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Materiali da costruzione resistente al fuoco

Classificazione al fuoco dei prodotti da costruzione: le norme UE

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Il quadro normativo europeo sulle classi di prestazione in relazione alla resistenza al fuoco dei prodotti da costruzione

La classificazione di resistenza al fuoco è un concetto fondamentale nella progettazione e costruzione di edifici, poiché garantisce la sicurezza degli occupanti e la protezione contro gli incendi.

Le norme europee in materia di classificazione resistenza al fuoco sono state stabilite per garantire la conformità e la sicurezza dei prodotti da costruzione.

Le norme europee più importanti in materia di classificazione di resistenza al fuoco sono:

  1. il Regolamento Delegato (UE) 2024/1681 sulle classi di prestazione in relazione alla resistenza al fuoco dei prodotti da costruzione;
  2. la UNI EN 13501-2 sulla classificazione in base ai risultati delle prove di resistenza al fuoco;
  3. la UNI EN 1363-1 e UNI EN 1363-2 sui requisiti generali e le procedure alternative e aggiuntive per le prove di resistenza al fuoco;
  4. la UNI EN 1364-1 e UNI EN 1364-2 su requisiti per le prove di resistenza al fuoco per elementi non portanti (pareti e soffitti);
  5. la UNI EN 1365-1 sui requisiti per le prove di resistenza al fuoco per elementi portanti (pareti).

Per avere un quadro completo sul recepimento in Italia delle norme europee e approfondire il tema della resistenza al fuoco:

aggiornamento

Regolamento 2024/1681: le nuove classi di resistenza al fuoco

È entrato in vigore, dopo 20 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 16 giugno 2024, il nuovo Regolamento Delegato (UE) 2024/1681 della Commissione del 6 marzo 2024.

Il provvedimento è di particolare importanza in ambito di progettazione antincendio perché:

  • definisce nuove classi di prestazione in relazione alla resistenza al fuoco dei prodotti da costruzione integrando il Regolamento (UE) 305/2011 (CPR);
  • abroga la decisione 2000/367/CE che non contemplava determinate classi di prestazione e limitava pertanto la possibilità di dichiarare una prestazione più dettagliata.

Il regolamento è in vigore dal 3 luglio 2024.

Il Regolamento delegato (UE) 2024/1681 introduce nuove classi di prestazione per la resistenza al fuoco dei prodotti da costruzione aggiornate agli sviluppi tecnologici e di mercato più recenti, da utilizzare nelle norme armonizzate:

  • R: capacità portante;
  • E: tenuta;
  • I: isolamento;
  • W: irraggiamento;
  • M: azione meccanica;
  • C: dispositivo automatico di chiusura;
  • C0-5: durabilità del dispositivo automatico di chiusura;
  • S: tenuta/Controllo del fumo;
  • P: continuità di corrente o capacità di segnalazione lungo la curva standard tempo-temperatura;
  • PH: continuità di corrente o capacità di segnalazione a temperatura costante;
  • G/O: resistenza alla fuliggine;
  • K: capacità di protezione dal fuoco;
  • T: classe di temperatura;
  • D: durata della stabilità a temperatura costante;
  • DH: durata della stabilità lungo la curva standard tempo-temperatura;
  • F: funzionalità degli evacuatori forzati di fumo e calore;
  • B: funzionalità degli evacuatori naturali di fumo e calore.

Il regolamento, inoltre:

  • aggiunge le nuove classificazioni per elementi non portanti o prodotti con funzione di compartimento incendio applicabili a tetti senza carico, barriere tagliafuoco non meccaniche per condotte di ventilazione, sigillanti per attraversamenti, sigillanti per attraversamenti combinati, sigillature dei giunti lineari e griglie di ventilazione;
  • elimina la classificazione R di elementi portanti con funzione di compartimento incendio applicabile a pavimenti e tetti in quanto è di fatto inclusa nella tabella relativa agli elementi portanti privi di funzione di compartimento incendio.

Sono definite le classi di prestazione per i seguenti elementi:

  • elementi portanti privi di funzione di compartimento incendio: pareti, pavimenti, contropavimenti, tetti, travi, colonne, balconi, passerelle, scale;
  • elementi portanti con funzione di compartimento incendio: pareti, pavimenti, tetti, finestre da tetto, lucernari e sistemi di chiusura, contropavimenti;
  • prodotti e sistemi per la protezione di elementi portanti: soffitti privi di intrinseca resistenza al fuoco, rivestimenti interni (reattivi) ed esterni, pannelli (lastre e materassini), intonaci (spray) e schermi ignifughi;
  • elementi o prodotti non portanti con funzione di compartimento incendio: tramezzi (compresi i tramezzi che presentano parti non isolate) e finestre fisse, tetti senza carico, barriere tagliafiamma interne, soffitti dotati di intrinseca resistenza al fuoco, facciate (muri divisori) e muri esterni (inclusi elementi in vetratura), barriere tagliafuoco non meccaniche per condotte di ventilazione, sigillanti per attraversamenti, sigillanti per attraversamenti combinati, sigillature dei giunti lineari, porte resistenti al fuoco, finestre apribili (su pareti e tetti), lucernari apribili e sistemi di chiusura (compresi quelli muniti di vetrature, dispositivi di chiusura e altri accessori per serramenti), porte resistenti al fuoco, finestre apribili (su pareti e tetti), lucernari apribili e sistemi di chiusura (compresi quelli muniti di vetrature, dispositivi di chiusura e altri accessori per serramenti), chiusure dei passaggi destinati ai nastri trasportatori e ai sistemi di trasporto guidato, griglie di ventilazione, canalizzazioni di servizio e cavedi, ciminiere, rivestimenti per pareti e soffitti;
  • prodotti destinati ai sistemi di ventilazione (esclusi i sistemi di estrazione del fumo e del calore): condotte di ventilazione resistenti al fuoco, serrande tagliafuoco;
  • prodotti destinati all’uso in impianti di fornitura servizi elettrici, di controllo di potenza e di comunicazione negli edifici: sistemi di protezione dal fuoco per sistemi di cavi e relativi componenti, cavi elettrici, di controllo di potenza e di comunicazione privi di protezione con intrinseca resistenza al fuoco, cavi elettrici, di controllo di potenza e di comunicazione di diametro ridotto privi di protezione con intrinseca resistenza al fuoco (diametro < 20 mm e dimensioni del conduttore ≤ 2,5 mm2);
  • prodotti da utilizzare nei sistemi di controllo del fumo e del calore: condotte di controllo del fumo per comparto singolo, condotte di controllo del fumo resistenti al fuoco a comparti multipli, serrande di controllo del fumo per comparto singolo, serrande di controllo del fumo resistenti al fuoco per comparti multipli, barriere al fumo, evacuatori forzati di fumo e calore (ventilatori), compresi i connettori, evacuatori naturali di fumo e calore.

UNI EN 13501-2:2023: procedure per la classificazione al fuoco dei prodotti da costruzione

La norma UNI EN 13501-2:2023 riguarda la “Classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione – Parte 2: Classificazione in base ai risultati delle prove di resistenza al fuoco, esclusi i sistemi di ventilazione“.

Il documento specifica la procedura per la classificazione dei prodotti da costruzione e degli elementi da costruzione utilizzando i dati provenienti dalle prove di resistenza al fuoco e/o di tenuta/controllo della perdita di fumo e/o prove meccaniche che rientrano nel campo di applicazione diretto del relativo metodo di prova.

La norma definisce la resistenza al fuoco come la capacità di un elemento di mantenere determinati parametri in presenza di condizioni di incendio e temperature elevate, inclusa la resistenza meccanica, la tenuta contro fiammevapori e gas di combustione, e l’isolamento termico.

Gli elementi strutturali sono classificati in base alle loro caratteristiche costruttive o a specifiche prove di laboratorio, espressi in termini di tempo, in minuti, durante il quale la resistenza al fuoco deve essere garantita.

La norma tratta:

  • elementi portanti senza funzione tagliafuoco: pareti, piani, tetti, travi, colonne, balconi, passerelle, scale;
  • elementi portanti con funzione tagliafuoco, con o senza vetrate, servizi ed infissi: pareti, piani, tetti, pavimenti sopraelevati;
  • prodotti e sistemi per la protezione di elementi o parti di opere: solai privi di resistenza al fuoco autonoma, rivestimenti, rivestimenti e schermi protettivi antincendio;
  • elementi o parti di opere non portanti, con o senza vetrate, servizi ed infissi: tramezzi, facciate (facciate continue) e muri esterni, soffitti con resistenza al fuoco indipendente, pavimenti sopraelevati, porte, serramenti e finestre apribili resistenti al fuoco e loro dispositivi di chiusura, porte e serrande tagliafumo e relativi dispositivi di chiusura, sistemi di trasporto e loro chiusure, sigillature di attraversamenti, guarnizioni di giunti lineari,  sigillature combinate di attraversamenti, condotti e pozzetti di servizio, griglie di trasferimento dell’aria, camini;
  • rivestimenti di pareti e soffitti con capacità di protezione antincendio.

La UNI EN 13501-2:2023 sostituisce la UNI EN 13501-2:2016.

La UNI EN 13501-2:2023 è scaricabile a pagamento dal sito UNI

Cos’è la resistenza al fuoco?

Per saperne di più:

 

AntiFuocus

 

AntiFuocus

 

2 commenti
    • Redazione di BibLus
      Redazione di BibLus dice:

      Buongiorno, grazie per la segnalazione. Abbiamo provveduto ad aggiornare il documento.
      Continua a seguirci per non perderti tutti gli aggiornamenti.

      Rispondi

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