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Bonus verdee per il 2024

Bonus verde 2024: come funziona e chi ne ha diritto?

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Cos’è il bonus verde, chi sono i beneficiari, quali sono i requisiti per poter accedere, gli interventi inclusi ed esclusi

Il bonus verde si configura come un’opportunità di detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per specifici interventi mirati al miglioramento degli spazi verdi degli edifici. In questo approfondimento scopriamo quali sono gli interventi inclusi/non inclusi e chi ne ha diritto. L’agevolazione è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2018 (articolo 1, comma 12 della Legge n. 205 del 2017) e poi prorogata da successive disposizioni di legge. La Legge di Bilancio 2022 (articolo 1, comma 38 della Legge 234/2021) ha prorogato il bonus verde fino al 2024.

Bonus verde

La Legge di Bilancio 2022 ha esteso l’agevolazione fino al 2024. È altresì da considerare che per interventi che superano i 70.000 euro, avviati dopo il 28 maggio 2022, è necessario che siano eseguiti da datori di lavoro che applicano specifici contratti collettivi del settore edile, come stabilito dall’articolo 1, comma 43-bis della legge di bilancio 2022. Questi contratti devono essere indicati negli atti di affidamento dei lavori e nelle fatture emesse per l’esecuzione degli stessi.

Bonus verde detrazione: come funziona 

La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. Pertanto,  la detrazione massima è di 1.800 euro (36% di 5.000) per immobile. È essenziale che il pagamento delle spese sia tracciabile, ad esempio tramite bonifico bancario o postale, per poter beneficiare di questa agevolazione.

Bonus verde condominio

Per gli interventi di sistemazione a verde su le parti comuni di edifici la detrazione viene calcolata su un ammontare massimo di spesa di euro 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Pertanto, il contribuente proprietario di una unità immobiliare parte di un condominio che effettua lavori di sistemazione a verde sia sulla propria unità immobiliare sia sulle parti condominiali, ha diritto a calcolare la detrazione su un importo pari a 5.000 euro per le spese effettuate sul proprio immobile e 5.000 euro per la parte di competenza delle spese condominiali.

Chi ha diritto al bonus verde 2024?

Il bonus verde 2024, come la maggior parte dei bonus edilizi, può esser richiesto da coloro che possiedono effettivamente o detengono l’immobile oggetto degli interventi e che ne hanno sostenuto le spese. Inoltre, anche i familiari conviventi che hanno affrontato le spese e possono documentarlo tramite fatture e bonifici intestati a loro, possono accedere al bonus verde.

Unica prerogativa, quindi, è il possedimento o la detenzione dell’immobile sulla base di un titolo idoneo. In sintesi, il bonus verde spetta a:

  • proprietari di un immobile;
  • titolari di un diritto di godimento sull’immobile oggetto di intervento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari;
  • comodatari di un immobile;
  • case popolari;
  • enti, pubblici o privati, che corrispondono l’Ires.

Come ottenere il bonus verde 2024?

La detrazione è subordinata al pagamento effettuato tramite strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni. Tali pagamenti possono essere effettuati a mezzo di assegni bancari, postali o circolari non trasferibili, bonifici, bancari o postali, carte di credito o debito. Nel documento di spesa deve essere indicato il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione; inoltre, la descrizione dell’intervento deve consentire di ricondurre la spesa sostenuta tra quelle agevolabili.

Bonus giardino 2024: tutti i documenti da conservare

Per poter accedere ad un bonus, è buona regola conservare tutta la documentazione:

  • fatture o ricevute fiscali per comprovare la spesa e la riconducibilità della stessa agli interventi agevolabili;
  • documentazione che attesta il pagamento tracciabile: assegni bancari, postali o circolari non trasferibili, bonifici, bancario o postale, carte di credito o debito;
  • autocertificazione con l’ammontare delle spese sulle quali è calcolata la detrazione da parte di tutti gli aventi diritto non ecceda il limite massimo ammissibile;
  • dichiarazione dell’Amministratore condominiale che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino e la misura della detrazione (in assenza di amministratore, una documentazione inerente la spesa sostenuta);
  • autocertificazione che attesti la natura dei lavori effettuati e indichi i dati catastali delle unità immobiliari facenti parte del condominio, in mancanza del codice fiscale del condominio minimo (documentazione ordinariamente richiesta per comprovare il diritto alla agevolazione).

Bonus verde cosa comprende

Sono agevolabili le opere che prevedono un intervento all’intero giardino o area interessata, consistente nella sistemazione a verde ex novo o nel radicale rinnovamento dell’esistente. È, pertanto, agevolabile l’intervento di sistemazione a verde nel suo complesso, comprensivo delle opere necessarie alla sua realizzazione e non il solo acquisto di piante o altro materiale.

Nello specifico, gli interventi inclusi nel bonus verde sono:

  • sistemazione di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi;
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili;
  • spese di progettazione e manutenzione legate all’esecuzione di questi interventi.

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Bonus verde recinzioni

Nel bonus verde 2024 è inclusa anche la realizzazione di nuova recinzione o sostituzione di quella preesistente con altra avente caratteristiche diverse. 

Quali sono gli interventi esclusi dal bonus giardino 2024?

La detrazione non spetta per le spese sostenute per:

  • la manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti non connessa ad un intervento innovativo o modificativo;
  • i lavori in economia.

 

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