CFL (Comunicazione fine lavori): il modello unico PDF editabile e la guida alla compilazione
Cos'è la comunicazione fine lavori (CFL)? Quando va inviata? Ecco tutti i dettagli e il modello PDF editabile da scaricare gratuitamente
La comunicazione di fine lavori (CFL) è un documento ufficiale utilizzato per dichiarare al Comune la conclusione dei lavori edili, costituendo l’ultimo passo necessario per chiudere formalmente l’intervento. Ma come e quando deve essere presentata? Quali sono i requisiti da rispettare?
Ecco tutto ciò che devi sapere su come compilare la comunicazione e a chi inviarla e il modello PDF editabile da scaricare gratuitamente.
Gestire tutti i documenti richiesti per la chiusura dei lavori di costruzione può rappresentare una sfida complessa, soprattutto a causa della notevole quantità di informazioni da tenere sotto controllo. Per essere sicuro di essere in regola ed avere tutta la documentazione ben gestita e facile da recuperare nel momento della presentazione della comunicazione di fine lavori, ti suggerisco di utilizzare il software specifico per la gestione dei documenti di progetto che facilita l’archiviazione, l’organizzazione e la gestione dei documenti legati ai progetti del settore AEC (disegni, piani, specifiche, certificati di conformità, etc.).
Indice
- Comunicazione fine lavori: cos’è?
- Quando è richiesta la comunicazione di fine lavori?
- Procedura per la comunicazione fine lavori
- Entro quanto tempo va inviata la comunicazione di fine lavori?
- Modello unificato comunicazione fine lavori: normativa di riferimento
- Comunicazione fine lavori (CFL): il modello PDF editabile e salvabile
- Comunicazione fine lavori (CFL): come compilare il modulo unificato
- Sentenze di riferimento
Comunicazione fine lavori: cos’è?
La CFL (comunicazioni fine lavori) è la comunicazione che viene effettuata dal titolare dell’attività edilizia all’amministrazione comunale (generalmente lo Sportello unico per l’edilizia), con la quale si trasmette la data esatta in cui le opere sono terminate.
La comunicazione fine lavori costituisce un documento ufficiale che attesta il completamento di un intervento edilizio. Questo passaggio è fondamentale per garantire la regolarità dell’opera e per ottenere eventuali certificazioni finali.
La CFL può essere parziale o totale.
Quando è richiesta la comunicazione di fine lavori?
La comunicazione fine lavori è necessaria in diverse circostanze:
- interventi edilizi: quando si completano lavori di nuova costruzione, ristrutturazione o ampliamento;
- lavori di manutenzione straordinaria: in caso di interventi significativi che modificano la struttura o l’uso dell’immobile;
- restauri: per lavori di recupero e conservazione di edifici storici.
È importante notare che non tutti i lavori richiedono una comunicazione fine lavori; per esempio, le piccole manutenzioni ordinarie potrebbero non necessitarla.
Nello specifico, gli interventi che richiedono la comunicazione sono:
- costruzione di nuovi edifici: ogni nuova costruzione deve essere segnalata al Comune una volta completata;
- ristrutturazioni significative: interventi che modificano in modo sostanziale la struttura o l’uso di un immobile, come ampliamenti o sopraelevazioni;
- interventi autorizzati tramite permesso di costruire: qualsiasi opera realizzata sotto un permesso richiede la comunicazione al termine dei lavori;
- segnalazione certificata di inizio attività (SCIA): anche i lavori avviati con SCIA necessitano della comunicazione di fine lavori;
- interventi che influiscono su sicurezza e agibilità: lavori che alterano le condizioni di sicurezza, igiene o salubrità dell’immobile;
- ristrutturazioni con CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata): sebbene non sempre obbligatoria, è consigliato presentare la comunicazione anche per lavori minori eseguiti con CILA, specialmente se si desidera certificare il completamento;
- modifiche strutturali: qualsiasi modifica che coinvolga elementi portanti o impiantistici deve essere comunicata.
