Certificazione energetica degli edifici: da ENEA il rapporto annuale

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In aumento nel 2019 gli immobili ad elevate prestazioni energetiche: da ENEA i dettagli nel rapporto annuale 2020

ENEA, in collaborazione con il CTI (Comitato Termotecnico Italiano), ha pubblicato il rapporto annuale 2020 dal titolo “La certificazione energetica degli edifici“.

Nel documento emerge il dato positivo rilevato nel periodo tra il 2016 ed il 2019, che vede un aumento degli edifici ad alte prestazioni energetiche; questi passano da circa il 7% al 10% del totale tra ristrutturazioni ed edificazione di nuove costruzioni.

Il documento dell’ENEA

Il documento evidenzia prima di tutto come l’Europa punta entro il 2050 alla completa decarbonizzazione delle fonti energetiche, e come anche l’Italia cerca di fare la sua parte puntando a ridurre la domanda di energia per il 2030 attraverso la riqualificazione energetica del parco immobiliare pubblico e privato.

E’ per tale obiettivo che incentivi ed agevolazioni sono stati messi in campo, soprattutto negli ultimi anni, per accelerare un processo che dura ormai dalla metà degli anni ’70.

Il rapporto è basato su oltre 4,5 milioni di attestati di prestazione energetica (APE) rilasciati nel periodo tra il 2016 ed il 2019; di questi l’85% riguarda gli immobili residenziali.

Dal documento emerge che:

  • oltre il 60% del parco immobiliare italiano sia nelle classi energetiche meno efficienti (F-G), anche perché costruito principalmente tra il 1945 e il 1972;
  • le nuove costruzioni rappresentano solo il 3,4% degli APE e di questi più del 90% sono ad elevate prestazioni energetiche (A4-B);
  • il settore non residenziale, che pesa per il 15% sul totale degli APE, ricade per oltre il 50% degli attestati nelle classi energetiche intermedie (C-D-E) e per più del 10% in quelle più efficienti (A4-B).

Articolazione del rapporto ENEA

Il rapporto ENEA sulla certificazione energetica degli edifici è strutturato principalmente in 3 capitoli dove la:

  • prima parte comprende un’introduzione al presente rapporto, una descrizione dello stato dell’arte del SIAPE (Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica) e dell’iter di verifica dei software per il calcolo della prestazione energetica degli edifici. Nel dettaglio, lo:
    • stato dell’arte della certificazione energetica del parco edilizio in Italia:
      • il Sistema Informativo nazionale sugli Attestati di Prestazione Energetica (SIAPE);
      • i controlli della qualità dell’Attestato di Prestazione Energetica;
      • validazione software: verifica degli strumenti di calcolo;
  • seconda parte è relativa ai risultati delle analisi effettuate sui dati raccolti. Nel dettaglio:
    • la prestazione energetica del parco edilizio in Italia:
      • trattamento dei dati per le analisi sugli attestati di prestazione energetica;
      • inquadramento territoriale;
      • analisi della distribuzione degli APE per motivazione;
      • analisi della distribuzione degli APE per anno di costruzione;
      • analisi della distribuzione degli APE per destinazione d’uso;
      • analisi della distribuzione degli APE afferenti alla proprietà pubblica;
      • analisi della distribuzione degli APE per indici di prestazione ed emissioni di CO2;
  • terza parte comprende le schede riassuntive per ogni Regione e Provincia Autonoma italiana, con i riferimenti normativi, i filtri applicati per la validazione dei dati, la numerosità e altre informazioni relative agli APE.

Il documento, infine, riporta tre allegati:

  • l’allegato 1, dedicato al quadro legislativo e tecnico della certificazione energetica, sia a livello nazionale che europeo;
  • l’allegato 2, analizza in maggior dettaglio il sistema di filtro dei dati, adottato per le analisi della seconda parte del Rapporto, e riporta i risultati dell’applicazione dello stesso secondo filtri di primo e secondo livello;
  • l’allegato 3, contenente l’esito del questionario sulla certificazione energetica inoltrato a tutte le Regioni e le Province Autonome.

L’attestato di prestazione energetica (APE)

Ricordiamo che l’Attestato di Prestazione Energetica (APE), o anche detto comunemente “certificato energetico”, è un documento che, mediante una scala da A4 a G, attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile e indica gli interventi migliorativi più convenienti.

Attraverso l’APE il cittadino viene a conoscenza di caratteristiche quali:

  • il fabbisogno energetico dell’edificio o dell’unità edilizia,
  • la qualità energetica del fabbricato,
  • le emissioni di anidride carbonica,
  • l’impiego di fonti rinnovabili di energia,

tutto ciò incide sui costi di gestione e sull’impatto ambientale dell’immobile.

L’utente, quindi, attraverso il documento di prestazione energetica, è guidato verso una scelta consapevole nel caso di acquisto, locazione o di recupero (ristrutturazione o riqualificazione).

La prestazione energetica è la quantità di energia necessaria per soddisfare annualmente le esigenze legate a un uso standard dell’immobile per:

  • il riscaldamento,
  • il raffrescamento,
  • la ventilazione,
  • la produzione di acqua calda sanitaria,

negli edifici non residenziali, anche per l’illuminazione, gli ascensori e le scale mobili.

Da ottobre 2015 l’APE ha un formato standard su tutto il territorio nazionale.

Le prime due pagine dell’APE contengono le informazioni essenziali per il cittadino.

 

Clicca qui per scaricare il rapporto ENEA

 

termus

 

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