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Case green e sicurezza antincendio

Case green: anche misure antincendio nella direttiva EPBD

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Ristrutturazioni profonde, elettrificazione dei riscaldamenti e sicurezza antincendio: tutte le novità previste nella direttiva EPBD

Oltre a definire le strategie di efficientamento energetico del parco immobiliare europeo in vista dell’obiettivo della decarbonizzazione entro il 2050, la direttiva case green pone una forte enfasi anche sulla sicurezza antincendio e sulla necessità di un approccio integrato per affrontare le sfide ambientali e della sicurezza.

Qual è il nesso tra l’efficienza energetica e la sicurezza antincendio? Cosa stabilisce la direttiva Case green?

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L’impatto della ristrutturazione profonda sulla sicurezza antincendio

La direttiva Case green pone l’obiettivo di raddoppiare entro il 203o il tasso di ristrutturazioni energetiche degli edifici e promuovere la ristrutturazione profonda di oltre 35 milioni di edifici.

Lo stesso concetto di “ristrutturazione profonda”, per sua stessa natura, prevede un approccio multidisciplinare ed olistico che consenta di valutare una pluralità di aspetti, non sempre circoscrivibili al tema delle prestazioni energetiche, come:

  • la qualità degli ambienti interni;
  • la resilienza ai cambiamenti climatici;
  • l’accessibilità;
  • la sicurezza sismica;
  • la sicurezza antincendio.

Rischi da elettrificazione, colonnine e sicurezza antincendio

Alcune delle misure previste per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici (uso delle pompe di calore e aumento dell’energia prodotta da fonti rinnovabili con conseguente aumento dell’elettrificazione dei riscaldamenti, installazione diffusa di tecnologie come colonnine di ricarica per veicoli elettrici) richiederanno un’attenzione sempre maggiore al problema del rischio incendi e alle misure di prevenzione e protezione.

La direttiva Case green richiede:

  • una valutazione accurata dei rischi di incendio associati all’installazione di colonnine di ricarica e altre tecnologie elettriche, nonché l’adozione di misure preventive adeguate;
  • l’integrazione delle politiche di sicurezza antincendio nei piani nazionali di ristrutturazione degli edifici, secondo un approccio integrato (già recepito dal Pniec) che non solo assicuri che l’efficienza energetica e la sicurezza antincendio siano considerate simultaneamente durante la progettazione e la ristrutturazione degli edifici, ma anche che le soluzioni adottate siano sostenibili e a lungo termine;
  • l’introduzione di nuove semplificazioni delle procedure per l’installazione di punti di ricarica negli edifici residenziali e non residenziali, eliminando ostacoli normativi e fornendo assistenza tecnica ai proprietari di immobili e ai locatari interessati.

Rispetto a quest’ultimo punto, entro il 31 dicembre 2025 la Commissione europea pubblicherà orientamenti specifici per garantire la sicurezza antincendio dei parcheggi.

 

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