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Cantiere edile: cos’è e come viene organizzato

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Il cantiere edile è un luogo di lavoro temporaneo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile. L’importanza della sicurezza e dell’organigramma

Il cantiere edile è un qualunque spazio esterno adibito allo svolgimento di lavori edili o di ingegneria civile che muta con il progredire dei lavori. All’interno di un cantiere si svolgono numerose attività, poste in essere da diverse figure con compiti ben precisi che concorrono per un obiettivo comune, quello di portare a termine l’opera entro le tempistiche previste.

Il cantiere edile è un luogo “naturalmente caotico” e in quanto tale necessita di un’organizzazione precisa e di una comunicazione chiara ed immediata per la buona riuscita del progetto. Una cattiva comunicazione in cantiere è spesso riconducibile al ritardo nel passaggio di informazioni necessarie per lo svolgimento delle attività e alla mancanza di strumenti di comunicazione. Questi fattori sfavorevoli determinano ripercussioni sulla tempistica e sul budget.

Una soluzione per aumentare l’efficacia della comunicazione è quella di utilizzare un’unica piattaforma di comunicazione in modo da rendere la comunicazione più immediata ed annullare la probabilità di errori in ogni fase di realizzazione del progetto; è per questa ragione che ti consiglio di provare subito un construction management software che ti consente di gestire al meglio i tuoi progetti di costruzione, disponibili sul cloud e condivise in un unico ambiente di lavoro.

In questo articolo ti fornisco una definizione di cantiere edile e un’organigramma per comprendere al meglio quali sono le figure impiegate all’interno di un cantiere edile.

Definizione cantiere edile

Con il termine “cantiere” si intende un’area di lavoro temporanea in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile. I lavori e le opere edili o di ingegneria civile che si svolgono in cantiere possono riguardare (art. 89 D.Lgs. 81/08):

  • costruzione;
  • manutenzione;
  • riparazione;
  • demolizione;
  • conservazione;
  • risanamento;
  • restauro;
  • ristrutturazione o equipaggiamento.

E ancora la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse permanenti o temporanee (in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali) comprese le parti strutturali delle linee elettriche e degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro.

Infine, rientrano nelle attività del cantiere anche il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.

Organizzazione del cantiere edile

La buona riuscita di un cantiere edile è frutto di una buona organizzazione. Ogni cantiere è caratterizzato da un proprio progetto organizzativo in termini di maestranze, tecnologie, materiali, attrezzature utilizzate e in funzione della tipologia e e della complessità dell’opera da realizzare e delle caratteristiche dell’area dove deve sorgere.

L’organizzazione di un cantiere edile deriva da una pianificazione del tipo di lavorazioni da eseguire, dai tempi e dal budget da rispettare. La pianificazione viene svolta principalmente dal coordinatore della sicurezza attraverso il layout di cantiere, un elaborato grafico da allegare al PSC, utile per organizzare le aree del cantiere così da garantire la massima funzionalità e la sicurezza dei lavoratori; per redigere la planimetria di cantiere puoi utilizzare il software BIM di gestione cantiere.

Aree del cantiere

La distribuzione delle diverse aree all’interno del cantiere deve garantire l’operatività delle lavorazioni da svolgere al suo interno, in funzione della sicurezza dei lavoratori e della produzione del cantiere stesso. In particolare, nel progetto del cantiere edile occorre prevedere le seguenti aree:

  • aree produzione;
  • aree servizi logistici:
    • viabilità di cantiere;
    • impianti di cantiere;
    • mezzi di sollevamento;
    • aree per il personale di cantiere (servizi igienici, mensa, ecc.);
  • aree deposito:
    • per gli stoccaggi temporanei di materiale costituito da forniture varie;
    • per il deposito temporaneo dei materiali di rifiuto.

L’esistenza nell’area di cantiere di servizi (come canalizzazioni idriche o fognarie, linee elettriche, gasdotti ecc.) possono comportare, anche in corso d’opera, una diversa programmazione dei lavori con conseguente adattamento del layout di cantiere.

Le figure del cantiere edile

Il cantiere edile è costituito da numerose figure, quali:

  • committente;
  • capocantiere;
  • progettista architettonico;
  • direttore tecnico di cantiere;
  • coordinatore della sicurezza (CSP e CSE);
  • direttore dei lavori;
  • ecc.

