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Come fare il cronoprogramma

Come fare il cronoprogramma per lavori di ristrutturazione

Tempo di lettura stimato: 7 minuti

Il cronoprogramma dei lavori è un elaborato del progetto esecutivo indispensabile per la pianificazione delle lavorazioni. Ecco un esempio pratico di un cronoprogramma per lavori di ristrutturazione con modellazione BIM

Quando si affronta una ristrutturazione, o un qualsiasi intervento edile, è necessario pianificare con precisione la sequenza delle lavorazioni (e preliminarmente degli ordini) tramite un adeguato cronoprogramma dei lavori. Per non correre rischi di sovrapposizione di lavorazioni e di personale e per garantire la corretta consequenzialità dei lavori, ed evitare quindi inutili costi o ritardi nella consegna dei lavori, è indispensabile coordinare i tempi dei vari interventi e delle maestranze che intervengono nella realizzazione di un’opera. È utile, oltre che corretto, che gli interventi siano effettuati con una successione definita. In questo può aiutarti il cronoprogramma dei lavori, documento tra l’altro obbligatorio nel progetto esecutivo e nel PSC e per il monitoraggio dell’andamento economico-finanziario dell’opera sia in fase di progetto (Piano Finanziario) che in fase di esecuzione (Avanzamento Lavori). La mancata redazione comporta l’esclusione dalla procedura di gara (in caso d’appalto) e sanzioni amministrative. Data la complessità di redazione del cronoprogramma lavori ti consiglio di affidarti a strumenti adeguati per la programmazione dei lavori. In questa guida pratica vedremo insieme come elaborare un cronoprogramma con l’aiuto di un software per la gestione temporale del progetto, valutando tutti i vantaggi della metodologia BIM.

Prima di iniziare puoi già scaricare gratis il modello BIM del progetto di ristrutturazione di un appartamento comprensivo del cronoprogramma dei lavori.

cronoprogramma lavori di ristrutturazione

Che cosa si intende per cronoprogramma dei lavori?

Il cronoprogramma dei lavori è un elaborato del progetto esecutivo indispensabile per la programmazione e il coordinamento in ogni cantiere edile.

L’art. 40 del dpr 207/2010 (vecchio regolamento appalti, abrogato con alcuni articoli ancora in vigore, tra cui l’art. 40) individua le caratteristiche e i contenuti del cronoprogramma definendolo come un:

diagramma che rappresenta graficamente la pianificazione delle lavorazioni gestibili autonomamente, nei suoi principali aspetti dal punto di vista della sequenza logica, dei tempi e dei costi”.

In termini operativi viene definito come l’elaborato compreso nei documenti del progetto esecutivo che è finalizzato alla individuazione dei tempi di completamento delle singole lavorazioni. Viene anche specificato, negli artt. 18 e 25 (ancora in vigore) del dpr 207/2010, che la relazione generale dei progetti che presentano aspetti di particolare complessità deve essere corredata da:

  • un grafico con le attività costruttive suddivise in livelli che consentano di individuare le singole lavorazioni o parti di esse in termini di costi e di tempi;
  • un diagramma che indichi la pianificazione dei lavori secondo una sequenza logica e temporale e fermo restando l’obbligo, per l’impresa esecutrice, di presentazione di un programma di esecuzione dei lavori riguardante tutte le fasi costruttive intermedie che contenga anche l’indicazione dell’importo dei vari stati di avanzamento dei lavori alle scadenze temporali contrattualmente previste.

Come si fa un cronoprogramma dei lavori? Gli step da seguire

Di seguito ti indico quali sono gli step principali per la corretta elaborazione di un cronoprogramma.

Creazione dell’elenco delle lavorazioni

Partendo dall’elenco delle lavorazioni definito nel computo metrico, si procede al loro raggruppamento in gruppi omogenei che, tipicamente, possono essere:

  • allestimento cantiere;
  • demolizioni e rimozioni;
  • scavi;
  • fondazioni;
  • strutture verticali ed orizzontali;
  • sottofondi;
  • impermeabilizzazioni;
  • tramezzature interne ed esterne;
  • impianti;
  • intonaci;
  • pavimenti;
  • infissi;
  • ecc.

