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Responsabile tecnico gestione rifiuti

Responsabile tecnico gestione rifiuti: chi è e quando è obbligatorio

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Il responsabile tecnico gestione rifiuti è un figura che si occupa della corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti nelle imprese. Scopri cosa fa e quando è obbligatorio

Il responsabile tecnico è la figura incaricata di assicurare una gestione dei rifiuti corretta ed efficiente, operando in modo continuo e concreto. Questo professionista possiede una profonda conoscenza del ciclo di gestione dei rifiuti, unendo competenze tecnico-scientifiche con quelle relative alla sicurezza sul lavoro e al rispetto delle normative vigenti. Il responsabile tecnico di gestione rifiuti ha bisogno di tenere sempre aggiornata la documentazione (obbligatoria e non) con il software professionale di modulistica, dichiarazioni e relazioni per l’edilizia sempre in linea con la normativa vigente.

Chi è il responsabile tecnico gestione rifiuti

Il responsabile tecnico per la gestione dei rifiuti è quella figura che risponde delle scelte di natura tecnica, progettuale e gestionale atte a garantire il rispetto delle norme di tutela ambientale e sanitaria. Si tratta di un esperto del settore dei rifiuti che ha il compito di assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell’impresa, nel rispetto della normativa vigente e di vigilare sulla sua corretta applicazione.

Responsabile tecnico gestione rifiuti: normativa

Il D.M. 120/2014, conosciuto anche come regolamento dell’Albo gestori ambientali, definisce la figura del responsabile tecnico gestione rifiuti. Nello specifico, gli articoli 12 e 13 del D.M definiscono compiti, responsabilità, requisiti e formazione della figura del responsabile tecnico.

Come si diventa responsabile tecnico gestione rifiuti: i requisiti

Per ricoprire il ruolo di responsabile tecnico gestione rifiuti sono necessari i seguenti requisiti:

  • idonei titoli di studio;
  • esperienza maturata nei settori di attività per i quali è richieste l’iscrizione;
  • idoneità in termini di conoscenze e competenze che devono essere provate attraverso una verifica iniziale del soggetto con cadenza quinquennale e successivi esami volti a garantire il necessario aggiornamento.

L’incarico di responsabile tecnico può essere ricoperto dal titolare o legale rappresentante dell’impresa, oppure da un dipendente o da un soggetto esterno all’organizzazione.

Cosa si intende per esperienza maturata in settori di attività?

L’articolo 1 della delibera 30/05/2017 stabilisce che per esperienza maturata in settori di attività si intende l’esperienza acquisita in uno dei seguenti ambiti:

  • come legale rappresentante di un’impresa operante nel settore pertinente per il quale si richiede l’iscrizione;
  • come responsabile tecnico o direttore tecnico nel settore di attività per il quale si richiede l’iscrizione;
  • come dirigente o funzionario tecnico con responsabilità correlate al settore di attività per il quale si richiede l’iscrizione;
  • come dipendente con mansioni di supporto al responsabile tecnico.

Responsabile tecnico gestione rifiuti: verifiche di idoneità

L’idoneità per essere responsabile tecnico gestione rifiuti viene conseguita mediante il superamento di una verifica iniziale della preparazione del soggetto, che dovrà poi essere rinnovata per garantirne il necessario aggiornamento.

La verifica iniziale ha validità pari a cinque anni a decorrere dalla data del suo superamento. La verifica di aggiornamento dell’idoneità può essere sostenuta a decorrere da un anno precedente la scadenza del quinquennio di validità che decorrerà sempre dalla data di scadenza della verifica iniziale.

La verifica consta di quiz a risposta multipla che vertono sulle materie che sono riportate nell’allegato C della delibera n. 630/05/2017:

  • modulo di carattere generale (obbligatorio per tutte le categorie);
  • modulo per categorie 1,4 e 5 (raccolta e trasporto rifiuti);
  • modulo per categoria 8 (intermediari e commercianti);
  • modulo per categoria 9 (bonifica siti inquinati);
  • modulo per categoria 10 (bonifiche amianto).

Con la delibera n. 3 del 26 luglio 2023 sono state organizzate sessioni straordinarie per le verifiche dei responsabili tecnici, a causa dell’imminente scadenza del regime transitorio fissata per il 16 ottobre 2023 scorso. Dopo tale data, coloro che non avevano superato l’esame necessario si vedevano revocare il titolo di responsabile tecnico, con possibili sanzioni per l’impresa, inclusa la cancellazione dall’Albo.

