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Case ecosostenibili

Case ecosostenibili: caratteristiche, vantaggi ed esempi

Tempo di lettura stimato: 9 minuti

Cosa sono le case ecosostenibili, quali sono le caratteristiche, quali i vantaggi? Scopri tutti i dettagli per una progettazione green

Le case ecosostenibili si inseriscono in un contesto di ampio respiro relativo all’edilizia moderna sempre più orientata verso scelte green, nel pieno rispetto della natura e dell’ambiente circostante. Le case ecosostenibili emergono come una risposta concreta alle minacce globali all’ambiente e sono il risultato di una progettazione e realizzazione oculata, focalizzata sulla minimizzazione dell’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio. Le pratiche costruttive adottate mirano a integrare armoniosamente le esigenze degli abitanti con la salvaguardia dell’ambiente circostante, offrendo soluzioni residenziali che si distinguono per la loro sostenibilità e la loro efficienza.

Cosa sono le case ecosostenibili?

Cosa si intende per case ecosostenibili? Si tratta di edifici ecosostenibili che rispettano l’ambiente, finalizzati al raggiungimento di un’elevata efficienza energetica. Le case ecosostenibili si distinguono per l’utilizzo di materiali e tecnologie che consentono di ridurre il consumo di risorse naturali, le emissioni di gas serra e la produzione di rifiuti durante la fase di costruzione e durante l’intero ciclo di vita dell’edificio. Queste abitazioni integrano una serie di strategie, tra cui la selezione accurata dei materiali, l’ottimizzazione dell’efficienza energetica, l’adozione di sistemi di gestione dei rifiuti e l’integrazione di tecnologie sostenibili.

Casa ecosostenibile: le caratteristiche

Per essere definita “ecosostenibile”, una abitazione deve possedere una serie di caratteristiche, tra cui:

  • efficienza energetica: una casa ecosostenibile è progettata per ridurre al minimo il consumo energetico, utilizzando materiali isolanti di alta qualità, finestre ad alte prestazioni e sistemi di riscaldamento e raffreddamento efficienti. L’obiettivo è quello di ridurre al minimo la dipendenza da fonti di energia non rinnovabili e le emissioni di gas serra;
  • utilizzo di materiali sostenibili: i materiali utilizzati nella costruzione di una casa ecosostenibile sono scelti per il loro basso impatto ambientale. Si tratta spesso di materiali naturali, rinnovabili o riciclati, come il legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile, il calcestruzzo cellulare prodotto con materiali riciclati e isolanti naturali come la fibra di cellulosa e la lana di pecora;
  • gestione dei rifiuti: durante la costruzione e la vita utile dell’edificio, viene data particolare attenzione alla gestione dei rifiuti. Vengono adottate pratiche di riduzione, riutilizzo e riciclo dei materiali da costruzione e dei rifiuti generati, contribuendo così alla riduzione complessiva dell’impatto ambientale dell’edificio;
  • qualità dell’aria interna: una casa ecosostenibile promuove la qualità dell’aria interna, utilizzando materiali privi di sostanze nocive e integrando sistemi di ventilazione controllata. Questo assicura un ambiente interno salubre e confortevole per gli abitanti;
  • risparmio idrico: le case ecosostenibili integrano sistemi di raccolta e riutilizzo delle acque piovane e tecnologie a basso consumo idrico, contribuendo alla conservazione delle risorse idriche e alla riduzione del consumo complessivo di acqua;
  • integrazione con l’ambiente: una casa green è progettata per integrarsi armoniosamente con l’ambiente circostante, utilizzando pratiche di progettazione bioclimatica e promuovendo la biodiversità attraverso l’uso di giardini e aree verdi.

