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Confronto tra vecchio e nuovo codice appalti

Confronto vecchio e nuovo codice appalti: la tabella di raffronto articolo per articolo

Tempo di lettura stimato: 10 minuti

Confronto vecchio e nuovo codice appalti: la tabella di raffronto spiegata articolo per articolo per avere il quadro normativo chiaro e completo

Vecchio e nuovo codice appalti 2023: si cambia musica! Un confronto tra vecchio e nuovo codice appalti è utilissimo, dato che è stata modificata l’intera normativa. Il D.Lgs. 36/2023 ha acquisito efficacia dal 1 luglio 2023, anche se molte sue disposizioni coesistono con le vecchie fino almeno al 31 dicembre 2023. Ci sono alcuni casi, come ad esempio le procedure avviate prima del 1 luglio, in cui si continua ad applicare il D.Lgs. 50/2016 (che in questo articolo per convenzione definiremo “vecchio” per distinguerlo dal D.Lgs. 36/2023 nuovo codice). Puoi avvalerti della tabella di corrispondenza al termine dell’articolo, che contiene il raffronto tra i vecchi articoli ed i nuovi corrispondenti. Le stazioni appaltanti, nel tentativo di districarsi nella matassa normativa e per assolvere ai nuovi obblighi, possono chiedere una consulenza per l’espletamento delle gare con il nuovo codice appalti.

Confronto vecchio e nuovo codice appalti 2023

Il nuovo codice degli appalti manda in pensione il D.Lgs. 50/2016? Non definitivamente in quanto alcune disposizioni coesisteranno per un tempo più o meno lungo: ci sarà, quindi, un periodo transitorio da rispettare. Alla luce di tutti questi cambiamenti è fondamentale riuscire a fare un confronto tra le vecchie e le nuove disposizioni, anche in vista di futuri appalti e possibili gare a cui partecipare. Per riuscire ad avere una visione di insieme, possiamo avvalerci della tabella confronto nuovo codice appalti (posta alla fine dell’articolo) nella quale vediamo graficamente la differenza della struttura delle due disposizioni.

 

Confronto 50/2016 e 36/2023

Partendo dalla tabella di corrispondenza, da un primo sguardo, possiamo subito riscontrare che nel nuovo codice appalti viene dato maggiore risalto ad alcuni temi (che prima non comparivano) ai quali vengono dedicati interi articoli. Questo perché il legislatore ha voluto dare maggiore risalto ad istituti particolari (come ad esempio l’appalto integrato), che prima venivano inclusi in disposizioni più generali o non venivano proprio menzionati. La volontà del legislatore è quella di porre l’accento su alcune questioni particolari, semplificarne altre, al fine di rendere l’intero processo facilmente gestibile dagli attori dell’appalto pubblico (stazione appaltante, operatori economici, ecc.).

Il nuovo codice ha una struttura analoga al vecchio ma, con l’aggiunta dei suoi allegati, cerca di raccogliere e semplificare il numero di norme e linee guida in un unico documento. Da una prima impressione il numero degli allegati sembrerebbe molto ampio, ma se pensiamo al numero delle direttive di attuazione, alle linee guida ANAC e ai Regolamenti riferiti al D.Lgs. 50/2016, appare evidente la necessità di molti allegati esemplificativi.

Corrispondenza articoli vecchio e nuovo codice appalti: i principi

Dalla corrispondenza degli articoli possiamo notare subito delle differenze. Già nella parte iniziale ci rendiamo conto che il nuovo codice appalti si fonda su alcuni principi cardine, nello specifico sui primi 3:

  • principio del risultato (art.1);
  • principio della fiducia (art.2);
  • principio dell’accesso al mercato (art.3).