La stessa delibera ha ridotto da 20 a 16 anni il periodo dopo il quale il legale rappresentante che funge anche da responsabile tecnico può essere esonerato dalle verifiche obbligatorie di idoneità.

Come vengono svolte le verifiche di idoneità?

La verifica si svolge mediante una prova scritta con 80 quiz a risposta multipla, di cui 40 relativi al modulo generale obbligatorio per tutte le categorie e 40 relativi al modulo specialistico.

I candidati per risultare idonei dovranno conseguire i seguenti punteggi:

  • per la verifica iniziale un punteggio almeno pari a:
    • 32 punti nel modulo obbligatorio per tutte le categorie;
    • 34 punti nel modulo specialistico.
  • per la verifica di aggiornamento un punteggio almeno pari a:
    • 28 punti nel modulo obbligatorio per tutte le categorie;
    • 30 punti nel modulo specialistico.

È importante evidenziare che si tratta di punteggi ottenuti e non di risposte corrette. Pertanto, occorre tenere in considerazione sia le risposte esatte che le eventuali risposte errate che comportano l’attribuzione di un punteggio negativo di –0,50.

Quali sono i soggetti esonerati dalla verifica di idoneità?

L’art. 2, comma 5 della Deliberazione 6/2017, prevedeva l’esonero dalla verifica di idoneità per il legale rappresentante dell’impresa che ricopre o ha ricoperto in passato il ruolo di responsabile tecnico, con almeno 20 anni di esperienza nel settore di attività oggetto dell’iscrizione.

Tuttavia, la Deliberazione n. 7 del 16 novembre 2022 del Ministero dell’Ambiente ha modificato il comma 5 dell’articolo 2 della Deliberazione n. 6 del 30 maggio 2017 come segue:

È dispensato dalle verifiche il legale rappresentante dell’impresa che, al momento della domanda, sia anche responsabile tecnico, abbia mantenuto entrambi gli incarichi negli ultimi cinque anni e abbia ricoperto continuativamente il ruolo di responsabile tecnico per venti anni nel settore di attività oggetto dell’iscrizione.

Inoltre, sono stati introdotti i seguenti nuovi commi:

comma 5-bis:

Il soggetto esonerato dalle verifiche può svolgere il ruolo di responsabile tecnico solo per l’impresa che rappresenta. La cessazione del ruolo di legale rappresentante comporta anche la decadenza dall’esonero e dal requisito di responsabile tecnico. Per continuare a ricoprire il ruolo di responsabile tecnico, è necessario superare la verifica di aggiornamento dell’idoneità di cui all’art. 2, comma 4 della presente deliberazione entro un anno dalla perdita della qualifica di legale rappresentante. Oltre questo termine, il soggetto deve superare la verifica iniziale.

Comma 5-ter:

Il legale rappresentante presenta domanda di esonero dalle verifiche utilizzando il modello di cui all’Allegato A, corredato da una dichiarazione sostitutiva di certificazione e dall’atto di notorietà di cui all’Allegato B. La Sezione regionale/provinciale dell’Albo rilascia il provvedimento di esonero dalle verifiche di idoneità di cui all’Allegato C o il provvedimento di diniego di cui all’Allegato D.

Responsabile tecnico gestione rifiuti: quando è obbligatorio

Per le imprese che operano in attività che richiedono l’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali, la nomina di un responsabile tecnico per la gestione dei rifiuti è obbligatoria. Senza questa figura, le attività di gestione dei rifiuti soggette a iscrizione all’Albo non possono essere svolte.

Le imprese registrate all’Albo senza un responsabile tecnico rischiano procedimenti disciplinari che possono portare alla revoca dell’autorizzazione e alla cancellazione dall’Albo.

Nello specifico, la presenza del responsabile tecnico è obbligatoria per le seguenti categorie di iscrizione:

  • raccolta e trasporto di rifiuti urbani (categoria 1), rifiuti speciali non pericolosi (categoria 4) e rifiuti speciali pericolosi (categoria 5);
  • trasporto transfrontaliero di rifiuti (categoria 6);
  • intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione degli stessi (categoria 8);
  • bonifica di siti (categoria 9);
  • bonifica di beni contenenti amianto (categoria 10).

