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Home » BIM Topic » BIM nelle costruzioni » Code checking nel BIM: cos’è e a cosa serve

Code checking nel BIM: cos’è e a cosa serve

Come verificare la corrispondenza tra il modello BIM in formato IFC e le prescrizioni normative relative al progetto: ecco i vantaggi del Code Checking

Tempo di lettura stimato: 6 minutidi Redazione BibLus / 30 Ottobre 2024/0 Commenti/in BIM nelle costruzioni /di
Code checking nel BIM

In un processo BIM, per effettuare verifiche sulla qualità dei modelli ed assicurare una migliore integrazione tra i modelli realizzati da diversi specialisti (strutturista, impiantista, progettista architettonico, ecc.), sono fondamentali le attività di verifica e di gestione delle interferenze e delle incoerenze geometriche ed informative.

Tali attività di verifica  vengono definite dalla norma UNI 11337-5:2017 come:

  • Clash Detection, in cui si controllano le interferenze geometriche tra oggetti, modelli ed elaborati provenienti da discipline diverse (strutture con impianti ad esempio).
  • Code Checking, in cui i parametri (geometrici ed alfanumerici) implementati nei modelli BIM vengono analizzati tramite opportuni set di regole parametriche (rule-set) facenti riferimento ad esempio a specifiche normative.

In questo articolo approfondiremo il Code Checking dei modelli BIM per capire di cosa si tratta e quali strumenti di IFC Checker e BIM Validation possono essere d’aiuto nella fase di verifica.

Code Checking: cos’è

Il Code Checking consiste nella verifica delle incoerenze informative e delle regole a cui il modello digitale deve rispondere, con l’individuazione delle inadempienze rispetto a:

  • prescrizioni da Capitolato Informativo (CI) o piani di gestione Informativa (pgI): in tal caso potrebbero essere violati alcuni criteri di corretta modellazione o potrebbero essere assenti proprietà richieste in maniera specifica all’interno dei documenti posti a base di gara;
  • norme tecniche o regolamenti specifici: in questo caso potrebbero essere violate prescrizioni tecniche normative o regolamentari (come altezze minime per conseguire l’agibilità dei locali, larghezze di accesso, distanze di sicurezza, ecc. );
  • criteri personalizzati: in questo caso potrebbero essere violati requisiti o prescrizioni definite dal progettista/committente (ad esempio presenza di elementi necessari alla corretta fruizione dello stabile, presenza ringhiere di protezione in corrispondenza delle finestre, ecc.).

Come sappiamo il modello virtuale di una costruzione è un modello costituito da oggetti parametrici, vale a dire da oggetti informatici rappresentativi di entità reali, le cui caratteristiche sono ‘tradotte’ in un certo numero di parametri.

Controllo-della-qualità-del-progetto_interfaccia usbim-checker

Controllo della qualità del progetto | Interfaccia usBIM.checker

Allo stesso modo ‘tradurre’ in parametri indicazioni normative, o i requisiti della committenza o anche indicazioni che derivino da buone pratiche progettuali sarebbe utile per un confronto di questi ultimi con gli omologhi presenti nel modello virtuale della costruzione.

La creazione di database di regole da controllare (declinazione in parametri di requisiti richiesti) è il primo passo verso l’implementazione del Code Checking.

Alcune applicazioni note di tale procedura riguardano prescrizioni geometriche (controllo di superfici minime, volumi, rispetto di distanze, controllo dei rapporti aeroilluminanti) o funzionali (controllo vie di fuga, accessibilità per persone con disabilità motorie), ma è evidente che gli ambiti di indagine sono molteplici.

Al di là dello specifico utilizzo operativo, è l’opportunità di sviluppo metodologico che risulta essere molto interessante.

In un processo di progettazione di tipo tradizionale qualsiasi controllo non può che essere eseguito a campione: la possibilità di implementazione automatica dei controlli dei requisiti, consente di effettuare una verifica molto più ampia, aprendo la strada ad un importante cambiamento di mentalità.

Così come la creazione di database di regole collaudati e affidabili relativi a prescrizioni normative, consente di aggiungere la caratteristica della ripetitività e oggettività al controllo da eseguirsi, ad esempio, in fase di gara per l’aggiudicazione di un opera pubblica.

In conclusione, la possibilità di effettuare verifiche e controlli in maniera automatica o semi-automatica sul modello virtuale della costruzione offre ulteriori opportunità di efficienza e qualità, mostrando come la metodologia e la tecnologia BIM apra sempre più verso un nuovo concepire il settore delle costruzioni.

Software per il Code Checking

Effettuare il Code Checking su un modello prodotto da un generico software di BIM authoring è possibile solo se si aggiungono al modello BIM le informazioni che consentono la verifica di corrispondenza a specifiche prescrizioni o regole.

Altra variabile essenziale è che l’implementazione delle informazioni ed i controlli vengano eseguiti sul modello BIM in formato aperto IFC, per garantire una reale intellegibilità del processo.

Per eseguire una verifica informativa di un modello IFC e controllare la corrispondenza tra il modello e le prescrizioni di progetto o di normative tecnico/legislative, è necessario utilizzare uno strumento di IFC Checker e BIM Validation.

Ecco i passaggi principali per effettuare le verifiche.

