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Collegio consultivo tecnico: le linee guida per le stazioni appaltanti

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Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha approvato le linee guida per l’istituzione dei collegi consultivi tecnici nelle stazioni appaltanti

Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLP) ha approvato le “Linee guida per l’omogenea applicazione da parte delle stazioni appaltanti delle funzioni del collegio consultivo tecnico di cui agli articoli 5 e 6 del d.l. 16 luglio 2020 n. 76, convertito in legge 11 settembre 2020, n. 120″.

Ricordiamo che l’art. 6 della legge semplificazioni (dl 76/2020) prevede l’obbligo, da parte della stazione appaltante, di nominare un collegio tecnico da consultare prima dell’avvio dell’esecuzione di ciascun appalto il cui importo sia superiore ai 5.350.000 di euro.

Le linee guida CSLP

Le linee guida sono redatte al fine di garantire una rapida e omogenea applicazione, da parte delle stazioni appaltanti, degli articoli 5 e 6 del decreto legge n. 76/2020, con particolare riferimento all’ambito di applicazione, alla costituzione, alle competenze, alla responsabilità e ai compensi del Collegio Consultivo Tecnico (CCT).

Il CCT non svolge una funzione meramente consultiva di supporto, a differenza di quanto previsto dalla previgente normativa, ma assume anche determinazioni direttamente vincolanti per le parti.

Tale nuova disposizione, unitamente al fatto che il ritardo nell’assunzione delle determinazioni e dei pareri del CCT  viene sanzionato con il divieto per i componenti di essere nominati in altri collegi, per tre anni a far data dalla maturazione del ritardo, fa presupporre, secondo il CSLP, che per il legislatore l’attuale impostazione assume carattere di “sperimentazione” (fino al 31 dicembre 2021 ), al cui esito potrà o meno essere portata a regime.

Con tale spirito, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, tramite un Gruppo di Lavoro appositamente costituito, ritiene indispensabile fornire delle indicazioni alle stazioni appaltanti e agli operatori, tese a una rapida e omogenea applicazione su tutto il territorio nazionale.

Il collegio consultivo

Il collegio, istituito da ciascuna stazione appaltante per ogni appalto sopra la soglia comunitaria, avrà funzioni di assistenza per la rapida risoluzione di eventuali controversie o dispute tecniche, di ogni natura, che potrebbero insorgere nel corso dell’esecuzione del contratto stesso.

Il collegio consultivo tecnico è formato, a scelta della stazione appaltante, da 3 o 5 componenti, in base alla complessità dell’opera; essi sono scelti fra:

  • architetti,
  • ingegneri;
  • giuristi;
  • economisti;

con comprovata esperienza nel settore degli appalti delle concessioni e degli investimenti pubblici, anche in relazione allo specifico oggetto del contratto.

I tecnici inoltre devono possedere una specifica conoscenza di metodi e strumenti elettronici quali quelli di modellazione BIM per l’edilizia e le infrastrutture.

Per maggiori dettagli sul Collegio consultivo tecnico leggi anche questo articolo di BibLus.

 

Clicca qui per scaricare le linee guida

 

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