Responsabile tecnico gestione rifiuti: i compiti

La Delibera 1/2019 individua i compiti generali svolti dal responsabile tecnico definendo compiti generali a tutte le categorie e compiti specifici per alcune categorie. I compiti generali sono:

  • coordinare l’attività degli addetti dell’impresa;
  • definire (per quanto gli compete) le procedure idonee a gestire eventuali situazioni di urgenza dovute a incidenti, eventi non prevedibili (tali procedure concorrono anche alla stesura dei  piani volti ad impedire l’accadere di circostanze di urgenza);
  • vigilare sul rispetto delle normative in materia di gestione ambientale;
  • vigilare e verificare sulla validità di iscrizioni e autorizzazioni in capo ai soggetti ai quali vengono affidati i rifiuti.

Compiti per il trasporto di rifiuti (categorie 1,4,5,6)

Per la gestione del trasporto di rifiuti, il responsabile tecnico ha i seguenti compiti:

  • redigere e sottoscrivere l’attestazione relativa all’idoneità dei mezzi di trasporto in relazione ai tipi di rifiuti da trasportare, secondo le disposizioni contenute nella delibera n.6 del 9 settembre 2014;
  • controllare e verificare la permanenza delle caratteristiche dei mezzi di trasporto risultanti dall’attestazione di cui alla lettera a) e il rispetto delle modalità e delle condizioni di trasporto precisate nella medesima attestazione in relazione alle diverse tipologie di rifiuti;
  • definire le procedure per:
    • controllare che il codice dell’EER relativo al rifiuto da trasportare sia riportato nel provvedimento d’iscrizione all’Albo;
    • verificare, da parte dei conducenti, prima delle operazioni di carico del veicolo, il rispetto della normativa applicabile e, nei limiti di un esame visivo, la rispondenza dei rifiuti da trasportare alle indicazioni del produttore/detentore;
    • eseguire correttamente, ove previsto, le operazioni di carico, scarico e trasbordo dei rifiuti da trasportate;
    • garantire la sicurezza del carico durante il trasporto dei rifiuti;
    • garantire la presenza, a bordo dei mezzi di trasporto, dei documenti e delle attrezzature di sicurezza che devono accompagnare il trasporto dei rifiuti;
  • garantire ai conducenti adeguata formazione e informazione, se del caso anche tramite linee guida, sul corretto svolgimento delle attività di trasporto dei rifiuti con particolare riferimento alla sensibilizzazione ai rischi connessi al trasporto dei rifiuti, alla verifica della rispondenza di cui alla lettera punti i) e ii), e sulla normativa applicabile;
  • garantire ai conducenti e agli addetti dell’impresa adeguata formazione sulla corretta compilazione e tenuta dei registri di carico e scarico e della documentazione che accompagna i rifiuti (formulati di identificazione dei rifiuti di cui all’ articolo 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e, ove prevista, documentazione riguardante il trasporto delle merci pericolose o specifiche tipologie di rifiuti o le spedizioni transfrontaliere di rifiuti);
  • coordinare l’attività dei conducenti nel caso di difformità del carico dei rifiuti da trasportare o delle modalità di confinamento, etichettatura o imballaggio riscontrate in fase di carico o scarico o per la fase di trasporto o nel caso di incidente o eventi imprevisti.

Compiti per i centri di raccolta (categoria 1)

Per la gestione dei centri di raccolta, il responsabile deve:

  • attestare e garantire la formazione e l’addestramento del personale addetto ai centri di raccolta secondo le modalità previste della delibera n. 2 del 20 luglio 2009;
  • verificare che i centri di raccolta siano allestiti e gestiti in conformità alla normativa vigente.

Compiti per intermediazione e commercio (categoria 8)

Per l’intermediazione e commercio dei rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi, il responsabile ha i seguenti compiti:

  • garantire adeguata formazione agli addetti dell’impresa sulla compilazione e tenuta dei registri di carico e scarico e sulla documentazione che accompagna i rifiuti;
  • verificare la validità delle iscrizioni e delle autorizzazioni in capo ai soggetti ai quali vengono affidati i rifiuti oggetto delle attività di intermediazione e commercio.