Case prefabbricate ecosostenibili

Progettare una casa prefabbricata è una soluzione sempre più diffusa che si basa su due elementi: i materiali prefabbricati e il Building Information Modeling (BIM), che semplificano e migliorano il processo di progettazione. Le case prefabbricate vengono realizzate in fabbrica, trasportate sul sito di costruzione e assemblate, differenziandosi dal metodo tradizionale “in loco”. La progettazione coinvolge la creazione di modelli dettagliati, la produzione in fabbrica di componenti e il trasporto sul sito per il montaggio, seguito dalle rifiniture. L’uso di materiali sostenibili come legno, acciaio e cemento contribuisce all’efficienza e alla sostenibilità. Il BIM facilita la progettazione edilizia grazie a modelli digitali dettagliati, migliorando la collaborazione e la gestione del progetto. Le case prefabbricate offrono vantaggi come risparmio di tempo e costi, efficienza energetica e personalizzazione.

Casa ecosostenibile: come avviene la progettazione?

La costruzione di case in legno ecosostenibili richiede una progettazione attenta e una pianificazione dettagliata, in cui ogni decisione è guidata dall’obiettivo di massimizzare l’efficienza e minimizzare l’impatto ambientale. La scelta dei materiali è fondamentale: vengono preferiti materiali naturali, rinnovabili e a basso impatto ambientale, come il legno, il calcestruzzo cellulare prodotto con materiali riciclati e isolanti naturali come la fibra di cellulosa e la lana di pecora.

Inoltre, le case ecosostenibili integrano tecnologie avanzate per ottimizzare l’efficienza energetica dell’edificio. Sistemi fotovoltaici e solari consentono di generare energia pulita e rinnovabile, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili e contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2. Sistemi di riscaldamento e raffreddamento ad alte prestazioni, uniti a un’adeguata ventilazione e isolamento termico, assicurano un comfort abitativo ottimale con un minimo impatto ambientale.

La progettazione inizia con un’analisi approfondita del contesto ambientale in cui verrà situata l’abitazione. Questo coinvolge la valutazione del clima locale, dell’esposizione solare, delle condizioni del vento e delle caratteristiche del terreno circostante. Queste informazioni sono essenziali per orientare la progettazione in modo da massimizzare l’efficienza energetica dell’edificio e integrarsi armoniosamente con l’ambiente circostante. Per avere un valido supporto nella progettazione di edifici sostenibili è possibile applicare la metodologia BIM, utilizzare software per il calcolo energetico ed implementare nel flusso di lavoro piattaforme di BIM management per la gestione dell’intero ciclo di vita delle costruzioni.

Definire gli obiettivi e selezionare i materiali giusti

Una volta compresa la complessità del contesto, vengono definiti gli obiettivi di progettazione. Questi obiettivi possono includere la riduzione del consumo energetico, l’ottimizzazione dell’uso delle risorse naturali, la promozione della biodiversità e la creazione di ambienti interni salubri e confortevoli. La pianificazione dello spazio interno ed esterno dell’edificio è un passaggio fondamentale che coinvolge la definizione della disposizione delle stanze, dei flussi di circolazione e delle aree esterne, tenendo conto delle esigenze degli abitanti e degli obiettivi di sostenibilità.

Fondamentale è la selezione dei materiali da costruzione. Vengono preferiti materiali naturali, rinnovabili e a basso impatto ambientale. Nella progettazione di una casa ecosostenibile, è fondamentale anche l’integrazione di tecnologie sostenibili. Queste possono includere sistemi fotovoltaici e solari per la generazione di energia rinnovabile, sistemi di riscaldamento e raffreddamento ad alte prestazioni e sistemi di gestione delle acque piovane. L’obiettivo è quello di ridurre al minimo il consumo di energia e le emissioni di gas serra, garantendo nel contempo un elevato livello di comfort per gli abitanti.