Procedura per la comunicazione fine lavori
La procedura per presentare la comunicazione fine lavori può variare a seconda del Comune, ma generalmente comprende i seguenti passaggi:
- preparazione della documentazione: raccogliere tutti i documenti necessari, come il progetto approvato, relazioni tecniche e certificazioni;
- compilazione del modulo: compilare il modulo di comunicazione fine lavori;
- presentazione della comunicazione: inviare il modulo compilato e la documentazione allegata all’ufficio competente del Comune.
Entro quanto tempo va inviata la comunicazione di fine lavori?
La notifica di conclusione lavori deve essere inviata una volta che gli interventi edilizi, autorizzati tramite permesso di costruire o SCIA, sono stati effettivamente completati. Si considera ultimata l’opera quando la sua struttura e i suoi elementi formali sono chiaramente identificabili.
Nel caso di lavori soggetti a permesso di costruire, la normativa prevede che i lavori debbano iniziare entro un anno dal rilascio del titolo abilitativo, e il loro completamento deve avvenire entro tre anni dall’inizio. Se questo termine viene superato, il titolo decade, rendendo impossibile eseguire le opere non realizzate senza ottenere un nuovo permesso, in quanto sarebbero considerate abusive.
È comunque possibile richiedere una proroga prima della scadenza. Tale proroga può essere concessa con un provvedimento motivato, basato su eventi imprevisti fuori dal controllo del titolare o sulla complessità tecnica e costruttiva dell’opera o su difficoltà incontrate durante i lavori (art. 15 D.P.R. 380/01).
Modello unificato comunicazione fine lavori: normativa di riferimento
In linea con le disposizioni introdotte dal decreto SCIA 2 (D.Lgs. 222/2016), che ha aggiornato il testo unico dell’edilizia, gli enti hanno adottato un’unica modulistica valida su tutto il territorio nazionale per:
- interventi edilizi (come ristrutturazioni e manutenzioni);
- apertura di attività commerciali.
Questo sistema ha semplificato notevolmente le procedure. Non sono più richiesti certificati, atti e documenti già in possesso dell’amministrazione, come ad esempio titoli di studio o certificazioni professionali, o la certificazione antimafia. Sono invece necessari solo gli elementi che permettono all’amministrazione di reperire tali documenti o effettuare i controlli necessari, anche a campione.
Inoltre, non sono più richiesti dati e adempimenti che derivano da “prassi amministrative” ma che non sono previsti espressamente dalla legge, come il certificato di agibilità dei locali per avviare un’attività. È sufficiente una dichiarazione di conformità ai regolamenti urbanistici e sanitari.
Le autorizzazioni preliminari per l’avvio di attività commerciali, invece, potranno essere presentate tramite una SCIA unica (che includerà tutte le segnalazioni necessarie) o una SCIA condizionata (che include anche le autorizzazioni).
Il 4 maggio 2017, durante la Conferenza Unificata, è stato raggiunto un accordo tra Governo, Regioni ed enti locali per l’adozione di modelli unificati e standardizzati relativi all’edilizia e alle attività commerciali.
I moduli approvati dalla Conferenza Unificata sono:
- modello SCIA per l’agibilità (segnalazione certificata per l’agibilità)
- modello CIL (comunicazione inizio lavori)
- modello CILA (comunicazione inizio lavori asseverata)
- modello CFL (comunicazione fine lavori)
- modello SCIA (segnalazione certificata inizio attività)
- modello SCIA alternativa
Il modello per la richiesta di permesso di costruire rimane invariato.
Comunicazione fine lavori (CFL): il modello PDF editabile e salvabile
Di seguito puoi scaricare il modello PDF editabile della Comunicazione fine lavori.
Caratteristica utilissima del modello è la possibilità di compilare tutti i dati direttamente all’interno del PDF e di salvare il file al fine di poter continuare l’input anche successivamente.
Per avere a disposizione i modelli aggiornati delle varie pratiche edilizie, ti suggerisco di utilizzare il software per i titoli abilitativi che ti consente di compilare con facilità tutti i moduli e di stampare ed archiviare in maniera facile e veloce.

