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Home » Approfondimenti » Lavori pubblici » Nuovi CAM EPC 2024 per servizi energetici con contratti di prestazione

Nuovi CAM EPC 2024 per servizi energetici con contratti di prestazione

Nuovi criteri ambientali minimi per le gare di affidamento di servizi elettrici e termici con contratti a prestazione EPC

Tempo di lettura stimato: 10 minutidi Redazione BibLus / 2 Settembre 2024/0 Commenti/in Lavori pubblici /di
CAM-EPC-servizi-energetici-con-contratti-di-prestazione

Il decreto 12 agosto 2024, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 202 del 29 agosto 2024 disciplina l'”Adozione dei criteri ambientali minimi per l’affidamento integrato di un contratto a prestazione energetica (EPC) di servizi energetici per i sistemi edifici-impianti (CAMEPC).”

I nuovi CAM per contratti EPC (in breve CAM EPC) – in vigore dal 27 dicembre 2024 – stabiliscono i requisiti ambientali minimi dei contratti che comprendono servizi energetici per edifici pubblici, inclusi i sistemi tecnici e gli impianti elettrici.

In questo articolo forniamo un’ampia sintesi dei nuovi CAM EPC e il testo ufficiale in PDF del D.M. 12/08/2024.

L’applicazione di tali criteri (e dei CAM in generale) è obbligatoria ai sensi dell’articolo 57 del nuovo Codice Appalti e sono da intendersi integrativi, per gli aspetti ambientali, rispetto ai requisiti tecnici o obblighi normativi, derivanti da Regolamenti europei o norme nazionali, già vigenti per il settore.

Per evitare sanzioni derivanti da interpretazioni errate o negligenze, che potrebbero persino portare all’esclusione dalla gara, è consigliabile l’uso di un software per capitolati speciali, aggiornato con le ultime disposizioni tecniche e normative. Questo strumento include modelli precompilati, come la relazione CAM, che ha lo scopo di descrivere e giustificare le scelte progettuali conformi ai criteri stabiliti.

Indice

  • CAM EPC: obiettivi e finalità
  • CAM EPC: ambito di applicazione
  • Contratti EPC: contenuti
  • Contratti EPC: criteri premianti e clausole
  • Applicazione dei CAM EPC
  • CAM e affidamenti
  • Piano di adeguamento normativo degli impianti
  • Sistemi automatici di gestione e monitoraggio
  • CAM e criteri premianti
  • CAM e esclusine
  • Criteri premianti per il servizio elettrico

CAM EPC: obiettivi e finalità

I CAM EPC sono stati elaborati in attuazione del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione (PAN GPP), adottato con decreto 3 agosto 2023.

Essi forniscono alcune indicazioni per le stazioni appaltanti e stabiliscono i Criteri Ambientali Minimi (di seguito CAM) per l’affidamento dei contratti a prestazione energetica (energy performance contract, EPC) di “Servizi energetici” (servizio elettrico e termico) per il “sistema edificio-impianto”.

L’applicazione dei CAM definiti all’interno del decreto consentono all’affidatario di ridurre gli impatti ambientali generati dai consumi energetici degli edifici-impianti di propria competenza. I CAM per i Contratti per gli edifici-impianti hanno quindi lo scopo di contribuire, in linea con quanto previsto dal contratto:

  • all’efficientamento energetico, attraverso la buona gestione ed il miglioramento del processo di trasformazione dell’energia primaria in energia utile, del processo di utilizzo dell’energia o di entrambi;
  • allo sviluppo dell’uso delle fonti energetiche rinnovabili;
  • alla conseguente riduzione delle emissioni climalteranti e dell’uso delle risorse naturali;
  • alla riduzione degli impatti ambientali lungo l’intero ciclo di vita di prodotti e servizi.

La procedura d’appalto prevede, oltre all’obbligo di eventuale messa a norma degli impianti oggetto del contratto a prestazione energetica – Contratto EPC, l’obbligo di conseguire un risparmio energetico attraverso la realizzazione di interventi di efficientamento energetico, oltre a garantire il comfort illuminotecnico, termo-igrometrico e la qualità e salubrità dell’aria ai livelli prescritti dalle leggi e norme relative a edifici ed impianti esistenti.