La triade rappresenta una novità assoluta (formale) del nuovo codice: sono i principi più importanti che governano l’azione amministrativa in base ai quali si interpretano e si applicano tutte le norme del codice. Nel vecchio codice i principi che aprono la nuova norma erano impliciti nell’art. 30, ora invece assumono la loro autonomia e di conseguenza acquistano maggiore rilevanza, dando maggiore discrezionalità alle stazioni appaltanti. I successivi articoli contengono ognuno un principio:

  • criterio interpretativo e applicativo (art.4);
  • principi di buona fede e di tutela dell’affidamento (art. 5);
  • principi di solidarietà e di sussidiarietà orizzontale, rapporti con gli enti del Terzo Settore (art.6);
  • principio di auto-organizzazione amministrativa (art. 7) che trovava riscontro nell’art. 192 D.Lgs. 50/2016, ma ricadeva nel regime speciale degli affidamenti in house;
  • principio di autonomia contrattuale. Divieto di prestazioni d’opera intellettuale a titolo gratuito (art.8);
  • principio di conservazione dell’equilibrio contrattuale (art.9);
  • principi di tassatività delle cause di esclusione e di massima partecipazione (art. 10) trova analogia diretta con l’art. 83 del vecchio codice rubricato in maniera molto differente: “Criteri di selezione e soccorso istruttorio”;
  • principio di applicazione dei contratti collettivi nazionali di settore. Inadempienze contributive e ritardo nei pagamenti (art. 11) trova rispondenza nell’art. 30 D.Lgs. 50/2016 “Principi per l’aggiudicazione e l’esecuzione di appalti e concessioni”;
  • norma di rinvio esterno (art.12).

Confronto codice appalti 50 e 36: il RUP

Il titolo II contiene disposizioni circa l’ambito di applicazione, il responsabile unico e le fasi dell’affidamento (artt. da 13 a 18). Questa parte è stata completamente ristrutturata. L’art. 13 comprende ora una serie di vecchie disposizioni (artt. 1-4-6-7-8-9-10-11-12-13-14-15-16-17) che poi rinvia agli allegati e ai regolamenti di esecuzione. Le soglie restano. Il vecchio codice all’art. 35 le definiva “Soglie di rilevanza comunitaria e metodi di calcolo del valore stimato degli appalti“, il nuovo codice all’art. 14 le definisce “Soglie di rilevanza europea e metodi di calcolo dell’importo stimato degli appalti. Disciplina dei contratti misti“.

La novità da sottolineare è relativa al cambio nominativo del RUP: da responsabile unico del procedimento diventa responsabile unico del progetto. L’articolo sul conflitto di interesse rimane, ma al plurale “conflitto di interessi” (art. 16) contro il vecchio art. 42 “conflitto di interesse“. Rimane identica la dizione delle fasi delle procedure di affidamento (art. 17 D.Lgs. 36/2023). L’art. 18 “Il contratto e la sua stipulazione” abbraccia 2 vecchi articoli: il 32 e il 33.

Differenze nuovo codice appalti: la digitalizzazione

Una delle parti più innovative della nuova disposizione è contenuta nella seconda parte: la digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti (artt. 19-36). Si tratta di una sezione interamente dedicata all’informatizzazione che nel vecchio codice aveva solo alcuni sporadici riferimenti.

Le novità rispetto al vecchio codice sono diverse e riguardano:

  • i principi e i diritti digitali;
  • i principi in materia di trasparenza;
  • il ciclo di vita digitale dei contratti pubblici;
  • l’ecosistema nazionale di approvvigionamento digitale e-procurement;
  • la banca dati nazionale dei contratti pubblici che prima era implicitamente introdotta nella normativa sull’Anac, ora ha la sua autonomia;
  • il fascicolo virtuale dell’operatore economico;
  • le piattaforme di approvvigionamento digitale (che sostituiscono le piattaforme telematiche di negoziazione);
  • l’uso di procedure automatizzate nel ciclo di vita dei contratti pubblici (art. 30) con l’introduzione dell’intelligenza artificiale;
  • l’anagrafe degli operatori economici partecipanti agli appalti (art.31).

Ti consiglio di adeguarti subito al cambio di rotta dettato dalla nuova direttiva, utilizzando l’ambiente di Condivisione Dati – ACDat per digitalizzare costruzioni e infrastrutture in maniera facile, sicura e condivisa.

