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Visto di conformità con le check list per ecobonus, sismabonus e bonus ristrutturazioni

Visto di conformità con le check list per ecobonus, sismabonus e bonus ristrutturazioni

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Dai commercialisti: per i professionisti ecco i documenti da controllare prima di apporre il visto di conformità per la cessione del credito

Le detrazioni fiscali continuano ad essere il volano per l’edilizia: la legge di Bilancio 2022 ha, inoltre, prorogato per le spese sostenute negli anni 2022, 2023 e 2024 la possibilità di optare per la cessione del credito e per lo sconto in fattura anche in relazione agli interventi che danno diritto a: ecobonus, sismabonus e bonus ristrutturazioni.

Un utile contributo arriva dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti che ha pubblicato tre check list relative alle verifiche preventive all’apposizione del visto di conformità per: ecobonus, sismabonus e bonus ristrutturazioni.

Ti ricordo che puoi utilizzare gratuitamente per 7 giorni il software per la gestione della pratica di Superbonus, che contiene anche la check-list dei commercialisti, con relativa raccolta documentale.

Visto di conformità

Il visto di conformità, ricordiamo, è un adempimento per l’esercizio delle opzioni cessione del credito e sconto in fattura, già previsto per i lavori rientranti nel superbonus 110%.

A decorrere dal 12 novembre 2021 il decreto antifrodi (dl n. 157/2021) ha esteso l’obbligo, già previsto per gli interventi rientranti nel Superbonus 110%, di dotarsi del visto di conformità e dell’asseverazione della congruità delle spese sostenute anche alle detrazioni edilizie ordinarie, tra cui: ecobonus, sismabonus, bonus ristrutturazioni e bonus facciate.

La decisione di introdurre nuovi obblighi nell’ambito dei cosiddetti bonus edilizi deriva dal bisogno di contenere il fenomeno delle frodi ai danni dello Stato ed arginare possibili abusi riscontrati, per lo più, nell’ambito della cessione del credito.

Sono esclusi da tale obbligo gli interventi minori (comunque diversi da quelli rientranti nel bonus facciate), ossia gli interventi:

  • classificati come attività di edilizia libera;
  • di importo complessivo non superiore a 10.000 euro.

Per tutti gli altri bonus casa l’obbligo di apposizione del visto di conformità da parte del commercialista si affianca all’asseverazione di congruità dei prezzi, per la quale si attende entro i primi giorni del mese di febbraio la pubblicazione di un apposito decreto del MITE.

Check list ecobonus, sismabonus e bonus ristrutturazioni

Le guide in esame rappresentano strumenti di supporto per il professionista di carattere generale, non possono certo ritenersi esaustive circa i controlli da effettuare. Il professionista incaricato deve verificare, caso per caso, la conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta e che è necessaria ai fini della valida apposizione del visto di conformità.

Viene innanzitutto precisato che in tutti e 3 i casi (ecobonus, bonus ristrutturazioni e sismabonus), sarà necessario verificare i dati relativi all’immobile, quali:

  • la visura catastale,
  • la domanda di accatastamento,
  • le ricevute di pagamento delle tasse locali (IMU e TARI).

Ai documenti relativi alla proprietà o disponibilità dell’immobile sarà poi necessario affiancare le verifiche relative alle tipologie di lavoro effettuato; una serie di controlli preventivi, che in base ai documenti di spesa e ai pagamenti effettuati aprono la strada alla cessione del credito d’imposta o all’applicazione dello sconto in fattura.

In allegato, rispettivamente, le 3 check list: ecobonus, sismabonus e bonus ristrutturazioni.

 

 

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