CILA comune di Napoli:

CILA comune di Napoli: come si presenta, costi, modello

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CILA comune di Napoli: come e dove si presenta la comunicazione di inizio lavori asseverata, costi, modello da scaricare

La CILA nel comune di Napoli si presenta esclusivamente per via telematica sul portale dei servizi on-line del comune. Si tratta di una documentazione fortemente tecnica e specifica, che tiene in considerazione diversi aspetti, implica perciò importanti responsabilità per il tecnico.

Proprio per questo è opportuno affidarsi ad un software per i titoli abilitativi dell’edilizia, in grado di indirizzare e supportare adeguatamente tutte le scelte tecniche da adottare.

Come presentare la CILA a Napoli?

Ti ricordo che la CILA (comunicazione inizio lavori asseverata) è una pratica edilizia che deve essere asseverata da un tecnico abilitato (architetto, ingegnere, geometra, perito industriale). Una volta presentata la documentazione al comune, i lavori possono iniziare senza attendere l’approvazione dall’ente in quanto il tecnico si assume ogni responsabilità.

La CILA attesta che il progetto presentato rispetti diversi requisiti:

  • rispetto delle norme edilizie;
  • conformità allo strumento urbanistico approvato e ai regolamenti edilizi vigenti;
  • rispetto delle norme di settore (norme tecniche per le costruzioni, energetiche, antincendio, paesaggistiche, ambientali, superamento delle barriere architettoniche, ecc.).

A Napoli la CILA deve essere inoltrata esclusivamente per via telematica compilando gli appositi modelli:

CILA-Napoli-come-si-presenta

CILA nel Comune di Napoli – come si invia

La procedura da seguire per presentare la CILA a Napoli è molto semplice:

  • scarica i modelli;
  • compila i modelli (devono essere compilati sia dal dichiarante che dal progettista);
  • digitalizza i documenti;
  • invia telematicamente la documentazione mediante i servizi on-line del comune di Napoli.

La comunicazione ed i relativi allegati (grafici e documenti) devono essere prodotti in formato PDF e firmati digitalmente dal progettista incaricato (delibera del comune di Napoli n.77 del 27.01.2011).

Ecco il modello PDF da scaricare:

Collegati al sito istituzionale del comune di Napoli, sulla home page trovi la voce “Servizi online“. Accedi all’area riservata inserendo le tue credenziali: nome utente e password. In seguito clicca su “Edilizia privata” nella sezione a destra. Visualizzerai l’elenco di tutti i servizi disponibili, tra cui la CILA.

Chi deve presentare la CILA?

La CILA può essere inviata sia dal proprietario dell’immobile che dal tecnico. In ogni caso, per quanto riguarda il comune di Napoli la documentazione deve essere inviata solo on-line all’ufficio tecnico.

Quanto costa la CILA a Napoli?

Il costo della CILA varia in base a diversi fattori:

  • tipo di intervento da realizzare;
  • relazioni;
  • calcoli;
  • diritti di segreteria;
  • diritti di istruttoria;
  • regione di appartenenza.

Per il comune di Napoli possiamo individuare un costo preciso dei diritti di segreteria, in quanto sono stati specificati in una tabella di riferimento che riporta i prezzi aggiornati (disposizione dirigenziale n. 599 del 14 maggio 2018). Il costo è di 128 €.

Per determinare i compensi professionali, puoi usare uno strumento gratuito, in grado di guidarti nel calcolo secondo le tabelle dei corrispettivi previsti dal dm 17 giugno 2016.

Quanto tempo ha il comune per rispondere alla CILA?

I lavori possono iniziare lo stesso giorno della presentazione della CILA e non c’è bisogno di attendere l’autorizzazione dell’amministrazione; sono realizzati sulla base di una dichiarazione asseverata da un tecnico che si assume ogni responsabilità.

Quindi non si può definire un tempo di risposta da parte dell’ente in quanto la CILA è efficace nel momento in cui viene presentata.