La durata del Contratto pertanto dovrà essere tale da consentire all’appaltatore/concessionario di realizzare gli interventi necessari all’efficientamento dei consumi energetici e alla riduzione dei connessi impatti ambientali, a fronte di un corrispettivo definito per ogni prestazione contrattuale in funzione del livello di miglioramento dell’efficienza energetica o di altri criteri di prestazione energetica stabiliti contrattualmente, purché quantificabili in relazione ai consumi, al netto delle revisioni dei prezzi unitari e delle variazioni dei parametri di erogazione dei servizi, nonché:

  • in caso di contratto di appalto, del rientro dei costi eventualmente anticipati dall’appaltatore;
  • in caso di concessione, quand’anche la durata sia utilizzata come criterio di aggiudicazione del contratto, non dovrà superare il periodo di tempo in cui si può ragionevolmente prevedere il recupero da parte del concessionario degli investimenti iniziali e di quelli che si prevede vengano svolti durante l’esecuzione del contratto relativamente ai lavori e servizi, insieme con un ritorno sul capitale investito, tenuto conto degli investimenti necessari per conseguire gli obiettivi contrattuali di efficientamento energetico.

L’Affidatario ha la possibilità di derogare all’applicazione dei CAM relativi all’EPC-servizio in oggetto qualora, per tutti gli edifici-impianti in uso a qualsiasi titolo, il medesimo Affidatario alleghi alla procedura di acquisizione una relazione di un Esperto in Gestione Energia (EGE), certificato da organismo accreditato secondo la norma UNI CEI 11339, che attesti, tenuto conto della norma UNI CEI EN 17463, che il costo dell’investimento previsto all’interno dell’EPC-servizio in un ciclo di vita pari al tempo di ritorno dell’investimento, sia maggiore ai benefici conseguibili.

Per saperne di più leggi l’articolo “Contratto tipo di prestazione energetica per le PA: schema e capitolati“.

CAM EPC: ambito di applicazione

I CAM EPC si applicano a tutti gli affidamenti, preferibilmente congiunti, di Contratti che includono servizi energetici per gli edifici e i relativi sistemi tecnici per l’edilizia, oltre a tutti gli altri impianti elettrici, inerenti agli edifici-impianti oggetto di EPC- Servizio, come di seguito definiti:

  • Contratto EPC Servizio Elettrico (EPC-SE):
    • fornitura del vettore energetico elettrico;
    • gestione degli impianti elettrici inclusi l’esercizio, la conduzione, l’espletamento pratiche, il monitoraggio, la manutenzione e l’efficientamento;
    • gestione energetica, anche remota effettuata con sistemi hardware e software capaci di monitorare e ottimizzare i consumi energetici di tutti i terminali alimentati elettricamente la cui manutenzione è in carico all’Affidatario;
  • Contratto EPC Servizio Termico – (EPC-ST):
    • fornitura dei vettori energetici termici;
    • gestione, inclusi l’esercizio, la conduzione, l’espletamento pratiche, il monitoraggio, la manutenzione e l’efficientamento degli edifici-impianti;
    • gestione energetica, anche remota effettuata con sistemi hardware e software capaci di monitorare e ottimizzare i consumi energetici di tutti gli edifici-impianti la cui manutenzione è in carico all’Affidatario.

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Contratti EPC: contenuti

CAM EPC Servizi elettrico (CAM EPC SE)

Il Contratto EPC SE comprende le seguenti attività:

  1. Affidamento e gestione: i contratti prevedono l’affidamento della gestione degli impianti elettrici, che include l’esercizio, la conduzione, la manutenzione ordinaria e straordinaria, e il monitoraggio degli impianti. Tutto ciò deve avvenire nel rispetto delle normative di sicurezza e ambientali, con l’obiettivo di ottimizzare il ciclo di vita degli impianti.
  2. Fornitura di energia: è prevista la fornitura di energia elettrica, che può essere prelevata dalla rete, prodotta in loco o condivisa attraverso configurazioni di autoconsumo, come definito dalle normative ARERA.
  3. Progettazione e adeguamento: i contratti includono anche la progettazione e l’attuazione di interventi per l’adeguamento normativo e il miglioramento dell’efficienza energetica, utilizzando incentivi disponibili come il conto termico e i titoli di efficienza energetica.
  4. Verifica dei dati: è richiesta la verifica della correttezza dei dati di baseline iniziale e la rendicontazione annuale dei consumi reali, con particolare attenzione ai risparmi energetici e all’impatto ambientale.
  5. Quantificazione del risparmio: i contratti devono quantificare il risparmio energetico ottenibile e stimare gli incentivi disponibili.