Durante tutto il processo di progettazione, vengono condotte valutazioni periodiche per verificare il rispetto degli obiettivi di sostenibilità e identificare eventuali aree di miglioramento. La progettazione viene continuamente ottimizzata per garantire che l’edificio soddisfi i più elevati standard di sostenibilità e prestazioni ambientali. Questo processo richiede la collaborazione di una vasta gamma di professionisti specializzati, tra cui architetti, ingegneri strutturali, ingegneri energetici, designer d’interni e esperti di sostenibilità, che lavorano insieme per integrare le migliori pratiche e tecnologie sostenibili nel progetto complessivo dell’edificio.

Case ecosostenibili in legno

Le case prefabbricate in legno sono una soluzione moderna e molto ambita nell’ambito della bioedilizia. Questa forma di costruzione mira a migliorare il comfort abitativo mentre si rispetta l’ambiente circostante.

Uno dei principali vantaggi delle case ecosostenibili in legno è la loro bassa emissione di anidride carbonica, con una conseguente riduzione del volume dei rifiuti generati durante la demolizione, spesso dannosi per l’ambiente. Il legno è un materiale naturale e rinnovabile, il cui utilizzo come principale componente strutturale, contribuisce a ridurre l’impronta ecologica complessiva dell’edificio. Inoltre, il processo di produzione del legno richiede meno energia rispetto ad altri materiali da costruzione, contribuendo ulteriormente alla riduzione delle emissioni di gas serra.

Le case in legno sono anche note per le loro eccellenti proprietà isolanti. Il legno è un materiale termicamente efficiente, in grado di fornire un isolamento naturale che aiuta a mantenere una temperatura interna costante e confortevole durante tutto l’anno. Anche i materiali di finitura come vernici e colle sono naturali e non inquinanti, così come gli intonaci traspiranti. Inoltre, l’installazione di finestre con doppi o tripli vetri e l’eliminazione dei ponti termici contribuiscono a migliorare l’efficienza energetica, riducendo il consumo di energia per il riscaldamento e il raffrescamento.

Casa ecosostenibile: vantaggi e svantaggi

Le case ecosostenibili offrono una serie di vantaggi, ma presentano anche alcuni svantaggi. Di seguito sono elencati i principali.

Vantaggi

  • riduzione dell’impatto ambientale: le case ecosostenibili utilizzano materiali e tecnologie che riducono l’impatto sull’ambiente, contribuendo alla conservazione delle risorse naturali e alla riduzione delle emissioni di gas serra;
  • efficienza energetica: grazie all’isolamento termico, all’uso di fonti energetiche rinnovabili come l’energia solare e a sistemi di riscaldamento e raffrescamento efficienti, le case ecosostenibili consumano meno energia, riducendo così i costi e l’inquinamento atmosferico;
  • comfort abitativo: le case ecosostenibili sono progettate per massimizzare il comfort degli abitanti, offrendo un’ottima qualità dell’aria interna, un’illuminazione naturale adeguata e un controllo della temperatura efficiente;
  • risparmio finanziario: nonostante i potenziali costi iniziali più elevati per la progettazione e la costruzione di una casa ecosostenibile, nel lungo termine si possono ottenere significativi risparmi sui costi operativi, come quelli legati all’energia e alla manutenzione;
  • valore immobiliare: grazie alla loro efficienza energetica e all’attenzione per l’ambiente, possono avere un valore di mercato più elevato e attrarre potenziali acquirenti o inquilini sensibili alle tematiche ambientali;
  • resistenza e durabilità: le case in bioedilizia, specialmente quelle realizzate in legno di alta qualità, sono resistenti agli agenti atmosferici e alle intemperie. Inoltre, il legno può essere trattato per renderlo resistente al fuoco, garantendo un alto livello di sicurezza;
  • personalizzazione e praticità: offrono la possibilità di essere personalizzate secondo le esigenze e i gusti del proprietario. Possono essere smontate e rimontate in altre località con caratteristiche geografiche simili, offrendo così una maggiore flessibilità.

