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Consegna lavori d’urgenza nuovo codice appalti

Consegna lavori in via d’urgenza: quando e come. Scarica il verbale gratis

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In quali casi il codice degli appalti prevede la consegna dei lavori in via d’urgenza? Scopri di più e scarica gratis il verbale in PDF

Secondo l’art. 17 comma 9 del D.Lgs. 36/2023 l’esecuzione d’urgenza dei lavori è ammessa se si verificano determinate condizioni particolari che esulano dalla regola o dalla prassi e richiedono l’inizio dei lavori prima della stipula del contratto.

Scopriamo tutti i dettagli.

Quando è prevista la consegna dei lavori in via d’urgenza?

L’esecuzione del contratto può essere iniziata, anche prima della stipula, per motivate ragioni. L’esecuzione si inizia sempre prima della stipula se sussistono le ragioni d’urgenza. La consegna dei lavori in via d’urgenza avviene per:

  • eventi oggettivamente imprevedibili;
  • evitare situazioni di pericolo per persone, animali, cose;
  • tutelare l’igiene e la salute pubblica;
  • salvaguardare il patrimonio storico, artistico, culturale;
  • evitare un grave danno all’interesse pubblico determinato proprio dalla mancata esecuzione immediata della prestazione dedotta nella gara (ivi compresa la perdita di finanziamenti dell’Unione Europea).

Questi sono gli unici casi in cui la consegna dei lavori anticipata è legittima.

In quale fase è consentita la consegna in via d’urgenza?

Dopo la verifica dei requisiti dell’aggiudicatario la stazione appaltante può procedere all’esecuzione anticipata del contratto. Nel caso di mancata stipulazione l’aggiudicatario ha diritto al rimborso delle spese sostenute per l’esecuzione dei lavori ordinati dal direttore dei lavori e, nel caso di servizi e forniture, per le prestazioni eseguite su ordine del direttore dell’esecuzione.

Nel caso di servizi e forniture, invece, dobbiamo far riferimento al decreto semplificazioni, nello specifico all’art. 8 comma 1 lett. a) che dispone la consegna dei lavori in via d’urgenza in deroga alla verifica preventiva dei requisiti.

Consegna dei lavori in via d’urgenza PNRR

L’art. 225, comma 8 del D.Lgs 36/2023 stabilisce che:

In relazione alle procedure di affidamento e ai contratti riguardanti investimenti pubblici, anche suddivisi in lotti, finanziati in tutto o in parte con le risorse previste dal PNRR e dal PNC, nonché dai programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell’Unione europea, ivi comprese le infrastrutture di supporto ad essi connesse, anche se non finanziate con dette risorse, si applicano, anche dopo il 1° luglio 2023, le disposizioni di cui al decreto-legge n. 77 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 108 del 2021, al decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, nonché le specifiche disposizioni legislative finalizzate a semplificare e agevolare la realizzazione degli obiettivi stabiliti dal PNRR, dal PNC nonché dal Piano nazionale integrato per l’energia e il clima 2030 di cui al regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018.

Per le gare finanziate con i fondi del PNRR sono vigenti le disposizioni di cui all’art. 8 del Decreto semplificazioni:

è sempre autorizzata la consegna dei lavori in via di urgenza e, nel caso di servizi e forniture, l’esecuzione del contratto in via d’urgenza ai sensi dell’articolo 32, comma 8, del decreto legislativo n. 50 del 2016, nelle more della verifica dei requisiti di cui all’articolo 80 del medesimo decreto legislativo, nonché dei requisiti di qualificazione previsti per la partecipazione alla procedura.

La suddetta deroga è in linea con il comma 5 dell’articolo 17 del D.Lgs. 36/2023 secondo cui l’aggiudicazione diventa efficace dopo la verifica del possesso dei requisiti in capo all’aggiudicatario, con l’effetto che, poiché la consegna in via d’urgenza è consentita prima della verifica dei requisiti, essa può avvenire non solo prima della stipula del contratto, ma anche prima che l’aggiudicazione divenga efficace.

Il termine minimo per la ricezione delle offerte è di 30 giorni dalla data di trasmissione del bando di gara. Le stazioni appaltanti possono fissare un termine non inferiore a 15 giorni a decorrere dalla data di trasmissione del bando di gara ai sensi dell’articolo 84, se per ragioni di urgenza, specificamente motivate, il termine minimo non può essere rispettato.

Autorizzazione del RUP alla consegna dei lavori in via d’urgenza

Il direttore dei lavori, previa disposizione del RUP, provvede alla consegna dei lavori, per le amministrazioni statali, non oltre 45 giorni dalla data di registrazione alla Corte dei conti del decreto di approvazione del contratto, e non oltre 45 giorni dalla data di approvazione del contratto quando la registrazione della Corte dei conti non è richiesta per legge. Per le altre stazioni appaltanti il termine di 35 giorni decorre dalla data di stipula del contratto.

Il direttore dei lavori è responsabile della corrispondenza del verbale di consegna dei lavori all’effettivo stato dei luoghi. Il processo verbale di consegna deve essere redatto in contraddittorio con l’esecutore. Quando il direttore dei lavori provvede alla consegna d’urgenza, il verbale di consegna indica, altresì, le lavorazioni che l’esecutore deve immediatamente eseguire, comprese le opere provvisionali.

Nel caso in cui siano riscontrate differenze fra le condizioni locali e il progetto esecutivo, non si procede alla consegna e il direttore dei lavori ne riferisce immediatamente al RUP, indicando le cause e l’importanza delle differenze riscontrate rispetto agli accertamenti effettuati in sede di redazione del progetto esecutivo e delle successive verifiche, proponendo i provvedimenti da adottare.

Verbale consegna lavori in via d’urgenza

Di seguito ti propongo un modello di verbale di consegna lavori in via d’urgenza elaborato con il software capitolati speciali.

Verbale consegna lavori urgenza

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