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Certificazione acustica

Certificazione acustica: cos’è e quando è obbligatoria

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Focus sulla certificazione acustica: in quali casi è un obbligo, chi può rilasciarla, come viene effettuato il collaudo acustico

In un mondo sempre più frenetico e rumoroso nel quale il silenzio è diventato un bene sempre più raro, la certificazione acustica degli edifici rappresenta una garanzia di ambienti abitativi di qualità. Ma di cosa si tratta esattamente?

 

Certificazione acustica ambientale: cos’è

La certificazione acustica ambientale è un documento tecnico che attesta il livello e la qualità di isolamento acustico e insonorizzazione di un edificio.

Questa certificazione non si basa sul progetto acustico, ma su valutazioni e misurazioni oggettive e viene rilasciata a lavori conclusi, successivamente al collaudo in opera dei requisiti acustici passivi eseguito attraverso l’impiego di apposita strumentazione.

La certificazione acustica rappresenta una garanzia di rispetto concreto dei limiti imposti dal D.P.C.M. 5/12/1997 e attesta la classe acustica di appartenenza dell’edificio secondo i criteri definiti dalla norma UNI 11367.

Il D.P.C.M. 5/12/1997 è il punto di riferimento normativo per l’acustica in edilizia e specifica i requisiti acustici passivi per gli edifici.

La norma UNI 11367 definisce, in riferimento ad alcuni requisiti acustici prestazionali degli edifici, i criteri per la loro misurazione e valutazione in opera. Su tale base la norma stabilisce inoltre una classificazione acustica per ognuno dei requisiti e una valutazione complessiva per l’intera unità immobiliare.

La classificazione riguarda la prestazione dell’immobile rispetto a:

  • Isolamento dai rumori aerei
  • Isolamento dai rumori esterni
  • Isolamento dai rumori da calpestio
  • Isolamento dai rumori di impianti

In sintesi, ogni tipo di rumore ha un determinato descrittore acustico che lo caratterizza. La classe acustica di ogni descrittore si determina mediante misurazioni fonometriche eseguite sull’edificio.  La “classe acustica globale” si determina calcolando la media tra loro le singole classi.

La norma UNI 11367 prevede quattro differenti classi di efficienza acustica: la prima indica gli ambienti meno rumorosi, la quarta quelli con l’isolamento più scarso.

Sebbene le tipologie di rumori considerati e i descrittori adottati nella norma UNI 11367 siano gli stessi del D.P.C.M. 5/12/1997, i valori delle classi acustiche non possono essere confrontati direttamente con i limiti del D.P.C.M. 5/12/1997. Mentre questi ultimi sono riferiti ai singoli elementi tecnici, i valori limite delle classi acustiche invece riguardano una “prestazione media” dell’intera unità immobiliare.

E’ da precisare, infatti, che la norma UNI 11367 non ha lo scopo di fissare criteri di accettazione, ma piuttosto quello di fornire uno strumento trasparente di valutazione per incentivare la costruzione di edifici aventi sempre più attenzione alla riduzione della trasmissione sonora.

La norma si applica a tutti i tipi di edifici, con destinazione d’uso diversa da quella agricola, artigianale e industriale. Una specifica appendice definisce i requisiti acustici di ospedali, cliniche, case di cura e scuole.

Certificazione acustica: quando è obbligatoria

La norma tecnica UNI 11367 sulla classificazione acustica degli edifici è obbligatoria negli appalti pubblici, invece nei lavori privati ha ancora oggi un solo carattere volontario, fermo restando per quelli costruiti dopo il 1997 il rispetto dei requisiti previsti dal D.P.C.M. 5/12/1997.

Per quanto concerne gli appalti pubblici, il D.M. 23/06/2022, n. 256 sui “Criteri ambientali minimi” (CAM) riporta nell’Allegato, Punto 2.4.11, i criteri da considerare al fine di perseguire adeguati livelli di comfort acustico negli edifici pubblici.

Per gli edifici privati, la certificazione acustica non è obbligatoria, ma in caso di contenzioso il rispetto di tali prescrizioni in materia di isolamento acustico sarebbe determinante per evitare spiacevoli conseguenze, per cui ti consiglio un software per la progettazione dell’isolamento acustico in edilizia, la verifica dei requisiti acustici passivi (D.P.C.M. 5/12/1997 e norme UNI 12354) e la classificazione acustica degli edifici secondo la norma UNI 11367.

Certificazione acustica: come viene effettuato il collaudo?

La determinazione del valore di ogni requisito acustico di un’unità immobiliare si fonda sulla verifica acustica eseguita in opera effettuando, per tutti gli elementi tecnici di ambienti verificabili acusticamente, misure in conformità alle norme tecniche applicabili.

Il collaudo acustico è il processo mediante il quale vengono effettuate misure in opera per valutare l’effettiva prestazione di isolamento dai rumori dell’edificio completato, verificare il raggiungimento dei requisiti acustici passivi definiti dal D.P.C.M. 5 dicembre 1997 ed eventualmente certificare in base ai requisiti prestazionali della norma UNI 11367 la classe acustica dell’edificio.

Il D.P.C.M. 5 dicembre 1997 richiede che ad opera ultimata i requisiti acustici siano rispettati, ma non impone la realizzazione di misure in opera o la redazione di relazioni di calcolo previsionale.

Tuttavia, molti Comuni e Regioni possono imporre l’obbligo di presentare i calcoli previsionali e misure a fine lavori.

Conformemente alla normativa vigente, le misure fonometriche devono essere eseguite da un tecnico competente in acustica abilitato ed iscritto all’elenco ENTECA secondo il D.Lgs. 42/2017.

Questo garantisce la validità legale delle misurazioni e assicura che vengano seguite le procedure specifiche e le norme tecniche attuali.

 

Parametri da verificare in opera secondo il D.P.C.M. 5/12/1997 e norme tecniche di riferimento per la loro misura.
Tipo di collaudoPrestazione acustica rilevataNormativa tecnica di riferimento per le misurazioni in opera
Rumore aereo tra partizioniRwUNI EN ISO 16283-1
Rumore di calpestioLn,wUNI EN ISO 16283-2
Isolamento di facciataD2m,nT,wUNI EN ISO 16283-3
Rumorosità degli impianti a funzionamento discontinuoLAS,maxUNI EN ISO 16032
UNI EN ISO 10052
Rumorosità degli impianti a funzionamento continuoLAeqUNI EN ISO 16032
UNI EN ISO 10052

Certificato di conformità acustica

Puoi scaricare gratis un esempio di certificato di conformità acustica finale elaborato grazie ad un software isolamento acustico professionale.

Attestato di certificazione acustica

Attestato di certificazione acustica SuoNus

Quanto costa la certificazione acustica?

L’impresa che ha eseguito i lavori sull’immobile deve fare richiesta della certificazione acustica. Per quanto riguarda il costo non è possibile stabilire una cifra precisa in quanto esso varia a seconda di una serie di fattori: caratteristiche dell’immobile, superficie, materiali impiegati per i lavori, ecc.

 

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1 commento
  1. Domenico De Rosa
    Domenico De Rosa dice:

    Argomento di grande attualità, molto importante mettere in evidenza la necessità di formare e abilitare tecnici per eseguire controlli e certificare edifici.

    Rispondi

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