Svantaggi

  • costi iniziali più elevati: le case in bioedilizia possono richiedere investimenti iniziali più elevati rispetto alle costruzioni tradizionali, a causa dei materiali e delle tecniche costruttive innovative impiegate. Questo può limitare l’accesso a questa tipologia di abitazioni per alcune persone;
  • complessità della progettazione: la progettazione di una casa ecosostenibile richiede una maggiore attenzione e competenza da parte degli architetti e degli ingegneri, poiché devono considerare molteplici fattori ambientali e tecnologici;
  • manutenzione specifica: alcuni componenti e tecnologie ecosostenibili possono richiedere una manutenzione specifica e periodica per garantire il corretto funzionamento nel tempo, il che potrebbe comportare costi aggiuntivi;
  • limitazioni dei materiali e delle tecniche: nonostante l’ampia disponibilità di materiali e tecniche per la costruzione sostenibile, potrebbero esserci limitazioni nella scelta dei materiali e nelle tecniche costruttive a causa della scarsa conoscenza o della disponibilità limitata sul mercato locale.

Casa ecosostenibile: i 5 esempi più famosi

Architetti e designer da tutto il mondo si sono dedicati alla ricerca di soluzioni innovative per creare abitazioni che soddisfino le esigenze moderne senza compromettere il benessere del pianeta.

Ecco i 5 edifici simbolo della sostenibilità ambientale:

  • Water tower home in Inghilterra;
  • Vogel house in Svizzera;
  • Bamboo house in Francia;
  • Home for life in Danimarca;
  • Bosco verticale a Milano.

Water tower home in Inghilterra

Da torre dell’acqua è diventata una abitazione di lusso! Situata nel quartiere di Kennington, a sud di Londra, la Kennington Water Tower ha una storia ricca di fascino. Costruita nel 1877 come parte della “Lambeth Workhouse and Infirmary“, questa torre ha ospitato anche Charlie Chaplin. Abbandonata per anni, è stata acquistata nel 2011 da Leigh Osborne e Graham Voce, che l’hanno trasformata in una dimora di lusso.

Alla parte posteriore della torre è stata aggiunta un’estensione: un cubo di vetro su tre piani, chiamato The Cube, che funge da spazio vitale principale e include cucina, sala e una terrazza panoramica con vista a 360 gradi su tutta la città, con il London Eye e il Big Ben in primo piano. Dotata delle più grandi porte scorrevoli del Regno Unito e finestre “intelligenti” che consentono il passaggio da trasparenti a opache per massimizzare la privacy. Il punto culminante della trasformazione è la Prospect Room, situata all’ottavo piano dove un tempo si trovava il serbatoio d’acqua in ghisa originale.

Vogel house in Svizzera

Si tratta di un esempio di casa eco-sostenibile in legno progettata dagli architetti Diethelm&Spellman, caratterizzata da un design che minimizza la dispersione di calore e sfrutta al massimo l’energia solare. Sollevata da terra su un basamento non riscaldato, questa casa è completamente costruita in legno e rivestita con un intonaco argentato. I pannelli grezzi di larice adornano le sue pareti, conferendole un carattere rustico e naturale. La sua struttura compatta è completata da un tetto inclinato, interamente isolato per mantenere una temperatura interna ottimale. Dotata di pannelli fotovoltaici, questa casa è progettata per ridurre al minimo l’escursione termica e la dispersione di calore, consentendo di ottenere un consumo energetico quasi nullo.

Bamboo house in Francia

Lo studio di architettura Karawitz, situato a Bessancourt, Francia, ha realizzato un’abitazione che ha ottenuto la prestigiosa certificazione del Passivhaus Institut, diventando così la seconda casa nazionale a ricevere questo riconoscimento. Questo successo non riguarda solo il comfort e la sostenibilità ambientale, ma anche l’eccezionale qualità architettonica dell’opera.