Ovviamente, questo elenco di lavorazioni varia in base al tipo dei lavori previsti in progetto.

Associazione delle aliquote percentuali

A questi gruppi omogenei di lavorazione vanno associate sia le aliquote percentuali e gli impianti, sia le percentuali di ogni articolo che costituisce il gruppo omogeneo, elaborando una stima della somma delle giornate di lavoro per concludere i lavori (uomini-giorno).

Calcolo del costo della manodopera e del numero degli uomini

Per ogni gruppo si calcola il costo della manodopera e il numero degli uomini che occorrono. A questo punto si calcola per ogni gruppo il numero dei lavoratori che si occuperanno di quella parte della struttura; si segue con la determinazione dei giorni necessari per l’ultimazione del lavoro.

Redazione diagramma di GANTT

Fatto questo, si prosegue con il calcolo dei giorni consecutivi. Da questi dati si redige il diagramma di Gantt, riportando in ordine di data le varie lavorazioni e dal quale si può calcolare, la durata del lavoro. Si prosegue con la realizzazione di un diagramma simbolico del cronoprogramma.

Per la redazione del cronoprogramma in una forma grafica che sia facilmente interpretabile e utilizzabile come strumento di cantiere è possibile inserire i risultati ottenuti in una tabella che riporti:

  • nelle colonne, la durata di ogni categoria di lavorazioni (scandito in giorni, settimane, mesi);
  • nelle righe, l’elenco dei gruppi omogenei.

Inoltre ti consiglio di utilizzare un software per il cronoprogramma dei lavori, così puoi rendere più agevole e veloce tutte le operazioni.

Chi deve fare il cronoprogramma dei lavori?

Ai sensi dell’Allegato VI del Decreto interministeriale 22 luglio 2014, il cronoprogramma dei lavori è un documento obbligatorio e deve essere redatto dal Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP). L’aggiornamento del cronoprogramma in fase esecutiva, invece, è compito che spetta al Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione (CSE) che ha l’onere di verificare la rispondenza del cronoprogramma e del PSC con l’effettivo andamento dei lavori.

Quando si redige il cronoprogramma?

Il cronoprogramma si redige in fase di progettazione esecutiva, essendo uno degli elaborati obbligatori del progetto esecutivo. Anche se la redazione del cronoprogramma è obbligatoria solo per i lavori pubblici, è comunque fortemente consigliato anche in caso di lavori privati.

La modellazione BIM 4D

Per committenti, progettisti ed imprese sarebbe opportuno avere la possibilità di vedere il cantiere in fase di progettazione, cioè di gestire un modello che possa mostrare come la costruzione si erigerà nel tempo.

Non sono rari, infatti, i casi in cui nei cantieri si creano problemi di interferenze, di sovrapposizioni, di ritardi negli approvvigionamenti, che si tramutano in interruzioni, slittamento dei tempi, mancata ottimizzazione del magazzino, necessità di varianti in corso d’opera.

Organizzare il lavoro per prevedere, anticipare, ottimizzare queste circostanze nel corso della progettazione significa ridurre effettivamente tempi e costi di realizzazione, massimizzare l’efficienza e aumentare la sicurezza del cantiere, migliorare la qualità di realizzazione del futuro edificio e della sua gestione, con il monitoraggio di materiali e componenti che nel tempo dovranno essere verificati e manutenuti.

Le 7 dimensioni del BIM

Per tutto questo è di fondamentale importanza poter gestire la dimensione tempo (4D del BIM) durante il quale si sviluppa la realizzazione di un progetto. Se l’introduzione della tecnologia BIM ha apportato notevoli benefici ai metodi tradizionali di gestione del progetto, con il BIM 4D questi vantaggi si amplificano.