  1. Caricamento del modello BIM
    Prima di tutto, bisogna importare il modello digitale dell’edificio nel formato IFC (Industry Foundation Classes), che è lo standard aperto per l’interoperabilità nel BIM.
    Il modello può essere generato da qualsiasi software di modellazione BIM che supporta il formato IFC, come Edificius, Revit, ArchiCAD, Allplan, ecc.
  2. Configurazione delle regole di verifica
    Come secondo step occorre impostare un insieme di regole o criteri di verifica in base ai quali il modello sarà controllato. Queste regole possono essere:

    • normative edilizie: requisiti specifici di costruzione, come dimensioni minime delle porte, larghezza delle scale, norme antincendio, ecc.;
    • standard aziendali o di progetto: requisiti personalizzati imposti dall’organizzazione o dal committente, come il rispetto di determinati standard di qualità;
    • verifiche di geometria e informazioni: controllo dell’integrità del modello BIM, identificazione di interferenze o clash detection (collisioni tra elementi), verifica di dati mancanti o errati.
  3. Esecuzione del controllo
    Una volta configurate le regole, si avvia il processo di verifica automatica. L’applicazione esegue il controllo del modello confrontandolo con i criteri specificati.
    I risultati del controllo vengono poi visualizzati in modo dettagliato, mostrando le eventuali non conformità riscontrate. Ogni problema identificato è associato a un elemento specifico del modello, rendendo facile capire dove intervenire.
  4. Revisione e correzione
    Lavorando su modelli 3D è semplice e intuitivo visualizzare le parti del modello che non soddisfano i requisiti impostati. Gli utenti possono navigare nel modello e analizzare in dettaglio le problematiche rilevate. Una volta individuati i problemi, è possibile modificare il modello per correggere le non conformità, aggiornando di conseguenza il file IFC. Confronta modelli 3D con usBIM.compare
  5. Verifica iterativa
    Dopo aver apportato le modifiche, è possibile rieseguire il controllo per assicurarsi che tutte le non conformità siano state risolte. Questo ciclo di verifica e correzione continua fino a quando il modello rispetta tutte le regole stabilite.
  6. Report dei risultati
    Oltre alla verifica grafica, vengono generati report dettagliati del processo di controllo, documentando le verifiche eseguite, le non conformità rilevate e le azioni correttive adottate.
    Questi report possono essere utilizzati come documentazione ufficiale per dimostrare la conformità del progetto alle normative e agli standard richiesti

Perché usare uno strumento di Code Cheking

L’uso di uno strumento di Code Checking nel contesto del Building Information Modeling (BIM) offre una serie di vantaggi che migliorano l’efficienza, la qualità e la conformità dei progetti edilizi. Questo tipo di verifica estensiva, sull’intero modello BIM, sarebbe impraticabile senza l’utilizzo di uno specifico strumento di Code Checking.

Ecco alcuni dei vantaggi.

  1. Verifica automatizzata delle normative
    Uno strumento di Code Checking consente di eseguire verifiche automatiche del modello BIM rispetto a normative edilizie locali, nazionali o internazionali. Questo aiuta a garantire che il progetto rispetti tutte le leggi e i regolamenti applicabili, riducendo il rischio di sanzioni o ritardi legati a non conformità.
  2. Riduzione degli errori e dei costi di correzione
    Gli errori nel progetto possono risultare molto costosi se rilevati in fasi avanzate della costruzione. Utilizzando uno strumento di Code Checking, è possibile individuare e correggere potenziali problemi fin dalle prime fasi di progettazione, riducendo drasticamente i costi associati alle modifiche tardive e agli errori di costruzione.
  3. Miglioramento della qualità del progetto
    Il Code Checking contribuisce a migliorare la qualità complessiva del progetto. Permette di garantire che il modello sia coerente, completo e privo di errori, verificando la correttezza delle informazioni e l’assenza di incongruenze geometriche o informative.
  4. Efficienza e risparmio di tempo
    L’automazione delle verifiche consente di risparmiare molto tempo rispetto ai controlli manuali. Le verifiche manuali possono essere laboriose e soggette a errori umani, mentre uno strumento di Code Checking può analizzare un grande volume di dati in pochi minuti, fornendo risultati dettagliati e accurati.
  5. Supporto alla collaborazione e alla comunicazione
    I report generati dagli strumenti di Code Checking forniscono documentazione chiara e dettagliata sui problemi rilevati, facilitando la comunicazione tra i diversi attori del progetto (architetti, ingegneri, costruttori). Questo migliora la collaborazione e aiuta a risolvere rapidamente le problematiche.
  6. Verifica continua durante l’intero ciclo di vita del progetto
    Il Code Checking può essere integrato nel flusso di lavoro BIM per verificare continuamente il modello durante tutte le fasi del progetto, dalla progettazione iniziale fino alla costruzione e persino alla gestione dell’edificio. Ciò garantisce che il modello rimanga conforme e aggiornato nel tempo.
  7. Integrazione con standard aziendali e personalizzati
    Gli strumenti di Code Checking possono essere configurati per includere non solo normative ufficiali, ma anche standard aziendali o requisiti specifici del progetto, garantendo che il modello soddisfi tutte le specifiche richieste.
  8. Facilitazione della certificazione e della conformità
    Se un progetto richiede certificazioni particolari (come la certificazione per la sostenibilità), l’uso di uno strumento di Code Checking può aiutare a verificare i requisiti e a preparare la documentazione necessaria per ottenere la certificazione.

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