Mancata presentazione della CILA a Napoli

La mancata comunicazione di inizio lavori asseverata si deve presentare su supporto cartaceo presso il servizio sportello unico edilizia privata fino a nuove disposizioni. Nel caso ci dovessero essere modifiche o variazioni di nominativi e/o adempimenti in fase di inizio-fine dei lavori si deve compilare l’apposita comunicazione (modello COM). Successivamente la documentazione deve essere inviata tramite PEC all’ufficio di competenza.

Cila Napoli sorteggio

Nel comune di Napoli vengono effettuati controlli periodici a campione che prevedono una estrazione con sorteggio. L’obiettivo è quello di sottoporre a verifica la conformità urbanistico edilizia e, ovviamente, verificare il rispetto di alcuni obblighi come la presentazione del modello CILA. Il sorteggio viene effettuato ogni mese, riguarda il 30% delle CILA presentate nel mese precedente e pubblicate sul sito istituzionale del comune.

Sanzione per mancata CILA

La mancata presentazione della CILA prevede una sanzione descritta all’articolo 6-bis, comma 5 del testo unico per l’edilizia, che ammonta a 1.000 €. Se si presenta la comunicazione quando l’intervento è in corso di esecuzione, si parla di CILA tardiva: la sanzione viene applicata lo stesso, ma è prevista una riduzione di due terzi (si pagherà 333,33 €).

Cila Napoli Superbonus

In un allegato alla disposizione dirigenziale n. 14 del 30/12/2021 il comune ha fatto un chiarimento in merito alla compatibilità degli interventi Superbonus per le facciate degli edifici storici, nello specifico ha dato delle disposizioni per l’isolamento termico, il rivestimento “a cappotto”. Questa particolare tecnica prevede l’aggiunta di uno strato isolante di spessore molte volte maggiore rispetto a quello già esistente.

Ti consiglio di scaricare il modello CILA Superbonus (CILAS) che ha validità nazionale.

 

CILA Superbonus Napoli

CILA Superbonus Napoli

Superbonus Napoli: è possibile fare l’isolamento termico agli edifici?

Per gli immobili nel centro storico fare l’isolamento termico significherebbe scontrarsi con i vincoli edilizi e urbanistici riportati nell’art. 119 della legge 77/2020. Per tutti gli stabili che rientrano nella tipologia di “storici” la normativa prescrive, tra le trasformazioni ammissibili, il restauro o il ripristino dei fronti esterni e interni. Le norme prevedono che il restauro può avvenire nel pieno rispetto dei caratteri storici, architettonici, formali, ambientali, strutturali e tipologici dell’edificio oggetto di intervento. Nello specifico:

  • per gli stabili relativi all’Ottocento non è ammesso intervenire con l’isolamento termico, in quanto inevitabilmente si andrebbe a modificare il prospetto esterno, la facciata originaria e quindi i segni della storia andrebbero alterati;
  • per gli immobili del Novecento bisogna fare un distinguo. Ci sono alcuni stabili la cui facciata rientra nella norma di tutela storico-artistica, quindi nemmeno in questo caso è possibile intervenire con la coibentazione. Il cappotto termico può essere eseguito su tutti quegli edifici del ‘900 privi di apparati decorativi di pregio.

Nella “zona A” (insediamenti di interesse storico prima del secondo dopoguerra, 1943) gli edifici, tranne che per alcuni casi sopra citati, non sono compatibili con l’intervento di restauro e quindi non è possibile procedere con lavori di rivestimento “a cappotto”.

Ti ricordo che esiste già un software per i titoli abilitativi dell’edilizia aggiornato sia per il modello CILA sia per quello CILA Superbonus. Troverai tutti i modelli unificati che ti occorrono, input guidato utile per evitare di commettere errori, rubriche dinamiche, modello PDF automatico, individuazione dei titoli abilitativi in funzione dell’intervento, richiesta di autorizzazione paesaggistica.

 

praticus-ta
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