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Castello di carico

Castelli di tiro e castelli di carico: cosa sono e come configurarli

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

I castelli di tiro e i castelli di carico sono volumi necessari al trasporto verticale e allo stoccaggio dei materiali. Scopri come progettarli correttamente

I castelli di carico e i castelli di tiro sono volumi tecnici necessari al trasporto verticale e allo stoccaggio dei materiali da costruzione in caso di utilizzo di un ponteggio. Devono essere adeguatamente configurati, progettati e verificati, in quanto soggetti a elevato rischio di caduta dall’alto di persone o di oggetti. Quindi, assicurati di utilizzare appositi software per ponteggi in grado di configurare e calcolare i castelli di carico e i castelli di tiro in base ai relativi carichi concentrati e di sostenerti in tutte le verifiche tecniche e di sicurezza del ponteggio.

Castelli di carico, cosa sono

I castelli di carico sono piani di appoggio utili per stoccare il materiale necessario all’esecuzione dei lavori. In genere, hanno una struttura a gradoni che puoi scegliere di configurare in maniera ortogonale o parallela al ponteggio utilizzando un software per la progettazione dei ponteggi. Si pensi ad esempio ad una facciata e alla realizzazione del cappotto termico: possono essere previsti appositi piani di carico ove depositare temporaneamente i pannelli, la colla, i tasselli e tutto il materiale necessario all’esecuzione dell’isolamento termico.

La seguente immagine illustra un esempio di castello di carico ancorato ad un ponteggio con telaio di tipologia a tubi e giunti e a telai prefabbricati.

 

Castello di carico: video

Di seguito ti propongo un video che ti mostra come inserire un castello di carico in pochissimi minuti mediante l’utilizzo di un software PiMUS ponteggi.

Castelli di tiro, cosa sono

I castelli di tiro sono volumi addizionali che si sviluppano verticalmente, aggettanti verso l’esterno dal filo del ponteggio che servono per raccogliere, attraverso specifici montacarichi, il materiale da utilizzare nei vari lavori. In questo modo il materiale da utilizzare può essere facilmente distribuito sul piano di utilizzo. Sono provvisti di apposita rete di protezione.

Inoltre, i castelli di tiro devono essere opportunamente controventati ed ancorati ad ogni piano ed espressamente previsti nel progetto del ponteggio, in quanto devono resistere a tutte le sollecitazioni a cui sono sottoposti. La seguente immagine rappresenta un esempio di castello di tiro ancorato al ponteggio con telaio di tipologia a telai prefabbricati.

Castelli di tiro e allegato XVIII del D.Lgs. 81/08

Il D.Lgs. 81/08 definisce le norme per la corretta progettazione dei castelli di tiro. Nello specifico, la parte dedicata al trasporto dei materiali dell’allegato XVIII prevede che i castelli collegati ai ponteggi e costruiti per le operazioni di sollevamento e discesa dei materiali mediante elevatori, devono avere i montanti controventati per ogni due piani di ponteggio.

I montanti che portano l’apparecchio di sollevamento devono essere costituiti, a seconda dell’altezza e del carico massimo da sollevare, da più elementi collegati fra loro e con giunzioni sfalsate, poggianti sui corrispondenti elementi sottostanti. Gli impalcati dei castelli devono risultare sufficientemente ampi e muniti, sui lati verso il vuoto, di parapetto e tavola fermapiede normali.

Castello di tiro: video

Ti propongo di seguito un video che ti mostra come il software PiMUS ponteggi consente di modellare, velocemente, un castello di tiro ancorato al ponteggio.

Progetto del ponteggio

L’art. 133 del D.Lgs. 81/2008 definisce i criteri fondamentali per la progettazione del ponteggio. In particolare, prevede che i ponteggi di altezza superiore a 20 m e quelli per i quali nella relazione di calcolo non sono disponibili le specifiche configurazioni strutturali utilizzate con i relativi schemi di impiego, nonché le altre opere provvisionali di notevole importanza e complessità devono prevedere un apposito progetto. Inoltre, una copia dell’autorizzazione ministeriale, del progetto e dei disegni esecutivi deve essere custodita in cantiere ed esibita a richiesta degli organi di vigilanza.

Il progetto deve comprendere:

  • calcolo di resistenza e stabilità eseguito secondo le istruzioni approvate nell’autorizzazione ministeriale;
  • disegno esecutivo.

Il progetto deve, inoltre, contenere tutti gli elementi necessari per definire il ponteggio nei riguardi dei carichi, delle sollecitazioni e dell’esecuzione.

Lo stesso art. 133 specifica, inoltre, che questi ponteggi debbano essere oggetto di calcolo strutturale, necessario per progettare ponteggi sicuri. Per facilitarti il calcolo ed eseguirlo in maniera corretta utilizza il software calcolo ponteggi in grado di generare in automatico le combinazioni di carico previste dalla normativa sia in condizioni di servizio che fuori servizio e, alla fine dei calcoli, una diagnostica integrata consente di evidenziare tutte le eventuali anomalie e gli errori di verifica.

Chi deve firmare il progetto del ponteggio?

L’art. 133 del D.Lgs. 81/2008 prevede che il progetto del ponteggio sia firmato da:

  • un ingegnere;
  • un architetto.

che sia abilitato all’esercizio della professione (quindi iscritto al rispettivo ordine professionale).

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