La modellazione BIM 4D, infatti, integra nel modello 3D il programma di costruzione, anticipando la visione del cantiere già in fase di progettazione, consente ai progettisti di analizzare e monitorare i tempi di costruzione, per poter meglio coordinare i diversi soggetti e programmare le attività correlate del processo di costruzione.

Con il 4D integrato all’interno di un software BIM per la progettazione architettonica, si può avere la possibilità di computare, di avere i prezzari localizzati, le risorse, i tassi di produttività e il costo del lavoro, partendo dal progetto BIM 3D.

Per approfondire leggi anche:

Cronoprogramma per lavori di ristrutturazione: esempio pratico e video

In altri articoli abbiamo affrontato diverse tematiche che riguardano la ristrutturazione di un appartamento per civile abitazione quali relazione tecnica, computo metrico, capitolato, PSC.

Ora vediamo come si redige un cronoprogramma per lavori di ristrutturazione con un software per la gestione temporale del progetto partendo da un progetto di ristrutturazione già elaborato con l’ausilio della funzione “confronto” gialli e rossi, ossia demolizioni e ricostruzioni.

Dopo aver aperto il file e selezionato lo stato di fatto, clicchiamo il pulsante 4D – GANTT sulla barra laterale sinistra di gestione progetto.

Dalla schermata proposta, composta da due finestre sovrapposte, il modello 3D in alto e il diagramma di Gantt da compilare in basso, colleghiamo alle singole attività/lavorazioni, inserite a partire del giorno d’inizio dei lavori, quali ad esempio demolizione tramezzature, gli oggetti selezionati direttamente dal modello 3D, in questo caso proprio i tramezzi (cfr. evidenziati in rosso).

cronoprogramma lavori di ristrutturazione

Edificius | Generazione del diagramma di Gantt della fase demolizioni e rimozioni: selezione oggetti tramezzi

Analogamente procediamo per le rimanenti lavorazioni legate alla fase di demolizioni e rimozioni, associando alla lavorazione e periodo individuato sul Gantt, mediante un semplice drag & drop, gli elementi selezionati, di volta in volta, sul modello tridimensionale.

Completate queste operazioni legate alle fasi iniziali di demolizione, possiamo vedere immediatamente le fasi operative in RTBIM – Real Time Rendering, avviando e registrando la simulazione per analizzare e monitorare i tempi e le attività correlate a quei periodi del processo edilizio.

 

Utilizziamo la stessa procedura per tutte le lavorazioni attinenti alle attività di nuove edificazioni di tramezzi, impianti, massetti, pavimenti, infissi, ecc., associando alla lavorazione e periodo i singoli elementi presenti nel modello 3D, ma comunque elencati per gruppi nella barra laterale destra degli oggetti BIM.

cronoprogramma lavori di ristrutturazione

Edificius | Generazione del diagramma di Gantt della nuove realizzazioni: selezione oggetti pavimenti

Al termine registriamo la simulazione di queste fasi esecutive in RTBIM, per verificare il nuovo processo costruttivo.

Dalla medesima finestra 4D-GANTT del modello di Edificius, generiamo la stampa, nel formato pdf, del cronoprogramma dei lavori di demolizione e costruzione.

cronoprogramma per lavori di ristrutturazione

Edificius | Generazione stampa del diagramma di Gantt della fase demolizioni

 

cronoprogramma per lavori di ristrutturazione

Edificius | Generazione stampa del diagramma di Gantt della fase nuove realizzazioni

Cronoprogramma esempio per lavori di ristrutturazione di un appartamento

Di seguito puoi scaricare l’esempio di cronoprogramma per lavori di ristrutturazione che puoi aprire con il software per la gestione temporale del progetto e altri file pdf che puoi facilmente consultare:

Scarica il file .edf modello 3D del progetto di ristrutturazione comprensivo del cronoprogramma

Scarica il file .pdf dell’esempio di cronoprogramma dei lavori di demolizione

Scarica il file .pdf dell’esempio di cronoprogramma dei lavori di costruzione

edificius
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