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Bonus verde: chiamata l’impresa per i lavori si può procedere all’acquisto diretto delle piante

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Dalle Entrate nuovi chiarimenti sull’utilizzo del bonus verde: esclusi sempre i lavori in economia, l’acquisto diretto delle piante si può fare solo se si ha un’impresa che esegue i lavori

Su FiscOggi l’Agenzia delle Entrate fornisce alcuni chiarimenti in merito all’utilizzo del bonus verde attraverso la risposta ad un quesito posto da un contribuente:

È possibile portare in detrazione gli acquisti effettuati direttamente dal committente relativi al bonus verde quando la posa in opera è effettuata da un giardiniere di propria fiducia?

La risposta del Fisco

Le Entrate partendo dal presupposto che:

  • l’intervento rientri tra quelli ammessi al cosiddetto “bonus verde”;
  • esistano tutti i requisiti dettati dalla norma che ha introdotto l’agevolazione (articolo 1, commi da 12 a 15, della legge n. 205/2017 “legge di bilancio 2018”);
  • si rispettino gli adempimenti previsti;

precisano che l’agevolazione non spetta mai per i lavori in economia.

Quindi chi esegue i lavori da solo (senza l’ausilio di un’impresa) non potrà portare in detrazione con il bonus verde né i lavori né tantomeno l’acquisto delle piante. Per accedere al bonus bisognerà, in sintesi, chiamare un’impresa (ad esempio un’impresa di giardinaggio) che eseguirà i lavori, solo in quel caso il committente potrà acquistare direttamente le piante da un vivaio o da un altro fornitore.

Una volta dato l’incarico ad un’impresa, specifica l’Agenzia, il contribuente potrà rivolgersi a fornitori diversi per:

  • l’acquisto degli alberi/piante/arbusti/cespugli/specie vegetali;
  • la realizzazione dell’intervento (ai sensi della circolare n. 19/2020).

Per avere l’agevolazione, comunque, è fondamentale che l’intervento di riqualificazione dell’area verde sia complessivo e ricomprenda anche le prestazioni necessarie alla sua realizzazione.

Che cos’è il bonus verde

Dal 1° gennaio del 2018, secondo quanto previsto dalla legge n. 205/2017, è detraibile il 36% delle spese documentate relative al verde, fino a un massimo di 5.000 euro per ogni unità immobiliare.

La detrazione è dedicata alla sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni di qualsiasi abitazione privata e per i lavori di recupero di giardini di interesse storico.

Gli interventi riguardano per lo più terrazzi, balconi, giardini pensili e coperture, messa a dimora di piante e arbusti.

Inoltre, la detrazione riguarda non solo le singole unità ma anche i condomini; anche in questo caso si applica il tetto massimo di 5.000 euro, moltiplicato per ogni appartamento.

Tra le spese che è possibile recuperare tramite la detrazione vi è anche la progettazione e la manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi; nonché la realizzazione o l’adeguamento di impianti di irrigazione.

I pagamenti dovranno passare da bonifici speciali ed essere così totalmente tracciabili; gli sconti fiscali saranno ripartiti in 10 quote annuali.

 

Per maggiore approfondimento leggi anche questi articoli di BibLus-net

 

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