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Home » Approfondimenti » Lavori pubblici » La Circolare esplicativa sulle NTC è finalmente in Gazzetta. Ecco il testo definitivo e le novità

La Circolare esplicativa sulle NTC è finalmente in Gazzetta. Ecco il testo definitivo e le novità

La Circolare esplicativa sulle NTC (norme tecniche delle costruzioni) è in Gazzetta. Ecco l'analisi di tutte le novità introdotte

Tempo di lettura stimato: 5 minutidi Redazione BibLus / 14 Febbraio 2019/0 Commenti/in Lavori pubblici /di
Circolare esplicativa norme tecniche costruzioni

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 35/2019 –11 febbraio 2019– è stata pubblica la circolare n. 7/2019 del C.S.LL.PP con oggetto:

Istruzioni per l’applicazione dell’aggiornamento delle “Norme tecniche per le costruzioni” di cui al decreto ministeriale 17 gennaio 2018

Si è ritenuto opportuno emanare la nuova circolare applicativa, che sostituisce la precedente circolare n. 617/2009, relativa alle norme tecniche approvate con D.M. 14 gennaio 2008, allo scopo di fornire agli operatori del settore, ed in particolare ai progettisti, opportuni chiarimenti, indicazioni ed elementi informativi per una più agevole ed univoca applicazione delle norme stesse.

Pur essendo state apportate numerose e significative modifiche rispetto alla precedente circolare, non è stato cambiato l’impianto generale e l’articolazione del documento e, pertanto, il testo è articolato conformemente alle norme tecniche di cui mantiene la medesima strutturazione in capitoli e paragrafi, al fine di una più agevole consultazione.

Le novità nel dettaglio

Di seguito facciamo un’analisi delle novità.

Capitolo 2 – sicurezza e prestazioni attese

Nel paragrafo 2.1 (principi fondamentali) viene esplicitamente fatto riferimento al cosiddetto “progetto simulato” per il calcolo di strutture esistenti con le conseguenti verifiche secondo le normative precedenti.

Capitolo 3 – azioni sulle costruzioni

Il paragrafo 3.1.4.1 relativo alle opere civili ed industriali, prevede per i sovraccarichi verticali uniformemente distribuiti il riferimento alla UNI EN 1991-1-1 per i dettagli sul metodo di riduzione dei sovraccarichi verticali per edifici molto estesi o con più piani.

I paragrafi del comma 3.3 inerenti all’azione del vento prevedono una serie di novità rilevanti:

  • introdotte le relazioni che consentono di definire, per le pareti verticali di un edificio a pianta rettangolare, i coefficienti aerodinamici globali. Le superfici delle pareti laterali verticali di detti edifici, inoltre, possono essere suddivise in varie zone per le quali sono definiti i coefficienti aerodinamici locali
  • vengono definiti i coefficienti globali e locali da impiagare per coperture pseudo piane con angoli di inclinazione tra – 5° e + 5°. Sono compresi i casi di coperture con parapetti o raccordi
  • vengono definiti, nel caso di coperture a singola falda, i coefficienti globali nel caso di vento perpendicolare alla direzione del colmo nonché quelli nel caso di vento parallelo alla direzione del colmo. Inoltre, vengono anche definiti i coefficienti aerodinamici locali per vento nelle due direzioni suddette
  • vengono definiti i coefficienti aerodinamici globali e locali da utilizzarsi nel caso di coperture a falda doppia/padiglione con vento nelle due direzioni (ortogonale o parallela alla direzione del colmo)
  • vengono introdotti dei coefficienti riduttivi per varie situazioni di falde multiple. I coefficienti di base da utilizzarsi in questi casi sono quelli già definiti per falde singole e doppie
  • viene introdotto il “grado di bloccaggio”, pari all’area esposta al vento di una eventuale ostruzione posta al di sotto di una tettoia divisa per l’area totale della superficie ortogonale alla direzione vento al di sotto della tettoia. Nel caso di tettoie, la circolare prescrive di calcolare l’azione risultante del vento (F) su ciascuna falda della tettoia,
    ed i coefficienti di forza (cF), da moltiplicare per le aree delle falde per ottenere le risultanti F
  • vengono riportati i valori dei coefficienti cf ed F da considerare per le diverse condizioni nel caso di falda singola, doppia, multipla

Capitolo 4 – costruzioni civili ed industriali

Il paragrafo 4.1 relativo alle opere in calcestruzzo, prevede per i diagrammi di progetto tensione-deformazione del calcestruzzo che sia introdotto il legame costitutivo con ramo softening del calcestruzzo confinato, da utilizzarsi nelle verifiche di duttilità nonché in quelle di resistenza qualora si intenda considerare il confinamento.