Restano invariate:

  • le regole tecniche (art. 26 D.Lgs. 36/2023)
  • la pubblicità legale degli atti, all’art. 27 nel quale sono confluiti 2 articoli del vecchio codice: il 29 (principi in materia di trasparenza) e il 73 (pubblicazione a livello nazionale);
  • le norme sulla trasparenza (art. 28) sono riscontrabili all’articolo 29 del vecchio codice;
  • sistemi dinamici di acquisizione (art. 32);
  • aste elettroniche (art. 33);
  • cataloghi elettronici (art. 34);
  • accesso agli atti e riservatezza (art. 35).

Delle disposizioni che permangono cambia solo il riferimento numerico degli articoli.

Codice appalti confronto vecchio e nuovo: la programmazione

La terza parte del D.Lgs. 36/2023 è dedicata alla programmazione (artt. 37-40). Al di là di piccoli cambiamenti, tutto è rimasto invariato: sono cambiate le soglie, gli anni della programmazione dei servizi e delle forniture, ma dal punto di vista contenutistico è rimasto tutto analogo.

Nuovo e vecchio codice appalti a confronto: la progettazione

La quarta parte del nuovo codice appalti è dedicata alla progettazione (artt. 41-47 e Allegato I.7) sulla quale viene fatta una revisione significativa.  Tra i principali aspetti innovativi introdotti dal nuovo codice, in relazione ai contenuti e alle modalità di elaborazione del progetto vanno richiamati in particolare:

  • la semplificazione dei livelli di progettazione, con la riduzione degli stessi a due: il progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) e il progetto esecutivo;
  • la crescente valorizzazione dell’uso di tecnologie digitali per l’attività di progettazione;
  • la volontà di dedicare un articolo specifico all’appalto integrato (art. 44) che prima era contenuto all’interno di un articolo più ampio (art. 59 D.Lgs. 50/2016) rubricato “scelta delle procedure e oggetto del contratto“;
  • cambia la sostanza degli incentivi alle funzioni tecniche (art. 45).

Obbligo BIM per la progettazione

L’Articolo 43 rubricato “Metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni” contiene l’obbligo a decorrere dal 1° gennaio 2025 (obbligo già presente a partire dal 1° gennaio 2023 per appalti di importo ≥ a 5,35 milioni di euro) per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti di adottare metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni per la progettazione e la realizzazione di opere di nuova costruzione e per gli interventi su costruzioni esistenti per importo a base di gara superiore a 1 milione di euro. Al di sotto dell’importo appena menzionato le stazioni appaltanti e gli enti concedenti possono adottare metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni, eventualmente prevedendo nella documentazione di gara un punteggio premiale relativo alle modalità d’uso di tali metodi e strumenti. Per allinearti con le nuove disposizioni, puoi accedere a corsi di formazione e certificazione BIM.

Metodi e strumenti di gestione informativa digitale: Allegato I.9

Tale allegato definisce le modalità e i termini di adozione dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni da utilizzare, in relazione a ogni singolo procedimento tecnico-amministrativo all’interno della stazione appaltante, per l’affidamento e l’esecuzione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e volti alla manutenzione e alla gestione dell’intero ciclo di vita del cespite immobiliare o infrastrutturale, fino alla sua dismissione.

Nell’allegato I.9 sono definiti:

  • le misure relative alla formazione del personale;
  • i criteri per garantire uniformità di utilizzazione dei metodi e strumenti digitali per la gestione dell’informazione;
  • le misure necessarie per l’attuazione dei processi di gestione dell’informazione;
  • le modalità di scambio e interoperabilità dei dati e delle informazioni;
  • le specifiche tecniche nazionali ed internazionali applicabili;
  • il contenuto minimo del capitolato informativo.

Puoi chiedere una consulenza agli esperti nel settore BIM.

Confronto articoli vecchio e nuovo codice appalti: contratti inferiori alle soglie

La parte dedicata al libro II del nuovo codice appalti contiene i contratti di importo inferiore alle soglie (artt. 48-55). Il nuovo codice sistema la disciplina comune applicabile ai contratti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di rilevanza europea in un solo articolo (art. 48) che prima invece si trovava diviso in più articoli e/o disposizioni (art.30, art. 32 e decreti legge di semplificazione). Si dà maggiore rilievo al principio di rotazione degli affidamenti (art. 49), prima contenuto nell’art. 36 rubricato “contratti sotto soglia“. La commissione giudicatrice ha adesso un articolo dedicato che è il 51, prima inserito nell’art. 77 di più ampio respiro.

