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CILAS Superbonus: cos’è, fac-simile e ultime novità

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Vedi aggiornamento (05/04/2024 - D.L. 39/2024: CILAS dormienti? Stop alla cessione del credito!)

Come usare la CILAS per i lavori agevolati dal Superbonus. Il modello da scaricare, i casi di utilizzo e il problema delle CILAS dormienti

Per dare il via ai lavori e ottenere il Superbonus è necessario presentare al Comune alcuni documenti. Tra questi figura la CILA, ossia la comunicazione di inizio lavori asseverata.

Dal 5 agosto 2021 questo allegato è stato modificato e adattato alla procedura per ottenere il Superbonus. Si tratta di un modello unificato e standardizzato, uguale in tutta Italia, utile per semplificare gli adempimenti per accedere alle agevolazioni Superbonus.

Le nuove restrizioni sulla cessione del credito e lo sconto in fattura (D.L. 11/2023 e D.L. 39/2024) richiedono un aggiornamento sull’argomento, a partire proprio dal problema delle “CILAS dormienti“.

Per affrontare la complessità delle norme e i continui cambiamenti in atto, valuta l’opportunità di usare strumenti professionali come:

 

CILAS dormienti? Stop alla cessione del credito!

Il D.L. 39/2024, fissando nuovi paletti alle già esigue deroghe ancora concesse in materia di cessione del credito e sconto in fattura, prevede restrizioni anche alle CILAS già presentate.

Quelle depositate prima del 16 febbraio 2023 (data di entrata in vigore del D.L. 11/2023) davano la possibilità di usufruire della cessione del credito e dello sconto in fattura fino al 2025, purché alla suddetta data risultassero depositate al comune.

La deroga riguardava:

    • gli interventi Superbonus diversi da quelli effettuati dai condomìni per i quali era stata presentata la CILAS entro il 16 febbraio 2023;
    • gli interventi effettuati dai condomìni per i quali era stata adottata la delibera assembleare e presentata la CILAS entro il 16 febbraio 2023;
    • gli interventi di demolizione e ricostruzione per i quali era stata presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo entro il 16 febbraio 2023.

Con l’art. 2, comma 5 è stata prevista un’ulteriore stretta per le “CILAS dormienti”, ovvero per gli interventi per i quali al 30 marzo 2024 non sia stata sostenuta alcuna spesa, documentata da fattura, per “lavori già effettuati”.

La restrizione riguarda tutti gli interventi agevolati con Superbonus o altri bonus. Fanno eccezione:

  • gli interventi nelle aree classificate come zone sismiche di categoria 1, 2 e 3, compresi in piani di recupero del patrimonio edilizio esistente o di riqualificazione urbana comunque denominati, che abbiano contenuti progettuali di dettaglio, attuabili a mezzo di titoli semplificati, i quali entro il 17 febbraio 2023 risultino approvati dalle amministrazioni comunali a termine di legge e che concorrano al risparmio del consumo energetico e all’adeguamento sismico dei fabbricati interessati;
  • gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune per i quali entro il 16 febbraio 2023 risultasse presentata la richiesta di titolo abilitativo (art. 16-bis, comma 1, lettera d) del D.P.R. n. 917/1986, c.d. TUIR);
  • gli interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie per i quali entro il 16 febbraio 2023 risultasse presentata la richiesta di titolo abilitativo (art. 16-bis, comma 3 del TUIR);
  • gli interventi che accedono al sismabonus-acquisti per i quali entro il 16 febbraio 2023 risultasse presentata la richiesta di titolo abilitativo (art. 16, comma 1-septies del D.L. n. 63/2013).

Se entro il 30 marzo 2024 non si rientrasse nelle condizioni previste dal D.L. 39/2024, cioè non sia stata sostenuta una spesa entro quella data, documentata da fattura, per “lavori già effettuati” si rischierebbe di ritrovarsi con il serbatoio delle CILAS svuotato.

Cos’è la CILAS Superbonus

La CILAS, come già anticipato, è il titolo abilitativo introdotto dal decreto semplificazioni per snellire le procedure burocratiche per i lavori agevolati oggetto di richiesta del Superbonus. Sono esclusi dalla CILAS gli interventi di demolizione e ricostruzione, per i quali occorre necessariamente il Permesso di Costruire o la SCIA alternativa al permesso di costruire.

Obbligo CILAS

La Conferenza unificata ha approvato il 4 agosto 2021 l’Accordo tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali per quanto riguarda l’adozione della modulistica unificata e standardizzata per la presentazione della CILA Superbonus (come previsto dall’art. 119 D.L. 34/2020), frutto di quanto disposto dagli art.33 e 33-bis del D.L. 77/2021.

In base a tale accordo, a partire dal 5 agosto 2021, gli interventi relativi al cosiddetto Superbonus devono essere obbligatoriamente trasmessi con lo specifico modello adottato, la CILAS.

Per quali lavori vale la CILAS?

Gli interventi realizzabili con la CILAS riguardano:

  • la riqualificazione energetica (ecobonus 70%);
  • la riduzione del rischio sismico (sismabonus 70%).