Comunicazione fine lavori: software Praticus-TA
Per scaricare tutti i modelli Regione per Regione leggi l’approfondimento: modulistica edilizia unificata 2025 Salva Casa
Comunicazione fine lavori (CFL): come compilare il modulo unificato
I dati da inserire per la compilazione della CFL sono i seguenti:
- dati anagrafici del titolare (nome, cognome, codice fiscale, indirizzo, ecc.);
- dati della ditta o società;
- dati del procuratore/delegato;
- ubicazione dell’immobile;
- data di ultimazione dei lavori;
- fine lavori parziale o totale;
- titolo o comunicazione che ha legittimato l’intervento;
- informativa sulla privacy.
Inoltre, occorre specificare i vari soggetti coinvolti titolari dell’attività edilizia e compilare; infine, compilare il quadro riepilogativo della documentazione allegata.
Sentenze di riferimento
Di seguito si propongono una serie di sentenze su diversi titoli abilitativi.
Riapertura porta finestra murata. SCIA o CILA?
Il Tar Lazio, con la sentenza n. 809/2024, affronta la questione della scelta del titolo abilitativo, nello specifico per la riapertura di una porta finestra murata ci vuole SCIA o CILA.
La sentenza ha stabilito che per la riapertura di una porta finestra originaria, chiusa con un pannello di cartongesso, è sufficiente la presentazione di una CILA. Un privato che aveva eseguito tali lavori nel suo appartamento, sostituendo il cartongesso con un nuovo infisso e una serranda, si era visto contestare l’intervento dal Comune su segnalazione del condominio.
Nonostante l’iniziale accettazione del Comune, la contestazione ha portato il privato a ricorrere al Tar.
I giudici hanno evidenziato che i lavori non modificavano gli elementi strutturali dell’edificio né il decoro architettonico della facciata, e che tutte le altre porte finestre del cortile condominiale erano simili. La sentenza ha chiarito che tali interventi rientrano tra gli interventi edilizi liberi, che non richiedono un titolo autorizzatorio specifico ma solo una CILA, sebbene vi sia stata confusione terminologica tra CILA e SCIA nell’articolazione della decisione. Il ricorso del privato è stato quindi accolto, confermando la legittimità dei lavori eseguiti.
Scarica la modulistica unificata standardizzata per regione
Altre sentenze
Ecco ulteriori casi giuridici sul tema:
- Si può negare la SCIA per violazione del decoro architettonico?
- Ristrutturazione sottotetto: SCIA o permesso di costruire?
- Strada privata con servitù di passaggio: quando una SCIA è inefficace?
- Cambio da locale commerciale a studio fisioterapico: può bastare una SCIA?
- Ascensore: non sempre è sufficiente la SCIA!
- Soppalco: quando basta una SCIA e quando occorre il PdC?
- Piscina realizzata su di un solarium: SCIA o permesso di costruire?
- No alla SCIA se il fabbricato manca del collaudo statico
- Cambio destinazione d’uso da sottotetto ad abitazione: permesso di costruire o SCIA?
- SCIA: no alla sospensione dei lavori dopo i 30 giorni dalla presentazione
- Cambio di destinazione d’uso da palestra ad abitazione: basta una SCIA?
- Per il cambio di destinazione d’uso nella stessa categoria funzionale basta una SCIA
- SCIA, nessun limite di tempo per l’annullamento
- La realizzazione di una scala interna deve essere indicata nella SCIA
- Entro quanti giorni il Comune può annullare una DIA/SCIA?
- Celle frigorifere esterne, basta la SCIA
- Cambio destinazione d’uso: SCIA o permesso di costruire?
- CILA o SCIA, cosa occorre per ridistribuire gli ambienti?
- Permesso di costruire o SCIA, cosa serve per la posa di un cancello?
- Un soggetto terzo può sollecitare l’amministrazione a verificare una SCIA?
- Annullamento SCIA: è lecito in caso di demolizione e ricostruzione con lo stesso volume?
- Cambio di destinazione d’uso nei centri storici, si può fare con la SCIA?
- Annullamento in autotutela della DIA/SCIA, è sempre possibile?

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/cfl-comunicazione-fine-lavori-il-modello-unico-pdf-editabile/