Viene data autonomia propria a diverse disposizioni:

  • il controllo sul possesso dei requisiti (art. 52);
  • le garanzie a corredo dell’offerta;
  • le garanzie definitive (art. 53);
  • l’esclusione automatica delle offerte anomale (art. 54);
  • i termini dilatori (art. 55).

Confronto codice appalti vecchio e nuovo: istituti e clausole comuni

La parte II del libro II del nuovo codice appalti contiene specifiche disposizioni circa gli istituti e le clausole comuni (artt. 56-61). L’art. 56 norma gli appalti esclusi nei settori ordinari, disposizione che non compariva nel vecchio codice. Restano invariate seppur con una numerazione di articoli differente dal D.Lgs. 50/2016 e qualche modifica:

  • le clausole sociali (art. 57) restano le stesse, ma con quale modifica: si applicano a tutti gli affidamenti dei contratti di appalto di lavori e servizi diversi da quelli aventi natura intellettuale e per i contratti di concessione e devono contenere misure orientate tra l’altro a garantire le pari opportunità generazionali, di genere e di inclusione lavorativa per le persone con disabilità o svantaggiate, la stabilità occupazionale del personale impiegato;
  • la suddivisione in lotti (art. 58);
  • gli accordi quadro (art. 59);
  • la revisione dei prezzi (art. 60) resa obbligatoria a differenza del passato;
  • i contratti riservati (art. 61).

Confronto nuovo e vecchio codice appalti: i soggetti

La terza parte del libro II del nuovo codice appalti (artt. 62- 69) si riferisce ai soggetti che intervengono nell’appalto stesso: le stazioni appaltanti, le aggregazioni delle committenze, la qualificazione delle stazioni appaltanti, gli operatori economici, i consorzi non necessari, i raggruppamenti ordinari e i consorzi ordinari di operatori economici. Non si registrano novità in merito a questa parte.

Confronto tra vecchio e nuovo codice appalti

La quarta parte del libro II è dedicata alle procedura di scelta del contraente (artt. 70-76). Le procedure sono invariate e sono quelle classiche: aperta, ristretta, competitiva con negoziazione, dialogo competitivo, partenariato per l’innovazione, procedura negoziata senza pubblicazione di un bando. Una novità, invece, si può riscontrare nell’art. 82 completamente dedicato ai documenti di gara (nel vecchio codice erano contenuti in un allegato). L’art. 87 è dedicato al disciplinare di gara e al capitolato speciale, non presenti nel D.Lgs. 50/2016.

Vecchio e nuovo codice: i motivi di esclusione

Nella sezione dedicata ai requisiti di partecipazione e alla selezione dei partecipanti, notiamo l’intenzione del legislatore di semplificare quello che era il vecchio art. 80 che regolamentava i motivi di esclusione. In questo caso la semplificazione ha portato ad una necessaria divisione dell’art. 80 in diversi articoli, ognuno dei quali dedicato ad una determinata causa di esclusione:

  • cause di esclusione automatica (art. 94);
  • cause di esclusione non automatica (art. 95);
  • disciplina dell’esecuzione (art. 96);
  • cause di esclusione di partecipanti a raggruppamenti (art. 97);
  • illecito professionale grave (art. 98).

La formulazione dei suddetti 5 articoli è stata fatta per semplificare e chiarire, per consentire agli operatori economici ed alle stazioni appaltanti ed enti concedenti di orientarsi meglio in una materia ostica come quella dei motivi di esclusione. Dobbiamo ricordare, infatti, che la disposizione di cui all’art. 80 del D.Lgs. 50/2016 è stata nel tempo molto dibattuta, oggetto di contenzioso in materia di contratti pubblici. L’esigenza di un riordino, quindi, ha portato all’introduzione di una disciplina chiarificatrice: è stato necessario suddividere l’originaria disposizione in 5 distinti articoli integralmente nuovi, le cui rispettive rubriche sono innovative, a partire dalla terminologia utilizzata.

L’art. 102 è dedicato agli impegni dell’operatore economico, disposizione non presente nel vecchio codice, ma solo citata. Nella fase esecutiva c’è molta analogia tra vecchio e nuovo codice.

