85% delle spese sostenute a seconda della complessità dell’intervento;
  • Superbonus, con cui l’aliquota di detrazione sale al 110%.

 

Clicca qui per accedere al sito Enea

 

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