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BrIM bridge information modeling

BrIM Bridge Information Modeling: rivoluzione nella gestione dei ponti

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Massimizzare l’efficienza nella gestione dei ponti con il BrIM (Bridge Information Modeling) e il BMS (Bridge Management System) ottimizzando costi, tempi e sicurezza. Leggi di più!

Il mondo delle costruzioni si sta trasformando rapidamente grazie alla digitalizzazione. Con la crescente pressione per ottimizzare i costi, rispettare le scadenze e affrontare le sfide di sostenibilità, l’innovazione è essenziale.

In questo contesto, il Building Information Modeling (BIM) ha rivoluzionato il modo in cui i professionisti AECO e le imprese edili affrontano i progetti, portando a un miglioramento della qualità delle informazioni di progettazione e costruzione, nonché a una maggiore collaborazione. Tuttavia, per il settore dei ponti, c’è un passo ulteriore: il Bridge Information Modeling (BrIM).

Cos’è BrIM, Bridge Information Modeling?

BrIM rappresenta una svolta significativa nell’approccio all’ingegneria dei ponti, affrontando le sfide uniche che questa specifica tipologia di progetti presenta. Mentre il BIM ha dimostrato il suo valore in molti settori, la sua applicazione ai ponti richiede un adattamento su misura per soddisfare le esigenze di progettazione e costruzione di queste strutture. Con il BrIM, si supera la limitazione di un’architettura verticale tipica del BIM, adattandosi efficacemente alle caratteristiche orizzontali delle vie di comunicazione dei ponti. Ciò consente una rappresentazione accurata delle strutture fisiche e funzionali dei ponti, fornendo una risorsa informativa completa che abbraccia l’intero ciclo di vita del ponte, dalla progettazione alla costruzione, fino alla gestione continua.

I vantaggi del BrIM

L’adozione di BrIM comporta una serie di vantaggi tangibili che impattano positivamente su tutti gli aspetti del progetto di costruzione del ponte. In primo luogo, la precisione e la coerenza dei dati migliorano la qualità della progettazione, riducendo gli errori e ottimizzando la costruibilità delle strutture. Questo porta a una riduzione dei costi di costruzione e a un’accelerazione dei tempi di realizzazione del progetto.

Inoltre, BrIM supporta la collaborazione progettuale in tutte le discipline coinvolte nel progetto, promuovendo un ambiente di lavoro integrato e sinergico. Questo si traduce in una maggiore efficienza operativa e in una riduzione delle inefficienze nel processo di progettazione e costruzione.

Infine, BrIM fornisce un supporto essenziale per la manutenzione continua del ponte nel corso del suo ciclo di vita. I dati accurati e dettagliati archiviati attraverso BrIM consentono una gestione ottimizzata degli interventi di manutenzione, prolungando la durata utile della struttura e garantendo la sicurezza e l’affidabilità a lungo termine.

BrIM bridge Information modeling e BMS

Rivoluzionare la gestione dei ponti: il potere di BrIM e BMS

In quest’era dell’informazione e della tecnologia, il concetto di Building Information Modeling (BIM) ha modificato sostanzialmente diversi aspetti della progettazione ingegneristica, della costruzione, del monitoraggio e della gestione delle risorse infrastrutturali, in particolare dei ponti. Nel campo dell’ingegneria dei ponti, il Bridge Information Modeling (BrIM), come forma specifica del BIM, include la rappresentazione virtuale (digital-twin) delle risorse del ponte associate a informazioni geometriche e dati di ispezione non geometrici. Il BrIM ha dimostrato un enorme potenziale nel sostituire la tradizionale documentazione cartacea e i rapporti scritti a mano con la documentazione/trasformazione digitale dei ponti, consentendo a professionisti e manager di eseguire la gestione dei ponti in modo più efficiente ed efficace.

Integrazione del BrIM nel BMS

Ad oggi, buona parte delle valutazioni dello stato di salute dei ponti vengono determinate utilizzando un rapporto manuale di ispezione prodotto da figure a ciò espressamente delegate. I progressi compiuti negli ultimi anni, ha permesso di convertire questi rapporti in documenti elettronici archiviati in sistemi gestionali.

Potrebbero tuttavia esserci dubbi circa la qualità dei dati acquisiti nello sviluppo del BrIM, nonché sull’utilizzo di queste informazioni per azioni/decisioni correttive in un affidabile sistema di gestione dei ponti (BMS), in quanto esse si basano principalmente sulla conoscenza e sull’esperienza degli ispettori coinvolti o dei gestori, e dipendono da un certo grado di soggettività. Preoccupazioni ragionevoli, visto che dall’affidabilità dei dati dipendono decisioni ragionevoli e corrette per determinare la migliore strategia di riparazione o allocazione del budget.