Nell’appalto nei settori speciali si evidenzia una maggiore chiarezza nelle disposizioni. L’art. 159 è dedicato alla disponibilità digitale dei documenti di gara, si è scelto in questo modo di dare risalto all’obbligo.

La parte finale è dedicata ai soggetti: la governance, la cabina di regia, l’Anac. Per quanto riguarda l’Anac viene riconfermato come organo di vigilanza, ma non più come organo regolamentatore se non in alcuni casi, infatti spariscono le linee guida.

Tabella confronto nuovo codice appalti

Di seguito ti propongo una utilissima tabella di confronto nella quale puoi avere riscontro della vecchia e della nuova normativa. Sul lato sinistro troverai gli articoli del D.Lgs. 50/2016, sul lato desto il nuovo codice appalti, gli articoli corrispondenti contenuti nel D.Lgs. 36/2023. Se hai bisogno di consultare uno o più articoli del nuovo codice, ti basterà cliccare sul numero desiderato e sarai indirizzato alla lettura della normativa specifica.

 

 

Articoli del vecchio codice – D.Lgs. 50/2016Articoli corrispondenti del nuovo codice dei contratti pubblici – D.Lgs. n. 36/2023

Art. 1 principio del risultato

Art. 2 principio della fiducia

Art. 3 principio dell’accesso al mercato

Art. 4 criterio interpretativo e applicativo

Art. 5 principi di buona fede e di tutela dell’affidamento

Art. 6 Principi di solidarietà e di sussidiarietà orizzontale. Rapporti con gli enti del Terzo settore

192

Art. 7

Principio di aiuto- organizzazione amministrativa 

5

Art. 8 – principio di autonomia contrattuale. Divieto di prestazione d’opera intellettuale

9 – Principio di conservazione dell’equilibrio contrattuale  

83Art. 10 – Principi di tassatività delle cause di esclusione e di massima partecipazione
30Art. 11 – Principio di applicazione dei contratti collettivi nazionale di settore
Art. 30, comma 8Art. 12 –  Rinvio esterno
1Art. 13 – Ambito di applicazione
4
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17