Compiti per la bonifica dei siti e di beni contenenti amianto (categorie 9 e 10)

Per la bonifica dei siti e dei beni contenenti amianto, il responsabile deve:

  • produrre, congiuntamente al legale rappresentante dell’impresa, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, nella quale siano indicate le tipologie e il valore di acquisto delle attrezzature minime, la disponibilità in capo all’impresa e lo stato di conservazione delle stesse;
  • verificare il mantenimento dell’idoneità delle attrezzature utilizzate dalle imprese e che l’organizzazione dell’impresa sia conforme alle norme vigenti del settore.

Chi deve iscriversi all’Albo dei gestori ambientali

L’articolo 8 del D.M. n. 120/2014 precisa che l’iscrizione all’Albo è richiesta per le seguenti categorie di attività:

  • categoria 1 : raccolta e trasporto di rifiuti urbani;
  • categoria 2-bis: produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno di cui all’articolo 212, comma 8, del D.Lgs. 152/2006;
  • categoria 3-bis: distributori e installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE); trasportatori di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche in nome dei distributori, installatori e gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e della salute, 8 marzo 2010, n. 65;
  • categoria 4: raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi;
  • categoria 5: accolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi;
  • categoria 6: imprese che effettuano il solo esercizio dei trasporti transfrontalieri di rifiuti di cui all’articolo 194, comma 3, del D.Lgs. 152/2006;
  • categoria 7: operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione, gli scali merci e i porti ai quali, nell’ambito del trasporto intermodale, sono affidati rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa ferroviaria o navale o dell’impresa che effettua il successivo trasporto;
  • categoria 8: intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi;
  • categoria 9: bonifica di siti;
  • categoria 10: bonifica di beni contenenti amianto.

Responsabile tecnico gestione rifiuti: cessazione dell’incarico in caso di perdita dell’idoneità

Il 16 ottobre 2023 scorso è stata la scadenza del requisito di idoneità per i responsabili tecnici (RT) attualmente operanti in regime transitorio.

Secondo quanto stabilito dalla Circolare n. 3/2023 e dalla successiva Delibera n. 5/2023, l’ANGA (Albo Nazionale Gestione Ambiente) specifica che, dal giorno successivo alla data di scadenza dell’idoneità del RT, le sezioni regionali/provinciali invieranno una comunicazione automatica tramite PEC per informare le imprese della decadenza del loro responsabile tecnico.

L’impresa potrà continuare l’attività per un massimo di 180 giorni consecutivi, come previsto dalla Delibera n. 1 del 30 gennaio 2020.

Durante questo periodo transitorio, le funzioni di RT saranno temporaneamente assunte dal legale rappresentante dell’impresa, a meno che non venga indicato diversamente.

Se il responsabile tecnico supera la verifica entro questo periodo, la sua idoneità verrà automaticamente ripristinata.

Qualora l’impresa desideri nominare un nuovo RT, dovrà presentare una specifica richiesta di nomina alla Sezione competente per territorio.

Dispensa dalle verifiche d’idoneità del responsabile tecnico

Il periodo durante il quale il legale rappresentante dell’impresa assume temporaneamente le funzioni di responsabile tecnico, in conformità con la Delibera n. 1 del 30 gennaio 2020, è considerato valido a tutti gli effetti per dimostrare i requisiti previsti dalla Delibera n. 6 del 30 maggio 2017 e successive modifiche, necessari per ottenere la dispensa dalle verifiche di idoneità.

Verifiche d’idoneità del responsabile tecnico

I responsabili tecnici in regime transitorio, esonerati dal requisito del diploma di scuola media superiore ai sensi dell’art. 2, comma 2, lett. b, della Deliberazione n. 4/2019, mantengono questa esenzione anche se non hanno superato la verifica di idoneità entro il 16 ottobre 2023. Essi possono partecipare alle verifiche di idoneità limitatamente alle categorie per le quali erano responsabili tecnici alla data del 16 ottobre 2017.

Verifiche in digitale per i responsabili tecnici gestione rifiuti

Con la Deliberazione n. 1 del 9 aprile 2024, pubblicata l’11 aprile 2024, il Comitato Nazionale dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA) ha introdotto nuovi criteri e modalità per le verifiche di idoneità dei responsabili tecnici in formato digitale.

Nello specifico, l’allegato A delinea le procedure dettagliate per le verifiche di idoneità digitali con i passaggi preliminari della commissione esaminatrice, le istruzioni per i candidati e le norme da rispettare durante la verifica, comprese le restrizioni sull’uso di dispositivi elettronici e materiali non autorizzati.

PriMus-C
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