L’architettura a basso consumo energetico ha radici nel Nord Europa dagli anni ’80, ma è solo alla fine del decennio che si è iniziato a esplorare il concetto di architettura “passiva”. Grazie agli studi dell’Università di Lund in Svezia, sono stati sviluppati metodi progettuali e costruttivi per ridurre il consumo energetico degli edifici e garantire un comfort ambientale autonomo agli utenti.

Nel progetto di Karawitz, l’archetipo della casa rurale con tetto a due falde si fonde con le tradizionali abitazioni locali. Le pareti e la copertura sono completamente rivestite con un manto di bambù, mirando a mitigare l’effetto della luce solare diretta. I pannelli modulari consentono agli abitanti di regolare il clima interno, offrendo frescura nelle stagioni calde e permettendo variazioni nel design della casa attraverso aperture e chiusure.

Le aperture orientate a sud sfruttano l’irraggiamento solare durante le stagioni fredde, mentre i serramenti con tripli vetri e gas argon riducono la dispersione termica. I pannelli fotovoltaici installati sulla copertura forniscono energia, mentre la struttura in legno massello e fibra di legno garantisce un eccellente isolamento termico.

La casa si sviluppa su due parti distinte, separate da una “spina dorsale” che funge da elemento compositivo e funzionale. Questa spina divide le aree funzionali della casa e offre un supporto per pareti mobili interne, adattando lo spazio a diverse esigenze. Le zone principali affacciate a sud sono ampliate da un giardino interno, fornendo un ulteriore strato di termoregolazione e connessione con l’ambiente esterno.

Home for life in Danimarca

Situata ad Aarhus, in Danimarca, Home for Life è una dimostrazione pionieristica di una casa a zero emissioni di CO2, abitata da una famiglia di quattro persone dal luglio 2009. La Home for Life incarna 3 criteri fondamentali: efficienza energetica, alta qualità abitativa e minimo impatto ambientale. Dotata di ampie finestre per tetti che garantiscono un’illuminazione naturale ottimale, questa dimora offre un grande comfort, dimostrando che è possibile realizzare edifici neutrali dal punto di vista delle emissioni di CO2 senza compromettere la qualità architettonica o il benessere degli abitanti. Il progetto pone al centro l’individuo, l’innovazione e la sostenibilità, offrendo una visione di un futuro abitativo più eco-compatibile e confortevole.

Bosco verticale a Milano

Il Bosco Verticale di Milano rappresenta un innovativo progetto di forestazione metropolitana che mira a rigenerare l’ambiente urbano e la biodiversità senza la necessità di espandere ulteriormente le città sul territorio. Questo modello di densificazione in altezza del verde e delle costruzioni all’interno della città si collega strettamente alle politiche di riforestazione e rinaturalizzazione delle grandi aree urbane, noto anche come “Metroboschi”. Il bosco verticale di Milano è composto da due torri di 110 e 76 metri che ospitano complessivamente 900 alberi, alcuni dei quali hanno un’altezza che sfiora i 9 metri, oltre a numerosi arbusti e piante floreali. Equivale, quindi, ad una superficie boschiva di circa 10.000 m2, il che sarebbe equivalente a 50.000 m2 di terreno occupato da villette unifamiliari.

Il funzionamento del bosco verticale è basato su un sistema che ottimizza, recupera e produce energia, contribuendo a creare un microclima e a filtrare le polveri sottili nell’ambiente urbano. La diversità delle piante e le loro caratteristiche consentono di produrre umidità, assorbire CO2 e polveri, produrre ossigeno e proteggere dagli agenti atmosferici e dalla contaminazione acustica, migliorando così il comfort abitativo e riducendo i consumi energetici. L’irrigazione delle piante avviene principalmente attraverso un sistema centralizzato di filtrazione delle acque grigie, mentre la presenza di pannelli solari e sistemi di utilizzo dell’energia geotermica contribuisce a rendere il progetto ecocompatibile.

 

Edificius

 

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