OBBLIGO DI FORMAZIONE CFP

CFP architetti: c’è tempo fino al 30 giugno 2023

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Circolare CNAPPC: prevista una proroga di 6 mesi per l’acquisizione dei CFP relativi al triennio formativo 2020-2022

In considerazione dell’ampio consenso che il Superbonus ha avuto su tutto il territorio nazionale, il mondo dell’edilizia è in forte affanno per la sempre maggiore richiesta di figure professionali.

Si rende, quindi, sempre più necessario il processo di aggiornamento costante, anche alla luce delle recenti norme della riforma delle professioni.

Con il dpr n. 137/2012 è stato, infatti, introdotto l’obbligo di formazione continua per architetti e tutti gli altri professionisti iscritti agli ordini, al fine di garantire la qualità ed efficienza della prestazione professionale.

CFP architetti: proroga sei mesi

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) dispone (con la circolare n. 93 del 14 settembre 2022) un semestre di proroga per chi è rimasto indietro con la formazione professionale continua e deve recuperare i CFP necessari per non incorrere in un procedimento disciplinare.

Il documento chiarisce, inoltre, che la proroga che si è resa necessaria per supportare gli Ordini e gli Iscritti nell’uso della nuova piattaforma durante il periodo di transizione. In considerazione del complicato percorso di trasferimento della gestione dei CFP alla nuova piattaforma del CNAPPC, avvenuto durante l’anno in corso, è stato quindi istituito il semestre di ravvedimento operoso.

La nuova scadenza per regolarizzare l’obbligo formativo per il triennio 2020-2022 slitta, quindi, dal 31 dicembre 2022 al 30 giugno 2023.

 

Riportiamo di seguito circolare CNAPPC.

Formazione professionale architetti

Dal 1° gennaio 2014 è entrato in vigore l’articolo 7 della riforma degli ordinamenti professionali (dpr n. 137/2012) che disciplina la formazione continua degli architetti e di tutti i professionisti iscritti agli Ordini.

Il provvedimento introduce, inoltre, il Credito Formativo Professionale (CFP) come unità di misura della formazione continua obbligatoria ed incarica i consigli nazionali di ciascuna professione di definire le modalità di aggiornamento ed erogazione dei crediti formativi per i propri iscritti.

Quanti crediti formativi ogni triennio?

Ai sensi dell’art. 6, comma 3 del Regolamento per l’aggiornamento e sviluppo professionale continuo, l’iscritto architetto ha l’obbligo di acquisire nel triennio formativo (costituisce il riferimento temporale per tutti gli iscritti) 60 CFP di cui 12 CFP derivanti da attività di aggiornamento e sviluppo professionale continuo sui temi della deontologia e delle discipline ordinistiche.

Il 1° gennaio 2020 ha avuto inizio il terzo triennio formativo per gli architetti: il triennio interesserà gli anni 2020-2021-2022.

Quanti crediti formativi deve acquisire, ogni anno?

Il CNAPPC e gli Ordini territoriali raccomandano l’acquisizione da parte dell’iscritto di un numero annuo di CFP non inferiore a 10, dei quali 4 CFP su temi della deontologia e delle discipline ordinistiche, al fine di garantire la continuità nel tempo dell’aggiornamento professionale.

Come acquisire i CFP previsti dal piano formativo?

Gli iscritti all’albo scelgono liberamente, in relazione alle proprie esigenze professionali e nel rispetto del regolamento stesso, le attività di aggiornamento e sviluppo professionale continuo da svolgere ai fini dell’assolvimento dell’obbligo e per curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale.

Gli iscritti sono tenuti alla registrazione presso l’ordine territoriale di appartenenza, attraverso la piattaforma informatica, della propria attività formativa oltre che alla conservazione della documentazione che ne attesti l’entità e l’effettivo svolgimento.

I CFP possono essere ottenuti tramite:

  • la partecipazione ai corsi di formazione, anche tramite formazione a distanza on-line;
  • la partecipazione a master universitari, seminari, convegni, giornate di studio, tavole rotonde, conferenze, workshop, attività di aggiornamento e corsi abilitanti;
  • altre attività ed eventi specificatamente individuati autonomamente dal CNAPPC o in collaborazione con gli Ordini territoriali.

Il periodo dell’attività e di valutazione dell’aggiornamento e sviluppo professionale continuo è triennale e coincide con quello solare. L’obbligo formativo decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di prima iscrizione all’ordine.

Ricordiamo, infine, che le linee guide (da scaricare in allegato) prevedono la scadenza del triennio formativo vigente al 31 dicembre 2022, ma sono in arrivo buone notizie: c’è più tempo per adempiere all’obbligo formativo relativo ai crediti per il triennio 2020-2022.

Come calcolare la parcella di un architetto

Ma come calcolare le parcelle professionali di un architetto?

Da quando sono state abolite le tariffe professionali minime e massime ogni architetto è libero di stabilire il compenso dovuto per le sue prestazioni (ricordiamo che dal 2012 vige l’obbligo di inviare un preventivo di massima e uno dettagliato quando si ottiene un incarico, indicando la polizza RC professionale).

In particolare, il compenso di un architetto si ricava attraverso il calcolo della parcella; di seguito i modi più usati per calcolarla:

  • a percentuale
  • a vacazione
  • a discrezione.

Il calcolo dei compensi professionali rappresenta, quindi, da sempre un tema delicato e complesso anche in considerazione degli ultimi aggiornamenti normativi. Per preparare preventivi chiari e professionali e non incorrere in errori affidati ad un software per il calcolo dei compensi professionali, in linea con il dm n. 140/2012.

 

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