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Come realizzare un cappotto termico con un software BIM

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Cappotto termico: cos’è e quali sono i vantaggi. Come realizzarlo con un software BIM in pochi semplici passaggi

L’isolamento a cappotto è una tecnica molto utilizzata per la coibentazione termica ed acustica delle pareti che assicura un comfort costante per tutto l’anno.

Nei mesi invernali permette di ridurre i costi di riscaldamento evitando dispersione di calore e nei periodi estivi mantiene fresca l’abitazione.

Il cappotto termico (anche detto “Isolamento a cappotto”) rappresenta la migliore soluzione per aumentare l’efficienza energetica e ottenere notevoli vantaggi in termini di costi e comfort abitativo.

Isolamento termico a cappotto: definizione

L’isolamento termico a cappotto si realizza applicando pannelli isolanti su tutta la parete, dal lato interno oppure esterno, che vengono ricoperti da uno spessore di finitura protettivo realizzato con particolari intonaci. Lo scopo è quello di ottenere un risparmio energetico e impedire la formazione di umidità e di muffa, eliminando i ponti termici, ossia le zone in cui sono presenti disomogeneità del materiale e/o variazioni di forma in cui si verificano un incremento del valore dei flussi termici e una variazione delle temperature superficiali interne, con conseguente aumento della quantità di calore disperso attraverso esse.

Cappotto termico: la scelta dei materiali

La realizzazione di un cappotto termico prevede l’utilizzo di materiali isolanti.

In generale possiamo individuare tre categorie principali di isolanti da scegliere in base al contesto in cui si opera:

  • isolanti naturali
  • isolanti minerali
  • isolanti sintetici

Isolanti naturali

Gli isolanti naturali provengono da materie prime rinnovabili non dannosi per l’ambiente e per l’uomo.

I principali sono:

  • cotone
  • sughero
  • calce espansa
  • perlite
  • cellulosa
  • lana di pecora
  • etc.

I vantaggi che ne derivano dal loro utilizzo sono molteplici:

  • buon isolamento termico e acustico
  • materiali riciclabili e biodegradabili
  • materiali che durano nel tempo
  • resistenza all’umidità

Generalmente i materiali naturali sono più costosi rispetto a quelli sintetici.

Isolanti Minerali

Gli isolanti minerali sono composti da materiali di origine naturale, riciclabili e non dannosi per l’uomo. Possono essere composti da:

  • lana di vetro
  • lana di roccia
  • argilla espansa
  • perlite espansa
  • etc.

Questa tipologia di materiali permette di ottenere elevate prestazioni anche in presenza di umidità, è resistente alle muffe e non è combustibile.

Anche gli isolanti minerali sono più costosi rispetto a quelli sintetici.

Isolanti sintetici

Gli isolanti sintetici sono materiali chimici, generalmente derivanti dal processo di lavorazione del petrolio. Possono essere composti da:

  • polistirene espanso sinterizzato o EPS
  • polistirene estruso
  • poliuretano
  • etc.

Questa materiali hanno un costo basso e la posa in opera è più immediata. Garantiscono un buon isolamento termico ma rispetto agli altri materiali hanno un ciclo di vita più breve.

Tipologie di Cappotto Termico

In generale, in base alle esigenze, l’isolamento termico può avvenire sia dall’esterno che dall’interno. Vediamo quali sono le differenze e i vantaggi tra le due tecniche adottate.

Cappotto termico esterno

Il cappotto esterno è la migliore soluzione per beneficiare di un ottimo isolamento termico.

Viene realizzato uniformemente su tutta la superficie e senza interruzioni, è in grado di creare una barriera continua al passaggio del calore e di controllare la formazione di umidità all’interno della parete.

Posa in opera cappotto esterno

Rappresenta la soluzione migliore per l’eliminazione di ponti termici.

Inoltre, gli spazi interni dell’edificio non vengono ridimensionati.

Cappotto termico interno

Il cappotto interno è una soluzione più immediata ma sicuramente meno efficace.

Viene applicato in tutte quelle situazioni in cui non è possibile operare in facciata o quando la morfologia dell’edificio presenta un numero notevole di volumi sporgenti come balconi o altro.

Un esempio potrebbe essere nelle abitazioni dei centri storici, oppure nei condomini dove è complesso operare un isolamento esterno all’intera facciata dell’edificio.

Posa in opera cappotto interno

Il cappotto interno non garantisce l’eliminazione completa dei ponti termici e riduce lo spazio abitativo interno.

D’altro canto, la posa in opera è molto semplice e il costo complessivo dell’intervento e notevolmente inferiore rispetto alla soluzione del cappotto esterno.

Realizzare un cappotto termico con un software BIM

Edificius, il software per la progettazione e l’architettura BIM, ci permette di effettuare interventi di isolamento termico del fabbricato.

Nell’esempio in questione vediamo come è semplice realizzare un cappotto esterno e assegnare la stratigrafia necessaria in pochi semplici passaggi.

Nel nostro progetto, selezioniamo l’involucro con il mouse e lo allineiamo all’interno con il tasto F5 della tastiera.

Selezioniamo con il mouse tutti gli involucri oggetto dell’intervento e assegniamo la stratigrafia con lo strato isolante.

Assegnazione stratigrafia

E’ sempre possibile assegnare stratigrafie diverse per ogni involucro selezionato.

Di seguito proponiamo un video con la procedura nel dettaglio.

In particolare, vediamo come in un unico ambiente dedicato, grazie al documento “Project Group”, Edificius consente di comparare due viste del progetto (stato di fatto e stato di progetto), in modo da evidenziarne le diversità.

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Potrebbe interessarti un approfondimento sull’autorizzazione paesaggistica per cappotto termico.

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