Una soluzione efficace per un’ispezione dei ponti rapida, intelligente e affidabile rispetto ai metodi tradizionali può essere rappresentata dall’integrazione del BrIM derivato da TLS nel BMS: in questo modo si può anche fornire un ricco database a fini di gestione.

La tecnologia oggi è in grado di fornire strumenti per realizzare soluzioni automatizzate che comprendono ricostruzione 3D, modellazione semantica, modellazione geometrica e modellazione delle informazioni di costruzione.
Dispositivi di acquisizione della realtà, come lo scanning laser terrestre (TLS), la fotogrammetria, i sensori IoT fungono da pietra angolare della ricostruzione 3D, consentendo la creazione di rappresentazioni digitali accurate dei ponti esistenti. La modellazione semantica, sebbene difficile da automatizzare, è fondamentale per l’etichettatura di sottoinsiemi di ricostruzioni 3D in una tassonomia BIM, gettando le basi per la modellazione geometrica. Sfruttando rappresentazioni parametriche e non parametriche, sono stati compiuti progressi significativi nell’automatizzazione della modellazione geometrica, accelerando così il passaggio da nuvola di punti a BrIM.

BMS: potenziare la gestione delle infrastrutture

Complementare al BrIM è il Bridge Management System (BMS), un sofisticato insieme di strumenti utilizzati per supervisionare in modo esaustivo le strutture dei ponti. Integrando ispezione, monitoraggio della salute strutturale (SHM) e funzioni di ristrutturazione, BMS permette di affrontare le complessità della gestione delle infrastrutture in modo efficace.

Lo scopo del BMS è fornire all’ente gestore le informazioni necessarie a programmare in maniera ottimale la manutenzione e il controllo delle strutture del patrimonio, tenendo conto dei fattori strutturali, economici e sociali.

Nella ricerca di ponti più sicuri e resilienti, le ispezioni di routine svolgono un ruolo fondamentale, fornendo informazioni sulla salute strutturale e facilitando interventi tempestivi. Tuttavia, le ispezioni manuali sono laboriose e richiedono molto tempo, spingendo all’esplorazione di soluzioni automatizzate. Con l’ausilio di tecnologie all’avanguardia, come digital twin, BIM, openBIM, GIS, IoT, BMS consente strategie di manutenzione predittiva e decisioni informate, garantendo la longevità e la sicurezza delle strutture dei ponti.

Massimizzazione dell’efficienza nella gestione dei ponti: BrIM e i sistemi di manutenzione (BMS)

L’approccio innovativo del Building Information Modeling (BIM) nel contesto dei ponti, noto come Bridge Information Modeling (BrIM), offre un modello tridimensionale completo che va oltre la mera progettazione. BrIM integra un modello fisico intelligente in un ambiente che facilita l’interoperabilità tra le varie fasi di progettazione e gestione dei ponti.

I sistemi di manutenzione dei ponti (BMS) basati su BrIM sono ampiamente adottati in diverse nazioni. Questi sistemi permettono un monitoraggio dettagliato del deterioramento delle strutture in tempo reale, grazie all’integrazione di dati di manutenzione e informazioni sui difetti nei modelli BIM. Approcci come le estensioni IFC per i dati di manutenzione e schemi dettagliati di gestione dei dati migliorano l’efficacia della manutenzione, consentendo una valutazione precisa delle condizioni tecniche dei ponti.

Tuttavia, l’implementazione diffusa di BrIM per la manutenzione dei ponti incontra sfide significative.

Queste includono la necessità di definire BIM adeguati alle specifiche esigenze dei proprietari e l’istituzione di procedure BIM efficienti per i ponti già esistenti. Inoltre, la complessità dell’interoperabilità tra diversi software BIM commerciali può creare ostacoli nello scambio fluido di dati. Affrontare queste sfide richiede un approccio diversificato e innovativo, specialmente per i ponti esistenti che non sono stati progettati originariamente con BIM. Esplorare soluzioni che vanno oltre le estensioni IFC tradizionali potrebbe essere essenziale per superare le barriere attuali e massimizzare i benefici di BrIM nella gestione dei ponti (se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio la lettura dell’articolo: “IFC 4.3, lo standard openBIM anche per le infrastrutture. Le possibili applicazioni“).

 

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