18

19

35Art. 14 – soglie di rilevanza europea e metodi di calcolo dell’importo stimato degli appalti. Disciplina dei contratti misti
31Art. 15 – Responsabilità unico di progetto RUP
42Art. 16 – Conflitto di interessi
32Art. 17 – Fasi delle procedure di affidamento 
33Art. 18 – Il contratto e la sua stipulazione
Art. 19 – Principi e diritti digitali
29Art. 20 – Principi in materia di trasparenza
Art. 21 Ciclo di vita digitale dei contratti pubblici
Art. 22 Ecosistema nazionale di approvvigionamento digitale (e-procurement)
213Art. 23 Banca dati nazionale dei contratti pubblici
81Art. 24 Fascicolo virtuale dell’operatore economico
58Art. 25 Piattaforme di approvvigionamento digitale
41
Art. 26 Regole tecniche
29Art. 27 Pubblicità legale degli atti
73
29Art. 28 Trasparenza dei contratti pubblici
52Art. 29 Regole applicabili alle comunicazioni
Art. 30 Uso di procedure automatizzate nel ciclo di vita dei contratti pubblici
Art. 31 Anagrafe degli operatori economici partecipanti agli appalti
55Art. 32 Sistemi dinamici di acquisizione
56Art. 33 Aste elettroniche
57Art. 34 Cataloghi elettronici
53Art. 35 Accesso agli atti e riservatezza
Art. 36 Norme procedimentali e processuali in tema di accesso
21Art. 37 Programmazione dei lavori e degli acquisti di beni e servizi
Art. 38 Localizzazione e approvazione del progetto delle opere
201Art. 39  Programmazione e progettazione delle infrastrutture strategiche e di preminente interesse nazionale
202
203
22Art. 40 Dibattito pubblico
23Art. 41 Livelli e contenuti della progettazione
26Art. 42 Verifica della progettazione
23Art. 43 Metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni
59Art. 44 appalto integrato
113Art. 45 Incentivi alle funzioni tecniche
152Art. 46 Concorsi di progettazione
154
155
215Art. 47 Consiglio superiore dei lavori pubblici
30Art. 48 Disciplina comune applicabile ai contratti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di rilevanza europea
32
Art.1 D.L 50/2016 Legge 11/9/2020 n. 120
Art. 36 comma 4Art. 49 Principio di rotazione degli affidamenti
Art. 1 comma 4 – D.L. 16/7/2020 -modificato con Legge 11/9/2020 n. 120Art. 50 Procedure per l’affidamento
77 comma 4Art. 51 Commissione giudicatrice
Art. 52 Controllo sul possesso dei requisiti
Art. 1 comma 4 – D.L. 16/7/2020 -modificato con Legge 11/9/2020 n. 120Art. 53 Garanzie a corredo dell’offerta e garanzie definitive
Art. 1 – D.L. 16/7/2020 -modificato con Legge 11/9/2020 n. 120Art. 54 Esclusione automatica delle offerte anomale
32 commi       9 e 10Art. 55 Termini dilatori
Art. 56 Appalti esclusi nei settori ordinari
50Art. 57 Clausole sociali del bando di gara e degli avvisi e criteri di sostenibilità energetica e ambientale 
34
51Art. 58 Suddivisione in lotti
54Art. 59 Accordi quadro
106Art. 60 Revisione prezzi
112Art. 61 Contratti riservati
37 vigenteArt. 62 Aggregazioni e centralizzazione delle committenze
38Art. 63 Qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza
43Art. 64 Appalti che coinvolgono stazioni appaltanti di Stati membri diversi
45Art. 65 Operatori economici
46Art. 66 Operatori economici per l’affidamento dei servizi di architettura e di ingegneria
47Art. 67 Consorzi non necessari
48Art. 68 Raggruppamenti temporanei e consorzi ordinari di operatori economici
49Art. 69 Accordo sugli Appalti Pubblici (AAP) e altri accordi internazionali
59Art. 70 Procedure di scelta e relativi presupposti
60Art. 71 Procedura aperta
61Art. 72 Procedura ristretta
62