Ognuna di queste figure ricopre un ruolo ben definito, importantissimo per completare l’opera. Per scoprire nel dettaglio cosa fanno, ti consiglio di approfondire: figure di cantiere.

Organigramma cantiere edile

Di seguito ti fornisco un organigramma cantiere edile; ti aiuterà a comprendere quali sono le figure coinvolte nell’area di lavoro ed il loro specifico ruolo.

Organigramma del cantiere edile

Organigramma cantiere edile

Chi può entrare in un cantiere edile?

Il cantiere non può essere paragonato ad un qualsiasi luogo di lavoro perché i rischi che si corrono entrando in un cantiere sono molteplici. Pertanto, gli accessi al cantiere sono regolamentati e controllati in maniera specifica e ogni persona ha il suo ruolo e le sue responsabilità, regolamentate dal testo unico sulla sicurezza.

L’accesso al cantiere è consentito, oltre ai lavoratori impegnati nello stesso, a:

  • al direttore dei lavori che detiene il ruolo più importante in virtù delle sue competenze di direzione e sorveglianza dei lavori; può accedere al cantiere in piena autonomia ogni volta che lo ritenga opportuno, senza l’obbligo di richiedere il permesso per controllare l’andamento dei lavori;
  • al coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (CSE) che garantisce il rispetto del piano di sicurezza e coordinamento (PSC) predisposto in fase di progettazione con il dovere di segnalare al committente e agli organi di vigilanza eventuali inosservanze e nel caso sospendere i lavori;
  • al proprietario, committente, RUP, responsabile dei lavori, cliente e/o acquirente, visitatore che devono sottostare alle regole della sicurezza per poter accedere al cantiere rispetto a quanto dettato dal PSC;
  • ai direttori tecnici, assistenti del direttore dei lavori, ispettori di cantiere che possono sempre accedere nel rispetto delle prescrizioni del “PSC” e se in rappresentanza “espressa” del direttore dei lavori;
  • agli organi di vigilanza che vengono esclusivamente autorizzati dall’Ente preposto al controllo.

Sicurezza cantiere edile

La sicurezza è un requisito imprescindibile per il buon funzionamento di un cantiere ed occorre pianificarla adeguatamente. Il D.Lgs. 81/2008 disciplina le misure relative alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei cantieri edili, come l’obbligo di redigere una serie di documentazioni tra cui:

  • il piano operativo di sicurezza (POS);
  • il piano sicurezza e coordinamento (PSC);
  • il piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi (PiMUS);
  • il documento di valutazione dei rischi (DVR).

Per avere tutta la documentazione di cantiere sempre a portata di mano, ti consiglio di affidarti a un software gestione documentazione di cantiere con cui puoi gestire, organizzare, archiviare e condividere al meglio i documenti da custodire in cantiere.

Oltre alla redazione dei suddetti documenti, il testo unico della sicurezza definisce anche le figure chiave coinvolte nella sicurezza del cantiere:

A queste figure specifiche per i cantieri, vanno aggiunte anche quelle tipiche della sicurezza a carico dell’impresa che svolge i lavori come il datore di lavoro, il dirigente, il preposto, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, ecc.

BIM e organizzazione cantiere edile

L’organizzazione del lavoro all’interno di un cantiere edile passa anche attraverso la metodologia BIM (Building Information Modelling) dove oltre a modellare l’edificio in 3D si vanno anche a modellare le informazioni che sono utili alla gestione del cantiere e dell’opera stessa. Con la metodologia BIM diventa più facile visualizzare e controllare le condizioni del cantiere e identificare i pericoli, ma anche risolvere questioni riguardanti la pianificazione delle fasi di lavoro, le interferenze tra le varie lavorazioni e la mancanza di comunicazione e formazione dei lavoratori.

Per fare questo occorre utilizzare un software per la modellazione BIM del cantiere come il software BIM di gestione cantiere che consente di progettare il cantiere e includere informazioni relative alla sua evoluzione nel tempo e nello spazio, di redigere i piani di sicurezza, di ottenere in automatico i layout di cantiere e di organizzare percorsi di formazione per i lavoratori; tutto questo in un unico ambiente di lavoro.

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