Bonus Verde 2024: come funziona e chi ne ha diritto
Guida rapida al Bonus Verde, l'agevolazione valida fino al 2024 per la sistemazione a verde di aree scoperte e la riqualificazione dei giardini
Il Bonus Verde consiste in una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per specifici interventi mirati al miglioramento degli spazi verdi degli edifici.
L’agevolazione è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2018 (articolo 1, comma 12, della Legge n. 205 del 2017) e successivamente prorogata da ulteriori disposizioni di legge. La Legge di Bilancio 2022 (articolo 1, comma 38, della Legge 234/2021) ha esteso il Bonus Verde fino al 2024.
La Legge di Bilancio 2025 non ha prorogato il Bonus Verde.
In questo approfondimento vedremo quali interventi sono inclusi o esclusi e chi può beneficiarne.
Indice
- Come funziona il Bonus Verde?
- Chi ha diritto al Bonus Verde?
- Bonus Verde anche per i condomini?
- Quali spese sono agevolate dal Bonus Verde?
- Come si ottiene il Bonus Verde?
- Bonus Verde: la guida fiscale 2024 e i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
- La guida al Bonus Verde di Assofloro Lombardia (2018)
- Come progettare giardini e spazi esterni
Come funziona il Bonus Verde?
Il Bonus Verde prevede una detrazione fiscale del 36% ripartita in 10 quote annuali di pari importo per un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo.
Pertanto, la detrazione massima è di 1.800 euro (36% di 5.000) per immobile.
Chi ha diritto al Bonus Verde?
Il Bonus Verde, come la maggior parte dei bonus edilizi, può esser richiesto da coloro che possiedono effettivamente o detengono l’immobile oggetto degli interventi e che ne hanno sostenuto le spese. Inoltre, anche i familiari conviventi che hanno affrontato le spese e possono documentarlo tramite fatture e bonifici intestati a loro, possono accedere al bonus verde.
Unica prerogativa, quindi, è il possedimento o la detenzione dell’immobile sulla base di un titolo idoneo. In sintesi, il Bonus Verde spetta a:
- proprietari di un immobile;
- titolari di un diritto di godimento sull’immobile oggetto di intervento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
- locatari;
- comodatari di un immobile;
- case popolari;
- enti, pubblici o privati, che corrispondono l’Ires.
Bonus Verde anche per i condomini?
Per gli interventi di sistemazione a verde su le parti comuni di edifici la detrazione viene calcolata su un ammontare massimo di spesa di euro 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare.
Pertanto, il contribuente proprietario di una unità immobiliare parte di un condominio che effettua lavori di sistemazione a verde sia sulla propria unità immobiliare sia sulle parti condominiali, ha diritto a calcolare la detrazione su un importo pari a 5.000 euro per le spese effettuate sul proprio immobile e 5.000 euro per la parte di competenza delle spese condominiali.
Riportiamo inoltre alcuni importanti chiarimenti già forniti dall’Agenzia delle Entrate:
- nel caso di lavori eseguiti presso condomini, qualora rientrino nella detrazione fiscale si applica la ritenuta del 4%. Non si applica la ritenuta dell’8% da parte degli istituti di credito per i prestatori d’opera
- si rendono applicabili le disposizioni indicate nell’art. 16-bis D.P.R. 917/1986 (TUIR), le quali stabiliscono la riduzione del bonus al 50% per gli interventi realizzati su immobili utilizzati in modo promiscuo
- nel caso di interventi sia su parti comuni che su parti private (anche dello stesso edificio), il bonus raddoppia, e ne spetta uno (di 5 mila euro) per il lavoro sul giardino privato e l’altro (per il medesimo importo) con riferimento alla quota di spesa imputabile per gli interventi sul giardino condominiale
Quali spese sono agevolate dal Bonus Verde?
Sono agevolabili le opere che prevedono un intervento all’intero giardino o area interessata, consistente nella sistemazione a verde ex novo o nel radicale rinnovamento dell’esistente.
È, pertanto, agevolabile l’intervento di sistemazione a verde nel suo complesso, comprensivo delle opere necessarie alla sua realizzazione e non il solo acquisto di piante o altro materiale.