CAM EPC Servizi termico (CAM EPC ST)

Il Contratto EPC ST comprende le seguenti attività:

  1. Gestione degli impianti termici: analogamente ai servizi elettrici, i contratti per i servizi termici prevedono la gestione degli impianti, inclusi esercizio e manutenzione, sempre nel rispetto delle normative vigenti.
  2. Fornitura di vettore energetico: è prevista la fornitura di vettori energetici termici, che possono essere autoprodotti o condivisi.
  3. Interventi di miglioramento: anche per i servizi termici, i contratti includono la progettazione e la realizzazione di interventi di miglioramento dell’efficienza energetica, con l’accesso a incentivi.
  4. Verifica e rendicontazione: come per i servizi elettrici, è necessaria la verifica dei dati di baseline e la rendicontazione annuale.
  5. Risparmio energetico: i contratti devono quantificare il risparmio energetico e gli impatti ambientali, con stime sugli incentivi utilizzabili.

Contratti EPC: criteri premianti e clausole

I CAM EPC è suddiviso in due sezioni principali: una dedicata ai servizi elettrici e l’altra ai servizi termici.

Tra i criteri premianti sono annoverati:

  • Obiettivo di risparmio energetico oltre il minimo
  • Risparmio energetico ulteriore condiviso
  • Quota percentuale di energia elettrica autoprodotta ceduta gratuitamente
  • Progetto di sistemi automatici di gestione e
  • Protocollo di misura e verifica dei risparmi energetici
  • Gestione contrattuale tramite metodologia BIM
  • Valutazione dei rischi non finanziari o ESG (Environment, Social, Governance)
  • Sistemi evoluti di gestione e monitoraggio
  • Sistema di Gestione Energia
  • Analisi delle emissioni di carbonio
  • Certificazione UNI CEI 11352

Sono previste specifiche clausole per l’Appaltatore/Concessionario in merito a:

  • Fornitura di combustibili
  • Programmazione e controllo operativo
  • Sensibilizzazione del personale dell’utente
  • Informazioni agli occupanti

Applicazione dei CAM EPC

Le specifiche tecniche e le clausole contrattuali contenute nei CAM EPC, in base a quanto previsto dall’art. 57, comma 2, del Codice, costituiscono criteri obbligatori che l’Appaltatore/Concessionario deve attuare nel Contratto.

Nella documentazione di gara, con riferimento all’offerta tecnica, l’Affidatario richiede all’Appaltatore/Concessionario di illustrare le logiche, modalità e procedure attraverso le quali intende integrare i CAM EPC nelle varie fasi progettuali e nella esecuzione degli interventi previsti (sistemi di monitoraggio, efficientamento energetico, ecc.).

Per ciascun criterio sono indicati i documenti che l’offerente è tenuto a presentare per dimostrare il rispetto del criterio. Sono inoltre indicati gli eventuali mezzi di prova che possono garantire la conformità ai CAM e che l’Affidatario può accettare al posto delle prove dirette. Per le clausole contrattuali la verifica del rispetto del criterio sarà effettuata in fase di esecuzione del Contratto.

L’Affidatario verifica il rispetto degli impegni assunti dall’Appaltatore/Concessionario, anche in sede di presentazione dell’offerta, afferenti all’esecuzione contrattuale, collegando l’inadempimento a sanzioni ovvero, se del caso, alla previsione di risoluzione del Contratto, secondo quanto previsto dal Codice dei Contratti Pubblici.

La conformità ai CAM vigenti alla data di pubblicazione del bando di gara deve essere mantenuta per tutta la durata del Contratto.

Icona

Download Gratuito D.M. 12/08/2024 - Criteri ambientali minimi per EPC

TerMus
TerMus

CAM e affidamenti

I nuovi CAM contenuti all’interno del decreto dovranno essere applicati a tutti gli affidamenti, preferibilmente congiunti, di contratti che includono servizi energetici per gli edifici e i relativi sistemi tecnici per l’edilizia, oltre a tutti gli altri impianti elettrici, inerenti agli edifici-impianti oggetto di EPC- Servizio, di seguito definiti:

  • contratto EPC Servizio Elettrico (EPC-SE);
  • fornitura del vettore energetico elettrico;
  • gestione degli impianti elettrici inclusi l’esercizio, la conduzione, l’espletamento pratiche, il monitoraggio, la manutenzione e l’efficientamento, comprensivi di relativi sistemi, centraline, eventuali sistemi di trasformazione da media tensione a bassa tensione (MT/BT), quadri elettrici generali, di piano, locali, reti di distribuzione, sistemi di comando, protezione e gestione, reti e punti di alimentazione per gli utilizzatori finali di illuminazione e forza motrice, centraline e relativi impianti di sicurezza / emergenza (tra cui gruppi di continuità e relativi eventuali accumulatori) e controllo accessi, apparecchi di illuminazione, impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e assimilata ed eventuali altre componenti;
  • gestione energetica, anche remota effettuata con sistemi hardware e software capaci di monitorare e ottimizzare i consumi energetici di tutti i terminali alimentati elettricamente la cui manutenzione è in carico all’Affidatario.