Il comma 4.4 per le costruzioni in legno prevede novità per:

  • classi di durata del carico. Introdotte delle prescrizioni sui carichi da neve minimi con le rispettive classi di durata da considerare per le strutture in legno
  • stati limite di esercizio. Chiarimenti per la verifica delle frecce agli SLE a breve e lungo termine e sulla verifica delle vibrazioni. Inserito il riferimento alla UNI EN 1995-1-1.
  • trazione perpendicolare alla fibratura. Introdotte prescrizioni nel caso di elementi soggetti a trazione perpendicolare alla direzione delle fibre in legno e soggetti a condizioni ambientali particolarmente avverse
  • verifiche agli stati limite ultimo. Viene fatto riferimento alla UNI EN 1996-1-1 come alternativa alla verifica proposta nel comma 4.5.6.2 del D.M. 2018. Viene inoltre indicato che tale verifica proposta dal D.M. 2018 è quella presente nella precedente norma tecnica di cui al D.M. 20/11/87.

Capitolo 7 – progettazione in presenza di azioni sismiche

Per i criteri di progettazione di elementi strutturali “secondari” ed elementi non strutturali (paragrafo 7.2.3.) viene introdotta una formulazione con gli spettri di piano per la verifica degli elementi non strutturali.

Per i metodi di analisi lineare o non lineare lLa circolare suggerisce che, nel caso in cui lo spettro allo SLV risulti inferiore allo spettro allo SLD vengano eseguite verifiche di resistenza non solo allo SLV ma anche allo SLD. In alternativa, è possibile utilizzare un fattore di struttura ridotto che consente di evitare uno spettro SLV inferiore allo spettro SLD.

Per le costruzioni in muratura (di cui al punto 7.8) vengono introdotti:

  • un valore soglia per il calcolo della capacità di spostamento ultima dei maschi murari con valori più alti dello sforzo normale (muratura armata)
  • nuovi riferimenti agli eurocodici e limiti alle capacità di spostamento allo SLC.

Capitolo 8 – costruzioni esistenti

Nel paragrafo 8.5.2.2, per le costruzioni di calcestruzzo armato o acciaio, viene fatto riferimento all’uso del “progetto simulato” per gli edifici esistenti con le precedenti normative.

Ulteriori novità riguardano il punto 8.7:

  • un metodo che consente, per LC = 3, di correggere le proprietà meccaniche tabellate della muratura in funzione dei risultati delle prove
  • nel caso di edifici in muratura esistenti, per azioni non sismiche si usano i γm definiti . Per azioni sismiche, invece, si adotta sempre γm = 2.
  • riformulato il procedimento di calcolo per: definizione dell’oscillatore non lineare equivalente, Verifica dello Stato Limite di Danno del meccanismo locale
  • introdotta anche la verifica allo SLC ed SLC
  • meccanismi globali: viene definito il procedimento di calcolo
  • stati limite di esercizio : viene rimossa la Tabella C8.3 della precedente circolare e si fa ora riferimento, anche per le strutture esistenti, direttamente agli spostamenti di interpiano del § 7.3.6.1 per strutture nuove
  • modelli di capacità per la valutazione di edifici in cemento armato ed acciaio, sono state riformulate le verifiche distinguendole per Stato Limite e tipologia di elemento.

Calcolo strutturale con un software

EdiLus è stato il primo software di calcolo strutturale a proporre, già dal 2004, un input parametrico ad oggetti integrato con un solutore interno e la visualizzazione immediata ed integrata dei dati, dei grafici e dei risultati di calcolo.

I vantaggi offerti dal software sono:

  • può essere integrato con moduli specifici per la progettazione e il calcolo di strutture in: muratura, legno e acciaio, la verifica di edifici esistenti e l’analisi non lineare
  • è integrato: in un unico ambiente grafico ottieni modello BIM della struttura, calcolo FEM, analisi grafica dei risultati e Real Time rendering
  • restituisce in maniera rapida e veloce tutti gli elaborati di progetto (disegni esecutivi, relazioni di calcolo, relazione geotecnica, computo, ecc., classificazione del rischio sismico per il Sismabonus).

Clicca qui per scaricare la circolare con le nuove NTC

Prova anche EdiLus-MU, il software verifica edifici in muratura

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Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/circolare-esplicativa-sulle-ntc/
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