È possibile, inoltre, presentare la CILAS in altre due situazioni:

  • per interventi già in corso di esecuzione, in cui è possibile sia proseguire con la procedura già in essere sia con la presentazione della CILAS (si può richiedere di tenere valida la documentazione progettuale già presente agli atti come allegato alla CILAS);
  • per interventi connessi ad altre opere escluse dall’agevolazione occorre comunque presentare la CILAS.

Chi presenta la CILAS?

La CILAS deve essere presentata dal committente o dal tecnico abilitato. Il tecnico abilitato ha il compito di creare il progetto e predisporre l’asseverazione contenente la descrizione di tutti gli interventi trainanti (e nel caso trainati) per il Superbonus da realizzare presso l’edificio.

CILA Superbonus: modalità di presentazione

La presentazione della CILAS non richiede più l’attestazione dello stato legittimo (prevista dall’art. 9-bis comma 1-bis D.P.R. 380/2001), in sostituzione del quale, invece, sono richiesti:

  • gli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell’immobile oggetto dell’intervento o del provvedimento che ne ha consentito la legittimazione, oppure
  • l’attestazione che la costruzione sia stata completata in data antecedente al 1 settembre 1967.

In sostanza non è richiesto che l’edificio si trovi nel suo stato legittimo, ma è sufficiente che lo stesso sia stato realizzato mediante apposito titolo edilizio oppure in un’epoca in cui il titolo non era richiesto (antecedentemente al primo settembre 1967 fuori dal centro abitato). Praticamente, l’edificio non deve essere abusivo.

Altra novità introdotta nella CILA Superbonus riguarda la documentazione da allegare, in particolare quella inerente agli elaborati progettuali. È prevista, infatti, a discrezione del tecnico solo la descrizione dell’intervento, senza nessuna planimetria dello stato dei luoghi.

Infatti, nel modello CILAS si evince che l’elaborato progettuale consiste nella mera descrizione, in forma sintetica, dell’intervento da realizzare. Se necessario per una più chiara e compiuta descrizione, il progettista può allegare elaborati grafici illustrativi. Per gli interventi di edilizia libera (art. 6 D.P.R. 380/2001) e correlate norma statali e regionali, è sufficiente una sintetica descrizione dell’intervento inserita direttamente nel modello.

CILAS varianti e agibilità

Relativamente alle varianti in corso d’opera valgono le seguenti regole:

  • in caso di varianti, la pratica non deve essere annullata ma, le modifiche, possono essere comunicate a fine lavori e costituiscono integrazione della CILA presentata;
  • al termine dei lavori non è richiesta la segnalazione certificata di agibilità (art. 119 al comma 13 quinques).

 

Relazione CILA Superbonus

La pratica CILAS, in linea di principio, deve essere accompagnata da una relazione tecnico-descrittiva firmata dal tecnico abilitato. La relazione contiene la descrizione dello stato di fatto, degli interventi da realizzare, i materiali da utilizzare, ecc. con particolare attenzione ai piani urbanistici e ai regolamenti edilizi in vigore. Occorre, altresì, allegare alla CILAS i grafici descrittivi dell’intervento.

Tuttavia, come visto prima, è espressamente previsto che l’elaborato progettuale possa essere una semplice descrizione degli interventi da realizzare, restando a discrezione del tecnico la facoltà di allegare grafici illustrativi.

Differenze tra CILA e CILAS

Le differenze della CILAS rispetto alla CILA sono le seguenti:

  • la CILAS vale solo per gli interventi agevolati dal Superbonus 110%;
  • nella CILAS non è necessario attestare lo stato legittimo dell’immobile, ma solo riportare gli estremi del titolo che hanno legittimato la costruzione;
  • all’interno della CILAS è richiesta una descrizione sintetica degli interventi, mentre nella CILA viene, in genere, richiesto il progetto degli interventi;
  • nella CILAS gli elaborati grafici sono opzionali;
  • negli interventi assentiti con la CILAS non occorre produrre la SCA (segnalazione certificata di agilità).

CILAS, ecco il modello da scaricare

Ecco il modello completamente editabile di CILA per Superbonus 110 da scaricare gratis:

Modello CILA Superbonus 110 editabile

Modello CILA Superbonus 110 editabile

 

Compilazione CILA Superbonus

La presentazione del modello CILAS prevede la compilazione del modello con:

  • le indicazioni soggettive;
  • le dichiarazioni del progettista e le asseverazioni;
  • il riepilogo dei documenti a corredo della CILAS;
  • l’informazione privacy prevista dal Regolamento dell’Unione Europea 679/2016.

A questo va allegato il modello altri soggetti coinvolti che contiene gli altri professionisti o soggetti coinvolti (imprese esecutrici, altri titolari dell’immobile, ecc.).

Per compilare il modello ti consiglio di scaricare subito il software Superbonus 110 linee guida che ti aiuta nella corretta gestione della pratica e dei lavori per il Superbonus 110% e ti accompagna passo passo nell’insidioso iter burocratico.

Leggi un approfondimento su “CILAS per demolizione e ricostruzione“.

 

usBIM.superbonus

 

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