Piano di adeguamento normativo degli impianti

Secondo i nuovi CAM, l’Appaltatore/Concessionario deve presentare in sede di offerta un piano descrittivo degli interventi necessari per adeguare gli impianti alle norme vigenti e questo piano deve contenere:

  • l’elenco delle norme/leggi a cui gli impianti verranno resi conformi;
  • i tempi e i costi stimati per la realizzazione e gestione degli interventi;
  • l’indicazione degli impianti, apparecchiature e sistemi da installare con le relative caratteristiche tecniche;
  • la stima del risparmio energetico e della riduzione degli impatti ambientali;
  • la stima degli incentivi ottenibili e la loro eventuale ripartizione tra le parti entro un termine indicato nel contratto, non superiore a 12 mesi dalla stipula, l’Appaltatore/Concessionario deve presentare un piano esecutivo dettagliato degli interventi, con priorità agli interventi di messa in sicurezza da realizzare entro un anno e entro il medesimo termine, l’appaltatore/concessionario deve presentare un aggiornamento degli elaborati as built.

Inoltre, il piano esecutivo deve essere realizzato nelle tempistiche indicate, previa approvazione dell’affidatario e il valore definitivo degli incentivi ottenuti e la loro ripartizione deve essere contenuta nel piano.

Sistemi automatici di gestione e monitoraggio

L’Appaltatore/Concessionario deve presentare in offerta un piano per la realizzazione di sistemi automatici di gestione, monitoraggio degli impianti, comfort illuminotecnico e, inoltre, il piano deve contenere le seguenti informazioni:

  • le funzioni del sistema e le modalità di attuazione;
  • i dati da rilevare, la periodicità e le elaborazioni da eseguire;
  • gli apparecchi e sistemi HW e SW da installare;
  • tempi, costi, risparmio energetico e riduzione impatti;
  • stima degli incentivi ottenibili e ripartizione;
  • l’impegno a inviare reportistica periodica sull’analisi dei dati.

Il contratto dovrà prevedere la possibilità di accesso ai sistemi di monitoraggio attraverso il rilascio di una licenza per una utenza specifica per l’Affidatario e al momento della installazione tutti i sistemi HW e SW le relative licenze saranno di proprietà dell’Affidatario in caso di Contratto di appalto di EPC SE. Mentre, nell’ipotesi di contratto di concessione di EPC SE, i sistemi HW e SW e le relative licenze di cui sopra saranno nella titolarità dell’appaltatore/concessionario che provvederà alla loro gestione e manutenzione durante l’esecuzione del contratto, salvo poi trasferirne la titolarità all’Affidatario allo scadere della concessione.

Infine, l’Appaltatore/Concessionario si impegna a:

  • rendere noti i costi di gestione (comprese le licenze, canoni annui manutenzione ecc.) dei sistemi di monitoraggio in ottica di trasparenza ai fini della riconsegna finale dei sistemi all’affidatario;
  • presentare all’affidatario, entro un termine indicato nel Contratto, indicativamente non superiore a 2 mesi dalla stipulazione dello stesso, un piano esecutivo del sistema di gestione e monitoraggio, aggiornato laddove necessario.

CAM e criteri premianti

Il decreto fornisce un’analisi dettagliata per la stazione appaltante su come utilizzare criteri premianti per l’aggiudicazione di appalti. In particolare, vengono proposti diversi criteri premianti che la stazione appaltante può scegliere di utilizzare, assegnando loro una quota significativa del punteggio tecnico attribuibile. Mentre, l’Appaltatore/Concessionario individua la percentuale di risparmio ulteriore rispetto al minimo garantito nella propria offerta durante la procedura selettiva e, in fase di stipula del Contratto EPC, detto valore integrerà i relativi obblighi contrattuali in capo all’Appaltatore/Concessionario medesimo. Scopriamo tutti i dettagli qui di seguito.

