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In vigore da agosto i nuovi CAM per verde pubblico

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Ecco le novità sui nuovi CAM verde pubblico: obbligatorio il censimento della vegetazione per i Comuni con più di 25.000 abitanti

Sono in vigore dal 3 agosto (dopo 120 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 4 aprile) i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM)  per il verde pubblico.

L’aggiornamento dei CAM è finalizzato al raggiuntamento degli obiettivi ambientali del “Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione”.

Al riguardo ricordiamo che PriMus-C è già aggiornato ai nuovi CAM sul verde pubblico.

I Criteri Ambientali Minimi

Ricordiamo che i CAM, obbligatori per legge in tutti gli appalti pubblici (ai sensi del dlgs n. 50/2016 che ne ha reso obbligatoria l’applicazione da parte di tutte le stazioni appaltanti), sono fondamentali per lo sviluppo economico orientato verso la sostenibilità.

Si tratta di requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti ad individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenendo conto della disponibilità di mercato.

CAM verde pubblico

Il decreto sui CAM verde pubblico aggiorna le norme per lo sviluppo sostenibile degli appalti verdi e riguarda specificatamente l’affidamento del “Servizio di progettazione di nuova area verde o riqualificazione di un’area già esistente, servizio di gestione e manutenzione del verde pubblico, fornitura di prodotti per la gestione del verde pubblico (revisione del precedente CAM-DM 13 dicembre 2013)”.

I CAM sul verde pubblico riguardano il servizio di progettazione di nuova area verde o riqualificazione di un’area già esistente, il servizio di gestione e manutenzione del verde pubblico, la fornitura di prodotti per la gestione del verde pubblico e risulta  articolato in:

  • servizio di progettazione di nuova area verde o riqualificazione di un’area già esistente;
  • servizio di gestione e manutenzione del verde pubblico;
  • fornitura di prodotti per la gestione del verde.

Pur non contemplando tutte le diverse attività che possono essere oggetto delle gare d’appalto relative al verde pubblico, il decreto dà indicazioni circa quelle principali che devono essere svolte per la sua gestione, in tutte le tipologie di gare di appalto, anche in quelle che riguardano solo l’affidamento di singoli servizi.

Obiettivi

La versione aggiornata dei CAM ha l’obiettivo di incrementare e valorizzare il patrimonio del verde pubblico, in considerazione dei noti ed importanti benefici che ne conseguono sulla salute umana e sull’ambiente.

Si tratta di un approccio sistematico, integrato ed innovativo alla gestione del verde, inteso sia come manutenzione dell’esistente e sua valorizzazione, sia come realizzazione del nuovo, con una visione proiettata sul lungo termine; il tutto tenendo conto delle indicazioni che nel corso degli anni sono emerse dalle norme e dai piani elaborati, sia dal Parlamento, sia da vari organismi istituzionali ed enti di ricerca.

Infatti, i CAM oggetto di revisione, oltre agli obiettivi specifici, perseguono gli obiettivi ambientali strategici definiti nel Piano e di seguito riportati:

  • efficienza e risparmio nell’uso delle risorse;
  • riduzione dell’uso di sostanze pericolose;
  • riduzione quantitativa dei rifiuti prodotti.

Le novità

Questa nuova revisione dei CAM stabilisce nuovi strumenti di pianificazione per la valorizzazione del patrimonio verde presente nelle nostre città, per la sua progettazione, la sua gestione e la cura.

Si prevede di migliorare la conoscenza effettiva del territorio anche attraverso censimenti delle vegetazioni locali.

Tali strumenti sono rivolti alle stazioni appaltanti, in particolare alle amministrazioni comunali, e consistono nel:

  • censimento del verde, il piano del verde;
  • il regolamento del verde pubblico e privato e il bilancio arboreo, che rappresentano la base per una corretta gestione sostenibile del verde urbano.

Il censimento sarà obbligatorio sin da subito per i Comuni superiori ai 25.000 abitanti e, a partire dal 2021, per i Comuni superiori ai 15.000 abitanti.

Il decreto favorisce, inoltre, i processi di economia circolare attraverso:

  • la promozione del compostaggio;
  • l’impiego di sistemi che garantiscano l’efficienza degli impianti di irrigazione;
  • l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile per il riscaldamento delle serre;
  • l’incentivo alla produzione biologica.

Intersettorialità

E’ da sottolineare, inoltre, la stretta relazione che sussiste tra i CAM in questione ed altri CAM già in vigore relativi ad altre categorie merceologiche e servizi, come ad esempio quello per l’affidamento del servizio di gestione rifiuti urbani e quello relativo alla fornitura di arredi urbani e di apparecchi per l’illuminazione pubblica (nel caso del verde pubblico).

Formazione A Distanza (FAD)

Inoltre, con un investimento di circa 140.000 euro, il Ministero dell’Ambiente ha varato il corso di formazione specialistica a distanza (FAD) sugli acquisti verdi per la pubblica amministrazione.

Attraverso la formazione a distanza il Ministero fornirà ai funzionari pubblici gli strumenti per applicare i CAM per gli acquisti verdi delle PA, anche in smart working.

 

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