L’Agenzia delle Entrate ha precisato che gli interventi devono essere di natura straordinaria.
Nello specifico, gli interventi inclusi nel bonus verde sono:
- sistemazione di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi;
- realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili;
- sistemazione di giardini di interesse storico;
- spese di progettazione e manutenzione legate all’esecuzione di questi interventi.
La detrazione non spetta per le spese sostenute per:
- la manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti non connessa ad un intervento innovativo o modificativo;
- i lavori in economia.
Come si ottiene il Bonus Verde?
La detrazione è subordinata al pagamento effettuato tramite strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni.
Tali pagamenti possono essere effettuati a mezzo di assegni bancari, postali o circolari non trasferibili, bonifici, bancari o postali, carte di credito o debito.
Nel documento di spesa deve essere indicato il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione; inoltre, la descrizione dell’intervento deve consentire di ricondurre la spesa sostenuta tra quelle agevolabili.
Bonus giardino 2025: tutti i documenti da conservare
Per poter accedere ad un bonus, è buona regola conservare tutta la documentazione:
- fatture o ricevute fiscali per comprovare la spesa e la riconducibilità della stessa agli interventi agevolabili;
- documentazione che attesta il pagamento tracciabile: assegni bancari, postali o circolari non trasferibili, bonifici, bancario o postale, carte di credito o debito;
- autocertificazione con l’ammontare delle spese sulle quali è calcolata la detrazione da parte di tutti gli aventi diritto non ecceda il limite massimo ammissibile;
- dichiarazione dell’Amministratore condominiale che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino e la misura della detrazione (in assenza di amministratore, una documentazione inerente la spesa sostenuta);
- autocertificazione che attesti la natura dei lavori effettuati e indichi i dati catastali delle unità immobiliari facenti parte del condominio, in mancanza del codice fiscale del condominio minimo (documentazione ordinariamente richiesta per comprovare il diritto alla agevolazione).
Il Bonus Verde copre le spese per le recinzioni?
Nel bonus verde 2025 è inclusa anche la realizzazione di nuova recinzione o sostituzione di quella preesistente con altra avente caratteristiche diverse.
Bonus Verde: la guida fiscale 2024 e i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
Disponibile per il download gratuito la guida fiscale dell’Agenzia delle Entrate (edizione 2024).
I più interessanti chiarimenti forniti dal Fisco:
- Chiamata l’impresa per i lavori si può procedere all’acquisto diretto delle piante
- Sono comprese le spese di progettazione?
- Non è indispensabile il pagamento con bonifico
- Il Bonus Verde non spetta per le spese di manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti, né per i lavori in economia
- Il Bonus verde vale anche per le parti comuni esterne dei condomini, ma entro determinati limiti di spesa ed a precise condizioni
- Sì al raddoppio del tetto massimo, no alla manutenzione ordinaria
La guida al Bonus Verde di Assofloro Lombardia (2018)
Al fine di fornire ai contribuenti i chiarimenti necessari alla corretta applicazione del bonus verde, nel 2018 Assofloro Lombardia ha presentato all’Agenzia delle Entrate un’istanza di consulenza giuridica.
Nel documento, inoltre, sono riportati alcuni importanti chiarimenti già forniti dall’Agenzia delle Entrate:
- nel caso di lavori eseguiti presso condomini, qualora rientrino nella detrazione fiscale si applica la ritenuta del 4%. Non si applica la ritenuta dell’8% da parte degli istituti di credito per i prestatori d’opera;
- si rendono applicabili le disposizioni indicate nell’art. 16-bis D.P.R. 917/1986 (TUIR), le quali stabiliscono la riduzione del bonus al 50% per gli interventi realizzati su immobili utilizzati in modo promiscuo;
- nel caso di interventi sia su parti comuni che su parti private (anche dello stesso edificio), il bonus raddoppia, e ne spetta uno (di 5.000 euro) per il lavoro sul giardino privato e l’altro (per il medesimo importo) con riferimento alla quota di spesa imputabile per gli interventi sul giardino condominiale.
Come progettare giardini e spazi esterni
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Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/bonus-verde-2024-come-funziona-e-chi-ne-ha-diritto/