Art. 73 Procedura competitiva con negoziazione

64Art. 74 Dialogo competitivo
65Art. 75 Partenariato per l’innovazione
63Art. 76 Procedura negoziata senza pubblicazione di un bando
66Art. 77 Consultazioni preliminari di mercato
67Art. 78 Partecipazione alle consultazioni preliminari di candidati o offerenti
68Art. 79 Specifiche tecniche
69Art. 80 Etichettature
70Art. 81 Avvisi di preinformazione
Art. 82 Documenti di gara
72Art. 83 Bandi e avvisi: contenuti e modalità di redazione
Art. 84 Pubblicazione a livello europeo
73Art. 85 Pubblicazione a livello nazionale
79 – bisArt. 86 Avviso volontario per la trasparenza preventiva
Art. 87 Disciplinare di gara e capitolato speciale
74Art. 88 Disponibilità digitale dei documenti di gara
75Art. 89 Inviti ai candidati
76Art. 90 Informazione ai candidati e agli offerenti
85Art. 91 Domande, documento di gara unico europeo, offerte
79Art. 92 Fissazione dei termini per la presentazione delle domande e delle offerte
77Art. 93 Commissione giudicatrice
80Art. 94 Cause di esclusione automatica
Art. 95  Cause di esclusione non automatica
Art. 96 Disciplina dell’esclusione
Art. 97 Cause di esclusione di partecipanti a raggruppamenti
Art. 98 Illecito professionale grave
81Art. 99 Verifica del possesso dei requisiti
83Art. 100 Requisiti di ordine speciale
Art. 101 Soccorso istruttorio
Art. 102 Impegni dell’operatore economico
84 comma 7Art. 103 Requisiti di partecipazione a procedure di lavori di rilevante importo
89Art. 104 Avvalimento
Art. 105 Rapporti di prova, certificazioni delle qualità, mezzi di prova, registro on line dei certificati e costi del ciclo vita
93Art. 106 Garanzie per la partecipazione alla procedura
94Art. 107 Principi generali in materia di selezione
95Art. 108 Criteri di aggiudicazione degli appalti di lavori, servizi e forniture
83 comma 10Art. 109 Reputazione dell’impresa
97Art. 110 Offerte anormalmente basse
98Art. 111 Avvisi relativi agli appalti aggiudicati
99Art. 112 Relazioni uniche sulle procedure di aggiudicazione degli appalti
100Articolo 113 Requisiti per l’esecuzione dell’appalto
101Articolo 114 Direzione dei lavori e dell’esecuzione dei contratti
111Articolo 115 Controllo tecnico contabile e amministrativo
102                  111,comma 1 secodo periodo                                     111 comma 1/bisArticolo 116 Collaudo e verifica di conformità
103Articolo 117 Garanzie definitive
104Articolo 118 Garanzie per l’esecuzione di lavori di particolare valore
105Articolo 119 Subappalto
106Articolo 120 Modifica dei contratti in corso di esecuzione
107Articolo 121 Sospensione dell’esecuzione
108Articolo 122 Risoluzione
109Articolo 123 Recesso
110Articolo 124 Esecuzione o completamento dei lavori, servizi o forniture nel caso di procedura di insolvenza o di impedimento alla prosecuzione dell’affidamento con l’esecutore designato
35 comma      18           113/bisArticolo 125 Anticipazione, modalità e termini di pagamento del corrispettivo
113 bisArticolo 126 Penali e premi di accelerazione
142 comma 4Articolo 127 Norme applicabili ai servizi sociali e assimilati
142 commi da 5-bis a 5-noniesArticolo 128 – Servizi alla persona
143Articolo 129  Appalti riservati
144Articolo 130 Servizi di ristorazione
144 comma 3Articolo 131 Servizi sostitutivi di mensa
145Articolo 132 Disciplina comune applicabile ai contratti nel settore dei beni culturali
146Articolo 133 Requisiti di qualificazione
151Articolo 134 Contratti gratuiti e forme speciali di partenariato
158Articolo 135 Servizi di ricerca e sviluppo
159Articolo 136 Difesa e sicurezza
160Articolo 137 Contratti misti concernenti aspetti di difesa e sicurezza
161Articolo 138 Contratti e concorsi di progettazione aggiudicati o organizzati in base a norme internazionali
162Articolo 139 Contratti secretati
163Articolo 140 Procedure in caso di somma urgenza e di protezione civile
114Articolo 141 Ambito e norme applicabili
6Articolo 142. – Joint venture e affidamenti a imprese collegate
7
8Articolo 143. – Attività esposte direttamente alla concorrenza
13Articolo 144. – Appalti aggiudicati a scopo di rivendita o di locazione a terzi
14Articolo 145. – Attività svolte in Paesi terzi
115Articolo 146. – Gas ed energia termica
116Articolo 147. – Elettricità
117Articolo 148. – Acqua
118Articolo 149. – Servizi di trasporto
119Articolo 150. – Settore dei porti e degli aeroporti
120Articolo 151. – Settore dei servizi postali
121Articolo 152. – Estrazione di gas e prospezione o estrazione di carbone o di altri combustibili solidi
122Articolo 153. – Norme applicabili
54Articolo 154. – Accordi quadro
123Articolo 155. – Tipi di procedure
61Articolo 156. – Procedura ristretta
124Articolo 157. – Procedura negoziata con pubblicazione di un bando
