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Come deve essere stipulato il contratto tra professionista e cliente? Come va determinato il corrispettivo? Le risposte del CNAPPC

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Il Consiglio degli Architetti ha inviato ai Consigli provinciali una nota contenente chiarimenti sul contratto tra professionista e cliente.

Il 25 marzo 2012 è entrata in vigore la Legge 7/2012 di conversione del Decreto Liberalizzazione che abroga le tariffe professionali.
La nuova Legge prevede che il compenso per la prestazione professionale sia pattuito tra professionista e cliente in base a libera contrattazione e che il professionista renda noto al cliente:

  • il grado di complessità dell’incarico
  • i costi da sostenere per espletare l’incarico
  • gli estremi della polizza professionale di RC e relativi massimali

Il Consiglio degli Architetti ha inviato ai Consigli provinciali una nota contenente chiarimenti sul contratto tra professionista e cliente.
In particolare viene precisato che il contratto deve avere le seguenti caratteristiche:

  • essere redatto in forma scritta
  • descrivere l’incarico professionale conferito
  • attingere alle “ex-tariffe” solo come termine di valutazione
  • essere rideterminato in caso di variante
  • riportare l’importo del compenso determinato in base a parametri espliciti, quali:
    • costo orario relativo alle prestazioni di rilievo
    • costo orario relativo alla produzione grafica necessaria
    • costo orario relativo alla definizione e stesura della progettazione
    • costo orario relativo allo svolgimento della direzione e contabilizzazione di lavori
    • costo a forfait da integrarsi con l’utile

Clicca qui per scaricare la nota del CNAPPC

 
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