  • Obiettivo di risparmio energetico oltre il minimo – viene attribuito un punteggio premiante all’appaltatore che offre un risparmio energetico maggiore dei valori minimi richiesti, a partire dal primo anno successivo alla realizzazione degli interventi e per tutta la durata contrattuale. Inoltre, l’appaltatore deve individua la percentuale di risparmio ulteriore rispetto al minimo garantito nella propria offerta durante la procedura selettiva e, in fase di stipula del Contratto EPC, detto valore integrerà i relativi obblighi contrattuali in capo all’Appaltatore/Concessionario medesimo.
  • Risparmio energetico ulteriore condiviso – un punteggio premiante è attribuito all’appaltatore che, nel corso dell’esecuzione del contratto, consegua un risparmio energetico maggiore di quello offerto in gara. In tal caso, l’appaltatore accetta una diminuzione dei corrispettivi dovuti per un pari importo economico. In caso di diversa regolamentazione, l’Appaltatore/Concessionario si impegna a corrispondere fino ad un massimo del 33% del risparmio eccedente quello offerto come adeguamento in diminuzione del corrispettivo del Servizio, verificato in relazione a quanto previsto dalla norma UNI CEI EN 17669. La mancata corresponsione della percentuale di risparmio ulteriore viene collegata ad una apposita penale, in conformità a quanto previsto dall’allegato 8 del decreto legislativo 4 luglio 2014 n. 102.
  • Quota percentuale di energia elettrica autoprodotta ceduta gratuitamente – viene attribuito un punteggio premiante all’appaltatore che offre una quota percentuale di energia elettrica autoprodotta da nuovo impianto alimentato da fonti rinnovabili, impianti cogenerativi o trigenerativi, ceduta gratuitamente.
  • Progetto di sistemi automatici di gestione e monitoraggio – viene premiato l’appaltatore che si impegna ad effettuare una DE degli edifici-impianti e a proporre un piano per il raggiungimento di un livello di automazione pari alla classe A della norma UNI EN ISO 52120-11.
  • Protocollo di misura e verifica dei risparmi energetici – un punteggio premiante è attribuito all’appaltatore che presenta un progetto che prevede l’adozione di un protocollo per la misura e verifica dei risparmi (M&V) conforme al protocollo internazionale IPMVP (International Performance Measurement and Verification Protocol), redatto da un professionista certificato per garantire una misura e verifica puntuale delle prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti, al fine di collegare il corrispettivo al livello di prestazione raggiunto.
  • Gestione BIM – viene attribuito un punteggio premiante per coloro che utilizzano di metodologie BIM per la gestione delle fasi di progetto, esecuzione ed esercizio degli interventi di riqualificazione energetico/ambientale ed adeguamento normativo e risulta essere in possesso della certificazione UNI/PdR 74:2019 del Sistema di Gestione BIM. Inoltre, in fase di presentazione dell’offerta: la verifica del criterio è effettuata tramite la presentazione della certificazione rilasciata in conformità alla norma UNI/PdR 74:2019 in corso di validità. In corso di esecuzione, entro il primo anno di vigenza contrattuale, l’Appaltatore/Concessionario dovrà provare di aver istallato e gestito un piano di gestione informativa in conformità alla UNI /TR11337 per la gestione digitale dei processi e, laddove richiesto, una certificazione rilasciata in conformità alla norma UNI/PdR 74:2019.

CAM e esclusine

Sono esclusi dal Contratto EPC-SE, in particolare dalla gestione (esercizio, manutenzione, ecc.) gli impianti di trasporto verticale, orizzontale, gli impianti antincendio (compresi dei relativi impianti elettrici) e gli impianti elettrici al servizio degli impianti termici di climatizzazione invernale, estiva e di produzione di acqua calda sanitaria (ACS) e altri fluidi caldi o freddi, questi ultimi inclusi nel Contratto EPC Servizio Termico (EPC-ST). Pertanto, in caso di affidamento disgiunto del Contratto EPC-SE, occorrerà prevedere, qualora non fossero già presenti, dei sistemi in grado di permettere la contabilizzazione separata dei relativi consumi energetici.

Criteri premianti per il servizio elettrico

Qualora la stazione appaltante utilizzi il miglior rapporto qualità prezzo ai fini dell’aggiudicazione dell’appalto, terrà in considerazione uno o più dei criteri premianti di questo capitolo, secondo quanto previsto dall’articolo 57 comma 2 del Codice, assegnandovi una significativa quota del punteggio tecnico attribuibile. La scelta di quali e quanti criteri premianti utilizzare dipende da vari fattori quali le priorità stabilite dalla stazione appaltante stessa, il valore dell’appalto e i risultati attesi.

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Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/cam-epc-servizi-energetici-a-prestazione/
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Contratto tipo di prestazione energetica per le PA: schema e capitolati

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