125Articolo 158. – Procedura negoziata senza pubblicazione di un bando
74Articolo 159. – Disponibilità digitale dei documenti di gara
126Articolo 160. -Comunicazione delle specifiche tecniche
127Articolo 161. – Pubblicità e avviso periodico indicativo
128Articolo 162. – Avvisi sull’esistenza di un sistema di qualificazione
129Articolo 163. – Bandi di gara e avvisi relativi agli appalti aggiudicati
130Articolo 164. – Redazione e modalità di pubblicazione dei bandi e degli avvisi.
131Articolo 165. – Inviti ai candidati
132Articolo 166. – Informazioni a coloro che hanno chiesto una qualificazione, ai candidati e agli offerenti
133Articolo 167. – Ulteriori disposizioni applicabili nella scelta del contraente
134Articolo 168. – Procedure di gara con sistemi di qualificazione.
135Articolo 169. – Procedure di gara regolamentate
137Articolo 170. – Offerte contenenti prodotti originari di Paesi terzi
138Articolo 171. – Relazioni con Paesi terzi in materia di lavori, servizi e forniture
139Articolo 172. – Relazioni uniche sulle procedure di aggiudicazione degli appalti
140Articolo 173. – Servizi sociali e altri servizi assimilati
141
3Articolo 174. – Nozione
180
181Articolo 175. – Programmazione, valutazione preliminare, controllo e monitoraggio
164Articolo 176. – Oggetto e ambito di applicazione
165Articolo 177. – Contratto di concessione e traslazione del rischio operativo
3
168Articolo 178. – Durata della concessione
167Articolo 179. – Soglia e metodi di calcolo del valore stimato delle concessioni
169Articolo 180. – Contratti misti di concessione
Articolo 181. – Contratti esclusi
170Articolo 182. – Bando
171
171Articolo 183. – Procedimento
172
173Articolo 184. – Termini e comunicazioni
173Articolo 185. – Criteri di aggiudicazione
164Articolo 186. – Affidamenti dei concessionari
Articolo 187. – Contratti di concessione di importo inferiore alla soglia europea
174Articolo 188. – Subappalto
175Articolo 189. – Modifica di contratti durante il periodo di efficacia
176Articolo 190. – Risoluzione e recesso
176Articolo 191. – Subentro
165Articolo 192. – Revisione del contratto di concessione
183Articolo 193. – Procedura di affidamento
184Articolo 194. – Società di scopo
185Articolo 195. – Obbligazioni delle società di scopo
187Articolo 196. – Definizione e disciplina
188Articolo 197. – Definizione e disciplina
179Articolo 198. – Altre disposizioni in materia di gara
186Articolo 199. – Privilegio sui crediti e ulteriori garanzie
180 comma 2Articolo 200. – Contratti di rendimento energetico o di prestazione energetica
189Articolo 201. – Partenariato sociale
191Articolo 202. – Cessione di immobili in cambio di opere
Articolo 203. – Affidamento di servizi globali
194Articolo 204. – Contraente generale
195Articolo 205. – Procedure di aggiudicazione del contraente generale.
196Articolo 206. – Controlli sull’esecuzione e collaudo
197Articolo 207. – Sistema di qualificazione del contraente generale
199
Norma UNI 10685/1998Articolo 208. – Servizi globali su beni immobili
D.Lgs  2 luglio 2010 n. 104Articolo 209. – Modifiche al codice del processo amministrativo di cui all’allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104
120
121
124
205Articolo 210. – Accordo bonario per i lavori
206Articolo 211. – Accordo bonario per i servizi e le forniture
208Articolo 212. – Transazione
209Articolo 213. – Arbitrato
210Articolo 214. – Camera arbitrale, albo degli arbitri ed elenco dei segretari
207Articolo 215. – Collegio consultivo tecnico
art. 6 D.L. 16 luglio 2020 n 76
Articolo 216. – Pareri obbligatori
Articolo 217. – Determinazioni
Articolo 218. – Costituzione facoltativa del collegio consultivo tecnico
Articolo 219. – Scioglimento del collegio consultivo tecnico
211Articolo 220. – Pareri di precontenzioso e legittimazione ad agire dell’ANAC
212Articolo 221. – Indirizzo, coordinamento e monitoraggio presso la Cabina di regia. Governance dei servizi
213Articolo 222. – Autorità nazionale anticorruzione (ANAC)
214Articolo 223. – Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e struttura tecnica di missione
216Articolo 224. – Disposizioni ulteriori
Articolo 225. – Disposizioni transitorie e di coordinamento
217Articolo 226. – Abrogazioni e disposizioni finali
218Articolo 227. – Aggiornamenti
Articolo 228. – Clausola di invarianza finanziaria
220Articolo 229. – Entrata in vigore
  

 

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2 commenti
  1. Aurelio
    Aurelio dice:

    Il link “Art. 18 – Il contratto e la sua stipulazione” in tabella di confronto tra il vecchio e il nuovo codice appalti di cui sopra, aprendolo riporta la descrizione dell’Art. 17.
    Tanto si rappresenta, cordiali saluti

    Rispondi

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